Giacomo Brodolini
| Giacomo Brodolini | |
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| Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale | |
| Durata mandato | 12 dicembre 1968 – 5 agosto 1969 |
| Presidente | Mariano Rumor |
| Predecessore | Giacinto Bosco (DC) |
| Successore | Carlo Donat Cattin (DC) |
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| Dati generali | |
| Partito politico | Partito Socialista Italiano |
Giacomo Brodolini (Recanati, 19 luglio 1920 – Zurigo, 11 luglio 1969) è stato un sindacalista e politico italiano.
Indice |
[modifica] Biografia
Giacomo Brodolini nacque a Recanati il 19 luglio 1920. Studiò a Bologna nel '38-'39, dove conseguì la maturità. Allo scoppio della Seconda guerra mondiale, chiamato alle armi, partecipò come ufficiale di complemento alle campagne di Albania e Grecia. Rimpatriato, venne inviato in Sardegna, dove rimase fino all'armistizio dell'8 settembre 1943. Qui si compì la sua formazione politica, che lo vide entrare nelle file del Partito d'Azione, al quale aderì nel 1946 su impulso delle amicizie strette nella cerchia dei militanti antifascisti, prima tra tutte quella di Emilio Lussu. Sempre nel '46 si laureò in lettere a Bologna su Gustavo Modena, singolare figura di patriota-attore. In breve tempo Brodolini divenne uno dei più prestigiosi dirigenti del Partito d'Azione nelle Marche.
Dopo lo scioglimento del partito, avvenuto nel 1947, preferì rimanere fedele all'ala socialista (maggioritaria) e si schierò quindi a fianco del Partito Socialista Italiano, insieme alla componente di Riccardo Lombardi ed Emilio Lussu. Il suo intenso impegno politico lo portò un anno dopo alla carica di Segretario Provinciale dei socialisti ad Ancona e alla fine del 1950 lo condusse a Roma, dove fu eletto segretario nazionale della Federazione lavoratori Edili della CGIL.
Alla guida della Fillea rimase fino al 1955, quando fu nominato vice segretario della CGIL (con Di Vittorio segretario generale). Nel 1960 Brodolini decise di passare all'attività di partito, fu quindi eletto vicesegretario del PSI nel 1963, carica che mantenne fino al 1966. Nel 1968, all'unificazione di PSI e PSDI, Brodolini divenne vicesegretario di questa aggregazione, sino all’incarico di Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale nel secondo governo di Mariano Rumor (1968-1969). Da Ministro, introdusse fondamentali riforme nel mondo del lavoro: il superamento delle gabbie salariali, la ristrutturazione del sistema previdenziale e l'elaborazione dello Statuto dei lavoratori sono solo alcune delle iniziative di cui fu promotore.
Alla morte di Brodolini, avvenuta in seguito ad un tumore l'11 luglio 1969, il Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat gli conferì la Medaglia d'Oro al Valor Civile, con la seguente motivazione:
| « Esempio altissimo di tenace impegno politico, dedicava, con instancabile ed appassionata opera, ogni sua energia al conseguimento di una più alta giustizia sociale, dando prima come sindacalista, successivamente come parlamentare e, infine, come ministro per il lavoro e la previdenza sociale, notevolissimo apporto alla soluzione di gravi e complessi problemi interessanti il mondo del lavoro. Colpito da inesorabile male e pur conscio della imminenza della sua fine, offriva prove di somma virtù civica, continuando a svolgere, sino all’ultimo, con ferma determinazione e con immutato fervore, le funzioni del suo incarico ministeriale, in una suprema riaffermazione degli ideali che avevano costantemente ispirato la sua azione » |
Una fondazione a lui intitolata opera oggi nel campo dell'economia, del diritto e della sociologia del lavoro.
[modifica] Curiosità
Sul nome di Brodolini si è consumato, nella puntata de L'era glaciale in onda su Rai 2 al principio di maggio 2009, un battibecco tra la conduttrice, Daria Bignardi, e il ministro della Pubblica Amministrazione e Innovazione, Renato Brunetta. Quando la Bignardi, citando un passo di un libro di Brunetta, ha erroneamente chiamato "Brandolini" il Brodolini, il ministro si è scandalizzato del fatto che una conduttrice che è anche giornalista non conoscesse una personalità così importante per la storia del '900 italiano.
[modifica] Bibliografia
- Enzo Bartocci (a cura di), Una stagione del riformismo. Giacomo Brodolini a 40 anni dalla scomparsa, Fondazione Giacomo Brodolini, Roma 2010.
[modifica] Collegamenti esterni
| Predecessore: | Ministro del Lavoro della Repubblica Italiana | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Giacinto Bosco (DC) | 12 dicembre 1968 - 5 agosto 1969 | Carlo Donat Cattin (DC) |