Deinonychus antirrhopus

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Deinonychus
Stato di conservazione: Fossile
Deinonychus BW.jpg

Deinonychus Scale.svg
Deinonychus antirrhopus; sotto, dimensioni rispetto all'uomo

Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Reptilia
Sottoclasse Diapsida
Superordine Dinosauria
Ordine Saurischia
Sottordine Theropoda
Infraordine Tetanurae
Famiglia Dromaeosauridae
Genere Deinonychus
Specie D. antirrhopus
Nomenclatura binomiale
Deinonychus antirrhopus
John Ostrom, 1969
Sinonimi

Velociraptor antirrhopus Ostrom, 1969; Paul, 1988

Il deinonico (Deinonychus antirrhopus OSTROM, 1969) era un dinosauro carnivoro di medie dimensioni (lungo 3 m e alto 90 cm) caratteristico del Cretacico inferiore nordamericano (Montana).

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Scheletro di Deinonychus

Alto all'incirca 90 cm le zampe posteriori (tre dita ciascuna) garantivano agilità e presa, ma soprattutto possedeva un'arma micidiale, un artiglio ricurvo lungo, negli adulti, fino a 13 cm; esso veniva alzato e abbassato per lacerare e creare profonde ferite, infatti il suo nome significa "artiglio terribile" . Possedeva lunghe zampe posteriori, il collo sinuoso gli permetteva di muoverlo nei posti più difficili mentre il dorso e la coda erano rigidi, sostenuti da tendini e legamenti robusti e lunghe ossa. Quando correva per bilanciarsi teneva la coda in orizzontale. Aveva grandi occhi, il che significa che era un grande cacciatore con una vista molto acuta.

Dinosauri a sangue caldo?[modifica | modifica sorgente]

Questo animale riveste una fondamentale importanza nella ricerca scientifica, in quanto la sua scoperta, avvenuta negli anni sessanta per opera di John Ostrom, ha contribuito in maniera determinante alla formulazione della teoria dei dinosauri a sangue caldo. Zampe lunghe, coda rigida a controbilanciare il peso del corpo, denti acuminati e, soprattutto, formidabili artigli sulle zampe posteriori: queste le principali caratteristiche che fanno di Deinonychus uno dei predatori principali e più letali della sua epoca.

Ostrom interpretò l'anatomia del D. antirrhopus come quella di un animale agile, scattante, attivo. Tutte caratteristiche che si ritengono molto rare nei rettili, ma diffuse tra uccelli e mammiferi. Le zampe di Deinonychus per vari aspetti ricordano quelle dello struzzo, un animale molto veloce e buon corridore. Tutte queste caratteristiche lasciavano intendere che questo animale fosse endotermo, come i mammiferi e soprattutto gli uccelli (fu proprio Ostrom a rilanciare l'ipotesi che i dinosauri siano strettamente imparentati con gli uccelli), perché un animale così piccolo non avrebbe potuto mantenere a lungo il calore accumulato. La scoperta di Dromeosauri con penne e piume ha confermato questa ipotesi, visto che una struttura d'isolamento termico così complessa sarebbe stata inutile per un animale a sangue freddo.

Un predatore che cacciava in gruppo?[modifica | modifica sorgente]

Scheletro di Deinonychus

L'arma principale di questo predone si trovava sul secondo dito della zampa posteriore, ovvero un gigantesco artiglio ricurvo (da cui il nome che letteralmente significa: artiglio terribile). Questo "falcetto" era tenuto normalmente sollevato dal terreno, ma quando il Deinonychus si avventava su una preda, un tendine provvedeva a proiettarlo in avanti, imprimendogli una forza tale da squarciare la carne della vittima. Secondo un'interpretazione nata negli anni settanta e ottanta del XX secolo, questo animale era solito cacciare in gruppi. In ben due siti si sono rinvenute le ossa di un gruppo di questi predoni intorno allo scheletro di un erbivoro molto più grande di loro, l'ornitopode Tenontosaurus. Vi è una certa probabilità che i carnivori avessero accerchiato il grosso animale, che questi si fosse difeso ed avesse ucciso alcuni dei suoi assalitori, prima di soccombere.

Nel primo caso 4 Deinonychus sarebbero morti per predare un Tenontosaurus, nel secondo 18 scheletri di Tenontosaurus sono stati rinvenuti con più denti di più Deinonychus e una carcassa di un esemplare.

Nel mondo attuale è molto improbabile che un predatore venga ucciso da una preda ed è rarissimo il caso che una singola preda uccida ben 4 predatori. Inoltre gli scheletri dei Deinonychus morti sono prevalentemente sub adulti, mostrano segni nelle ossa ipotizzabili come derivanti da predazione e in uno di questi è stato rinvenuto un artiglio di un quinto Deinonichus. Analizzando meglio il sito si è formulata l'ipotesi che una decina di Deinonichus, adulti e sub adulti, si sia accalcato attorno alla carcassa di un Tenontosaurus, magari in un periodo di relativa carestia, e abbia lottato per i resti. Gli esemplari più giovani e deboli sarebbero morti, in un momento di frenesia alimentare (che è un fenomeno ben conosciuto per squali, coccodrilli, varani, condor, rapaci, corvidi e raramente anche in canidi).

Nel secondo caso invece si ritiene che il gruppo di Tenontosaurus fosse già morto all'arrivo dei predatori, e probabilmente già in avanzato stato di decomposizione (o almeno, dal grado di conservazione degli scheletri non si può escludere questa ipotesi). I predatori sopraggiunti si sarebbero accalcati attorno alle carcasse ancora mangiabili, un giovane Deinonychus sarebbe stato aggredito da altri predatori (a giudicare dai denti presumibilmente membri della sua stessa specie), ucciso perché probabilmente rivale degli altri e mangiato. In definitiva i reperti fossili non sembrano confermare o escludere un'ipotesi di caccia di gruppo per il Deinonychus (e per i suoi parenti) ma lasciano supporre che questa specie avesse una spiccata tendenza a lottare per il cibo, e che più esemplari condividessero lo stesso territorio. Alcune specie di predatori viventi del resto stabiliscono delle gerarchie in maniera violenta, e uccidono chi le viola, soprattutto in situazioni di stress ambientale.

Nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

Il Deinonychus è una creatura ricorrente nella serie Britannica di fantascienza Primeval.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Maxwell, W. D. and J. H. Ostrom, Taphonomy and paleobiological implications of Tenontosaurus-Deinonychus associations in Journal of Vertebrate Paleontology, vol. 15, nº 4, 1995, pp. 707-712.
  • Norell, M. A. and P. J. Makovicky (2004). Dromaeosauridae. The Dinosauria. D. B. Weishampel, P. Dodson and H. Osmolska. Berkeley, University of California Press: 196-209.
  • Ostrom, J. H., Osteology of Deinonychus antirrhopus, an unusual theropod from the Lower Cretaceous of Montana in Peabody Museum of Natural History Bulletin, vol. 30, 1969, pp. 1-165.
  • Ostrom, J. H., On a new specimen of the Lower Cretaceous theropod dinosaur Deinonychus antirrhopus in Breviora, vol. 439, 1976, pp. 1-21.
  • Ostrom, J. H., Archaeopteryx and the origin of birds in Biological Journal of the Linnean Society, vol. 8, 1976, pp. 91-182.
  • Paul Barrett, National Geographic Dinosaurs, Washington, D.C., National Geographic Society, 1999, ISBN 0-7922-8224-8.
  • Helen Sattler, The New Illustrated Dinosaur Dictionary, New York, Lothrop Lee & Shepard, 1990, ISBN 0-688-08462-1.
  • Steve Parcker John Malam, Dinosauri e altre creature preistoriche.
  • Brian T. Roach and Daniel L. Brinkman, "A Reevaluation of Cooperative Pack Hunting and Gregariousness in Deinonychus antirrhopus and Other Nonavian Theropod Dinosaurs" in Bulletin of the Peabody Museum of Natural History, vol. 48, nº 1, 2007, pp. 103-138.

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