Museo archeologico nazionale di Adria

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Coordinate: 45°02′53″N 12°03′20″E / 45.048056°N 12.055556°E45.048056; 12.055556

Museo archeologico nazionale di Adria
L'ingresso
L'ingresso
Tipo Archeologia
Data fondazione 1904
Fondatori Comune di Adria
Indirizzo Via Badini 59, Adria (RO)
Sito http://www.archeopd.beniculturali.it/index.php?it/158/adria

Il Museo archeologico nazionale di Adria è un museo con sede ad Adria, in via Badini, sede museale inaugurata nel 1961.

Conserva reperti provenienti dalla collezione della famiglia Bocchi e dalle aree archeologiche di epoca preromana (soprattutto testimonianze del primo emporio greco e della conseguente città etrusca) e romana scoperte nei dintorni della città.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

Nei primi anni del Novecento, l'amministrazione del comune di Adria decise di acquistare dalla famiglia Bocchi i documenti, manoscritti, reperti archeologici e tutto ciò che altro riuscirono a raccogliere per i loro studi incentrati sulla storia della città raccolti tra il XVIII e il XIX secolo ad opera di Ottavio (1697-1749), Francesco Girolamo (1748-1810) e Francesco Antonio (1828-1888).[1]

Acquisito il materiale, il comune predispose l'istituzione, nel 1903 di una nuova struttura museale, il nuovo Museo Civico, aperto al pubblico nel 1904. L'originaria sede, situata nelle scuole elementari di via Cavallotti[2], si rivela ben presto inadeguata e nel 1927, allo scopo di collocare più degnamente il Museo Civico, l'avvocato Giuseppe Cordella dona al comune di Adria il piano terreno e il piano nobile del palazzo di famiglia affacciato sul corso Vittorio Emanuele (attualmente sede degli uffici dell'amministrazione comunale) e nel 1934 si realizza il trasloco del materiale dalle scuole elementari a palazzo Cordella[1]. Con l'acquisizione del copioso materiale che negli anni tra il 1938 e il 1940 viene raccolto nella grande necropoli preromana e romana individuata durante i lavori di nuova inalveazione del Canal Bianco, il soprintendente alle Antichità del Veneto, professor Brusin, comincia a pensare alla necessità di una nuova sede. Nel frattempo, il museo attraversa prima la fase critica del secondo conflitto mondiale, quando i reperti vengono imballati e spediti a Venezia, luogo ritenuto più sicuro, rientrando al termine della guerra senza aver subito danni; poi il momento dell'alluvione del novembre del 1951, che causa l'allagamento del lapidario al pian terreno, prontamente sgomberato dall'acqua già la mattina seguente la notte dell'onda di piena. Tra il 1956 e il 1957, si afferma definitivamente l'idea di una nuova sede, costituita da un nuovo edificio appositamente progettato dall'architetto Giambattista Scarpari e ubicata nel giardino pubblico antistante l'ingresso dell'Ospedale Civile, in un terreno che per l'occasione il Consiglio comunale delibera di donare allo stato.

L'attuale sede[modifica | modifica wikitesto]

Nella primavera del 1958 viene posto il cantiere che dà inizio ai lavori e che ricorre all'utilizzo di operai disoccupati del posto. Dopo oltre tre anni e molte difficoltà, nel luglio del 1961 si effettua il trasferimento dei reperti nella nuova struttura e l'approntamento dell'apparato espositivo, che porta, il 17 settembre dello stesso anno e in occasione delle celebrazioni per il centenario dell'Unità d'Italia, all'inaugurazione del nuovo Museo Civico. Una ulteriore deliberazione del Consiglio comunale del marzo 1962, conferma la donazione allo Stato del terreno su cui sorge il Museo, e nel gennaio 1969 l'Ufficio Tecnico Erariale sancisce la formale presa in carico da parte dell'Amministrazione Statale del terreno e dell'edificio. Il 1º febbraio 1972 il Ministro della Pubblica Istruzione, come ultimo atto formale, decreta l'istituzione del Museo archeologico nazionale di Adria[3]

A partire dal 2002 si è dato corso a un radicale lavoro di riallestimento che si è integrato all'aggiunta di una nuova ala del museo. L'intervento, compiutamente realizzatosi nel luglio del 2009, offre un percorso di visita che, a partire dal primo piano, in cui sono esposti i contesti abitativi e di necropoli dal VI agli inizi del II sec. a.C., prosegue scendendo al piano rialzato, occupato dalle testimonianze d'epoca romana e altomedievale.

La collezione[modifica | modifica wikitesto]

La pietra miliare romana riferita alla via Popilia-Annia fatta realizzare dal console Publius Poppilius Laenas nel 132 a.C. conservata nel museo.

Il museo si articola in 11 sezioni:

  1. Adria etrusca e il suo territorio dalla nascita alle caratteristiche dell'abitato.
  2. le sepolture di età arcaica e età classica, tra VI e IV secolo a.C.
  3. Adria nel III secolo a.C.; i cambiamenti nella vita quotidiana
  4. le sepolture del III secolo a.C. (la tomba della biga)
  5. Adria e il suo territorio in età di romanizzazione (dal II al I secolo a.C.), testimonianze dal centro abitato e dalle sepolture
  6. Adria in età imperiale: lo sviluppo della città
  7. le necropoli di età imperiale
  8. il lapidario
  9. il territorio: Corte Cavanella di Loreo e San Basilio di Ariano nel Polesine
  10. Adria tra Tardoantico e Medioevo
  11. l'opera di ricerca della famiglia Bocchi ad Adria.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Archivio Storico - Archivio Antico Comunale in Comune di Adria, http://www.comune.adria.ro.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1. URL consultato il 2 settembre 2010.
  2. ^ Museo Archeologico Nazionale di Adria - Storia. URL consultato il 2 settembre 2010.
  3. ^ AA.VV., Il Museo Archeologico Nazionale di Adria nel trentesimo della fondazione, 1991.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • F. Berti. S. Bonomi. M. Landolfi (a cura di) Classico Anticlassico: vasi altoadriatici tra Piceno, Spina e Adria: Ancona, Palazzo Ferretti, Museo Archeologico Nazionale delle Marche, 20 aprile - 13 settembre 1997, San Giovanni in Persiceto 1997.
  • S. Bonomi (a cura di). Vetri antichi del Museo archeologico nazionale di Adria. Venezia 1996.
  • S. Bonomi (a cura di) Adria, Museo archeologico nazionale, fascicolo 2, Roma 1991.
  • M. De Min (a cura di). Il museo archeologico nazionale di Adria. Padova 1988.
  • Guida Touring - Musei d'Italia 2000, Touring Club Italiano, 1999.
  • Via Annia. Da Adria ad Aquileia, Collana Itinerari, Touring Club Italiano, Milano 2010.
  • AA.VV. Il Museo Archeologico Nazionale di Adria nel trentesimo della fondazione. Adria 1991.

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