Fernanda Contri
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Fernanda Contri (Ivrea, 21 agosto 1935) è una giurista, magistrato e politico italiana. È stata membro del Consiglio Superiore della Magistratura di nomina Parlamentare, ministro degli Affari sociali nel governo Ciampi e giudice della Corte Costituzionale della Repubblica Italiana.
[modifica] Biografia
Laureata in giurisprudenza, lavorò come avvocato a Genova e nel 1986, a seguito di una votazione del Parlamento in seduta comune, è entrata nel Consiglio Superiore della Magistratura. Si occupò anche di politica: è stata segretario generale della presidenza del Consiglio dei ministri durante il primo governo Amato e fu Ministro degli Affari sociali durante il governo Ciampi.
[modifica] La nomina alla Corte Costituzionale
Il 4 novembre del 1996 è stata nominata giudice costituzionale dal presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, anche se in difetto rispetto ai requisiti stabiliti dalla Costituzione Italiana: nel caso presente, l'esercizio dell'avvocatura per almeno 20 anni, non essendo Fernanda Contri una docente universitaria in materie giuridiche. Nel caso presente non era possibile raggiungere il numero di 20 anni neppure computando i 4 anni spesi come membro del Consiglio Superiore della Magistratura (di nomina parlamentare, in quota al Psi). Il presidente della Corte Costituzionale Cesare Mirabelli ha cercato di risolvere la situazione argomentando che, nei 20 anni di esercizio dell'avvocatura richiesti dalla Costituzione, si dovessero computare anche gli anni di pratica legale. Questa interpretazione non gode di alcun credito presso la dottrina, ed è stata giudicata un bizzarro tentativo di sanare la nomina di Fernanda Contri. Né la Costituzione né la Legge istitutiva della Corte costituzionale hanno previsto un meccanismo di verifica dei titoli legali dei giudici costituzionali: veniva dato per scontato dal legislatore che la scelta sarebbe caduta su giuristi di chiara fama e dai titoli accademici e professionali solidi (tra i quali si può, peraltro, annoverare senz'altro Fernanda Contri, a prescindere dai requisiti formali per la Corte) considerata anche l'importanza degli organi deputati alla nomina dei giudici (Parlamento in seduta comune, Presidente della Repubblica, supreme Magistrature ordinaria e amministrativa). Nel caso della nomina di Fernanda Contri l'unica possiblilità di sanare la situazione dal punto di vista formale sarebbe stata la rinuncia all'incarico da parte dell'interessata, il che non è avvenuto.
Il 14 febbraio del 2005, essendo il giudice più anziano di nomina e di età, ha presieduto un'udienza pubblica della Corte Costituzionale (prima donna a riuscirci in Italia). È cessata dalla carica il 6 novembre 2005.
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