Rollerball (film 1975)

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Rollerball
Rollerball (1975).png
La pista del Rollerball
Titolo originale Rollerball
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1975
Durata 115 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico, fantascienza, azione
Regia Norman Jewison
Sceneggiatura William Harrison
Produttore Norman Jewison, Patrick Palmer
Fotografia Douglas Slocombe
Montaggio Antony Gibbs
Effetti speciali Sass Bedig, John Richardson
Musiche Andre Previn (dirette da)
Scenografia John Box
Costumi Julie Harris
Trucco Wally Schneiderman
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Saturn Award per il miglior film di fantascienza 1974/1975

Rollerball è un film distopico del 1975 diretto da Norman Jewison. Nel 2002 è stato fatto un remake diretto da John McTiernan.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Anno 2018, nel mondo non esistono più nazioni, guerre, crimini, violenza o povertà; i governi sono sostituiti da un'unione di "Corporazioni" dirette da "Dirigenti" che controllano capillarmente la vita di tutto il pianeta, pur soddisfacendo sempre il bisogno di benessere di tutta la popolazione. Una delle principali fonti di svago è rappresentata dal Rollerball, un gioco estremamente violento dove due squadre composte da corridori in pattini a rotelle e in motocicletta si affrontano all'interno di una pista circolare, con lo scopo di centrare una sfera di acciaio in una buca magnetica.

Jonathan E. è il capitano della squadra campione in carica di Houston, egli è un carismatico veterano che da più di dieci anni guida il team in uno sport dove per un giocatore due o tre anni costituiscono il massimo della carriera. Dopo la vittoriosa partita di quarti di finale contro Madrid viene convocato da Arold Bartholomew, un importante dirigente della "Energy", facente parte del Consiglio direttivo, incaricato di prendere tutte le decisioni, che gli comunica che lui e alcuni dirigenti hanno deciso che lui si dimetta.
Jonathan chiede spiegazioni, ma Bartholomew gli fornisce solo vaghe risposte sostenendo che ciò è fatto "per il suo bene" ed è sordo al richiamo del campione nel momento in cui egli gli ricorda che anche sua moglie Ella gli è stata portata via in quanto piaceva ad un dirigente ed inoltre l'importante personalità gli fa notare che in uno special televisivo dedicato a lui, in cui Jonathan apparirà, dovrà essere dato l'annuncio del suo ritiro.

In attesa della partita di semifinale, che si giocherà a Tokyo, Jonathan torna al suo ranch dove la sua compagna Mackye ha ricevuto l'invito dalla Corporazione ad allontanarsi ed il suo posto sarà preso qualche giorno dopo da Daphne, una bellissima donna alla quale la Corporazione ha affidato l'incarico di "convincere" il giocatore ad abbandonare il rollerball. Jonathan parla della sua situazione col suo vecchio amico Cletus, un importante personaggio in seno al mondo dello sport, che gli promette di informarsi sul perché il Consiglio chiede le sue dimissioni facendogli tuttavia notare che la decisione sarà sicuramente irrevocabile.

Il campione non si limita a chiedere aiuto all'amico ma cerca di informarsi privatamente sulle dinamiche delle Corporazioni e sui metodi di decisione ma tutte le pubblicazioni storiche e sociali sono state riscritte al computer e le versioni originali sono scomparse e l'unica possibilità è quella di recarsi al Centro dati a Ginevra. Deluso da questa notizia Jonathan riprende la sua vita ma, prima della partita con il Tokyo, riceve la notizia che il regolamento è stato cambiato ossia sono state eliminate le penalità previste per il gioco troppo violento e le sostituzioni saranno limitate, ne chiede ragione a Rasty, il suo allenatore, ma riceve solo una risposta seccata con l'esortazione a "fare ciò che è stato deciso".

Jonathan, sempre più isolato, durante la registrazione della trasmissione in cui dovrebbe annunciare il suo ritiro, evita di leggere il comunicato, suscitando la rabbia di Bartholomew, presente dietro le quinte, rabbia che esplode apertamente durante un party, dove, in un colloquio privato, il dirigente, dopo avergli spiegato che nessun giocatore potrà mai essere più grande del gioco stesso e che non è previsto che un "uomo" rimanga a lungo nel rollerball, lo informa che, in caso di mancato ritiro, farà di tutto per distruggerlo; Jonathan pone alcune condizioni: chiede di rivedere Ella e l'abrogazione delle nuove regole ma il dialogo termina bruscamente con un secco rifiuto. Nemmeno Cletus riesce ad ottenere le informazioni cercate ma la sua sensazione è che il Consiglio abbia paura di lui.

La squadra si reca a Tokyo e contemporaneamente iniziano a circolare voci sul fatto che l'eventuale finale sarà giocata senza limiti di tempo; la partita si rivela fortemente drammatica e, nonostante la vittoria, Jonathan resta ferito e Moonpie, unico amico rimastogli, viene volontariamente aggredito da tre giocatori e viene colpito alla testa rimanendo in coma.
Bartholomew convoca il Consiglio direttivo sostenendo che l'uomo non può prevalere sul sistema e, nonostante qualche timida perplessità di uno dei componenti, ottiene l'unanimità sul tentativo di fare perdere il campione il quale, nel frattempo, si reca a Ginevra dove si trova Zero, il computer centrale che contiene tutto lo scibile umano, e con l'aiuto del responsabile, tenta di ottenere le risposte che cercava ma anche questo tentativo si risolve in un insuccesso.

Al ritorno al ranch Jonathan trova Ella, ma la speranza che la moglie sia tornata per ricominciare la vita con lui è purtroppo frustrata, dato che questo incontro è stato "programmato" proprio per convincerlo a ritirarsi ed infatti è proprio lei a comunicargli che l'ultima partita sarà giocata senza limiti di tempo ed in quel momento si rende conto che lei rappresenterebbe il "premio" in caso di ritiro; dopo questa ennesima delusione egli chiude con il passato cancellando tutti i vecchi filmati di loro due insieme che costantemente osservava nei tanti momenti di solitudine dicendole che la sua speranza era che almeno lei fosse dalla sua parte.

La sera della finale a New York Jonathan osserva i suoi compagni di squadra nello spogliatoio, essi sanno cosa sta per succedere e nessuno parla ma egli, senza dire una parola, fa capire che in ogni caso giocherà e si avvia per il corridoio entrando in campo da solo ed a quel punto i giocatori lo seguono; la partita come previsto si risolve in una carneficina ma egli riesce a sopravvivere e, dopo avere "eliminato" gli ultimi due avversari, prende la palla e, sfinito e sanguinante, riesce a segnare il punto della vittoria sotto gli occhi di un esterrefatto Bartholomew che rivela il suo fallimento abbandonando l'arena.
Jonathan ha ottenuto la vittoria dell'uomo sul sistema e, davanti al pubblico che scandisce il suo nome e che ha compreso il suo gesto, corre da solo sulla pista disseminata di cadaveri.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Riprese[modifica | modifica sorgente]

Il palazzo della società Energy, dove all'inizio del film Jonathan E. incontra Bartholomew non è altro che il palazzo BMW a Monaco di Baviera camuffato. Sempre a Monaco, specificatamente nell'Audi Dome, vennero girate le riprese delle azioni di gioco e gli esterni della biblioteca, che era in realtà la sede del vecchio museo della BMW. La banca dati era invece riprodotta nel Palais des Nations a Ginevra.

L'abilità di John Beck con i pattini a rotelle gli consentì di recitare in molte scene senza l'ausilio di una controfigura. Proprio queste ultime, dato il loro notevole lavoro durante le riprese, vennero citate nei titoli di coda (per la prima volta nella storia del cinema).

Influenza nei media[modifica | modifica sorgente]

Nel 1985 la software house IJK Software pubblicò il videogioco Rocketball per Commodore 64, gioco chiaramente ispirato da Rollerball.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]