Enrico II di Champagne

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Enrico II
Enrico II di Champagne
Enrico II di Champagne
Re consorte di Gerusalemme
(con la moglie Isabella)
In carica 1192 - 1197 (de jure uxoris)
Predecessore Isabella di Gerusalemme
con Corrado del Monferrato
Successore Isabella di Gerusalemme
con Amalrico II
Nome completo Enrico II di Blois, conte di Champagne
Nascita Troyes, 1166
Morte San Giovanni d'Acri, 28 aprile 1192
Padre Enrico I il Liberale
Madre Maria di Francia
Consorte Isabella di Gerusalemme
Figli Alice
Filippa

Enrico di Blois (Troyes, 29 luglio 1166Acri, 10 settembre 1197) fu conte di Champagne (Enrico II) dal 1181 alla sua morte, poi anche re di Gerusalemme dal 1192.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Era figlio di Enrico I il Liberale, conte di Champagne, e di Maria di Francia, a sua volta figlia di Luigi VII di Francia ed Eleonora d'Aquitania

Corrado di Monferrato divenne re di Gerusalemme de jure uxoris sposando Isabella di Lusignano, ma in contrasto con Guido di Lusignano, sostenuto dal re Riccardo I d'Inghilterra, signore feudale dei Lusignano in Poitou; i diritti di Isabella e Corrado erano difesi da Filippo II di Francia, che era figlio di Luigi VII, cugino di Corrado. La dignità regia di Corrado fu riconosciuta per elezione solo nell'aprile del 1192 e la notizia fu portata ai sovrani, stabilitisi a Tiro, dal conte Enrico II di Champagne, nipote sia del re d'Inghilterra che del re di Francia, il quale fece poi ritorno a San Giovanni d'Acri. Ma il regno di Corrado del Monferrato era destinato a brevissima durata. Il 28 aprile, infatti, pochi giorni dopo l'elezione, fu accoltellato da alcuni membri della setta degli Hashshashin. Il re appena designato moriva così il giorno stesso a causa delle ferite riportate. Isabella, a quanto già si sapeva, era in attesa della sua prima figlia, Maria del Monferrato, che più tardi sarebbe succeduta alla madre come regina regnante (ce ne danno notizia la Cronaca di Ernoul, la Brevis Regni Hierosolymitani Historia degli Annali di Genova e gli scritti del cronista musulmano Imad ad-Din al-Isfahani).

Due giorni dopo Enrico di Champagne fece ritorno a Tiro in veste di emissario dello zio Riccardo d'Inghilterra col compito di fidanzare se stesso alla regina vedova. Secondo alcuni cronisti, gli abitanti di Tiro furono talmente colpiti dalla bellezza e dal fascino giovanile di Enrico da chiedere a gran voce le sue nozze con la loro regina. La stessa Isabella si sarebbe immediatamente innamorata di lui. Probabilmente si tratta di una rivisitazione romantica di quello che era principalmente un matrimonio politico: Riccardo era stato sostenitore di Guido ed era sospettato di avere avuto un ruolo nella morte di Corrado. Un matrimonio fra suo nipote e Isabella avrebbe messo a tacere i sospetti e sarebbe stato di certo molto più vantaggioso di un'eventuale reintegrazione di Umfredo. Appena otto giorni dopo l'assassinio di Corrado, Enrico e Isabella furono uniti in matrimonio[1].

Imad ad-Din al-Isfahani, presente alle nozze, scrive:

« Enrico di Champagne sposò la moglie del Marchese la notte stessa, sostenendo di avere il maggior diritto alla mano della moglie del morto. Lei era incinta, ma questo non gli impedì di unirsi a lei, il che è ancora più disgustoso del congiungimento della carne. Chiesi ad uno dei loro cortigiani a chi sarebbe stata attribuita la paternità ed egli disse: “Sarà il figlio della regina”. Voi vedete la licenziosità di questi orribili Infedeli! »

Enrico morì ad Acri nel settembre 1197 a causa del cedimento di una ringhiera che lo fece precipitare da una finestra. Dal matrimonio, Isabella ebbe due figlie, Alice (nata nel 1196), e Filippa (nata nel 1197). Dopo la morte del terzo marito, Isabella fu data in moglie per la quarta volta ad Amalrico di Lusignano, fratello di Guido.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dagli Annali Genovesi del Caffaro: Isabella, già moglie del detto Corrado, fu data in sposa ad Enrico, Conte Trecense di Campania, per opera e patto di Riccardo Re di Anglia, fratello di sua madre, che in quel tempo si trovava nella parte Oltremarina, e per questo fu chiamato Re di Gerusalemme; dove Trecense e Campania indicano la città di Troyes e la regione della Champagne

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Re di Gerusalemme Successore Armoiries de Jérusalem.svg
Isabella di Gerusalemme
con Corrado del Monferrato
11921205;
con Isabella di Gerusalemme
Isabella di Gerusalemme
con Amalrico II