Mario Lanza

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Mario Lanza

Mario Lanza, pseudonimo di Alfred Arnold Cocozza (Filadelfia, 31 gennaio 1921Roma, 7 ottobre 1959), è stato un tenore e attore statunitense di origine italiana dotato di un bell'aspetto e di una grande voce, in grado di interpretare svariati generi musicali.

Con le sue interpretazioni, in particolare nel film Il grande Caruso (1951), ha avuto il grande merito di far conoscere e amare ai giovani la musica lirica; infatti molti furono coloro che intrapresero lo studio del canto lirico dopo aver ascoltato le sue interpretazioni. I suoi dischi sono ancor oggi oggetto di collezione da parte di molti intenditori.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Lanza - chiamato familiarmente Freddy - nasce da una famiglia di emigranti italiani: il padre Antonio, emigrato negli Stati Uniti in giovane età, era originario di Filignano, in provincia di Isernia (Molise), mentre la madre Maria Lanza era originaria di Tocco da Casauria, in provincia di Pescara (Abruzzo).

Freddy cresce nella casa del nonno materno, proprietario di una drogheria, il quale coltiva la passione per la pittura e possiede una ricca raccolta di dischi di Enrico Caruso; Freddy diventa presto un grande ammiratore del cantante e ascolta spesso tutti i dischi del nonno, divertendosi a cantare le romanze con la sua naturale voce tenorile.

La madre, che possiede una bella voce da soprano, non intraprende l'attività di cantante perché il padre non glielo permette, ma - visto il naturale talento del figlio - pur di riuscire a fargli studiare canto, non si risparmia di lavorare per diverse ore al giorno. Freddy può così studiare con la ex cantante lirica Irene Williams, che nel 1940 gli procura un'audizione all'Academy of Music di Filadelfia e fa in modo che il maestro Serge Koussevitzky, giunto in quella città per dirigere un concerto, riesca ad ascoltare la voce del ragazzo. Per l'occasione, Freddy canta l'aria «Vesti la giubba», da Pagliacci e Koussevitzky, rimasto profondamente impressionato, pare abbia esclamato: «Questa è davvero una voce eccezionale: devi venire con me nel Berkshire». Con l'espressione "nel Berkshire" egli intende alludere ai corsi di perfezionamento annualmente tenuti al Festival di Tanglewood (Massachussets) presso il Berkshire Music Center, ove si ritrovano musicisti e cantanti semiprofessionisti per studiare, perfezionarsi e riposarsi insieme.

Freddy si impegna con serietà per migliorare e raffinare le sue doti naturali, distinguendosi come miglior allievo e riuscendo così esordire il 7 agosto 1942 ne Le allegre comari di Windsor di Nicolai, con il ruolo di Fenton, riscuotendo unanimi consensi. Fra gli altri, il critico del New York Times loda in particolar modo «la superba potenza della sua voce».

Come Caruso[modifica | modifica sorgente]

In questo periodo assume il nome d'arte di Mario Lanza, in onore della madre, e poco tempo dopo parte per il servizio militare presso la base aerea di Marfa (Texas). Qui intrattiene le truppe con alcuni spettacoli e viene soprannominato dai suoi commilitoni Il Caruso dell'Air Force. Viene ingaggiato per un musical al Winged Victory a Hollywood e firma un contratto di cinque anni con la casa discografica RCA Victor. Inoltre, nello stesso periodo, parteciperà anche al musical On the Beam. Terminato il servizio militare nel 1945, poco tempo dopo si sposa a Beverly Hills con Elizabeth "Betty" Hicks.

Lanza si trasferisce a New York e continua a perfezionarsi nel canto grazie al sostegno economico del suo agente Sam Weiler, che gli fa studiare pianoforte e canto con Enrico Rosati, già maestro di Beniamino Gigli; nel 1942 grazie alle sue doti canore vince una borsa di studio. Firma un contratto con la "Columbia Concert" e partecipa ad una tournée che lo porterà negli Usa, in Messico e in Canada, insieme al soprano Francis Yeend e al baritono George London.

Contratto con la MGM[modifica | modifica sorgente]

Nel 1947 viene chiamato dalla MGM per interpretare una serie di sette film musicali (il cui responsabile del doppiaggio fu Ercole Pace) che lo impegneranno per altrettanti anni; nel frattempo continua a tenere concerti, a incidere dischi e a partecipare a programmi televisivi. Inizia anche una serie di tours di concerti che la MGM gli ha programmato, che culminano con una grande performance il 24 luglio 1948, accanto al soprano Kathryn Grayson.

Nel 1949 interpreta il suo primo film musicale, Il bacio di mezzanotte, dove recita la parte di un autotrasportatore di pianoforti. Al termine delle riprese, Lanza riesce a coronare quello che è sempre stato il suo sogno: interpretare un'opera lirica. Sarà Pinkerton nella Madama Butterfly di Puccini, cantando insieme al soprano Tomiko Kanazawa: nelle uniche due rappresentazioni, ottiene i favori della critica.

Nei panni di Pinkerton, in Il pescatore della Louisiana (1950)

Romanze da sogno[modifica | modifica sorgente]

La sua popolarità e gli impegni sempre più pressanti non gli permettono di interpretare altre opere liriche e i critici riterranno che questa sarà una vera perdita per il mondo del bel canto.

Il 5 maggio 1949 incide un disco di romanze che sarà considerato dalla National Records Critics Association come migliore registrazione dell'anno.

Nel 1950 gira il film Il pescatore della Louisiana, interpretando la sua più famosa canzone: Be my Love.

Subito dopo recita in quella che è stata considerata la sua migliore interpretazione cinematografica, nel film Il grande Caruso (1951): interpretando circa quindici pezzi del repertorio di Caruso. La raccolta con i brani del film venderà in tutto il mondo più di un milione di copie e gli varrà il disco d'oro.

Mario Lanza Show[modifica | modifica sorgente]

Il 26 giugno 1951 firma un contratto con la Coca Cola per interpretare uno spettacolo televisivo con cadenza settimanale, The Mario Lanza Show, di cui vengono realizzate 59 puntate, trasmesse dalle reti CBC ed NBC.

In questo show Lanza, oltre ad ospitare personaggi famosi, mostra al suo pubblico - talmente entusiasta da non permettere l'effettuazione di riprese in diretta e da costringere la produzione a mandare in onda le puntate in differita – di essere in grado di interpretare canzoni di tutti i generi, da brani di Verdi alle canzoni popolari, da Cole Porter ai canti religiosi.

Nel 1954 Mario Lanza rompe con la MGM, che gli proibirà di girare film con qualsiasi altra casa cinematografica; inoltre non potrà incidere dischi e partecipare a concerti. Solo due anni dopo Lanza riuscirà a liberarsi dalle costrizioni della casa cinematografica e a firmare un contratto con la Warner Bros, per la quale interpreterà il film Serenata, accanto a Joan Fontaine e Vincent Price.

Arrivederci Roma[modifica | modifica sorgente]

Ma il suo amore resta sempre l'opera e, nel 1957, parte con la famiglia per l'Italia, dove nel (1958) gira Arrivederci Roma, un film con Renato Rascel e Marisa Allasio; nell'occasione, incide anche la celeberrima canzone che dà il titolo al film. Nel 1959 interpreta il suo ultimo ruolo cinematografico nella pellicola Come prima, a fianco di Zsa Zsa Gábor.

Il mondo della lirica sembra non voler rinunciare al talento di Lanza e gli propone alcune esibizioni: la Scala di Milano lo vuole per il Rigoletto, mentre il Teatro San Carlo di Napoli gli dà l'opportunità di interpretare un'opera a sua scelta. Lanza sceglie Pagliacci ma il destino non gli concede di coronare il suo sogno: già reduce da un attacco cardiaco alcuni mesi prima, il cantante viene infatti ricoverato d'urgenza per un malore presso la clinica romana Valle Giulia, dove muore a soli 38 anni, il 7 ottobre 1959; la morte fu attribuita ad embolia polmonare, in quanto il cantante era affetto da una flebite agli arti inferiori (condizione predisponente), ma non fu eseguita un'autopsia ed il decesso, secondo alcuni autori, può essere ascrivibile alla tachiaritmia da tireotossicosi provocata dalle massicce dosi di gonadotropina corionica assunte dal cantante allo scopo di perdere peso[1].

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Discografia di Mario Lanza.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • William E. Studwell. "Mario Lanza". In The Italian American Experience: An Encyclopedia, ed. Salvatore J. LaGumina (New York: Garland, 2000) 332-33
  • Derek Mannering. Mario Lanza; A Biography (London: Hale 1991)
  • Raymond Strait and Terry Robinson. Lanza: His Tragic Life (Englewood Cliffs, NJ: Prentice-Hall, 1980).
  • Matt Bernard. Mario Lanza (New York: Macfadded-Bartel, 1971)

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ What killed the famous tenor?

Controllo di autorità VIAF: 59263552 LCCN: n82006511