Uroboro

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Una rappresentazione dell'Uroboro

L’Uroboro (dal greco οὐροβόρος, dove οὐρά, urà, sta per "coda" e βορός, boròs, sta per "mordace", aggettivo riferito al serpente) detto anche: Ouroboros, Ourorboros, Oroborus, Uroboros o Uroborus è un simbolo molto antico che rappresenta un serpente che si morde la coda,[1] ricreandosi continuamente e formando così un cerchio. È un simbolo associato all'alchimia, allo gnosticismo e all'ermetismo. Rappresenta la natura ciclica delle cose,[1] la teoria dell'eterno ritorno, quella dell'Uno-Tutto e tutto quello che è rappresentabile attraverso un ciclo che ricomincia dall'inizio dopo aver raggiunto la propria fine. In alcune rappresentazioni il serpente è raffigurato mezzo bianco e mezzo nero, richiamando il simbolo dello Yin e Yang, che illustra la natura dualistica di tutte le cose e soprattutto che gli opposti non sono in conflitto tra loro.

Egitto[modifica | modifica sorgente]

In Hieroglyphica di Orapollo[1] nella traduzione in volgare di M. Pietro Vasolli da Fiuizano, riferendosi all'equivalente geroglifico egiziano si trova questa mirabile descrizione:

Quando vogliono scrivere il Mondo, pingono un Serpente che divora la sua coda, figurato di varie squame, per le quali figurano le Stelle del Mondo. Certamente questo animale è molto grave per la grandezza, si come la terra, è anchora sdruccioloso, perilche è simile all’acqua: e muta ogn’ anno insieme con la vecchiezza la pelle. Per la qual cosa il tempo faccendo ogn’ anno mutamento nel mondo, diviene giovane. Ma perché adopra il suo corpo per il cibo, questo significa tutte le cose, le quali per divina providenza son generate nel Mondo, dovere ritornare in quel medesimo.

Pare che il simbolo si ispiri alla forma della Via Lattea, dal momento che in alcuni antichi testi era considerata un enorme serpente di luce che risiedeva nel cielo e circondava tutta la Terra.

Riferimenti all'uroboro[modifica | modifica sorgente]

  • Nel Monumento funebre a Maria Cristina d'Austria[2] del 1805, a Vienna, lo scultore Antonio Canova pone sul vertice della piramide un medaglione col busto della defunta racchiuso in un uroboro.
  • Nel manga e anime Fullmetal Alchemist, l'uroboro è il simbolo presente sul corpo (in posizione diverse) degli Homunculus.
  • La Band Metal Gojira ha intitolato Oroborus il primo brano del loro album The Way Of All Flesh
  • La band metal Cynic ha intitolato Uroboric Forms il sesto brano del loro album Focus.
  • Nel videogame Resident Evil 5 il termine "Uroboros" indica il virus che il cattivo di turno, Albert Wesker, intende rilasciare nell'atmosfera terrestre per far raggiungere agli umani col DNA più forte un nuovo stadio dell'evoluzione, ma al contempo causando la morte di miliardi di innocenti.
  • Nel videogame Ace Combat, Ouroboros è il nome di un'organizzazione terroristica.
  • Nel gioco di ruolo Vampiri: la masquerade l'uruboro è il simbolo degli Tzimisce, un potente clan vampirico appartenente al Sabbat
  • Nel numero 202 della serie fumettistica Dylan Dog viene citato l'Uroboro
  • Tema ricorrente nel romanzo e serie tv omonima Hemlock Grove
  • Nei libri di Alyson Noel viene fatto il riferimento al Ouroboros come simbolo che identifica gli immortali malvagi (come Drina e Roman,le minacce dei primi due libri)
  • In "Mass Effect: Retribution", terzo romanzo tratto dall'omonima saga di videogiochi, l'assassino dell'organizzazione Cerberus di nome Kai Leng fa la sua prima comparsa e nel prologo viene descritto con un tatuaggio raffigurante l'Uroboro inciso sul retro del collo.
  • In Assassin's Creed III la porta del Grande Tempio e l'amuleto, che serve proprio ad aprire questa porta, hanno su disegnato l'Uroboro.
  • Il settimo album della band metal giapponese Dir en grey è intitolato UROBOROS.
  • Nel gioco di carte Yu-Gi-Oh esiste una carta chiamata Ouroboros Brancomalvagio
  • Nel manga 5 Elementos viene ritrovato u cucciolo di serpente con poteri sovrannaturali chiamato Uroboros.
  • Nei romanzi della serie The Infernal Devices (in Italia Shadowhunters - Le origini) di Cassandra Clare, il doppio uroboro è il simbolo del Pandemonium Club.
  • Nella serie TV X-Files, l'agente Dana Scully si fa tatuare un ouroboro sulla schiena nel corso della quarta serie.
  • Nel numero 11 degli speciali Dylan Dog Color Fest è il titolo di una storia.
  • Nella web series Freaks! troviamo dei riferimenti all'Uroboro.
  • La compagnia di teatro sarda L'officina dell'Ourobors, diventata poi OOFFOURO.
  • L'uroboro è presente ed ha parte rilevante anche nel videogioco Broken Sword 5: La maledizione del serpente.
  • L'Ouroboros è presente nel film "La storia infinita" sia sulla copertina del libro sia in seguito come ciondolo nella collana portata dal protagonista.
  • Ouroboros rappresenta nel gioco Divinity II Ego draconis e Divinity Dragon Knight saga il Dio dei draghi
  • In God of War: Ascension, il personaggio principale, Kratos, ottiene un artefatto che ha il nome di Ouroboros, il quale gli permette, in certi punti del gioco, di ricostruire gli oggetti che sono stati distrutti.
  • Nel gioco Soul Sacrifice è presente un Arcimmondo chiamato Ouroboros.
  • In Golden Sun : Dark Dawn, l'Uroboro è un dungeon in cui si ottiene una psinergia necessaria per il proseguimento dell'avventura.
  • In Bravely Default : where the fairy flies, l'Uroboro è uno degli ultimi boss finali.
  • Nel libro L'enigma di Epsilon di Christine Morton-Shaw, l'uroboro (lì, ouroborus) è il simbolo degli Oscuri, cui si contrappongono i Luminosi, il cui simbolo è il cerchio perfetto.
  • Il Pokémon leggendario Dialga è ispirato all'Uroboro, date la sua natura di drago e la sua capacità di influire sul tempo, creando cicli temporali, ben visibile nel film Giratina e il Guerriero dei Cieli.
  • il Simbolo del'esercito della Stirpe Dei Mille, del gioco Warhammer 40000, è un Uroboro.
  • Nella prima stagione dell'anime The Qwaser of Stigmata, il diciottesimo episodio è intitolato La Trappola dell'Ouroboros.
  • Nella seconda stagione dell'anime Highschool DxD viene citato il personaggio di Ophis, il drago Uroboro.
  • Nella serie tv Hemlock Grove

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Cf. Nicola Ubaldo, Atlante illustrato di filosofia, Firenze, Giunti Editore, p. 263, 2000. ISBN 88-440-0927-7; ISBN 978-88-440-0927-4. Nuova ed.: 2005. ISBN 88-09-04192-5; ISBN 978-88-09-04192-9.
  2. ^ Monumento funebre a Maria Cristina d'Austria

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Mitologia Portale Mitologia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Mitologia