Cosa succederà alla ragazza

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Cosa succederà alla ragazza
Artista Lucio Battisti
Tipo album Studio
Pubblicazione 6 ottobre 1992[1]
Durata 40 min : 00 s
Dischi 1
Tracce 8
Genere Elettropop[2]
Etichetta Columbia 472328 1
Produttore Andy Duncan
Registrazione Studi Sarm West, Londra[1]
Formati LP, CD, musicassetta
Lucio Battisti - cronologia
Album precedente
(1990)
Album successivo
(1994)

Cosa succederà alla ragazza è il 19º album discografico di Lucio Battisti, pubblicato il 6 ottobre 1992[1] dall'etichetta discografica Columbia.

Quarto disco di Battisti basato sui testi del paroliere Pasquale Panella, Cosa succederà alla ragazza persevera nella strada intrapresa con il precedente La sposa occidentale, con ritmiche e arrangiamenti ottenuti con strumentazioni computerizzate, orientati verso la techno-music. Può anche essere interpretato alla maniera di concept album, come si intendeva negli anni sessanta, con canzoni che raccontano, secondo lo stile poetico di Panella, la storia di una figura femminile, la ragazza del titolo.[3]

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

L'uscita del disco rispetta la cadenza biennale che sembra divenuto il tempo fisiologico necessario per la realizzazione di un album della coppia Battisti/Panella. Il precedente La sposa occidentale era prodotto da un batterista, Greg Walsh, che già aveva suonato in Don Giovanni, e Cosa succederà alla ragazza continua in questo solco, pur cambiando il gruppo di lavoro: con il produttore e batterista Andy Duncan sono presenti negli studi Sarm West di Londra soltanto altri due musicisti, il tastierista Lyndon Connah (che ha suonato con i Level 42) e il chitarrista Philip “Spike” Edney, conosciuto anche come «il quinto Queen» perché nei concerti della band di Freddie Mercury suona spesso le tastiere, dal momento che si tratta di un polistrumentista.[4]

Andy Duncan, reduce da un tour con i Simple Minds, ha conosciuto Lucio Battisti durante le registrazioni di La sposa occidentale, dove suonava la batteria; d'altronde la gerarchia strumentale di Battisti è stata resa esplicita fino dal titolo del suo ottavo album,[5] Lucio Battisti, la batteria, il contrabbasso, eccetera, quindi prima la voce, poi la ritmica, poi il resto, non stupisce quindi il suo ricordo alla collaborazione professionisti che testimonino l'importanza dell'elemento ritmico nella concezione generale di un album e nell'architettura musicale di una canzone.[5]

In precedenza Andy Duncan ha lavorato come produttore e session man con numerosi artisti della scena pop rock britannica: i Boomtown Rats di Bob Geldof, gli Wham! e George Michael da solo, David Bowie, Pet Shop Boys, Frankie Goes to Hollywood, Robbie Williams, Kylie Minogue e, più di recente, Andrea Bocelli.[4] È questo il sound che Battisti sta cercando.

La voce di Battisti, che canta sulle solite frequenze, si stende su un tappeto di tastiere con qualche intervento della chitarra elettrica, gli assoli d'organo sono molto semplici. La batteria è naturalmente in primo piano.[6]

Nei testi di questo album Pasquale Panella sembra alla ricerca della sonorità della parola, molto più che nei dischi precedenti;[7] l'effetto è quello di un significante che si fonde con la musica, senza riguardo per il significato, e si adatta a una musica dall'apparenza “automatica”, che all'ascolto ha l'aspetto a elica di una costruzione di Escher.[6] Dal punto di vista di testi, Cosa succederà alla ragazza è dominato dal sentimento puro, le canzoni sono labirinti di parole in bilico tra mantra e poesia che nuotano in un mare di immagini (le stesse che sono scomparse dalle sue famose copertine bianche).[6]

Copertina[modifica | modifica wikitesto]

La copertina del disco è completamente bianca con su scritto a mano l'acronimo del nome dell'album, ovvero C.S.A.R., acronimo che ricorda molto da vicino la parola russa CZAR (dal latino Caesar, oggi Zar e Kaiser).[5]

Successo[modifica | modifica wikitesto]

Recensioni professionali
Recensione Giudizio
Ondarock 7 / 10[8]
Sentireascoltare 7,8 / 10[2]

Cosa succederà alla ragazza fu il 57º album più venduto in Italia nel 1992, raggiungendo come picco nella classifica settimanale il quinto posto[9] e rimanendo in classifica per un totale di tredici settimane[10].

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Tutti i brani sono di Battisti – Pasquale Panella.

Lato A
  1. Cosa succederà alla ragazza – 5:00
  2. Tutte le pompe – 4:48
  3. Ecco i negozi – 5:03
  4. La metro eccetera – 4:14
Lato B
  1. I sacchi della posta – 5:35
  2. Però il rinoceronte – 5:51
  3. Così gli dei sarebbero – 4:53
  4. Cosa farà di nuovo – 4:56

I brani[modifica | modifica wikitesto]

Cosa succederà alla ragazza[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta dell'unica title track che apra un album della coppia Battisti-Panella. Gli accenti ritmici sono affidati a un'insistente linea di basso sintetico intorno alla quale la canzone si avvolge.[11] La ritmica è padrona assoluta, sebbene non vada trascurato un recupero dell'orecchiabilità e della cantabilità.[12]

Tutte le pompe[modifica | modifica wikitesto]

Il brano è costruito una sorta di cut-up musicale, con le evoluzioni melodiche spiazzanti che caratterizzano tutto l'ultimo periodo di Battisti.[11] L'avvio ritmato introduce le tastiere (con un effetto rotary-speaker che ricorda il Leslie del 1940 e l'organo Hammond[13], che a loro volta fanno da apripista alla voce.

Ecco i negozi[modifica | modifica wikitesto]

Le sonorità decisamente dub di questo brano nascono probabilmente dal fatto di registrare in Inghilterra, a contatto con le nuove tendenze. Il pezzo inizia con un testo parlato che non è propriamente rap, e procede lungo le strofe con un accompagnamento a struttura iterativa dalla ritmica dondolante.[11]

Nello stesso anno 1992 la canzone esce come singolo in un compact disc promozionale.[14]

La metro eccetera[modifica | modifica wikitesto]

Il brano presenta una struttura più tradizionale rispetto agli altri pezzi dell'album, con parti musicali che si presentano con una ricorrenza precisa secondo lo schema[11]
A B / AB / A B B / A B B / A B / A B
Da notare come la sequenza armonica di A rispetti quella di Il paradiso, canzone di Battisti-Mogol del 1968.[11] Si tratta forse della più orecchiabile tra le 40 canzoni pubblicate durante la collaborazione con Lino Panella.

I sacchi della posta[modifica | modifica wikitesto]

Altro pezzo forte del disco per quanto riguarda la cantabilità, un tempo vivace con arrangiamento di fiati elettronici[15] che sostiene un testo tra i più felici di Panella paroliere.

Però il rinoceronte[modifica | modifica wikitesto]

La ritmica dub si riaffaccia in questo brano che è un classico esempio della facilità melodica dell'autore. Le variazioni nella sequenza armonica del pezzo lo rendono uno dei migliori dell'album, dal punto di vista musicale.[11] Nel finale, dall'aspetto solenne, c'è un motivo di organo che ricorda armonie alla Procol Harum.[16]

Così gli dei sarebbero[modifica | modifica wikitesto]

La voce canta alcuni passaggi in falsetto. Il timbro vocale di Battisti è lo stesso degli esordi, non sembra minimamente incupito con l'età: il carattere è ancora argentino malgrado lo spettro limitato, leggermente strozzato,[6] che con lo svanire del significato dei testi ha raggiunto lo status di uno strumento alla pari degli altri: Lucio Battisti è diventato la prima voce virtuale della musica italiana.[6]

Cosa farà di nuovo[modifica | modifica wikitesto]

L'orecchiabilità melodica di questo brano, nel quale sono protagoniste le tastiere, e la capacità di variare all'interno della sequenza armonica riallacciano l'ispirazione di Battisti al primo, esaltante periodo della sua carriera di compositore.[17]

Musicisti[modifica | modifica wikitesto]

Cover[modifica | modifica wikitesto]

Alice, nel 2003, ha inciso due cover tratte da questo album di Battisti: Cosa succederà alla ragazza e Ecco i negozi , quest'ultima in duetto con Morgan.

Max Pezzali, nel 2006, ha inciso una cover del brano La metro eccetera con un arrangiamento moderno di Stylophonic.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ivano Rebustini, Specchi opposti. Lucio Battisti, gli anni con Panella, Arcana, 2007, ISBN 978-88-7966-399-1.
  • Luciano Ceri, Lucio Battisti Pensieri e parole – una discografia commentata, Tarab, 1996, ISBN 978-88-86675-08-6.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Cosa succederà alla ragazza in Io Tu Noi Tutti – luciobattisti.info. URL consultato il 29 luglio 2012.
  2. ^ a b Stefano Solventi, Lucio Battisti - Cosa succederà alla ragazza in Sentireascoltare, 1º aprile 2011. URL consultato il 29 luglio 2012.
  3. ^ Rebustini, p. 102
  4. ^ a b Rebustini, p. 93
  5. ^ a b c Ceri, p. 253
  6. ^ a b c d e Fratello virtuale – C.S.A.R. Il nuovo Battisti, FM ottobre 1992
  7. ^ Ceri, p. 255
  8. ^ Francesco Buffoli, Lucio Battisti – Un'emozione italiana in Ondarock. URL consultato il 29 luglio 2012.
  9. ^ Gli album più venduti del 1992 in Hit Parade Italia. URL consultato il 29 luglio 2012.
  10. ^ Gianfranco Salvatore. L'arcobaleno: Storia vera di Lucio Battisti vissuta da Mogol e dagli altri che c'erano, pag. 230. Giunti, 2000. ISBN 88-09-01805-2
  11. ^ a b c d e f Ceri, p. 254
  12. ^ Rebustini, pp. 93-94
  13. ^ Rebustini, p. 96
  14. ^ Rebustini, p. 97
  15. ^ Rebustini, p. 100
  16. ^ Rebustini, p. 103
  17. ^ Ceri, p. 254-255

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]