James Reiher

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James Reiher
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Nome James William Reiher
Ring name "Superfly" Jimmy Snuka
Jimmy Kealoha
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Nascita New Jersey
18 maggio 1943
Altezza dichiarata 180 cm
Peso dichiarato 110 kg
Allenatore Danny Hodge-Eubank
Debutto 1969
Progetto Wrestling

James William Reiher, noto con lo pseudonimo "Superfly" Jimmy Snuka (New Jersey, 18 maggio 1943), è un ex wrestler statunitense. Celebre per le sue spericolate ed innovative manovre aeree, vinse come cinture ambite la ECW World Heavyweight Championship, la WCW World Tag Team Championship, la NWA Texas Tag Team Championship, e nella WWF (oggi nota come WWE) entrò nel 1996 nella WWE Hall of Fame.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Inizi[modifica | modifica sorgente]

Snuka nel 1981.

Con il ring name di Jimmy Kealoha[1], Reiher debuttò nel mondo del wrestling professionistico combattendo contro Maxwell "Bunny" Butler alle Hawaii nel 1970. Successivamente si spostò nella NWA Pacific Northwest di Don Owen dove vinse la cintura di Heavyweight Champion per sei volte tra il 1971 e il 1976. Il primo titolo arrivò quando Jimmy Snuka schienò Bull Ramos il 16 novembre 1973.[1] Fu in questo periodo che James Reiher cambiò il suo nome d'arte da "Jimmy Kealoha" a "Jimmy Snuka". Sempre nella Pacific Northwest Wrestling, Snuka divenne campione di coppia NWA Pacific Northwest Tag Team Champion in sei occasioni diverse insieme al partner Dutch Savage. Infine, Snuka ebbe il suo primo feud importante con un giovane Jesse "The Body" Ventura, che durò per circa due anni.

Snuka lottò anche in diverse altre compagnie affiliate alla National Wrestling Alliance (NWA), inclusa la World Class Championship Wrestling. Nel 1977, Jimmy vinse sia il titolo di campione Texas Heavyweight sia le cinture di campione Tag Team. Dopo il successo in Texas, Snuka passò alla Mid-Atlantic dove formò un tag team con Paul Orndorff. Orndorff & Snuka sconfissero Baron von Raschke e Greg Valentine diventando campioni di coppia nel 1979. Il 1º settembre 1979, Jimmy sconfisse Ricky Steamboat per la cintura United States. Inoltre formò un altro tag team insieme a Ray Stevens.

La sua carriera lo portò poi ad approdare alla Georgia Championship Wrestling. In Georgia, Terry Gordy e Jimmy divennero campioni NWA National Tag Team battendo Ted DiBiase e Steve Olsonoski.

World Wrestling Federation: Primo periodo (1982-1984)[modifica | modifica sorgente]

Nel gennaio 1982, Snuka entrò nell'allora World Wrestling Federation (WWF) come personaggio heel sotto la guida del manager Captain Lou Albano. Snuka perse diversi match per il titolo contro il campione del mondo WWF dell'epoca Bob Backlund; il più famoso dei quali resta quello disputato nella gabbia al Madison Square Garden il 28 giugno 1982, durante il quale Snuka salì fino in cima alla gabbia per saltare su Backlund, mancandolo clamorosamente e permettendogli così di uscire dalla gabbia e di vincere l'incontro.

Nonostante Snuka interpretasse il ruolo del "cattivo", i fan iniziarono a tifarlo per le sue spericolate acrobazie aeree e per il suo stile di combattimento atletico. Venne quindi deciso di farlo diventare un face, facendolo ribellare al suo manager Albano, che quindi lo attaccò con l'aiuto del nuovo protetto di "Classy" Freddie Blassie, l'ex partner di coppia di Snuka Ray Stevens. Stevens colpì violentemente Snuka facendolo sanguinare. L'attacco a tradimento, conclusosi con l'esecuzione di due piledriver da parte di Stevens su Snuka effettuati sul pavimento in cemento dell'arena, solidificò l'identità di Snuka nel nuovo ruolo di beniamino del pubblico. Diventato uno dei "buoni", Snuka chiamò a sé il suo ex manager nella Mid-Atlantic, "Nature Boy" Buddy Rogers, e si alleò con lui per combattere diversi incontri di coppia e singoli contro Stevens e Albano.

Feud con Don Muraco: Superfly vola dalla cima della gabbia (1983)[modifica | modifica sorgente]

Il "gesto caratteristico" di Snuka.

Nel 1983, Snuka ebbe anche un celebre feud con "Magnificent" Don Muraco. I due si scontrarono in diversi incontri con in palio il titolo di campione Intercontinentale WWF, ma la data che fece entrare definitivamente "Superfly" Jimmy Snuka nella storia del wrestling fu quella del 17 ottobre 1983, quando lui e Muraco si affrontarono in uno Steel Cage Match al Madison Square Garden di New York. L'incontro terminò con la sconfitta di Superfly, ma Snuka rigettò Muraco all'interno della gabbia, salì in cima alla stessa, e volò atterrando violentemente sull'esanime Muraco steso al centro del ring con il più famoso "Superfly Splash" della sua carriera.[2] I futuri wrestler Sandman, Mick Foley, Tommy Dreamer, e Bubba Ray Dudley erano tutti presenti quella sera all'evento, e dichiararono in seguito che l'incontro tra Snuka e Muraco era stata la ragione principale che li aveva spinti ad intraprendere la carriera di lottatori.[2]

Feud con Roddy Piper: La "noce di cocco" (1984)[modifica | modifica sorgente]

Nel giugno 1984, Snuka si imbarcò in un intenso feud con "Rowdy" Roddy Piper, dopo uno dei più famosi incidenti capitati nel wrestling. Durante una puntata del "Piper's Pit", lo spazio interviste condotto da Piper, Roddy insultò e provocò Snuka per tutta l'intervista, terminando spaccandogli in testa una vera noce di cocco. L'aggressione portò ad una serie di match tra i due durante l'estate del 1984. Alla prima edizione del ppv WrestleMania nel marzo 1985, Snuka era nell'angolo di Hulk Hogan e Mr. T durante il loro match contro Piper e Paul Orndorff. Superfly lasciò poi la WWF nell'agosto 1985.

American Wrestling Association (1986-1989)[modifica | modifica sorgente]

Dopo qualche problema di salute dovuto all'abuso di alcool e di droghe, Snuka, completamente disintossicatosi, riapparve nella American Wrestling Association (AWA) rimpiazzando l'infortunato Jerry Blackwell come compagno di coppia di Greg Gagne in un match contro Bruiser Brody e Nord the Barbarian a WrestleRock 86. Tra il 1986 e il 1987, Snuka divise il suo tempo tra AWA e combattimenti in Giappone. Il suo feud più importante del periodo passato nella AWA fu quello con il Col. DeBeers, che si rifiutava di combattere contro Snuka per motivi razziali.

World Wrestling Federation: Secondo periodo (1989-1992)[modifica | modifica sorgente]

Come molti altri veterani in età ormai avanzata prima di lui, Snuka riapparve in WWF a WrestleMania V il 2 aprile 1989, con il solo scopo di promuovere la carriera in ascesa di giovani promesse come Curt Hennig e Rick Rude, perdendo con quest'ultimo durante WrestleMania VI.[3] Nel 1991, Snuka fu il primo avversario di The Undertaker in una Wrestlemania. Undertaker sconfisse sonoramente Snuka a WrestleMania VII; iniziando così la sua striscia vincente a Wrestlemania, che dura tutt'oggi. Relegato ad un ruolo da comprimario, e mai preso seriamente in considerazione per la vittoria di un titolo, Snuka lasciò nuovamente la compagnia.

Eastern Championship Wrestling (1992-1994)[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver lasciato la WWF nel febbraio 1992, Jimmy lottò in varie federazioni locali ed ebbe un ruolo importante nella formazione della Eastern Championship Wrestling (ECW) di Tod Gordon, insieme a Don Muraco e Terry Funk. Snuka fu il primo campione ECW Heavyweight Champion militando nella compagnia per tutto il 1994 e rivincendo il titolo anche una seconda volta. La ECW sarebbe stata in seguito acquisita da Paul Heyman, che la rinominò Extreme Championship Wrestling.

Semi-ritiro (1996-oggi)[modifica | modifica sorgente]

Snuka, Piper, e Steamboat a Wrestlemania XXV nel 2009.

Durante la seconda metà degli anni novanta, Snuka fece delle apparizioni sporadiche sia nella World Wrestling Federation che nella World Championship Wrestling. In WWF prese parte alle Survivor Series del 1996, e fu introdotto nella WWE Hall of Fame. In WCW, apparve in una puntata di WCW Monday Nitro a inizio 2000, dove eseguì un "Superfly Splash" su Jeff Jarrett dalla cima di una gabbia. Il 5 aprile 2009, nel corso di Wrestlemania XXV, Snuka ha combattuto in coppia con Ricky Steamboat e Roddy Piper contro Chris Jericho in un "Legends of Wrestlemania Handicap Match". Snuka fu il primo wrestler eliminato da Jericho, che poi vinse il match. Ritorna a sorpresa nella Royal Rumble 2008 dove si confrontò con Roddy Piper dove entrambi vennero eliminati da Kane

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

La morte di Nancy Argentino[modifica | modifica sorgente]

Il 10 maggio 1983, poche ore dopo essere apparso in TV in una trasmissione della WWF a Allentown, Pennsylvania, Snuka chiamò il pronto soccorso richiedendo urgentemente un'ambulanza. Quando il personale d'emergenza arrivò nella stanza 427 dell'hotel George Washington Motor Lodge, trovarono la ragazza di Snuka dell'epoca, Nancy Argentino, in condizioni altamente gravi. La donna fu trasportata d'urgenza all'ospedale Sacred Heart Medical Center di Allentown, dove morì poco dopo l'arrivo a causa di "imprecisate lesioni cranio-cerebrali". Il medico legale della contea di Lehigh, tale Wayne Snyder, riferì che dopo aver visto le ferite sul corpo della ragazza ed aver parlato con i medici del pronto soccorso, sospettò immediatamente che le lesioni fossero da collegarsi ad una aggressione dolosa e lo comunicò al distretto di polizia locale. Snuka fu l'unico sospettato nelle successive indagini.

Non furono presentate accuse nei confronti di Snuka, ma il caso rimase ufficialmente aperto, non essendo ancora ben chiaro se l'incidente fosse stato involontario e le lesioni autoinflitte, oppure se si trattasse di omicidio. Nel 1985, la famiglia della Argentino vinse una causa per la somma di 500.000 dollari intentata contro Snuka, anche se sembra che Snuka non abbia mai risarcito la famiglia, asserendo di essere finanziariamente impossibilitato a farlo.[4]

Finisher[modifica | modifica sorgente]

Titoli e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

All Japan Pro Wrestling

Extreme Championship Wrestling

Jim Crockett Promotions / World Championship Wrestling

World Class Championship Wrestling

Pro Wrestling Illustrated

World Wrestling Federation

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Superfly Jimmy Snuka
  2. ^ a b Foley, Mick. Have A Nice Day: A Tale of Blood and Sweatsocks (p.34)
  3. ^ Wrestlemania VI results, World Wrestling Entertainment. URL consultato il 12 aprile 2009.
  4. ^ Muchnick, Irv. Wrestling Babylon: Piledriving Tales of Drugs, Sex, Death, and Scandal (p.125-131)

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 160262317 LCCN: no2010188823