Severino Poletto

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Cardinale
Berretta cardinalizia.png
Severino Poletto
 
della Chiesa cattolica
[[Immagine: Immagine di Severino Poletto]]
Arcivescovo emerito di Torino
titolo
Cardinale Presbitero di San Giuseppe in Via Trionfale
Stemma di Severino Poletto
In sequela Christi
Nato 18 marzo 1933, Salgareda
Ordinato
sacerdote
29 giugno 1957 dal vescovo Giuseppe Angrisani
Consacrato
vescovo
17 maggio 1980 dal cardinale Anastasio Alberto Ballestrero
Consacrato
arcivescovo
Consacrato
patriarca
Elevato
arcivescovo
19 giugno 1999
Elevato
patriarca
Ruoli ricoperti
Proclamato
cardinale
21 febbraio 2001 da papa Giovanni Paolo II
Deceduto
 

Severino Poletto (Salgareda, 18 marzo 1933) è un cardinale e arcivescovo cattolico italiano.

Indice

[modifica] Biografia

Viene ordinato sacerdote il 29 giugno 1957 a Casale Monferrato. Dopo essere stato per 5 anni vice-parroco a Montemagno è tornato a Casale dove ha prestato servizio come vicario parrocchiale, nel Seminario e in seguito come parroco.

Nominato vescovo coadiutore presso la diocesi di Fossano il 3 aprile 1980, riceve l'ordinazione episcopale il 17 maggio.

Nello stesso anno viene nominato vescovo di Fossano succedendo all'arcivescovo ad personam Giovanni Francesco Dadone. Regge la diocesi di Fossano fino al 16 marzo 1989.

Il 16 marzo 1989 è eletto vescovo di Asti.

Promosso arcivescovo di Torino il 19 giugno 1999 succedendo a Giovanni Saldarini, è elevato al rango di cardinale da papa Giovanni Paolo II nel concistoro del 21 febbraio 2001 e riceve il titolo pro hac vice di San Giuseppe in Via Trionfale.

Il 10 marzo 2008, poco prima di compiere 75 anni, invia, così come prevede il diritto canonico, una lettera di dimissioni a papa Benedetto XVI. Il 19 marzo riceve una comunicazione del nunzio apostolico, a nome del pontefice, con la quale gli viene prolungato di due anni l'ufficio di arcivescovo di Torino.

È membro della Congregazione per il Clero, della Prefettura per gli affari economici della Santa Sede e della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa.

L'11 ottobre 2010 papa Benedetto XVI accoglie la sua rinuncia al governo pastorale dell'arcidiocesi di Torino per raggiunti limiti d'età[1]. Gli succede l'arcivescovo Cesare Nosiglia.

Attualmente vive a Testona, frazione di Moncalieri, in una casa donata alla Curia dalla società che costruì i garage sotto i giardini del Santo Volto; questa casa sarà anche la dimora per i successivi arcivescovi emeriti.[2]

[modifica] Genealogia episcopale

[modifica] Media

[modifica] Articoli

[modifica] Video

[modifica] Note

  1. ^ Bollettino della Sala Stampa della Santa Sede: rinuncia dell'arcivescovo metropolita di Torino (Italia) e nomina del successore
  2. ^ La Stampa: intervista al Cardinal Poletto

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Successione

Predecessore: Vescovo di Fossano Successore: Bishopcoa.png
Giovanni Francesco Dadone 1980 - 1989 Natalino Pescarolo
Predecessore: Vescovo di Asti Successore: Bishopcoa.png
Franco Sibilla 16 marzo 1989 - 19 giugno 1999 Francesco Guido Ravinale
Predecessore: Arcivescovo di Torino Successore: Arcbishoppallium.png
Giovanni Saldarini 19 giugno 1999 - 11 ottobre 2010 Cesare Nosiglia
Predecessore: Custode Pontificio della Sacra Sindone Successore: Arcbishoppallium.png
Giovanni Saldarini 19 giugno 1999 - 11 ottobre 2010 Cesare Nosiglia
Predecessore: Cardinale presbitero di San Giuseppe in Via Trionfale
Titolo presbiterale pro hac vice
Successore: Kardinalcoa.png
Giuseppe Casoria dal 21 febbraio 2001 in carica
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