Previdenza sociale

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La previdenza sociale è un ramo della legislazione sociale che ha come fine la tutela del lavoratore (e dei familiari a suo carico) dai rischi conseguenti alla menomazione o alla perdita della sua capacità lavorativa a causa di eventi predeterminati (naturali o connessi al lavoro prestato).

Sorta storicamente in relazione alle condizioni di bisogno dei lavoratori subordinati, la tutela previdenziale è stata poi gradualmente estesa a tutti i produttori di reddito da lavoro. In Italia, la previdenza sociale ha assunto un ruolo centrale dell'economia nazionale e nella politica di redistribuzione dei redditi, più che negli altri paesi europei e industrializzati, in quanto la spesa pubblica dello Stato in rapporto al PIL è tra le più alte. Ciò incide anche nelle politiche fiscali, sociali e dello sviluppo in quanto per finanziare con le imposte tale servizio pubblico si è costretti a distoglierle da altri importanti settori o aree economiche.

La previdenza sociale come politica dei redditi[modifica | modifica wikitesto]

I programmi pensionistici sono stati introdotti[1]

Previdenza e legislazione sociale[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Welfare state.

La previdenza sociale pur non esaurendo il quadro dello Stato sociale – il quale comprende al suo interno interventi normativi rientranti in altre branche giuridiche (diritto del lavoro, diritto sindacale, diritto amministrativo, ecc.) - ne rappresenta il nucleo originario e probabilmente l’espressione più significativa.

A tal riguardo, si distinguono generalmente due modelli di legislazione sociale:

  • il Modello Beveridgiano (di sicurezza sociale), caratterizzato dal finanziamento a carico dello Stato. È un modello nel quale lo Stato interviene assicurando prestazioni economiche e sociali che consentano a tutti gli individui la liberazione dallo stato di bisogno. Realizza una solidarietà generale secondo un principio di eguaglianza (o forse egualitarismo).
  • il Modello Bismarckiano (o previdenziale), caratterizzato dal finanziamento attraverso i singoli contributi delle imprese. Lo Stato, infatti, interviene a tutela del reddito, a garanzia del livello di vita raggiunto. Per il resto, tenendo ferma la distinzione tra assistenza e previdenza, realizza una solidarietà occupazionale secondo un principio di corrispettività.

La previdenza sociale è rimasta fortemente ancorata al secondo modello, mentre il primo più che diritti previdenziali esprime diritti sociali. La distinzione è centrale: mentre i diritti previdenziali guardano al cittadino in relazione alla sua qualità di produttore di reddito da lavoro, i diritti sociali guardano al cittadino in relazione al suo essere persona umana.

Previdenza e assistenza sociale[modifica | modifica wikitesto]

Il sistema di previdenza sociale in senso lato presenta un assetto dicotomico. Alla previdenza sociale (in senso stretto), connotata da una vocazione mutualistica aperta ad una solidarietà interna al mondo del lavoro, si contrappone l’assistenza sociale, a vocazione universalistica e solidaristica, basata sul principio di finanziamento ad integrale carico dello Stato e dall’ugualitarismo di prestazioni finalizzate alla liberazione dai bisogni socialmente rilevanti.

La prestazione previdenziale[modifica | modifica wikitesto]

La prestazione previdenziale si configura come prestazione economica individualizzata, che realizza un trasferimento di ricchezza sostitutivo del reddito da lavoro temporaneamente o definitivamente perduto. La prestazione in servizi risulta essere ormai confinata ad ipotesi marginali, funzionali a determinare un recupero della capacità lavorativa. Ciò non vuol dire che il valore delle prestazioni rese in servizi non sia apprezzamento dall’ordinamento. Al contrario esse sono state implementate, divenendo sempre più il nocciolo duro dei diritti sociali. È in questa prospettiva che appare sempre più marcata la distinzione tra prestazioni previdenziali in senso tecnico, prestazioni di assistenza sociale e prestazione per i diritti sociali.

Organizzazione del sistema previdenziale italiano[modifica | modifica wikitesto]

Fino al 2011, il sistema previdenziale dello Stato italiano era articolato con:

  • un polo a presidio della tutela per gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, incentrato sull’INAIL (Istituto Nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro);

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ RiformaPrevidenziale, p. 9 I programmi previdenziali sono stati introdotti per motivi di ridistribuzione del reddito ...

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Web[modifica | modifica wikitesto]

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