Rade Šerbedžija

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Rade Šerbedžija

Rade Šerbedžija (in italiano spesso traslitterato Rade Sherbedgia[1]; Bunić, 27 luglio 1946) è un attore, poeta e musicista croato.

Biografia e carriera[modifica | modifica sorgente]

Nasce da una famiglia di etnia serba a Bunić, un piccolo villaggio della Croazia. Cresciuto a Vinkovci, comincia a recitare giovanissimo nel teatro amatoriale cittadino. Nel settembre del 1965 si trasferisce a Zagabria, dove studia presso l'Accademia d'Arte drammatica, cominciando parallelamente a recitare come protagonista in rappresentazioni teatrali e cinematografiche. Ottiene poi una cattedra di professore di recitazione all'Accademia delle Arti di Novi Sad, in Serbia. Quando scoppia il conflitto nei Balcani è costretto, per le sue posizioni antibelliche, all'esilio forzato prima a Belgrado e in seguito a Lubiana. Successivamente decide di abbandonare il suo Paese e si trasferisce a Londra.

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Il suo debutto cinematografico avviene nel 1967, ancora studente dell'Accademia d'Arte Drammatica, con il film di Krsto Papic, Illusion. Il successo internazionale giunge poi con l'assegnazione, nel 1994, del Leone d'Oro al Festival di Venezia, al film Prima della pioggia, di cui è protagonista. Il film di Milčo Mančevski, anche grazie alla nomination all'Oscar come miglior film straniero, gli apre le porte di Hollywood. Decide quindi di trasferirsi a Los Angeles, ottenendo ruoli in film come Il Santo, Amori & segreti e Il grande Joe. Con il passare degli anni riesce a costruirsi una solida carriera internazionale, tanto che nel 1999 recita nell'ultimo film di Stanley Kubrick, Eyes Wide Shut. Due anni prima e' Il Greco ne La tregua di Francesco Rosi da Primo Levi

Nel 2001 fonda, insieme allo scrittore e giornalista Borislav Vujicić, il Teatro Ulisse, che mette in scena ogni estate un ricco programma di spettacoli nelle isole Brioni, un tempo residenza estiva di Tito. In rassegna soprattutto classici da Shakespeare e Krleža, in cui Šerbedžija interpreta i suoi ruoli migliori.

Successivamente recita in ruoli di supporto in film di maggior successo come Stigmate, Mission: Impossible II, Space Cowboys e Snatch - Lo strappo. Nel 2004 appare in un cameo nel film Batman Begins, mentre nel 2005 interpreta il Dr. Aleksander Cirko in alcuni episodi della serie tv Surface. Nel 2007 partecipa alla serie tv 24 nel ruolo di Dmitri Gredenko e nel film italiano Hermano di Giovanni Robbiano; lo stesso anno è anche il protagonista del thriller Say It in Russian accanto a Faye Dunaway. Lo stesso anno vince il premio Marco Aurelio come miglior attore alla Festival Internazionale del Film di Roma per la sua interpretazione nel film Fugitive Pieces. Nel 2008 recita nel film horror The Eye e nel film di Mimi Leder The Code.

Nel 2010 istituisce un'accademia nella città di Fiume in lingua croata e inglese. Recita a Budapest nel primo film diretto da Angelina Jolie, In the Land of Blood and Honey uscito nel 2011, che racconta la storia d'amore tra una donna e un uomo di diversa nazionalità durante il conflitto nella ex-Jugoslavia. Nello stesso anno, di rilievo è anche il suo ruolo di protagonista in Io sono Li, l'opera prima del regista veneto Andrea Segre.

Musica e Poesia[modifica | modifica sorgente]

Già in patria si appassiona alla musica incidendo quattro album, l'ultimo dei quali in collaborazione con Miroslav Tadić. Per Ponekad dolazim ponekad odlazim ("A volte arrivo e a volte parto"), pubblicato nel 2010, ha intrapreso un tour in tutta l'ex-Jugoslavia.

È anche scrittore e poeta. In Italia è stata pubblicata la sua raccolta di poesie L'amico dice di non conoscerlo più (Amos, 2004), mentre nell'ottobre del 2010 è uscito, presso Zandonai Editore, Fino all'ultimo respiro, in cui ripercorre tutta la sua vita, raccontandoci la sua vicenda artistica e umana.

Filmografia parziale[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Rade Sherbedgia - MYmovies. URL consultato il 31-01-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • L'amico dice di non conoscerlo più, Amos, Venezia 2004
  • Fino all'ultimo respiro, Zandonai, Rovereto 2010

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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