Stachys

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Genere Betonica (Stachys)
Stachys officinalis ENBLA03.jpg
Betonica comune (Stachys officinalis)
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Asteride
Ordine Lamiales
Famiglia Lamiaceae
Genere Stachys L. (1753)
Classificazione APG
Regno Plantae
(clade) Eudicotiledoni
(clade) Asteridi
(clade) Euasteridi I
Ordine Lamiales
Famiglia Lamiaceae
Nomi comuni

Stregona

Specie
(Vedi: Specie di Stachys )
Stachys sylvatica

Betonica oppure Stregona (nome scientifico Stachys L. 1753) è un genere di piante Spermatofite Dicotiledoni appartenenti alla famiglia delle Lamiaceae dall’aspetto di piccole erbacee perenni o annuali.

Sistematica[modifica | modifica sorgente]

Il genere Stachys si compone di una sessantina di specie; ma alcune classificazioni ne contano fino a 300 a causa dei diversi ibridi e sinonimmi. Buona parte delle specie vivono in Italia. Alcune sono endemiche delle isole dell’arcipelago sardo (Stachys corsica).
Nelle classificazioni più vecchie la famiglia del genere Stachys è chiamata Labiatae.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Il nome del genere Stachys deriva dal greco (= spiga). Significato dovuto ovviamente dalla disposizione dell’infiorescenza lungo il fusto.
I nomi comuni (Betonica e Vettonica) potrebbero derivare (secondo Plinio) dalla tribù dei Vettoni (di origine Iberica).

Morfologia del genere[modifica | modifica sorgente]

Le specie di questo genere non hanno caratteri molto specifici e simili. Possiamo trovare piante annue e perenni; suffruticose ma anche erbacee; glabre o pubescenti; dai fusti semplici o ramose; aromatiche o inodore.
La forma biologica del genere può essere H rept (emicriptofite reptanti) , Ch frut (camefite suffruticose ) o T scap ( terofite scapose ), ma quella che prevale è H scap ( emicriptofite scapose).

Radici[modifica | modifica sorgente]

Le radici sono normalmente tuberose ma in altri casi sono un prodotto secondario da rizoma.

Fusto[modifica | modifica sorgente]

Il fusto può essere prostrato o eretto, semplice o ramoso, ma comunque normalmente non più alto di mezzo metro. In alcuni casi può raggiungere il metro (Stachys thirkei o Stachys palustris).

Foglie[modifica | modifica sorgente]

Le foglie sono opposte di forma ovata (o sub - cuoriforme) e sono intere. Quelle basali sono sempre picciolate; mentre le cauline sono spesso sessili. A volte quelle basali formano una rosetta.

Infiorescenza[modifica | modifica sorgente]

L’infiorescenza è quasi sempre formata da una spiga densa. Alla base del verticillo florale (ascella) sono presenti della brattee oblunghe a volte pelose o crenate.

Fiori[modifica | modifica sorgente]

Il colore dei fiori è bianco, roseo, rosso o violaceo. I fiori sono ermafroditi, zigomorfi, tetraciclici (a 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri.

  • Calice: i sepali sono 5 concresciuti in un calice di forma tubulosa – campanulata lungo mediamente 7 – 10 mm. Il calice è persistente. Può essere lievemente bilabiato e possedere fino a una decina di nervature. Può essere peloso e all’apice può finire con dei denti triangolari (a volte mucronati).
  • Corolla: anche i petali sono 5, fusi però in una corolla a forma di tubo cilindrico. In alcune specie è presente un anello interno di peli. Il tubo corallino nella parte finale è incurvato e sporge dal calice e si presenta con due vistosi labbri. Il labbro superiore è dritto, eretto, lievemente concavo e trilobo. Quello inferiore è patente, appena pendulo (abbassato) e trilobo con lacinie laterali oblunghe.
  • Androceo: gli stami sono 4 (tutti fertili) del tipo didinami (2 lunghi e 2 corti). In alcune specie questi stami dopo la fecondazione si attorcigliano. Quelli lunghi sporgono lievemente dal tubo corallino.
  • Gineceo: l’ovario è supero ed è quadripartito con 2 carpelli. Lo stilo è semplice.

Frutti[modifica | modifica sorgente]

Il frutto e triachenio (gli acheni sono liberi e di forma oblunga).

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

La distribuzione del genere copre tutto il mondo (Europa, Asia, Africa, Oceania e America del Nord).
Gli habitat preferiti sono i prati e pascoli incolti. Il limite dei boschi e zone rocciose per le specie di alta montagna.

Usi[modifica | modifica sorgente]

Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

Farmacia[modifica | modifica sorgente]

Anticamente la Betonica era considerata un'erba medicinale pronta a guarire moltissime malattie.

Cucina[modifica | modifica sorgente]

Molte piante del genere sono coltivate per i tuberi eduli.

Giardinaggio[modifica | modifica sorgente]

Le specie ornamentali sono coltivate oltre che per il fiore anche per la bellezza delle foglie. Possiamo citare la specie (non spontanea) Stachys lanata ricercata per le sue foglie bianche e lanose, adatta quindi per bordure di aiuole. Oppure la Stachys grandiflora (alta oltre 30 cm) con grandi infiorescenze dal bel colore viola.

Note e curiosità[modifica | modifica sorgente]

Alcune specie del genere Stachys sono utilizzate come cibo dalla larve di alcuni lepidotteri Coleophora (Auricella - Lineolea - Wockeella).

Descrizione di alcune specie[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Specie di Stachys.


Stachys glutinosa : è una delle specie a fusto legnoso e spinescente. Vegeta nei luoghi ardi e secchi.

Stachys officinalis : è la specie più comune in Italia del Nord. Volgarmente viene chiamata Betonica.

Stachys palustris: è una specie spontanea dei luoghi acquitrinosi: Anche questa specie produce tuberetti mangerecci.

Stachys sieboldii  : è la specie più importante dal punto di vista alimentare (chiamato anche “carciofo cinese”). Produce dei tuberi eduli. È originaria dell’estremo oriente: Cina e Giappone (ma secondo altri dall’Egitto). La sua introduzione in Europa risale a metà del XIX secolo ed è molto ricercata per la preparazione di squisiti piatti.

Stachys sylvatica : un’altra specie italiana; è detta anche Matricale ed è propria dei luoghi erbosi e freschi.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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