Grazia Letizia Veronese

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Grazia Letizia Veronese nel 1974 con l'allora fidanzato Lucio Battisti

Grazia Letizia Veronese in arte Velezia (Limbiate, 21 luglio 1943) è una paroliera e compositrice italiana, moglie di Lucio Battisti.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nata nella Brianza, lavorò come segretaria di Miki Del Prete[1] nel Clan Celentano di Adriano Celentano. La Veronese conobbe Lucio Battisti il 28 gennaio 1968, dopo essere stata fidanzata di Gian Pieretti.[2]. L'incontro avvenne in occasione del Festival di Sanremo[3], dove Battisti si era recato in qualità di autore del brano La farfalla impazzita; i due si fidanzarono l'anno successivo e, dalla loro unione, nel 1973 nacque il figlio Luca. Si sposeranno con il matrimonio civile solo il 3 settembre 1976.[4]

Nel 1982, dopo la separazione artistica tra Battisti e Mogol, fu coautrice dei testi dell'album E già insieme a Lucio Battisti, con lo pseudonimo di Velezia (Veronese Letizia Grazia). Secondo i depositi SIAE fu anche co-compositrice, insieme a Battisti, delle musiche degli album Don Giovanni (1986) e L'apparenza (1988)[5]; tuttavia il fatto che non sia citata tra i riconoscimenti nel libretto interno degli album ha portato a pensare che fosse stata accreditata solo per motivi economico-pratici.

Controversie[modifica | modifica sorgente]

Nel corso degli anni, la Veronese è stata oggetto di critiche di vario genere, inasprite dal fatto che, in risposta, non ci sono mai state prese di posizione o dichiarazioni di altro genere da parte della vedova.

Responsabilità nella separazione tra Mogol e Battisti[modifica | modifica sorgente]

Mogol, pur non amando parlare dell'argomento (sostiene infatti che «Delle persone io dico bene, oppure taccio. […] In questo caso taccio»[6]), ha fatto capire che la Veronese avrebbe più volte interferito nel rapporto tra lui e Battisti, spingendo Lucio a non assecondare Mogol nella questione dei diritti d'autore che causò la loro rottura[7][8][9] e ostacolando la ripresa dei rapporti tra i due dopo la loro separazione (come, ad esempio, nel cosiddetto "episodio del burro"[10][11]). Anche il padre di Battisti, Alfiero, riteneva che la separazione tra Battisti e Mogol fosse dovuta alla Veronese[12].

A causa di queste accuse, la Veronese è stata più volte paragonata alla figura di Yoko Ono.[13][14]

Protezionismo dell'immagine di Battisti[modifica | modifica sorgente]

Dalla scomparsa di Battisti in poi, la Veronese ha adottato una politica estremamente restrittiva e protezionistica nei confronti dell'immagine e dell'opera del marito, che si è realizzata nel blocco di iniziative, di cover e di pubblicazioni di CD e DVD.

Alcuni dei casi sono i seguenti:

  • Nel 2006 denunciò il comune di Molteno, organizzatore del festival Un'avventura, le emozioni, in quanto riteneva la manifestazione «mercantile e di bassa qualità» e perciò «non adeguata al livello dell'artista e compromissoria della sua immagine», chiedendo il suo annullamento e un risarcimento di 250.000 €[15]; il giudice, però, diede ragione al Comune[16]
  • Nel 2004 impose il ritiro dalla circolazione del videoclip della reinterpretazione Prendila così dei Delta V[17]
  • In qualità di presidente delle edizioni musicali Acqua azzurra, nel 2005 diffidò i Dik Dik dall'includere in un loro DVD la canzone Vendo casa (che Battisti scrisse appositamente per loro nel 1971), accompagnando la diffida con le parole «Ci sono in giro dei pezzenti che sfruttano mio marito che ha fatto del bene a tutti… lasciatelo in pace»[18]
  • Sempre in relazione ai Dik Dik, ha imposto loro per via legale il cambiamento del titolo dello spettacolo Da Lucio a Battisti in Quel gran genio del mio amico[18].
  • Nel 2008 ha negato l'autorizzazione per l'apparizione di immagini di Battisti nella scenografia per il brano Buonanotte all'Italia in un concerto di Luciano Ligabue[19][20]
  • Ha negato al comune di Poggio Bustone l'autorizzazione per la trasformazione in museo della casa natale di Battisti[21]
  • Nel 2008 impedì la pubblicazione dello storico duetto di Mina e Battisti al Teatro 10 del '72 nel dvd "Mina gli anni RAI"
  • Nel 2011 ha negato l'autorizzazione ad usare la canzone Ancora tu nello spot per il programma televisivo I raccomandati, con Pupo ed Emanuele Filiberto[22]

Altre accuse[modifica | modifica sorgente]

È inoltre stata accusata di essere stata la causa dell'allontanamento di Battisti dalla vita pubblica[23], della mancata pubblicazione del fantomatico album postumo di Battisti e addirittura di gettare via periodicamente i fiori davanti alla tomba del marito[23].

Nel settembre 2013 ha deciso, insieme al figlio, la traslazione della salma di Lucio Battisti dal comune di Molteno e la successiva cremazione, scelta per la quale il paroliere Giulio Rapetti Mogol si è dichiarato dispiaciuto.

Nell'ottobre 2013 è circolata la notizia che la vedova Battisti abbia chiesto l'abbattimento della cappella, ormai vuota.[24].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ ANSA.it - Grazia Letizia, la sua 'dama di ferro'
  2. ^ Come riportato in molti articoli tra la fine del 1967 e l'inizio del 1968 pubblicati su riviste quali Ciao amici, Giovani e Big. Qualche anno dopo Mario Luzzatto Fegiz ricorderà la vicenda in un articolo del Corriere della Sera, Grazia Letizia, la moglie che l'ha sempre scortato nelle trattative discografiche, pubblicato il 1 settembre 1998 a pagina 13. Fegiz sbaglierà però clamorosamente l'anno, parlando del Cantagiro del 1973 al posto di quello, corretto, del 1968 in cui Battisti gareggiava
  3. ^ Giuliana Bonomo, Vi presento Grazia Letizia Veronese in Giovani, 26 giugno 1969.
  4. ^ Atto di pubblicazione del matrimonio, riportato su Leo Turrini e Tullio Lauro, Emozioni. Lucio Battisti vita mito note, Zelig editore, 1995, pagina 52
  5. ^ Archivio opere musicali in www.siae.it. URL consultato il 9 febbraio 2010.
  6. ^ Sabelli Fioretti e Lauro (2008), op. cit., pagina 65
  7. ^ Sabelli Fioretti e Lauro (2008), op. cit., pagina 63
    «Una volta Grazia mi disse: «Ma io pensavo che tu avresti ceduto. Considerando che tu fai una canzone in un'ora!» Io le ho risposto: «Il tempo e i soldi non c'entrano, è un problema di equità». »
  8. ^ Sabelli Fioretti e Lauro (2008), op. cit., pagina 64
    Mogol: State ipotizzando che la stratega della situazione sia lei.
    Intervistatori: Lo escludi?
    Mogol: Non lo escludo. È sicuramente possibile, ma non credo che il motivo siano i testi. Piuttosto una questione economica. Le donne spesso intervengono nella vita di una coppia ma per questioni patrimoniali.
  9. ^ Intervista a Mogol, contenuta in Giammario Fontana (1999), op. cit., pagina 14
    D: «Eppure avete litigato, si dice, per questioni di soldi.»
    R: «Le «questioni di soldi», come tu dici, spesso sono questioni di principio. Mi sembrava giusto, arrivati a un certo punto della nostra brillante carriera, dividere a metà i proventi derivanti dal lavoro comune […] ma non fu solo una questione di denaro.»
    D: «Ritieni che fossero sopraggiunte anche ingerenze esterne al vostro dissidio?»
    R: «Beh, questo non lo posso dire, nel senso che fa parte di quelle sensazioni che debbono restare solo dentro di noi.»
  10. ^ Sabelli Fioretti e Lauro (2008), op. cit., pagina 64-65
  11. ^ Mogol: l'addio a Battisti fu colpa della moglie in Corriere della Sera, 13 dicembre 1995. URL consultato il 31 maggio 2011.
  12. ^ Intervista ad Alfiero Battisti, su Youtube
  13. ^ Mario Luzzatto Fegiz, Un rivoluzionario delle emozioni in Corriere della Sera, 10 settembre 1998. URL consultato il 4 maggio 2009.
  14. ^ Flavio Natalia, Grazia Letizia, la sua "dama di ferro" in ANSA, 10 settembre 1998. URL consultato il 4 maggio 2009.
  15. ^ Vedova di Battisti cita Comune in TGcom, 7 settembre 2006. URL consultato il 19 gennaio 2010.
  16. ^ Caso Battisti, respinto ricorso in TGcom, 8 settembre 2006. URL consultato il 2 giugno 2011.
  17. ^ Guerra legale su Battisti tra la vedova e i Delta V in la Repubblica, 16 marzo 2004. URL consultato il 2 giugno 2010.
  18. ^ a b Mario Luzzatto Fegiz, Battisti, la vedova contro i Dik Dik in Corriere della Sera, 3 agosto 2005. URL consultato il 19 gennaio 2010.
  19. ^ Andrea Laffranchi, In 65mila a lezione dal «prof» Ligabue in Corriere della Sera, 5 agosto 2008. URL consultato il 2 giugno 2010.
  20. ^ Andrea Conti, Ligabue, il re è nudo a San Siro in TGcom, 7 luglio 2008. URL consultato il 2 giugno 2010.
  21. ^ TGR Lazio, Rai 3, 10 agosto 2008.
  22. ^ I raccomandati: la vedova di Lucio Battisti contro gli spot, Barbara d'Urso contro Pupo, critiche a Sanremo, Debora Salvalaggio e il produttore in realityshow.blogosfere.it, 5 gennaio 2011. URL consultato il 3 giugno 2011.
  23. ^ a b Rete 4, Pensieri e parole, 7 settembre 2004, intervento di Massimo Donelli
  24. ^ Foto Lucio Battisti, la cappella rischia la demolizione - 1 di 6 - Milano - Repubblica.it

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]