Liberty Records

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Liberty Italia
Stato Italia Italia
Fondazione 1959
Fondata da Antonio Casetta
Sede principale Via Turati, 28 Milano
Settore Musicale
Prodotti Pop

La Liberty Records era un'etichetta discografica statunitense fondata da Simon Waronker nel 1955 con Alvin Bennett alla presidenza e Theodore Keep come produttore.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Fondata nel 1955, già nel 1957 la Liberty acquistò l'etichetta jazz Pacific Jazz Records ottenendo maggiore importanza.

Nel 1963 essa fu venduta per 12 milioni di dollari alla Avnet, casa che aveva già comprato la Blue Note Records, la Imperial Records, la Dolton Records, la Aladdin Records e la Minit Records. Dopo due anni però l'etichtta fu nuovamente venduta per 8 milioni di dollari a Alvin Bennett e nel 1966 i suoi dischi furono ripubblicati dalla Sunset Records, essendo distribuita in Inghilterra attraverso la Decca Records, filiale della London Records, ed entrando in buoni rapporti con la EMI che rilasciava i dischi nella Liberty Records.

Nel 1968 la Liberty fu comprata dalla Transamerica Corporation unendosi alla United Artists Records. Tale acquisto provocò il licenziamento di Alvin Bennett.

Nel 1978 Artie Mogull e Jerry Rubinstein acquistarono l'etichetta che nel 1979 passò sotto controlla della EMI.

Fino al 2000 l'etichetta si è occupata del mercato inglese dell'agenzia, prima di essere dismessa nel 2001.

Dagli anni ottanta ai duemila[modifica | modifica sorgente]

Nel 1980 la EMI fece cadere il nome United Artists e ripristino il nome Liberty. Inizialmente la EMI usava il nome Liberty per ripubblicare i cataloghi della Imperial Records, della United Artists Records e della Liberty stessa. Dal 1980 al 1984 la Capitol usò la Liberty come etichetta di musica country. Nel 1992 la EMI rinominò la sua Capitol Nashville alla Liberty prima di passare al nome Capitol Nashville tre anni dopo. Nel 1994 il presidente dell'etichetta trovò un'etichetta sorella, la Patriot Records, dove c'erano molti artisti come John Berry. Questi era segnato alla Liberty mentre gli altri erano appena aggiunti, così appena l'etichetta chiuse gli artisti passarono alla Capitol Nashville.

Dopo aver rilasciato dischi europop l'etichetta è stata poi riformattata dalla EMI e fa da concorrente alla Sanctuary Records.

La Liberty in Italia[modifica | modifica sorgente]

In Italia la Liberty Italia nasce nel 1959, con sede a Milano, in via Turati 28; faceva parte del gruppo Belldisc S.p.A., fondato da Antonio Casetta, per cui la distribuzione venne curata fino al 1969 dalla Bluebell, dal 1970 al 1977 dalla Produttori Associati e dal 1978 in poi dalla Ricordi.

Oltre che pubblicare in Italia i dischi della casa madre, ha anche stampato dischi in proprio di artisti italiani.

Nella fase di passaggio dalla Bluebell alla Produttori Associati, il marchio Liberty Italia è stato usato per alcuni dischi di artisti italiani di queste due case (ad esempio i 45 giri Il pescatore di Fabrizio De André e Isa...Isabella degli Alunni del Sole)

I dischi pubblicati[modifica | modifica sorgente]

Per la datazione ci si attiene all'etichetta del disco, o del vinile o, infine, della copertina, qualora nessuno di questi elementi avesse una datazione, ci si basa sulla numerazione del catalogo, se esistenti, abbiamo riportato oltre all'anno il mese e il giorno (quest'ultimo dato si trova, a volte, stampato sul vinile).

45 giri[modifica | modifica sorgente]

Numero di catalogo Anno Interprete Titoli
G 7012 1958 Mara Del Rio Pecado/El Humauaqueno
G 7014 1958 Betty Curtis Baby lover/Stupid cupid
G 7017 1958 Lilian Terry Fever/Hoopa Hoola
LIB 100275-Q 1962 Julie London Cry Me A River/Laura
LIB 10055-Q 2 novembre 1962 Julie London Desafinado (Slightly Out Of Tune)/Broken/Hearted Melody
LIB 10139-Q 22 gennaio 1964 Gene MacDaniels Città vuota/Merletti spagnoli
LIB 10152-Q 1965 Vic Dana Pericolo/La porta d'oro
LIB 10222-Q 1966 P. J. Proby Per questo voglio te/Quando tornerà
LIB 10224-Q 1966 Vic Dana La notte dell'addio/I baci che mi dai
LIB 9016 1966 Cher Mama/Behind The Door[1]
LIB 9023 1968 Vikki Carr Sì è lui/There I go
LIB 9029 1968 Canned Heat On The Road Again/Boogie Music
LIB 9036 18 giugno 1969 Classic IV Stormy/24 hours of loneliness
LIB 9042 1969 The 5th Dimension Aquarius/Let The Sunshine In/Don'tcha Hear Me Callin' To Ya
LIB 9052 1969 Canned Heat Poor Moon/Sic Em Pigs
LIB 9056 1969 The Moon Pirate/Not To Know
LIB 9059 1969 The 5th Dimension Wedding Bell Blues/Sunshine Of Your Love
LIB 9060 1970 The Carnival Laia ladaia/Canto de Carnival
LIB 9061 1970 Canned Heat I'm her man/Let's work together
LIB 9062 1970 I Salis Chissà se la luna ha una mamma/Cronaca di una cosa
LIB 9063 1970 Alunni del Sole Fantasia/Fiori
LIB 9064 1970 Louiselle La recluta/L'isola d'Elba
LIB 9065 1970 Fabrizio De André Il pescatore/Marcia nuziale
LIB 9066 1970 Bat Bat Quasi vent'anni con te/Coraggio
LIB 9067 1970 Katja Ebstein Nella strada del mio cuore/Ich Will Ihn
LIB 9074 1970 The Groundhogs BDD/Express man
LIB 9078 1970 I Vulcani Era d'estate/Primavera in te
LIB 9079 1970 I Barrittas Ritorno da te/Al ristorante
LIB 9081 1970 Louiselle Quanno sponta primmavera/Fontanella

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La versione di Mama sul lato A è quella in italiano

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • I dati concernenti le emissioni discografiche della casa sono stati tratti dai supporti fonografici emessi e conservati (come tutti quelli pubblicati in Italia) alla Discoteca di Stato a Roma.
  • Vari numeri delle riviste Musica e dischi, TV Sorrisi e Canzoni, Ciao 2001, Qui giovani, Big, Music, e molte altre riviste di argomento musicale.
  • Mario De Luigi, L'industria discografica in Italia, edizioni Lato Side, Roma, 1982
  • Mario De Luigi, Storia dell'industria fonografica in Italia, edizioni Musica e Dischi, Milano, 2008

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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