Goniopholis

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Goniopholis
Goniopholis BW.jpg
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Sauropsida
Sottoclasse Diapsida
Infraclasse Archosauromorpha
(clade) Archosauria
Superordine Crocodylomorpha
Famiglia Goniopholididae
Genere Goniopholis

Il goniofolide (gen. Goniopholis) è un arcosauro fossile, strettamente imparentato con i coccodrilli. Visse tra il Giurassico superiore e il Cretaceo inferiore (150 – 120 milioni di anni fa). I suoi resti sono stati rinvenuti in Nordamerica, Europa e Asia.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Benché fosse molto simile, almeno superficialmente, ai veri coccodrilli, il goniofolide non apparteneva allo stesso gruppo delle forme attuali. Gli esemplari adulti raggiungevano una lunghezza compresa tra i due e i quattro metri. Il cranio era di forma triangolare e dotato di robusti denti conici, e il corpo era armato con una corazza di piastre dermiche.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Un tempo questo animale era ascritto al gruppo “artificiale” dei mesosuchi (Mesosuchia), o “coccodrilli di mezzo”, che includeva anche forme marine come i teleosauridi (Teleosauridae) e i metriorinchidi (Metriorhynchidae). Per il suo aspetto “moderno”, molti paleontologi un tempo ritenevano che il goniofolide fosse un diretto antenato di coccodrilli e alligatori, ma l’opinione corrente è che questo animale avesse sviluppato caratteristiche simili ai generi attuali per convergenza evolutiva. Attualmente Goniopholis è considerato vicino all'origine delle forme odierne, anche se non direttamente ancestrale.

Illustrazione dello scheletro di Goniopholis simus

Specie[modifica | modifica wikitesto]

Il goniofolide era un animale molto diffuso, che sopravvisse per svariati milioni di anni. Vi furono molte specie di questo animale: molti fossili notevoli di goniofolide sono stati rinvenuti nella Morrison Formation negli Usa occidentali (Goniopholis stovalli, G. gilmorei), dove sono stati rinvenuti anche i fossili dei ben noti dinosauri Apatosaurus (=Brontosaurus), Diplodocus, Allosaurus e Stegosaurus. Altri fossili provengono dai giacimenti del Cretaceo inferiore dell’Inghilterra (G. crassidens), della Germania e del Belgio (G. simus), accanto a quelli di altri coccodrilli (Bernissartia) e dei famosi Iguanodon. Altre specie sono G. phuwiangensis (Thailandia) e G. baryglyphaeus (Portogallo).

Stile di vita[modifica | modifica wikitesto]

Cranio di Goniopholis simus

Con tutta probabilità il goniofolide era un predatore semiacquatico, che viveva accanto alle foci dei fiumi predando pesci e animali più grandi, ai quali tendeva agguati seminascosto nell’acqua.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Buffetaut, E., and Ingavat, R., 1983. Goniopholis phuwiangensis nov. sp., a new mesosuchian crocodile from the Mesozoic of North-eastern Thailand. Geobios 16 (1): 79-91.
  • Holland, W. J. 1905. A new crocodile from the Jurassic of Wyoming. Annals of the Carnegie Museum 3 (3): 431-434.
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  • Owen, R. 1878. Monograph on The Fossil Reptilia of the Wealden and Purbeck Formations, Supplement no. VII. Crocodilia (Goniopholis, Pterosuchus, and Suchosaurus). Palaeontological Society Monograph, p. 1-15.
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  • Schwarz, D. 2003. A new species of Goniopholis from the Upper Jurassic of Portugal. Palaeontology 45 (1): 185-208.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]