Anima latina

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Anima latina
Artista Lucio Battisti
Tipo album Studio
Pubblicazione dicembre 1974[1]
Durata 47 min : 52 s
Dischi 1
Tracce 11
Genere Pop rock
Rock progressivo
Rock psichedelico
Etichetta Numero Uno
Produttore Lucio Battisti
Registrazione Fonoroma, Cologno Monzese
Lucio Battisti - cronologia
Album precedente
(1973)

Anima latina è il nono album discografico di Lucio Battisti, pubblicato nel dicembre 1974[1] dall'etichetta discografica Numero Uno.

Concepito dopo un viaggio in America Latina, presenta delle marcate differenze rispetto alla produzione di Battisti degli anni settanta, soprattutto dal punto di vista musicale. In contemporanea con l'album, Battisti rilasciò una lunga intervista per il giornalista Renato Marengo di Ciao 2001[2], che può essere considerata il manifesto teorico dell'album.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

« Questo mio ultimo LP, "Anima Latina", è per me un'operazione culturale, quasi un esperimento, e tale dovrà restare »
(Lucio Battisti intervistato da Renato Marengo[2])

L'album rappresenta una rottura piuttosto marcata rispetto al passato ed è considerato da alcuni critici come il capolavoro battistiano degli anni settanta: è probabilmente il suo disco più ambizioso, complesso e sfaccettato, un originale tentativo di fusione delle sonorità e dei ritmi latini con alcune delle modalità espressive tipiche del progressive (brani lunghi, dall'orchestrazione e strumentazione estremamente composita e stratificata; ampio uso di sintetizzatori). Uscito alla fine del 1974, rimase primo in classifica per tredici settimane consecutive, anche se, a differenza di quanto accaduto con precedenti e successivi lavori, nessun brano specifico riuscì davvero a radicarsi nell'immaginario collettivo del grande pubblico.

Tutti i brani dell'album sono completamente privi di ritornello (tranne Due mondi, il cui ritornello è cantato da Mara Cubeddu), e hanno testi piuttosto ridotti, intervallati da lunghe sequenze strumentali dominate soprattutto dalle sonorità latine degli strumenti a corda, dai cori nonché da sezioni dominati dal sintetizzatore. Di conseguenza, alcuni pezzi come La nuova America e Separazione naturale vantano i record di testi scritti da Mogol più brevi (la prima contiene solo 6 versi, la seconda addirittura 4).

I testi di parecchi brani dell'album illustrano, dal punto vissuto dall'uomo, il rapporto di coppia; a volte i due sono adolescenti, altre vengono rappresentati da persone pienamente adulte. Il rapporto tra l'io poetico maschile ed il tu femminile viene presentato in maniera retrospettiva nel pezzo di apertura (Abbracciala, abbracciali, abbracciati) e ritorna nella maggior parte dei brani successivi, conferendo all'album un tema simile a quello che si poteva osservare nei concept album di moda all'epoca. A caratterizzare il tema del rapporto tra i due protagonisti è l'antagonismo tra i sessi, laddove tra le reciproche critiche (in Due mondi, Anonimo, Gli uomini celesti), si alternano da una parte le dinamiche di separazione e dall'altra lo spiccato erotismo che, prendendo spesso il sopravvento (anche dal punto di vista strettamente musicale), tende prepotentemente a risaldare la coppia. Nel pezzo finale, comunque, prevalgono le spinte di allontanamento tra i due e di malinconica rassegnazione (Separazione naturale). A parte la tematica amorosa, la povertà e la vitalità dei paesi dell'America Latina riemergono in vari pezzi del brano: nel complesso i paesaggi rievocati rimandano a paesaggi urbani periferici dove convivono i segni del progresso con una natura agreste ma contaminata, della quale si cerca di estrarre l'essenza.

La registrazione dell'album (avvenuta negli studi Fono - Roma Sound Recordings, oggi di proprietà Mediaset) è successiva ad un viaggio in Sudamerica della coppia artistica e, tra prove e ripensamenti, richiese circa sei mesi di tempo per essere completata. Molti brani furono completamente riarrangiati dopo una prima versione ritenuta non soddisfacente: di alcune delle prime registrazioni si trova traccia nel disco, nelle brevi riprese di Gli uomini celesti e Due mondi. Frasi musicali di alcuni brani tornano in altri, alla stregua di un concept album o di un'opera rock.

Il ruolo attivo dell'ascoltatore[modifica | modifica wikitesto]

In alcuni casi, ad esempio nel brano iniziale Abbracciala, abbracciali, abbracciati o in alcuni passaggi di Macchina del tempo, le parole sono volutamente difficili da ascoltare poiché la voce di Battisti è mixata a volume molto basso, oppure coperta da effetti sonori: nelle intenzioni dell'autore, l'espediente serviva per costringere l'ascoltatore a porre maggiore attenzione, a concentrarsi maggiormente sul testo e sulla sua interazione con la musica, diventando in un certo senso co-autore del brano. Nell'intervista per Renato Marengo dichiarò:

« La mia lunga permanenza in Brasile, in Sudamerica in genere, mi ha fatto prendere coscienza di un'altra dimensione della musica: musica come vita, come possibilità di stare insieme, di ballare insieme, di protestare insieme. La musica brasiliana è una delle più vive oggi tra le musiche popolari nel mondo; non ha perso la sua funzione che è soprattutto quella di consentire al popolo di esprimersi, di comunicare, di stare insieme; soprattutto consente a chi è "in mezzo alla musica" di parteciparvi. Ed è un grosso fatto sociale oltre che musicale.

[…]

Quando uno parla in mezzo agli altri, non urla ma non tace neppure, se la sua voce interessa a chi ascolta, viene individuata in mezzo alle altre, magari con un po' più di attenzione, con un po' di fatica. Questo ho fatto con il mio LP: ho messo la mia voce in mezzo alla mia musica ed ho inteso stimolare gli altri a capire le parole, ad afferrare il senso o la sola sonorità; ho inteso stimolare chi mi ascolta a fare attenzione a ciò che sta succedendo, a ciò che accade nel momento in cui si ascolta un brano non perché questo sia piacevole, ma perché ascoltare significa qualcosa: e ascoltare con attenzione, magari rimettendo il disco daccapo perché non si è capito, magari facendo irritare chi non è riuscito ad individuare al primo ascolto una parola, è un'operazione stimolante, coinvolgente; è il modo che ho scelto per comunicare con gli altri, per essere presente in mezzo agli altri, per essere quello che dà il pretesto, lo spunto ad un'azione, ad un'operazione. »

(Lucio Battisti, 1 dicembre 1974[2])

Il collegamento con i lavori successivi di Battisti[modifica | modifica wikitesto]

Molti critici hanno fatto notare che questo album andrebbe considerato non come un'anomalia, ma più che altro come la prima manifestazione di una volontà già presente in Battisti. Infatti, sono stati notati numerosi parallelismi tra Anima latina e la successiva opera di Battisti in collaborazione con Panella; alcuni temi espressi nell'intervista a Marengo, inoltre, si possono ritrovare anche nelle successive dichiarazioni di Battisti.

Sessione fotografica[modifica | modifica wikitesto]

La copertina, che raffigura un gruppo di bambini che gioca e danza intorno ad una donna, l'attrice Dina Castigliego[3], fu realizzata dal fotografo Cesare Montalbetti, che ha ricordato:

« Il titolo del disco ispirò l'immagine, così decisi di rappresentare l'anima latina con la figura di una donna florida, ma dallo sguardo triste. Dina, una signora dalla simpatia esplosiva, l'avevo già fotografata per la copertina dei Flora Fauna Cemento. Attorno le radunammo, sul prato del Mulino, una schiera di bimbi, tutti figli dei nostri amici. Con l'ausilio di pentole, coperchi, trombe e trombette si organizzò un baccanale, facendo divertire tutti i presenti. »
(Cesare Montalbetti, 2007[4])

Ricezione commerciale[modifica | modifica wikitesto]

Con 250 000 copie vendute[5], Anima latina fu l'ottavo album più venduto in Italia nel 1975, raggiungendo come picco nella classifica settimanale il primo posto.[6]

Ricezione critica[modifica | modifica wikitesto]

Recensioni professionali
Recensione Giudizio
Ondarock 8 / 10
– Pietra miliare[7]
Allmusic 4/5 stelle[8]
Rockit (molto positivo)[9]
Storia della musica.it 10/10 stelle[10]

La critica italiana dell'epoca stroncò l'album.

In un dibattito tra critici e musicisti su Anima latina, pubblicato nel gennaio 1975 da TV Sorrisi e Canzoni, Claudio Cavallaro si lamenta della presenza dei «soliti effetti elettronici», Enrico Riccardi afferma che «c'è poco da capire: qui non c'è musica» e che «qui manca l'emozione, manca la verità»; Luigi Albertelli lamenta che nel nuovo disco non è più identificabile il Battisti degli anni precedenti, mentre secondo Shel Shapiro «se rilascia queste dichiarazioni [NDR: l'intervista per Renato Marengo] e scrive questo tipo di musica, Lucio si trova […] in una situazione artistica incasinata», mentre Andrea Lo Vecchio riconosce almeno che «Battisti fa un tentativo per uscire da una certa strada: in questo senso il disco è positivo»[11].

La critica contemporanea invece ha notevolmente rivalutato l'album, che oggi è considerato tra i migliori (se non il migliore) mai scritti da Battisti.

Eredità ed influenza[modifica | modifica wikitesto]

  • Il gruppo rock Verdena ha dichiarato che il loro album Wow è stato influenzato da Anima latina, soprattutto dal punto di vista testuale.[12][13]
  • Il cantautore Dente ha dichiarato che Anima latina è il suo album preferito e che l'incipit strumentale di Abbracciala abbracciali abbracciati lo ha influenzato nel comporre l'incipit strumentale de La presunta santità di Irene, prima traccia dell'album L'amore non è bello.[14]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Tutti i brani sono di Mogol-Battisti.

Lato A
  1. Abbracciala abbracciali abbracciati – 7:03
  2. Due mondi – 5:11 (Con Mara Cubeddu)
  3. Anonimo – 7:02
  4. Gli uomini celesti – 5:05
Lato B
  1. Gli uomini celesti (ripresa) – 0:51
  2. Due mondi (ripresa) – 1:09
  3. Anima latina – 6:36
  4. Il salame – 3:38
  5. La nuova America – 2:49
  6. Macchina del tempo – 6:59
  7. Separazione naturale – 1:29

Abbracciala abbracciali abbracciati[modifica | modifica wikitesto]

Citazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • La presunta santità di Irene, traccia d'apertura dell'album L'amore non è bello (2009) di Dente, ne è una voluta citazione musicale. Il cantautore ha infatti affermato di adorare Anima latina.[14]

Due mondi[modifica | modifica wikitesto]

Due mondi è cantata in duo con Mara Cubeddu, voce dei Daniel Sentacruz Ensemble. Fu uno dei pochi duetti di Battisti in studio di registrazione.

La ripresa è più lenta, e in essa la voce è accompagnata solo dal pianoforte.

Anonimo[modifica | modifica wikitesto]

Anonimo presenta un'anticipazione del tema musicale principale di "Anima latina" e si conclude con una citazione bandistica e velocizzata de I giardini di marzo.

Gli uomini celesti[modifica | modifica wikitesto]

Di questo brano è presente anche una ripresa.

Cover[modifica | modifica wikitesto]

Anima latina[modifica | modifica wikitesto]

È la title track dell'album. Il suo finale comprende un accenno al finale di "Macchina del tempo".

Il salame[modifica | modifica wikitesto]

La canzone tratta il tema dell'assenza di malizia nell'infanzia: due bambini che si scoprono sessualmente pensando di dover provare qualcosa di speciale ma che infine trovano il tutto niente di straordinario e tornano a fare altro.

La nuova America[modifica | modifica wikitesto]

È composta solo da 6 versi.

Macchina del tempo[modifica | modifica wikitesto]

La conclusione di Macchina del tempo contiene un accenno ad Anima latina.

Cover[modifica | modifica wikitesto]

Separazione naturale[modifica | modifica wikitesto]

Lunga poco più di un minuto, il suo testo è composto da soli 4 versi.

Musicisti[modifica | modifica wikitesto]

Il misterioso Gneo Pompeo[modifica | modifica wikitesto]

Nei crediti del disco sintetizzatori e archi elettronici sono accreditati a "Gneo Pompeo". Ancora oggi non è ben chiaro chi si celi dietro questo pseudonimo: Gian Piero Reverberi, le cui iniziali coincidono con quelle di Gneo Pompeo, che per molto tempo è stato il maggiore sospettato a causa delle precedenti collaborazioni con Battisti (Il nostro caro angelo, Il mio canto libero, ecc.), ha dichiarato di non aver più collaborato con Battisti dopo il 1973[15], ma diverse testimonianze di musicisti lo indicano come presente sporadicamente in sala durante le registrazioni del disco[16][17]. Secondo Vince Tempera invece si tratta di Gabriele Lorenzi[18], che però ha dichiarato di non saperne nulla[19].

Michele Neri, nel suo volume del 2010 Lucio Battisti - Discografia mondiale. Tutte le canzoni, le produzioni, le collaborazioni, pubblicato da Coniglio editore, ha scritto di aver individuato chi si celi dietro lo pseudonimo: un musicista di fama internazionale che però, interpellato, ha affermato di non voler essere coinvolto in alcun modo in questo album, e di non voler quindi rendere noto il suo nome.

La polemica sul batterista[modifica | modifica wikitesto]

Secondo quanto affermava Franco "Dede" Loprevite, morto il 4 marzo 2014, il batterista dichiarato "ufficialmente" sulla copertina del disco avrebbe eseguito solo due degli undici brani del disco. I nove rimanenti sarebbero stati suonati da Franco Loprevite stesso.[20]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Anima latina in Io Tu Noi Tutti – luciobattisti.info. URL consultato il 25 aprile 2014.
  2. ^ a b c Renato Marengo, Siamo ancora legati alla strofa e alla rima in Ciao 2001, 1º dicembre 1974.
  3. ^ Canzoni segrete 4 – Diritti d’autore in Io Tu Noi Tutti – luciobattisti.info. URL consultato il 25 aprile 2014.
  4. ^ Cesare Montalbetti (2007), pagine 78-85.
  5. ^ Renzo Stefanel (2009), pagina 355
  6. ^ Gli album più venduti del 1975 in Hit Parade Italia. URL consultato il 25 aprile 2014.
  7. ^ Francesco Buffoli, Lucio Battisti – Un'emozione italiana in Ondarock. URL consultato il 25 aprile 2014.
  8. ^ (EN) Mariano Prunes, Lucio Battisti – Anima Latina in Allmusic. URL consultato il 25 aprile 2014.
  9. ^ Renzo Stefanel, RETROTERRA: Anima Latina in Rockit – tutta roba italiana, 20 novembre 2007. URL consultato il 25 aprile 2014.
  10. ^ Francesco Buffoli, Recensione: Lucio Battisti - Anima Latina in Storia della musica. URL consultato il 25 aprile 2014.
  11. ^ Luigi Bianco, Battisti rischia grosso in TV Sorrisi e Canzoni, 5 gennaio 1975. Consultabile anche su Francesco Mirenzi, Battisti talk, Castelvecchi editore, Pagine 196-198 (2ª edizione, 2002); Pagine 259-261 (3ª edizione, 2009).
  12. ^  Valentina Ziliani. Intervista Verdena - Wow @RBG (8/2/2011) - 3/3, a 8:20. YouTube, 8 febbraio 2011. URL consultato in data 25 aprile 2014.
  13. ^  Televisionet.tv. Verdena - Wow...on the road!. YouTube, 15 febbraio 2011. URL consultato in data 25 aprile 2014.
  14. ^ a b Veronica Rosi, Dente Un morso all'indie italiano, OndaRock. URL consultato il 25 aprile 2014.
  15. ^ Renzo Stefanel (2009), pagina 213
  16. ^ Renzo Stefanel (2009)
  17. ^ Renzo Stefanel, Lucio Battisti, un libro sull'album Anima Latina in wuz.it, 3 marzo 2009. URL consultato il 25 aprile 2014.
  18. ^ Renzo Stefanel (2009), pagina 209
  19. ^ Fabio Sanna e Michele Neri, Gabriele Lorenzi: un elemento della Formula in Io Tu Noi Tutti – luciobattisti.info, 15 giugno 2005. URL consultato il 25 aprile 2014.
  20. ^  ROCKUPsuperBa. Franco Dede Loprevite. YouTube, 3 agosto 2013. URL consultato in data 25 aprile 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]