Forțele Navale Române

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Forţele Navale Române
COA-Romanian Naval Forces.svg
Stemma della Forţele Navale Române
Descrizione generale
Attiva 1918
Nazione Romania Romania
Alleanza NATO NATO
Tipo Marina militare
Sito internet http://www.navy.ro/
Simboli
Bandiera di bompresso Naval Jack of Romania.svg
Bandiera di guerra Battle flag of Romania (Naval Forces model).png

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Forţele Navale Române è la marina militare della Romania ed opera nel Mar Nero.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Ottocento[modifica | modifica sorgente]

A seguito dell'unione della Valacchia e della Moldavia nel 1859 vennero unite le flotte che costituirono, il 22 ottobre 1860, il Corpul Flotilei con sede ad Izmail[1]. L'anno successivo iniziò il processo di ammodernamento e la sede centrale venne spostata nel 1864 a Brăila e tre anni più tardi a Galaţi dove nel 1872 venne inaugurata la prima scuola di marina. La prima nave costruita nei cantieri di Giurgiu fu la România nel 1864 mentre nel 1873 venne acquistata la Fulgerul costruita a Tolone, che era la prima nave rumena ad aver navigato nel mar Mediterraneo.

Con la legge del 22 maggio 1898 la Marina venne organizzata in due divisioni: la Divisione del Mar Nero con sede a Costanza e la Divisione del Danubio con sede a Galaţi mentre la sede centrale venne trasferita nella capitale Bucarest.

La Marina Reale[modifica | modifica sorgente]

La prima battaglia dove venne impiegata la marina fu durante la seconda guerra balcanica del 1913, seguite da diverse operazioni nel Mar Nero e lungo il Danubio durante la prima guerra mondiale. Negli anni venti e trenta proseguì il percorso di ammodernamento. Nel 1930 cambiò nome in Marina Regală (marina reale) e nel 1936 fu subordinata al ministero dell'aviazione e della marina fino al 1940 quando fu creato il sottosegretario di stato della marina.

Classe Mărăşti[modifica | modifica sorgente]

Nella forza navale romena prestarono servizio due unità di costruzione italiana, appartenenti alla classe Aquila, impostate nel 1914 per i romeni ma requisite dalla Regia Marina allo scoppio della guerra; inizialmente vennero rinominate Nibbio e Sparviero e poi ribattezzate Mărăşti[2] e Măraşeşti in ricordo di due battaglie vinte dai romeni durante la prima guerra mondiale e vennero impiegati come cacciatorpediniere conduttori di flottiglia. Le due unità che nella nuova marina di appartenenza costituirono la Classe Mărăşti, nel corso del secondo conflitto mondiale, nel quale la Romania era schierata a fianco dell'Asse, vennero impiegate nel Mar Nero principalmente in compiti di scorta tra il Bosforo e la Crimea.

Il Mărăştisubì più volte infruttuosi attacchi subacquei: il 7 settembre 1942 (ad opera del sommergibile sovietico SHCH 207) ed il 7 luglio 1943 (da parte del sommergibile sovietico SHCH 201)[3].

Nell'agosto 1944 un colpo di stato condotto dal re Mihai, con il supporto degli oppositori politici e dell'esercito, depose Antonescu e mise l'esercito della Romania a fianco agli Alleati. Il colpo di stato però ebbe l'effetto di una capitolazione in quanto accelerò l'avanzata dell'Armata Rossa all'interno della Romania e l'armistizio del successivo 12 settembre 1944, venne firmato alle condizioni imposte dai sovietici.

Il 29 agosto 1944, con l’occupazione sovietica della Romania, il Măraşti fu catturato a Costanza dalle truppe sovietiche[4].


Incorporato nella Marina sovietica (14 settembre 1944) e ribattezzato Lovkyj (in cirillico Ловкий), il cacciatorpediniere fu assegnato alla Flotta del Mar Nero[4].

Il 12 ottobre 1945, conclusasi la guerra, il Lovkyj venne restituito alla Marina della Romania – frattanto divenuta una Repubblica socialista e “stato vassallo” dell’URSS – e ricevette la denominazione di D 11[4].

Radiato nel 1963, il D 11 venne avviato alla demolizione.

Il Măraşeşti il 1º luglio 1920 prese servizio nella Marina rumena[4][2].

Partecipò anche alla seconda guerra mondiale[5][6][7], durante la quale svolse principalmente missioni di scorta convogli sulle rotte tra il Bosforo e la Crimea. Subì più volte infruttuosi attacchi subacquei: il 6 novembre 1941 (con 6 siluri, ad opera del sommergibile sovietico S 33), il 1º giugno 1943 (da parte del sommergibile D 4, con due siluri) ed il 7 luglio 1943 (da parte del sommergibile SHCH 201)[3]. Durante una di tali missioni, il 7 od il 16 luglio 1943, la nave affondò il sommergibile sovietico M 31 tra Costanza e Sulina[8][9].

Il 29 agosto 1944, con l’occupazione sovietica della Romania, il Măraşeşti fu catturato a Costanza dalle truppe sovietiche[6][7][5].

Incorporato nella Marina sovietica (14 settembre 1944) e ribattezzato Lyogkyj (in cirillico Лёгкий), il cacciatorpediniere fu assegnato alla Flotta del Mar Nero[6][7][5].

Il 12 ottobre 1945, conclusasi la guerra, il Lyogkyj venne restituito alla Marina della Romania – frattanto divenuta una Repubblica socialista e “stato vassallo” dell’URSS – e ricevette la denominazione di D 12[6][7][5].

Radiato nel 1963, il D 12 venne avviato alla demolizione l’anno successivo[5].

La seconda guerra mondiale[modifica | modifica sorgente]

Durante la seconda guerra mondiale la marina venne impiegata a supporto delle operazioni di terra: attacco alle forze sovietiche lungo il delta del Danubio e trasporto delle truppe sulla riva destra del fiume e protezione dei porti di Sulina e Costanza durante le prime fasi della guerra. Particolarmente significativi i successi riportati il 26 giugno 1941 quando venne affondata la Moskva e seriamente danneggiata la Harkov, appartenenti alla marina militare sovietica. Durante gli ultimi anni della guerra la marina fu impegnata all'evacuazione delle truppe rumene e tedesche rimaste nella zona di Odessa e Sebastopoli, nell'operazione chiamata Operaţiunea 60.000[1].

La marina militare rumena ha avuto a disposizione anche 9 sommergibili, dei quali 8 utilizzati durante la guerra. I più famosi sono il Delfinul, fabbricato in Italia e varato nel 1936, che nel 1941 affondò una nave da trasporto sovietica da 2.000 tonnellate al largo di Yalta e venne in seguito requisito dall'URSS. Il Rechinul ha effettuato la missione più lunga, dal 15 giugno al 29 luglio 1944, supportando l'evacuazione dalla Crimea delle truppe rumene e tedesche. Anch'esso fu requisito al termine della guerra e utilizzato come pezzi di ricambio per i sommergibili sovietici. Il Marsuinul ha partecipato ad un'unica missione prima di essere anche lui requisito.[10]

Il secondo dopoguerra[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver fatto parte del Patto di Varsavia ora la Romania fa parte della NATO e dal 2001 della BLACKSEAFOR.

Nonostante i fondi limitati, la marina ha acquistato nel 2005 due fregate inglesi della Classe Type 22, al prezzo di 116 milioni di sterline; la cosa ha dato luogo ad uno scandalo internazionale in quanto si è poi appurato che sono state corrisposte tangenti in entrambi i paesi per avallare l'operazione[11]; le due navi erano state vendute come rottame alla BAe per una cifra di £100.000 ognuna, e sarebbero state distribuite "commissioni" per 8 milioni di sterline[11] mentre il Ministero della Difesa inglese era all'oscuro di tutto.

L'attuale ammiraglia della flotta, la fregata Regele Ferdinand (F-221)
La Mircea alla manifestazione SAIL 2005 ad Amsterdam

Flotta[modifica | modifica sorgente]

Fregate (FFG)

Type 22:

Queste unità portano il nome di due cacciatorpediniere della seconda guerra mondiale della classe Regele Ferdinand.

Classe Mărăşeşti

Fregate leggere (FFL):

  • Classe Tetal II
    • Contra-Amiral Eustaţiu Sebastian (F-264)
    • Contra-Amiral Horia Măcelaru (F-265)
  • Classe Tetal I
    • Amiral Petre Bărbureanu (Tetal-I) (F-260)
    • Contra-Amiral Eugen Roşca (Tetal-I) (F-263)
Corvette

Tipo Tarantul:

  • Zborul (F-188)
  • Pescăruşul (F-189)
  • Lăstunul (F-190)
Motocannoniere

tipo Osa:

  • Smeul (F-202)
  • Vijelia (F-204)
  • Vulcanul (F-209)
Sommergibile
dragamine/cacciamine
  • Vice-Amiral Ioan Murgescu (F-271)
  • Lt. Remus Lepri (F-24)
  • Lt. Lupu Dinescu (F-25)
  • Lt. Dimitrie Nicolescu (F-29)
  • Lt. Alexandru Axente (F-30)
nave scuola
pattugliatori fluviali
  • classe Mihail Kogalniceanu (3)
  • classe Smirdan (3) class river patrol monitors - 3
  • classe Griviţa (3) class river patrol monitors - 3
  • classe VB 76 (18)
Coccarda mezzi aerei della Marina della Romania

Aviazione navale[modifica | modifica sorgente]

Sono stati acquistati degli elicotteri IAR Puma Navale costruiti su licenza dalla IAR per l'uso sulle fregate Type 22 e sulla Mărăşeşti.

Comandanti[modifica | modifica sorgente]

Di seguito l'elenco dei comandanti (e gli anni al comando) della marina militare romena (in rumeno Marina Militară Română)[12]:

  • 1. Colonnello Nicolae Steriade (1860-1864)
  • 2. Colonnello Constantin Petrescu (1864-1866)
  • 3. Maggiore Scarlat Murgulet (1866-1867)
  • 4. Maggiore Emanoil Boteanu (1867)
  • 5. Maggiore Anton Barbieri (1867-1874)
  • 6. Generale Nicolae Dimitrescu-Maican (1874; 1877; 1879-1882)
  • 7. Contraammiraglio Ioan Murgescu (1874-1877; 1878-1879; 1888-1901)
  • 8. Contraammiraglio Emanoil Koslinski (1901-1909)
  • 9. Contraammiraglio Eustatiu Sebastian (1909-1917)
  • 10. Contraammiraglio Constantin Balescu (1917-1920)
  • 11. Contraammiraglio Constantin Niculescu-Rizea (1920-1925)
  • 12. Viceammiraglio Vasile Scodrea (1925-1934)
  • 13. Viceammiraglio Ioan Balanescu (1934-1937)
  • 14. Ammiraglio Petre Barbuneanu (1937-1940; 1945)
  • 15. Viceammiraglio ing. Eugeniu Rosca (1940-1942)
  • 16. Viceammiraglio Ioan Georgescu (1942-1945)
  • 17. Commodoro Eugeniu Savulescu (1946-1948)
  • 18. Viceammiraglio Emil Grecescu (1949-1952)
  • 19. Contraammiraglio Florea Diaconu (1952-1953; 1959-1961)
  • 20. Contraammiraglio Nicolae Mihai (1954-1957; 1959)
  • 21. Viceammiraglio Gheorghe Sandu (1958; 1961-1963)
  • 22. Viceammiraglio ing. Grigore Martes (1963-1973)
  • 23. Viceammiraglio Sebastian Ulmeanu (1973-1978)
  • 24. Viceammiraglio Ioan Musat (1979-1989)
  • 25. Ammiraglio Aron Mihai (1990)
  • 26. Viceammiraglio Comandor Gheorghe Anghelescu (1990-1997)
  • 27. Viceammiraglio dr. Traian Atanasiu (1997-2002)
  • 28. Ammiraglio Corneliu Rudencu (2002-2004)
  • 29. Viceammiraglio dr. Gheorghe Marin (2004-2006)
  • 30. Contraammiraglio Dorin Dănilă (2006-2010)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Storia dal sito ufficiale. URL consultato il 21 dicembre 2011.
  2. ^ a b Navi da guerra | R. N. Aquila 1916 | esploratore leggero | Regia Marina Italiana
  3. ^ a b Soviet Submarine Victories - Part 2, Black sea - Soviet-Empire.com U.S.S.R
  4. ^ a b c d Italian Nibbio, NMS Marasti, Soviet Lovki (Black Fleet) - Warships 1900-1950
  5. ^ a b c d e Sparviero - esploratore
  6. ^ a b c d Italian Sparviero, NMS Marasesti, Soviet Logki (Black Fleet) - Warships 1900-1950
  7. ^ a b c d Navi da guerra | R. N. Sparviero 1917 | esploratore | Regia Marina Italiana
  8. ^ France Stays in theWar/Activities in the Black Sea in The Naval Fiction Board Forum
  9. ^ Feldgrau.net • View topic - German Destroyers
  10. ^ sottomarini della marina rumena. URL consultato il 28 dicembre 2011.
  11. ^ a b http://www.guardian.co.uk/uk/2006/jun/13/armstrade.bae We paid three times too much for UK frigates, Romania says
  12. ^ Elenco comandanti della marina militare rumena. URL consultato il 16 dicembre 2011.

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