Neal Caffrey

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Neal George Caffrey
Neal Caffrey WC.jpg
Universo White Collar
Lingua orig. Inglese
Soprannome James Bonds (da ricercato dall'FBI)[1]
Autore Jeff Eastin
1ª app. in I falsari
Interpretato da Matthew Bomer
Voce italiana Marco Vivio
Sesso Maschio
Data di nascita 21 marzo 1977
Professione consulente dell'FBI, specializzato in furti di opere d'arte
Abilità
  • Ladro
  • Truffatore
  • Falsario
Affiliazione FBI, White Collar Crime Unit

Neal George Caffrey (nato Bennett) è un personaggio protagonista della serie televisiva White Collar. È interpretato da Matthew Bomer.

Caffrey è un ladro e un falsario, autore di molti furti e truffe riguardanti per la maggior parte opere d'arte. Per le sue conoscenze profonde nel settore della falsificazione, viene ingaggiato come consulente alla sezione dell'FBI White Collar Crime Unit, che si occupa di crimini non violenti.

È affidato all'agente Peter Burke, che si è assunto la responsabilità di monitorare la pena che Caffrey dovrebbe scontare in carcere, facendolo uscire di prigione e affiancandoselo come collaboratore.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Neal Caffrey è in prigione dopo aver subito una condanna per falsificazione di titoli. Rimane sospettato di contraffazione, frode assicurativa, furto di opere d'arte e traffici illeciti[2]. Dopo tre anni di pedinamenti, l'unico che riesce nell'impresa di acciuffarlo è Peter Burke, agente dell'FBI operante nella sezione White Collar Crime Unit nella città di New York.

Caffrey, condannato a quattro anni, evade dal carcere di massima sicurezza a soli tre mesi dalla fine della condanna, dopo un colloquio con la sua fidanzata Kate Moreau. Da questo incontro infatti, il ragazzo intuisce che c'è qualcosa che non va e le sue congetture risultano esatte, dato che poco dopo il colloquio, Kate svanisce nel nulla. Per evadere utilizza una divisa da secondino ordinata on-line, acquistata clonando la carta di credito della moglie del direttore del carcere. Con un vecchio mangianastri, riprogramma il codice della tessera magnetica, anch'essa rubata ad uno dei secondini, ed esce dalla prigione senza essere fermato, passando per la porta principale.

L'agente Peter Burke, unico ad essere riuscito ad arrestarlo, viene informato della sua fuga e, analizzando la cella in cui era detenuto, intuisce dove rintracciarlo. Dopo sole tre ore infatti, lo trova nell'appartamento ormai vuoto che condivideva con Kate. Senza opporre resistenza, Caffrey si fa arrestare nuovamente, ma prima cerca di catturare l'attenzione di Burke dicendogli che può aiutarlo a risolvere il caso che l'agente sta attualmente seguendo. Infatti, Caffrey baratta un colloquio in carcere con lui in cambio dell'aiuto. Il suo prezioso intervento dà una svolta alle indagini e Burke decide di prenderlo sotto custodia per farlo uscire e aiutarlo a catturare il truffatore. Caffrey viene munito di una cavigliera elettronica dotata di GPS che non gli permette di allontanarsi per più di due miglia dal bureau e, gli viene concessa la libertà di scontare come consulente dell'FBI, la sua condanna di altri quattro anni, avuta per l'evasione. Nel caso in cui tentasse però di evadere nuovamente o di togliersi il segnale elettronico, verrebbe nuovamente sbattuto in carcere con una condanna maggiore. Nonostante sia sempre sotto controllo, per effettuare le sue personali ricerche si avvale dell'aiuto di un suo grande amico, Mozzie, anch'egli truffatore e falsario, con innumerevoli contatti e possessore di discrete attrezzature utili a Caffrey.

Profilo e personalità[modifica | modifica sorgente]

Neal Caffrey è un ragazzo giovane e molto affascinante, dote che lo aiuta nel suo lavoro di truffatore. Utilizza infatti il suo naturale sex appeal e i suoi magnetici occhi celesti per confondere e convincere le sue vittime, soprattutto se si tratta di donne, cosa che gli riesce sempre perfettamente. Inoltre possiede una buona dose di egocentrismo.

Consapevole del suo fascino irresistibile, enfatizza questa sua caratteristica anche con l'abbigliamento. Amante delle cose belle, usa vestirsi con abiti di alta sartoria in stile anni cinquanta. I suoi modelli di eleganza sono Cary Grant, Dean Martin e il rat pack[3]. Tra le creazioni sartoriali predilige gli abiti dal taglio vintage di Sy Devore, stilista che ha vestito anche Frank Sinatra. Altri abiti che indossa, sono riconducibili al taglio classico di John Varvatos, Paul Smith, Hugo Boss e Armani. Inoltre, adora gli accessori come fermacravatte e gemelli anch'essi vintage, cappelli borsalino e maglioni dolcevita.

L'agente Burke, quando esce di prigione, lo colloca in un albergo di bassa lega gestito da un uomo che porta anch'egli una cavigliera elettronica. Caffrey, abituato al lusso e alla sfarzosità, chiede di essere trasferito in un posto più decente, ma di tutta risposta Burke gli dice che se trova qualcosa di meglio nella distanza in cui è costretto a muoversi, può traslocare.

Caffrey si reca in un negozio di abiti vintage e incontra June, ricca vedova di Manhattan che sta regalando gli abiti di Sy Devore appartenuti al marito defunto, anch'egli non proprio ligio alle leggi. Quando la donna constata come il ragazzo vesta bene quegli abiti, decide di affittargli una dépendance della sua casa e Caffrey riesce ad andare a vivere nel lusso che tanto agognava, con sorpresa di Burke[3]. Nel suo appartamento avvengono i vari incontri con Burke, Mozzie ed Alex.

Il suo carattere è gentile e generoso e in più di un'occasione, manifesta questo suo lato agendo non tanto per un riscontro personale, quanto per aiutare amici in difficoltà. La sua indole dolce e affabile fa sfociare la collaborazione con Burke in un'amicizia profonda, messa periodicamente a dura prova dal "richiamo" che Neal prova verso la sua vecchia vita.

Il suo soprannome quando l'agente speciale Burke gli dava la caccia da agente semplice, era James Bonds[1] (da bond che significa obbligazione in inglese) dato che Neal ha iniziato il suo mestiere di falsario proprio emettendo perfette riproduzioni di obbligazioni.

Abilità[modifica | modifica sorgente]

Caffrey odia la violenza, che considera poco elegante, noiosa e un inutile spreco di energie[4]. Non utilizza armi da fuoco, anche se è in grado di maneggiarle[5] essendo comunque un ottimo tiratore[6]. Parla giapponese[7] ed è un esperto di origami[8][7]. Valente conoscitore della storia dell'arte, si è falsificato tre master e due dottorati pur non avendo mai frequentato l'università[9] e nel suo ambiente è conosciuto come il criminale del rinascimento[3]. Adora l'opera, soprattutto Le nozze di Figaro di Mozart[10], uno dei suoi compositori preferiti. Diffida nelle tecnologie moderne che ritiene rintracciabili in qualunque momento. Infatti, confessa all'agente Burke di aver rubato in passato antichi manoscritti di Antiochia utilizzando piccioni viaggiatori[10] per avere la combinazione della cassaforte che li conteneva e si calcola che abbia rubato tra opere d'arte e denaro una cifra che si aggira intorno ai 10,3 miliardi di dollari[9]. Inoltre, considera le opere d'arte un valore umano e non un modo per procurarsi denaro. Per la sua abilità di ladro e falsario viene anche studiato all'università come uno dei miglior truffatori del XX secolo[9]. Caffrey è un ottimo pittore e un eccellente scultore, in grado di falsificare opere in maniera pressoché perfetta. Nel corso della serie infatti, si ritroverà a riprodurre un quadro[8] ed una scultura di Vulcano dell'artista italiano del XV secolo Luca Fancelli[11]. È un raffinato scassinatore e apre qualunque tipo di manette, serratura o cassaforte. È in grado di riconoscere i falsi d'autore e i documenti contraffatti ad un rapido sguardo, peculiarità che gli permette di risolvere parecchi casi con l'agente Burke. Inoltre, è in grado di controllare le sue pulsazioni riuscendo ad ingannare in questo modo la macchina della verità[5].

In alcune occasioni, Caffrey ha firmato con le sue iniziali in maniera criptica alcune delle contraffazioni di cui è autore, adducendo come scusa il fatto che ogni falsario ha la smania di firmare le proprie opere, dato che non può vantarsi di essere riuscito nell'impresa di falsificarle[3]. Inoltre, è anche un abilissimo borseggiatore[7] e in più di un'occasione sfila portafogli e chiavi dalle giacche delle sue vittime ignare.

Abile giocatore di scacchi, backgammon[4], poker e texas Hold'em[12], adora visitare i musei come il Guggenheim[13]; ottimo schermidore[14] e gran conoscitore di vino pregiato, ha un palato sopraffino che spesso Elizabeth Burke, moglie di Peter che come lavoro organizza catering, utilizza per chiedergli un parere sul cibo che acquista[4]. Predilige bere il caffè tostato all'italiana[3].

Nel corso della sua carriera criminale, ha rubato parecchie opere d'arte (tra cui lettere d'amore che George Washington scrisse alla moglie, quadri di Rufino Tamayo e una copia originale del Tamerlano di Edgar Allan Poe[15]) che tiene in un nascondiglio segreto al quale non può accedere fintanto la sua condanna non verrà estinta. Quando ha bisogno di denaro, ingaggia Mozzie per vendere alcuni dei suoi beni per poter fare acquisti con il denaro acquisito, come il panificio che compra a New York[16] per il solo scopo di utilizzarne il tendone posto all'ingresso come via di fuga nella sua seconda evasione dopo essere stato arrestato per una falsa accusa nei suoi confronti.

Durante le sue imprese di ladro Caffrey ha utilizzato diversi alter ego e ad ognuno di loro ha attribuito una o più attività differenti. Nella sua carriera di consulente alla White Collar Crime Unit, spesso si avvale di questi alter ego per infiltrarsi.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Stagione 2, episodio 11 Una lunga notte, White Collar, 2010
  2. ^ Introduzione personaggio Neal Caffrey - Stagione 1, episodio pilota 1, I falsari, White Collar, 2009, 3 min 09 s - 3 min 14 s.
  3. ^ a b c d e Stagione 1, episodio pilota 1 I falsari, White Collar, 2009
  4. ^ a b c Stagione 1, episodio 12, La bottiglia di Franklin, White Collar, 2010
  5. ^ a b Stagione 2, episodio 5, Furto d'identità, White Collar, 2010
  6. ^ Stagione 1, episodio 8, Asso pigliatutto, White Collar, 2010
  7. ^ a b c Stagione 1, episodio 11, Una escort intraprendente, White Collar, 2010
  8. ^ a b Stagione 1, episodio 5, Il ritratto, White Collar, 2009
  9. ^ a b c Stagione 2, episodio 3, Senza titolo n° 2, White Collar, 2010
  10. ^ a b Stagione 1, episodio 10, Segni di vita, White Collar, 2010
  11. ^ Stagione 1, episodio 14, Rapina al consolato, White Collar, 2010
  12. ^ Stagione 2, episodio 6, Estorsione, White Collar, 2010
  13. ^ Stagione 1, episodio 9, Un giudice corrotto, White Collar, 2010
  14. ^ Stagione 3, episodio 1, On Guard, White Collar, 2011
  15. ^ Stagione 1, episodio 6, L'ultima partita, White Collar, 2009
  16. ^ Stagione 1, episodio 7, Diamante rosa, White Collar, 2009

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