Gabriele Pin

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Gabriele Pin
Gabriele Pin Lazio.jpg
Gabriele Pin con la maglia della Lazio
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 174 cm
Peso 68 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Squadra Galatasaray Galatasaray (Vice)
Ritirato 1997 - giocatore
Carriera
Giovanili
1975-1979 Juventus Juventus
Squadre di club1
1979-1981 Juventus Juventus 1 (0)
1981-1982 Sanremese Sanremese 22 (1)
1982-1983 Forli Forlì 22 (5)
1983-1985 Parma Parma 67 (7)
1985-1986 Juventus Juventus 21 (1)
1986-1992 Lazio Lazio 196 (15)
1992-1996 Parma Parma 97 (2)
1996-1997 Piacenza Piacenza 21 (0)
Carriera da allenatore
1999-2001 Parma Parma Primavera
2001-2004 Parma Parma Vice
2004 Roma Roma Vice
2005-2010 Fiorentina Fiorentina Vice
2010-2014 Italia Italia Vice
2014- Galatasaray Galatasaray Vice
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 7 luglio 2014

Gabriele Pin (Vittorio Veneto, 21 gennaio 1962) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Centrocampista centrale, nel corso della carriera ha ricoperto indifferentemente i ruoli di mediano e regista arretrato[1], sistemato davanti alla difesa. Dotato di dinamismo, senso della posizione e delle geometrie del gioco[2][3], utilizzava queste doti sia in fase di contenimento che in fase di costruzione[3].

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Come assistente di Cesare Prandelli si occupa prevalentemente dell'aspetto tattico di difesa e centrocampo[1].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Pin ai tempi della Juventus.

Cresciuto nelle giovanili della Juventus, esordisce in prima squadra nell'ultima giornata del campionato Serie A 1979-1980, giocando un tempo nella vittoria sulla Fiorentina per 3-0[3].

A partire dal 1981 viene ceduto in Serie C1, per acquisire esperienza: milita per una stagione nella Sanremese e per una nel Forlì (dove gioca insieme al futuro portiere milanista Sebastiano Rossi), prima di passare in comproprietà al Parma[4]. Nella giovane formazione allenata da Marino Perani Pin è titolare a centrocampo, e conquista la promozione in Serie B, categoria nella quale esordisce nella stagione successiva, conclusa con la retrocessione dei ducali.

Nel 1985 fa rientro alla Juventus, dove viene viene impiegato come alternativa a centrocampo disputando anche la partita di Coppa Intercontinentale[3], e trovando spazio nelle coppe europee, per un totale di 32 presenze (di cui 21 in campionato)[3]. A fine stagione si trasferisce alla Lazio, dove rimane per sei stagioni consecutive: contribuisce alla salvezza nel campionato di Serie B 1986-1987 (nel quale i capitolini erano penalizzati di 9 punti), e nella stagione successiva conquista la promozione in Serie A. In maglia laziale colleziona complessivamente 225 presenze tra campionato e coppe, indossando anche la fascia di capitano[5].

Nel 1992, dopo l'acquisto del centrocampista inglese Paul Gascoigne, Pin fa ritorno al Parma, dove gioca quattro stagioni conquistando una Coppa delle Coppe, una Coppa UEFA e una Supercoppa UEFA, nel ruolo di regista arretrato che era stato di Daniele Zoratto[6]. Posto in disparte dopo l'acquisto di Tomas Brolin, riprende il ruolo di regista in seguito a un grave infortunio del giocatore svedese nel campionato 1994-1995[2]. Nel 1996, a 34 anni, si trasferisce al Piacenza[7], con il quale disputa la sua ultima stagione agonistica contribuendo con 21 presenze alla salvezza nello spareggio contro il Cagliari.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Terminata la carriera come calciatore ha iniziato ad allenare nelle giovanili del Parma[5], e in seguito come assistente di Arrigo Sacchi e Renzo Ulivieri[5]. Con l'arrivo di Cesare Prandelli (suo compagno nella Juventus[1]) sulla panchina ducale si lega al tecnico di Orzinuovi con il ruolo di assistente tattico, anche nelle successive esperienze di Roma e Firenze[1][8]. Dal 2010 svolge tale compito nella Nazionale italiana[9], e dopo le dimissioni di Prandelli lo affianca anche al Galatasaray[10].

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Juventus: 1980-1981[11], 1985-1986
Parma: 1983-1984

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Juventus: 1985[11]
Parma: 1992-1993
Parma: 1993
Parma: 1994-1995

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Fiorentina passione e sudore, La Repubblica, 23 novembre 2007, pag.15 - sez.Firenze
  2. ^ a b Qui Parma, il piacere di divertire, Il Corriere della Sera, 5 dicembre 1994, pag.40
  3. ^ a b c d e Gli eroi in bianconero: Gabriele Pin Tuttomercatoweb.com
  4. ^ Stagione 1983-1984 Storiadelparmacalcio.com
  5. ^ a b c Fiorentina tecniche d'avanguardia, La Repubblica, 19 agosto 2005, pag.10 - sez.Firenze
  6. ^ M.Sappino, Dizionario biografico enciclopedico di un secolo del calcio italiano, Volume 2, pag.421
  7. ^ Rosa 1996-1997 Storiapiacenza1919.it
  8. ^ Gabriele Pin, i segreti del tattico Tuttomercatoweb.com
  9. ^ L'uomo che verrà, La Repubblica, 26 giugno 2010, pag.1
  10. ^ Prandelli, primo giorno al Galatasaray “Ma non sono scappato dall’Italia”, La Stampa, 8 luglio 2014
  11. ^ a b Pur figurando nella rosa, non ha mai giocato nel torneo

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (DEENIT) Gabriele Pin in Transfermarkt.it, Transfermarkt GmbH & Co. KG.
  • Gabriele Pin in TuttoCalciatori.Net, Ascoli Piceno, Norz Srl.
  • (ENESFR) Gabriele Pin in FootballDatabase.eu.