Carlo XIII di Svezia

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Carlo XIII di Svezia
Ritratto di Carlo XIII di Svezia
Ritratto di Carlo XIII di Svezia
Re di Svezia e di Norvegia
Stemma
In carica 1809-1818 (in Svezia)
1814-1818 (in Norvegia)
Predecessore Gustavo IV Adolfo di Svezia (per la Svezia)
Cristiano VIII di Danimarca (per la Norvegia)
Successore Carlo XIV Giovanni di Svezia
Nome completo Karl av Holstein-Gottorp
Nascita Stoccolma, 7 ottobre 1748
Morte Stoccolma, 5 febbraio 1818
Luogo di sepoltura Chiesa di Riddarholmen, Stoccolma
Dinastia Holstein-Gottorp
Padre Adolfo Federico di Svezia
Madre Luisa Ulrica di Prussia
Consorte Edvige Elisabetta Carlotta di Holstein-Gottorp
Figli Luisa Edvige
Carlo Adolfo
Carl Löwenhielm

Carlo XIII di Svezia (Stoccolma, 7 ottobre 1748Stoccolma, 5 febbraio 1818) fu Re di Svezia dal 1809 e Re di Norvegia (dove era conosciuto come Carlo II) dal 1814 alla morte.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

I primi anni e la personalità[modifica | modifica wikitesto]

Carlo era il figlio secondogenito del re Adolfo Federico di Svezia e di Luisa Ulrica di Prussia, sorella di Federico il Grande. Poco dopo la sua nascita, venne nominato "Grand'ammiraglio" e destinato quindi alla carriera militare nella marina militare svedese. Il rapporto con la madre non fu dei più idilliaci anche perché ella gli preferiva apertamente i figli minori Sofia Albertina e Federico Adolfo.[1] Carlo era, comunque, molto vicino a suo fratello Gustavo in particolare durante i primi anni di vita.[1] Sin dalla gioventù, ad ogni modo, eccelleva particolarmente nella danza e come il fratello Gustavo era un amante del teatro a corte.

Carlo venne descritto anche come profondamente dipendente e influenzabile dagli altri, oltre che libertino per le molte relazioni che ebbe.[2] Egli era inoltre interessato al mondo del soprannaturale, alle società segrete ed al misticismo, divenendo ben presto uno dei migliori clienti della veggente Ulrica Arfvidsson alla quale chiedeva anche consigli di stampo politico, giungendo poi a favorire anche il medium Henrik Gustaf Ulfvenklou, che eserciterà una grande influenza sul duca. Fervido massone, Carlo fonderà nel 1811 l'Ordine di Carlo XIII, concesso esclusivamente ad altri massoni protestanti.[3]

Indomabile libertino[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1772 cooperò nei piani rivoluzionari del fratello, Gustavo III di Svezia che per ricompensarlo lo nominò poi duca di Södermanland. Carlo diventò quindi oggetto dei piani della madre per far accasare degnamente i suoi figli. Inizialmente Carlo doveva sposare Filippina di Brandeburgo-Schwedt secondo il volere della madre, ma il governo si rifiutò di negoziare a causa dell'alto costo della dote.[1] Dopo il colpo di stato che reintrodusse la monarchia assoluta, suo fratello Gustavo III organizzò per Carlo un matrimonio con sua cugina Edvige Elisabetta Carlotta di Holstein-Gottorp. Malgrado l'interesse generale per questo matrimonio, la coppia visse essenzialmente vite separate ed entrambi ebbero relazioni extraconiugali.[1] Carlo era infatti conosciuto per il suo "harem"[1] di amanti, delle quali le più note furono Augusta von Fersen, Charlotte Eckerman, Charlotte Slottsberg (che aveva molta influenza su di lui) e Mariana Koskull. Senza successo corteggiò anche Magdalena Rudenschöld la quale lo rifiutò, venendo poi accusata di cospirazione.

La scalata al potere[modifica | modifica wikitesto]

Durante il periodo come duca, Carlo ottenne un gran numero di incarichi di rappresentanza per conto del fratello che si fidava moltissimo di lui. Nel 1777 prestò servizio come reggente durante la permanenza di Gustavo III in Russia e nel 1780 servì come comandante supremo dell'esercito durante la permanenza del sovrano a Spa, in Belgio. Nel 1785 gli venne offerto il ducato di Curlandia dalla nobiltà del ducato che supportava la causa di Gustavo III ma per una serie di eventi poi il piano non si attualizzò.

Allo scoppio della guerra russo-svedese del 1788, si distinse in battaglia come ammiraglio della Marina Reale Svedese, specialmente nella Battaglia di Hogland (7 giugno 1788) e in quella di Öland (26 luglio 1789). Alla morte di Gustavo III, Carlo, funse nuovamente da reggente di Svezia fino al 1796 per conto del nipote anche se il vero governante del Paese era il vendicativo Gustaf Adolf Reuterholm, la cui influenza su Carlo era notevole.

Quei quattro anni furono forse i più tristi nella storia della Svezia (un'età di piombo, che segue un'età dell'oro, come si diceva allora), e si può descrivere brevemente come alternanza del giacobinismo e dispotismo spietato.

L'ascesa al trono[modifica | modifica wikitesto]

Con l'avvento al trono di Gustavo IV Adolfo di Svezia nel novembre 1796, Carlo vide decadere la propria reggenza e diminuire la sua influenza politica. Il rapporto tra Carlo e Gustavo IV Adolfo si deteriorò significativamente a partire dal 1803 quando scoppiò il caso Boheman. Il mistico Karl Adolf Boheman (1764–1831) era stato introdotto a corte dal conte Magnus Stenbock nel 1793 e riuscì ben presto a guadagnarsi una notevole influenza sul duca Carlo con la sua ammissione alla massoneria nel 1801. Boheman venne in seguito arrestato per il tentativo di circuire il monarca stesso, che lo accusò di intenti rivoluzionari e lo espulse dalla corte. Carlo fu quindi oggetto d'indagini da parte del sovrano e del consiglio di stato, ma venne infine assolto dalle accuse di cospirazione.

In 1808, durante la sua permanenza in Finlandia, Gustavo IV Adolfo nominò suo reggente il duca Carlo, mentre il suo potere cresceva sempre più. Dopo la detronizzazione del nipote, il 13 marzo 1809, coloro che avevano votato contro lo strapotere di Gustavo IV Adolfo nominarono Carlo reggente e poi Re. Però in quel periodo lui era già prematuramente anziano e si vide subito imporre come principe ereditario il generale francese Jean-Baptiste Bernadotte.

Con l'Unione di Svezia e Norvegia nel 1814, Carlo diventò Re di Norvegia con il nome di 'Carlo XIII di Svezia e Carlo II di Norvegia. Dopo otto anni, il sovrano morì e gli successe come previsto il Maresciallo di Francia Bernadotte, proclamato Giovanni Carlo XIV di Svezia e Giovanni Carlo III di Norvegia.

Matrimonio e figli[modifica | modifica wikitesto]

Carlo sposò il 7 luglio 1774 a Stoccolma la cugina Edwige Elisabetta Carlotta di Holstein-Gottorp (1759-1818), ma entrambi i figli morirono nell'infanzia.

  • Luisa Edwige (nata e morta nel1797);
  • Carlo Adolfo, Duca di Värmland (4 luglio - 10 luglio 1798).

Con l'amante Augusta von Fersen, Carlo ebbe un figlio illegittimo:

Figli adottivi:

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Regno di Svezia
Holstein-Gottorp
Blason Adolphe Frédéric de Suède.svg

Adolfo Federico
Gustavo III
Gustavo IV Adolfo
Carlo XIII
Modifica
Carlo XIII di Svezia Padre:
Adolfo Federico di Svezia
Nonno paterno:
Cristiano Augusto di Holstein-Gottorp
Bisnonno paterno:
Cristiano Alberto di Holstein-Gottorp
Trisnonno paterno:
Federico III di Holstein-Gottorp
Trisnonna paterna:
Maria Elisabetta di Sassonia
Bisnonna paterna:
Federica Amelia di Danimarca
Trisnonno paterno:
Federico III di Danimarca
Trisnonna paterna:
Sofia Amelia di Brunswick e Lüneburg
Nonna paterna:
Albertina Federica di Baden-Durlach
Bisnonno paterno:
Federico VII di Baden-Durlach
Trisnonno paterno:
Federico VI di Baden-Durlach
Trisnonna paterna:
Cristina Maddalena del Palatinato-Zweibrücken-Kleeburg
Bisnonna paterna:
Augusta Maria di Holstein-Gottorp
Trisnonno paterno:
Federico III di Holstein-Gottorp
Trisnonna paterna:
Maria Elisabetta di Sassonia
Madre:
Luisa Ulrica di Prussia
Nonno materno:
Federico Guglielmo I di Prussia
Bisnonno materno:
Federico I di Prussia
Trisnonno materno:
Federico Guglielmo di Brandeburgo
Trisnonna materna:
Luisa Enrichetta d'Orange
Bisnonna materna:
Sofia Carlotta di Hannover
Trisnonno materno:
Ernesto Augusto di Brunswick-Lüneburg
Trisnonna materna:
Sofia del Palatinato
Nonna materna:
Sofia Dorotea di Hannover
Bisnonno materno:
Giorgio I d'Inghilterra
Trisnonno materno:
Ernesto Augusto di Brunswick-Lüneburg
Trisnonna materna:
Sofia del Palatinato
Bisnonna materna:
Sofia Dorotea di Celle
Trisnonno materno:
Giorgio Guglielmo di Brunswick-Lüneburg
Trisnonna materna:
Éléonore d'Esmier d'Olbreuse

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze svedesi[modifica | modifica wikitesto]

Gran Maestro dell'Ordine dei Serafini - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine dei Serafini
Gran Maestro dell'Ordine della Stella Polare - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine della Stella Polare
Gran Maestro dell'Ordine della Spada - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine della Spada
Gran Maestro dell'Ordine di Vasa - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine di Vasa
Gran Maestro dell'Ordine di Carlo XIII - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine di Carlo XIII

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro (Spagna)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Alma Söderhjelm (1945). Gustav III:s syskon (I parenti di Gustavo III) Stockholm: Albert Bonniers Förlag. pp. 28–29. 23033 (in svedese)
  2. ^ Alma Söderhjelm (1945). Alma Söderhjelm (1945). Gustav III:s syskon (I parenti di Gustavo III) Stockholm: Albert Bonniers Förlag. p. 28-29. 23033 (in svedese)
  3. ^ (CS) František Lobkowicz, Encyklopedie řádů a vyznamenání, Prague, Libri, 1995, p. 171, ISBN 80-901579-9-8.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Reggente di Svezia Successore
Titolo inesistente 1809
(de facto dal 1792)
Nominato Re di Svezia
Predecessore Re di Svezia Successore
Gustavo IV Adolfo 1809-1818 Carlo XIV Giovanni
(Carlo III Giovanni)
Predecessore Re di Norvegia Successore
Cristiano Federico 1814-1818 Carlo XIV Giovanni
(Carlo III Giovanni)

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