Michelangelo Caetani

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Michelangelo Caetani
Foto de Principe Michelangelo Caetani
Foto de Principe Michelangelo Caetani
Principe di Teano Duca di Sermoneta
Stemma
In carica 21 Ottobre 1850 –
12 Dicembre 1882
Predecessore Enrico Caetani
Erede Onorato Caetani (1842-1917)
Successore Onorato Caetani (1842-1917)
Nome completo Leone Caetani di Sermoneta
Trattamento DON
Onorificenze Principe di Teano
Altri titoli Duca di San Marco
Marchese di Cisterna
Nobile romano, Nobile di Velletri
Patrizio napoletano
Signore di Ninfa, di San Donato, di Bassano
Nascita Roma, 20 Marzo 1804
Morte Roma, 12 Dicembre 1882
Luogo di sepoltura Vancouver
Dinastia Caetani
Padre Enrico Caetani
Madre Teresa de Rossi
Coniugi Callista Contessa Rzewuska
Margaret Knight
Harriet Ellis
Figli Onorato Caetani (1842-1917) , Ersilia Caetani
Religione Cattolicesimo

Michelangelo Caetani di Sermoneta (Roma, 20 marzo 1804Roma, 12 dicembre 1882) è stato un nobile, politico e letterato italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Appartenente a una antica famiglia italiana (alla morte del padre Enrico divenne 13º duca di Sermoneta e 3º principe di Teano) fu educato in famiglia, sotto la guida di insegnanti privati, ma frequentò alcuni importanti intellettuali europei (Chateaubriand, Stendhal, Longfellow, Liszt, Balzac, Renan, Taine, Ozanam, Ampère, Mommsen, Gregorovius e altri) e si interessò in particolare di arte e di letteratura. Per quanto riguarda le arti figurative, frequentò gli studi degli scultori Bertel Thorvaldsen e Pietro Tenerani, del pittore Minardi, e dell'orafo Fortunato Pio Castellani. Con quest'ultimo e i suoi figli, anzi, si trattò di un sodalizio artistico: Michelangelo Caetani disegnava gioielli di stile antico che i Castellani realizzavano e che oggi sono in parte conservati nel Museo nazionale etrusco di Villa Giulia a Roma. Fu uno stimato dantista.

Non si interessò molto di politica. Era su posizioni di liberalismo moderato: non amava gli estremisti e apprezzava Pellegrino Rossi. Si dedicò all'amministrazione delle proprietà di famiglia, che riuscì a portare in attivo. Fu ministro della polizia nel governo del cardinal Bofondi (1846-1848). Fu in corrispondenza con Carlo Troya e Michele Amari.

Dopo la presa di Porta Pia, divenne Presidente della Giunta di Governo della città e quindi il primo nella lista dei Primi Cittadini di Roma e fu lui a guidare la deputazione che portò a Vittorio Emanuele II, a Palazzo Pitti di Firenze, i voti del plebiscito di Roma.

« Roma, con le sue provincie, esultante di riconoscenza verso la Maestà Vostra gloriosissima per averla liberata dalla oppressione straniera di armi mercenarie col valore dell’esercito italiano, ha con generale plebiscito acclamato per suo Re la Maestà Vostra e la sua reale discendenza. Tale provvidenziale avvenimento, dopo sì lunga ed amorosa aspirazione di tutti i popoli d’Italia, compie con questa nuovissima gioia la storica Corona che rifulge sul capo della Maestà Vostra »
(Corriere della Sera del 9 ottobre 1870[1])

Fu eletto due volte al Parlamento italiano. Ricevette il Collare dell'Annunziata.

Sposò Calixta Rzewuska, il cui nonno era stato Wenceslas Severyn Rzewuski, noto orientalista polacco. Suo figlio Onorato fu ministro degli esteri del Regno d'Italia; la figlia Ersilia fu un'archeologa, prima donna ad essere stata ammessa all'Accademia dei Lincei.

Il 9 maggio del 1978 il corpo di Aldo Moro fu ritrovato nel portabagagli di un'automobile Renault 4 rossa in via Michelangelo Caetani a Roma.

Scritti[modifica | modifica wikitesto]

Danteschi[modifica | modifica wikitesto]

  • La materia della Divina Commedia di Dante Allighieri : dichiarata in VI tavole da Michelangelo Caetani, Roma, Menicanti, 1855
  • Della dottrina che si asconde nell'ottavo e nono canto dell'Inferno della Divina Commedia di Dante Allighieri: esposizione nuova di Michelangelo Caetani, Roma, Menicanti, 1852
  • Di una più precisa dichiarazione intorno ad un passo della Divina Comedia di Dante Alighieri nel XVIII Canto del Paradiso : proposta agli amici di questi studj da Michelangelo Caetani, Roma, Menicanti, 1852!
  • Tre chiose di Michelangelo Caetani, duca di Sermoneta, nella Divina Commedia di Dante Alighieri, Roma, coi tipi del Salvucci, 1876

Epistolari[modifica | modifica wikitesto]

  • Carlo Witte, Alessandro Torri ed altri insigni dantofili (a cura di), Carteggio dantesco del duca di Sermoneta con Giambattista Giuliani; con ricordo biografico di Angelo De Gubernatis, Milano, Hoepli, 1883
  • G. L. Passerini (a cura di), Lettere del duca Michelangelo Caetani di Sermoneta al conte Carlo Troya, Firenze, Tipi di L. Franceschini e C., 1900
  • G. L. Passerini (a cura di), Epistolario : corrispondenza dantesca di Michelangelo Caetani duca di Sermoneta, Città di Castello, Lapi, 1903
  • Fiorella Bartoccini (a cura di), Lettere di Michelangelo Caetani duca di Sermoneta: cultura e politica nella Roma di Pio IX, Roma, Istituto di studi romani, 1974

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • F. Bartoccini, «CAETANI, Michelangelo». In: Dizionario Biografico degli Italiani, Vol. XVI (Caccianiga-Caluso), Roma: Istituto della Enciclopedia Italiana, 1973 (on-line)
  • Enrichetta Caetani, Alcuni ricordi di Michelangelo Caetani duca di Sermoneta, raccolti dalla sua vedova e pubblicati pel suo centenario, Firenze: S. Landi, 1904
  • Sante Guido, L'oreficeria sacra dei Castellani in Vaticano, Città del Vaticano: Edizioni Capitolo Vaticano, 2011, - (Archivium Sancti Petri). - ISBN 9788863390223

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]


Predecessore Sindaco di Roma Successore Roma-Stemma.png
23 settembre 1870 - 30 settembre 1870 Guido di Carpegna Falconieri

Controllo di autorità VIAF: 13057322 SBN: IT\ICCU\RAVV\068118