Postumo (Lucio Battisti)
Il postumo, come viene chiamato dagli appassionati, è un fantomatico album di Lucio Battisti, che sarebbe stato registrato (o quantomeno composto) successivamente ad Hegel ma mai pubblicato. Le voci riguardanti contenuti e collaboratori dell'album, imminenti pubblicazioni del disco e addirittura l'esistenza dello stesso non hanno finora trovato alcuna conferma ufficiale.
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[modifica] Storia
A causa della regolarità con cui Battisti aveva pubblicato i propri album a partire da Don Giovanni (uno ogni due anni, solitamente in autunno), dopo la pubblicazione di Hegel nel settembre del 1994 (ufficialmente l'ultimo disco del musicista), molti aspettavano la pubblicazione di un nuovo album per il 1996. Dato che ciò non avvenne, iniziarono a circolare delle voci che spiegavano la mancata pubblicazione con delle difficoltà da parte di Battisti a trovare un accordo con le case discografiche, che (anche a causa del costante calo di vendite degli ultimi album) ritenevano ormai troppo alte le richieste di Battisti per il proprio "ingaggio".
La circolazione di questi rumor venne sfruttata all'inizio di aprile del 1998 dal giornalista Franco Zannetti per la realizzazione di un pesce d'aprile. Il 30 marzo, infatti, pubblicò su sito rockol.it una clamorosa notizia secondo la quale Lucio Battisti, a causa di problemi nel trovare una casa discografica, avrebbe pubblicato a breve il suo nuovo album (chiamato L'asola) su Internet[1], nel neonato sito www.luciobattisti.com. Numerosissimi giornali riportarono la notizia (come il Corriere della Sera[2], la Repubblica[3] e altre importanti testate nazionali). Il giorno successivo un altro articolo sullo stesso sito dichiarava che si era trattato solo di un pesce d'aprile[4] (togliendo l'apostrofo e spostando l'accento sul nome del disco si ottiene "La sola", termine romanesco equivalente a "bufala"), messo in scena dalla stessa redazione, che aveva appositamente realizzato anche il sito www.luciobattisti.com. A causa dell'enorme diffusione della notizia, ancora nei mesi successivi alcuni giornalisti indicarono erroneamente L'asola come ultimo album di Battisti[5].
Nel periodo immediatamente successivo alla morte di Battisti (9 settembre 1998), le voci sul postumo furono ulteriormente messe in rilievo dai mass media: il Corriere della Sera diede credito alle voci secondo cui l'album sarebbe stato composto e registrato, ma non venne pubblicato perché nessuna casa discografica accettò le sue richieste economiche (400.000 - 500.000 copie di garantito)[6]. Vincenzo Mollica, al termine dello speciale televisivo di Rai Uno andato in onda in prima serata il giorno della sua scomparsa («Lucio, quante emozioni»), diede per certa l'esistenza del postumo[7]. Le case discografiche RTI Music e BMG Ariola, però, affermarono di non sapere nulla del disco[8].
Un altro passaggio importante nella vicenda si ebbe alla pubblicazione (avvenuta nel dicembre 1998) di LB - Lucio Battisti, un cofanetto a tiratura limitata che conteneva la sua intera discografia (19 album più 2 singoli). Nel cofanetto però c'era spazio per 22 box: il misterioso spazio vuoto fu interpretato da molti come l'alloggiamento per il fantomatico postumo, la cui pubblicazione sembrava imminente a tal punto che Mario Luzzatto Fegiz, sul Corriere della Sera, la diede per certa entro il 2000[9].
Con il passare degli anni, vista la mancata pubblicazione del disco, sono state avanzate ulteriori ipotesi. Secondo alcune supposizioni, le canzoni sarebbero state scritte ma non registrate; per altri il Postumo nell'accezione iniziale del termine non esiste, e chi mise in circolazione tali voci faceva riferimento non ad un disco realizzato da Battisti, ma alla possibilità di realizzare una raccolta con i numerosi brani inediti da lui lasciati (della cui esistenza esistono invece prove certe). Non mancano poi le teorie del complotto che vedono come protagonista la vedova Grazia Letizia Veronese, che avrebbe vietato la pubblicazione dell'album o addirittura lo avrebbe distrutto fisicamente.
[modifica] Ipotesi sui testi
Dato che l'autore dei testi dei 5 album precedenti, Pasquale Panella, già nel 1994 aveva dichiarato che non avrebbe collaborato più con Battisti[10], i mass media si sono più volte interrogati su chi potesse essere l'autore dei testi dell'ipotetico album.
- L'ipotesi di un'ulteriore collaborazione con Pasquale Panella è stata esclusa dal paroliere stesso, il quale ha ribadito che dopo l'uscita dell'album Hegel non ha avuto più rapporti con Battisti e, ammesso che il postumo esista, i testi non sono i suoi.[11][12]
- L'ipotesi di un ritorno a Mogol, avvalorata dal fatto che tra il 1992 e il 1998 si era parlato di un possibile riavvicinamento con Battisti[13], è stata anche in questo caso scartata dal paroliere, che ha dichiarato di non aver più collaborato con Battisti dopo Una giornata uggiosa (1980).
- Una tra le più credibili delle ipotesi è quella di un'altra produzione "casalinga" con i testi di Velezia, nome d'arte della moglie del musicista, sulla falsariga di E già; tuttavia la vedova Battisti non ha mai rilasciato dichiarazioni di nessun tipo al riguardo.
- Un'ultima ipotesi vede lo stesso Battisti autore dei testi, come era già accaduto per alcune canzoni scritte all'inizio della sua carriera.
[modifica] Note
- ^ «Lucio Battisti, come Prince, vende il suo nuovo disco su Internet?». www.rockol.it, 1 aprile 1998. URL consultato in data 29 agosto 2009.
- ^ Mario Luzzatto Fegiz. "Nuovo disco di Battisti". Ma è un pesce d'aprile in Corriere della Sera. 1 aprile 1998. URL consultato il 1 luglio 2009.
- ^ Che spasso quel disco di Luc(c)io Battisti in Repubblica. 2 aprile 1998. URL consultato il 1 luglio 2009.
- ^ «Un pesce di nome Lucio». www.rockol.it, 1 aprile 1998. URL consultato in data 29 maggio 2011.
- ^ «Paura per Lucio Battisti: operato». la Repubblica, 29 agosto 1998. URL consultato in data 29 maggio 2011.
- ^ «Un fan: vendo autografo. Pioggia d'insulti». Corriere della Sera, 11 settembre 1998. URL consultato in data 29 maggio 2011.
- ^ Lucio, quante emozioni, Rai Uno, 9 settembre 1998, 1 h 44 min 21 s.
- ^ «Tra album e diritti d'autore reddito di 4 miliardi l'anno». Corriere della Sera, 10 settembre 1998. URL consultato in data 29 maggio 2011.
- ^ Mario Luzzatto Fegiz. «Battisti, è giallo sull'ultimo disco». Corriere della sera, 5 dicembre 1998. URL consultato in data 29 maggio 2011.
- ^ Laura Putti. «Io con Lucio Battisti per Hegel il terzino», 25 agosto 1994. URL consultato in data 29 maggio 2011.
- ^ Marco Sicco. Interviste a Panella in www.traccefresche.info. URL consultato il 29 maggio 2011. «Del disco postumo di cui si vocifera non so niente. Ammesso che esista davvero, i testi non sono miei.»
- ^ Mario Luzzatto Fegiz. «Il paroliere: "Non l'ho mai visto abbiamo composto per telefono"». Corriere della Sera, 1 novembre 1998. URL consultato in data 20 aprile 2009.
- ^ Mario Luzzatto Fegiz. «Mogol Battisti, torna l'intesa?». Corriere della Sera, 14 settembre 1995. URL consultato in data 20-04-2009.