Hegel (album)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Hegel
Lucio Battisti - Hegel.svg
Copertina dell'album
Artista Lucio Battisti
Tipo album Studio
Pubblicazione 29 settembre 1994[1]
Durata 38 min : 06 s
Dischi 1
Tracce 8
Genere Pop
Dance pop
Etichetta Numero Uno 74321 22916-2
Produttore Andy Duncan
Registrazione Porterhouse Studios, Regno Unito[1]
Formati CD, musicassetta
Lucio Battisti - cronologia
Album successivo

Hegel è il 20º ed ultimo album discografico di Lucio Battisti, pubblicato il 29 settembre 1994[1] dall'etichetta discografica Numero Uno.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Hegel è il quinto ed ultimo album di Lucio Battisti basato sui testi dell'autore Pasquale Panella. Questo disco, intitolato al filosofo Georg Wilhelm Friedrich Hegel, annovera nei testi di Panella un notevole numero di richiami filosofici[senza fonte] (all'estetica di Hegel, forse anche ad Eraclito[senza fonte]); oltre alle title track vi è infatti una canzone intitolata all'evocativa città tedesca di Tubinga, e il disco è quasi un concept album col filo logico della filosofia[senza fonte].

È l'unico album di Battisti ad essere originariamente pubblicato solo su CD senza essere accompagnato dall'LP. All'interno del cofanetto LB - Lucio Battisti, pubblicato nel 1998, è comunque reperibile una versione vinilica realizzata appositamente.

Copertina[modifica | modifica wikitesto]

La copertina dell'album, costituita da una E maiuscola, è stata oggetto di numerose interpretazioni: secondo alcuni, sarebbe l'iniziale della parola inglese "end", fine.[2]

Successo[modifica | modifica wikitesto]

Recensioni professionali
Recensione Giudizio
Ondarock 7 / 10[3]
Storia della musica.it 7/10 stelle[4]

Come il precedente, Hegel deluse sul piano del successo commerciale: fu il 68º album più venduto in Italia nel 1994, raggiungendo come picco nella classifica settimanale il quinto posto;[5] rimase fra i primi cinquanta per sole otto settimane[6]

Una parte della critica biasimò il ripetersi dell'eccessivo ricorso a sonorità computerizzate e il modo di cantare ormai "freddo" di Battisti mentre un'altra parte reputò l'album un ennesimo capolavoro.[senza fonte]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Almeno l'inizio – 4:55
  2. Hegel – 5:11
  3. Tubinga – 4:49
  4. La bellezza riunita – 5:02
  5. La moda nel respiro – 4:18
  6. Stanze come questa – 4:33
  7. Estetica – 5:06
  8. La voce del viso – 4:12

Musicisti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Hegel in Io Tu Noi Tutti – luciobattisti.info. URL consultato il 29 luglio 2012.
  2. ^ Giorgio Maimone, Battisti-Panella: da quale parte stava il genio? in Il Sole 24 ore, 20 ottobre 2006. URL consultato il 18 gennaio 2010.
  3. ^ Francesco Buffoli, Lucio Battisti – Un'emozione italiana in Ondarock. URL consultato il 29 luglio 2012.
  4. ^ Francesco Buffoli, Recensione: Lucio Battisti - Hegel in Storia della musica.it. URL consultato il 17 luglio 2013.
  5. ^ Gli album più venduti del 1994 in Hit Parade Italia. URL consultato il 29 luglio 2012.
  6. ^ Gianfranco Salvatore. L'arcobaleno: Storia vera di Lucio Battisti vissuta da Mogol e dagli altri che c'erano, pag. 230. Giunti, 2000. ISBN 88-09-01805-2

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]