Giovanni Saldarini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai alla navigazione Vai alla ricerca
Giovanni Saldarini
cardinale di Santa Romana Chiesa
Il cardinale Saldarini durante una celebrazione del sinodo diocesano di Torino, nel 1996.
Adiutor gaudii vestri
 
Incarichi ricoperti
 
Nato11 dicembre 1924 a Cantù
Ordinato presbitero31 maggio 1947 dal cardinale Alfredo Ildefonso Schuster, O.S.B.
Nominato vescovo10 novembre 1984 da papa Giovanni Paolo II
Consacrato vescovo7 dicembre 1984 dal cardinale Carlo Maria Martini, S.I.
Elevato arcivescovo31 gennaio 1989 da papa Giovanni Paolo II
Creato cardinale28 giugno 1991 da papa Giovanni Paolo II
Deceduto18 aprile 2011 (86 anni) a Milano
 

Giovanni Saldarini (Cantù, 11 dicembre 1924Milano, 18 aprile 2011) è stato un cardinale e arcivescovo cattolico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Cantù, in provincia di Como e arcidiocesi di Milano, l'11 dicembre 1924, da Mario e Adele Carugati. Il 21 dicembre viene battezzato nella parrocchia di San Michele Arcangelo a Cantù. Riceve la cresima dal cardinale Alfredo Ildefonso Schuster.

Formazione e ministero sacerdotale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1938 entra nel seminario di San Pietro Martire di Seveso.

Il 31 maggio 1947 è ordinato presbitero, nella cattedrale di Milano, dal cardinale Alfredo Ildefonso Schuster.

Dopo l'ordinazione prosegue gli studi e ottiene la licenza in teologia nella Facoltà teologica dell'Italia settentrionale e quella in sacra scrittura presso il Pontificio Istituto Biblico a Roma.

Tornato nell'arcidiocesi, insegna lettere presso il collegio arcivescovile di Desio, dal 1947 al 1949, e sacra scrittura nel seminario di Venegono Inferiore, dal 1952 al 1967.

Nel 1967 il cardinale Giovanni Colombo lo nomina parroco dei Santi Ambrogio e Simpliciano a Carate Brianza; nel 1974 diventa prevosto della basilica di San Babila a Milano.

Nel 1979 riceve il titolo di prelato d'onore di Sua Santità.

Il 17 marzo 1982 l'arcivescovo Carlo Maria Martini lo nomina vicario episcopale della zona pastorale I di Milano. Il 18 giugno 1983 è nominato provicario generale e dal 21 settembre seguente inizia a far parte del capitolo dei canonici del duomo di Milano.

Ministero episcopale e cardinalato[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 novembre 1984 papa Giovanni Paolo II lo nomina vescovo ausiliare di Milano e vescovo titolare di Gaudiaba; riceve l'ordinazione episcopale il 7 dicembre successivo, nella cattedrale di Milano, dal cardinale Carlo Maria Martini, co-consacranti il cardinale Giovanni Colombo e il vescovo Giulio Oggioni.

Il 31 gennaio 1989 papa Giovanni Paolo II lo nomina arcivescovo metropolita di Torino; succede al cardinale Anastasio Alberto Ballestrero, dimessosi per raggiunti limiti di età. Il 19 marzo prende possesso dell'arcidiocesi.

Il 15 maggio 1990 al 25 maggio 1995 è vicepresidente per l'Italia settentrionale della Conferenza Episcopale Italiana.

Il 18 agosto 1990[1] è nominato custode pontificio della Santa Sindone, succedendo anche in questo caso al cardinale Ballestrero.

Nel 1990 chiede al papa di procedere con la beatificazione di don Filippo Rinaldi (il 3º successore di don Bosco), il 29 aprile, di Pier Giorgio Frassati, il 20 maggio e del canonico Giuseppe Allamano (fondatore delle congregazioni dei Missionari e delle Missionarie della Consolata), il 7 ottobre. Il 7 maggio 1995 presenta la stessa richiesta per Giuseppina Bonino.

Nel concistoro del 28 giugno 1991 papa Giovanni Paolo II lo crea cardinale presbitero del Sacro Cuore di Gesù a Castro Pretorio.

Il 13 novembre 1994 indice il sinodo diocesano, che si conclude il 7 dicembre 1996.

Il 19 giugno 1999 lo stesso papa accoglie la sua rinuncia al governo pastorale dell'arcidiocesi, presentata per motivi di salute;[2] gli succede Severino Poletto, fino ad allora vescovo di Asti.

L'11 dicembre 2004 compie 80 anni e in base a quanto disposto dal motu proprio Ingravescentem Aetatem di papa Paolo VI del 1970, decadono tutti gli incarichi ricoperti nella Curia romana e con essi il diritto di entrare in conclave.

Muore a Milano il 18 aprile 2011 dopo una lunga malattia all'età di 86 anni. Dopo i funerali, celebrati il 20 aprile, viene sepolto nella cattedrale di Torino vicino alla tomba del beato Piergiorgio Frassati.[3]

Genealogia episcopale e successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

La genealogia episcopale è:

La successione apostolica è:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La donazione della Sindone alla Santa Sede (PDF), su sindone.info, p. 3. URL consultato il 18 febbraio 2018.
  2. ^ Rinuncia dell'Arcivescovo di Torino (Italia) e nomina del successore, su press.catholica.va, 19 giugno 1999. URL consultato il 10 luglio 2021 (archiviato dall'url originale il 1º giugno 2013).
  3. ^ (EN) Giovanni Saldarini, in Find a Grave. Modifica su Wikidata

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Saldarini, Per me il vivere è Cristo. Esercizi spirituali al papa, Casale Monferrato, Piemme, 1994.
  • Giovanni Saldarini, Il sale e il lavoro, Milano, Marietti, 1996.
  • Giovanni Saldarini, Maria di Nazaret, Milano, Ancora, 1998.
  • Giovanni Saldarini, Tutti gli uomini vedranno la tua salvezza, Cantalupa, Effatà Editrice, 1999.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Vescovo titolare di Gaudiaba Successore
Bernardino Dino Maria Piccinelli, O.S.M. 10 novembre 1984 - 31 gennaio 1989 Januário Torgal Mendes Ferreira
Predecessore Arcivescovo metropolita di Torino Successore
Anastasio Alberto Ballestrero, O.C.D. 31 gennaio 1989 - 19 giugno 1999 Severino Poletto
Predecessore Vicepresidente per l'Italia settentrionale della Conferenza Episcopale Italiana Successore
Marco Cé 15 maggio 1990 - 25 maggio 1995 Dionigi Tettamanzi
Predecessore Custode pontificio della Santa Sindone Successore
Anastasio Alberto Ballestrero, O.C.D. 18 agosto 1990 - 22 settembre 1999 Severino Poletto
Predecessore Cardinale presbitero del Sacro Cuore di Gesù Cristo a Castro Pretorio
(titolo presbiterale pro hac vice)
Successore
Maximilien de Fürstenberg 28 giugno 1991 - 18 aprile 2011 Giuseppe Versaldi
Controllo di autoritàVIAF (EN89616682 · ISNI (EN0000 0001 1879 2657 · SBN CFIV004872 · BAV 495/284978 · LCCN (ENn85241554 · BNF (FRcb125609408 (data) · WorldCat Identities (ENlccn-n85241554