Gustavo di Vasa

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Gustavo
GustavSweden&Vasa.jpg
Principe di Vasa
Nascita Stoccolma, 9 novembre 1799
Morte Pillnitz, 5 agosto 1877
Casa reale Casato di Holstein-Gottorp
Padre Gustavo IV Adolfo di Svezia
Madre Federica di Baden
Consorte Luisa Amelia di Baden
Figli Luigi, Principe di Vasa
Carola, Regina di Sassonia
Religione luteranesimo

Gustavo di Vasa (nome completo Gustaf von Holstein-Gottorp[1]) (Stoccolma, 9 novembre 1799Pillnitz, 4 agosto 1877) fu principe ereditario della corona di Svezia[1] fino al 1809, anno in cui il padre Gustavo IV Adolfo fu detronizzato. In seguito fu pretendente al trono svedese, principe di Vasa[1] e conte di Itterburg. Prestò servizio militare nell'esercito austriaco.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Gustavo era il figlio maggiore del re Gustavo IV Adolfo di Svezia (1778-1837) e della regina Federica (1781-1826) nata principessa di Baden[1].
Quando aveva dieci anni, il 13 marzo del 1809, un colpo di stato mise termine al governo di suo padre, che venne arrestato e imprigionato con tutta la famiglia nel castello di Gripsholm.
Vista la situazione, il 29 marzo il re abdicò volontariamente in favore di Gustavo, ma il parlamento ritirò il diritto dinastico anche a tutti i suoi discendenti, designando, prima reggente e poi re Carlo XIII di Svezia.

La famiglia di Gustavo partì per l'esilio e si stabilì nel Granducato di Baden, terra natale della regina Federica. Dopo la separazione dal marito, Federica acquisì la proprietà del castello di Itterburg, nella località di Vöhl. Qui, a partire dal 1816, Gustavo iniziò ad usare il titolo di Conte di Itterbug.
In seguito entrò in servizio nell'esercito austriaco. Nel 1826 era tenente colonnello e nel 1830 fu promosso al grado di generale.
Nel 1828 si fidanzò con la principessa Marianna dei Paesi Bassi, ma il matrimonio sfumò a causa delle pressioni che il re Carlo XIV di Svezia esercitò sulla casa reale d'Olanda.
Nel 1829 l'imperatore Francesco I, vista l'insistenza di Gustavo ad usare il titolo di Principe ereditario di Svezia e i meriti militari da lui conseguiti nell'esercito austriaco, gli concesse il titolo di Principe di Vasa, in accordo con il re Carlo XIV.

Il 9 novembre del 1830[1], nella città di Karlsruhe, sposò la cugina Luisa Amelia di Baden (1811-1854), figlia di Carlo II di Baden (1786-1818) e di Stefania di Beauharnais (1789-1860).

Regno di Svezia
Holstein-Gottorp
Blason Adolphe Frédéric de Suède.svg

Adolfo Federico
Gustavo III
Gustavo IV Adolfo
Carlo XIII
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Gustavo non accettò il fatto di essere stato escluso dalla successione al trono del suo Paese. Protestò con insistenza nel 1844 quando salì al trono Oscar I e anche nel 1859 con Carlo XV. Smise di rivendicare i suoi diritti solo quando fu incoronato Oscar II nel 1872.
Nel corso della sua vita egli visitò la Svezia una sola volta soggiornando nella città di Helsingborg in qualità di turista.

Morì il 5 agosto del 1877 nel suo palazzo di Pillnitz in Sassonia. Fu sepolto nella città di Eutin; solo nel 1884 i suoi resti furono traslati nella chiesa di Riddarholmen a Stoccolma, accanto a quelli dei suoi antenati.

Discendenza[modifica | modifica sorgente]

Gustavo e Luisa ebbero due figli, ma solo la femmina sopravvisse:[1]

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera (Prussia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera (Prussia)
Cavaliere di II classe dell'Ordine dell'Aquila Rossa (Prussia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di II classe dell'Ordine dell'Aquila Rossa (Prussia)
Cavaliere di II Classe dell'Ordine di Sant'Anna (Impero di Russia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di II Classe dell'Ordine di Sant'Anna (Impero di Russia)
Cavaliere di II classe dell'Ordine di San Stanislao (Impero di Russia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di II classe dell'Ordine di San Stanislao (Impero di Russia)
Commendatore dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme in Russia (Impero di Russia) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme in Russia (Impero di Russia)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f Darryl Lundy, Genealogia del principe Gustavo di Vasa, thePeerage.com, 10 maggio 2003. URL consultato il 23 settembre 2009.

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