Codice fiscale

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Diritto tributario in Italia

Diritto tributario in Italia

Diritto finanziario . Diritto tributario .
Contabilità di Stato . Scienza delle finanze .
Diritto tributario telematico


Amministrazione finanziaria

Ministero dell'Economia e delle Finanze .
Agenzia delle entrate . Agenzia del territorio .
Agenzia delle dogane e dei monopoli . Agenzia del demanio .
Equitalia . CIPE . Cassa depositi e prestiti .
Anagrafe tributaria . Codice fiscale . Partita IVA .
Erario . Fisco .


Concetti generali

Obbligazione tributaria . Tributo . Tassa . Imposta . Accisa .
Contributo . Contribuente . Contributi previdenziali . Capacità contributiva .
Soggettività tributaria . Progressività .
Proporzionalità . Credito d'imposta .
Deduzione fiscale . Dichiarazione dei redditi .
Accertamento tributario . Autotutela .
Base imponibile . Anno fiscale
. Cuneo fiscale . Censuo . Caso d'uso .
DURC . Drenaggio fiscale . Dogana . Fatturato .
Esenzione fiscale delle plusvalenze . Fabbricato .
Scudo fiscale .


Tassazione

IRPEF . IRES . IMU . IVA .
ICP . ICI . IGE . Imposta sui ricchi . Contributi previdenziali . Ritenuta d'acconto .
Studio di settore . Zona extradoganale .
Canone televisivo . Aree fabbricabili.


Redditi

Reddito . Redditi agrari . Redditi di capitale .
Redditi di fabbricati . Redditi di impresa .
Redditi di lavoro autonomo . Redditi di lavoro dipendente .
Redditi diversi . Redditi dominicali dei terreni .
Reddito fondiario .


Controversie tributarie

Consiglio di presidenza della giustizia tributaria .
Commissione tributaria . Concordato preventivo . Condono .
Convenzione per evitare la doppia imposizione .
Diritto di rivalsa . Interpello . Ipoteca fiscale .
Parere . Ravvedimento operoso .
Riscossione . Ruolo.


Sanzioni amministrative

Autore mediato . Concorso di violazioni e violazioni continuate .
Cessione di azienda


Reati tributari

Dichiarazione fraudolenta . Dichiarazione infedele .
Omessa dichiarazione . Omesso versamento di imposte .
Emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti .
Occultamento o distruzione di documenti contabili .
Sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte

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Categoria:Diritto tributario
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Il codice fiscale in Italia è un codice alfanumerico a lunghezza fissa di 16 caratteri, ispirato dall'uso biblioteconomico, che serve a identificare in modo univoco ai fini fiscali e amministrativi i cittadini[1], le associazioni non riconosciute, i contribuenti[2] e gli stranieri nati[3] e domiciliati nel territorio italiano.

Il codice fiscale viene attribuito alla nascita o alla costituzione per le associazioni. Per tutti i soggetti contribuenti non persone fisiche dotati di una partita Iva (trust, stabili organizzazioni, società, associazioni riconosciute, fondazioni) la stessa normalmente ha anche funzione di codice fiscale. Per le società iscritte nel Registro delle imprese, anche se tutte dotate di un codice fiscale, in base al diritto. l'identificativo legale è il Rea, anche se non viene utilizzato dall'Agenzia delle entrate.

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

Il codice fiscale è stato introdotto con il Decreto del presidente della Repubblica n. 605 del 29 settembre 1973 per rendere più efficiente l'amministrazione finanziaria con la creazione dell'Anagrafe tributaria, fortemente voluta dall'allora ministro delle finanze Bruno Visentini. Esso viene attribuito e rilasciato a ciascun cittadino italiano dall'Agenzia delle entrate e può essere attribuito anche ai cittadini stranieri. Sin dalla riforma a ciascuna persona veniva consegnato un tesserino prima cartaceo poi di plastica con banda magnetica, riportante oltre al codice fiscale anche cognome, nome, sesso, luogo di nascita, provincia di nascita, data di nascita e anno di emissione.

Funzioni[modifica | modifica sorgente]

Il codice fiscale viene usato da tutte le amministrazioni pubbliche come identificativo del cittadino e del contribuente e di tutti gli altri soggetti obbligati ad averlo. Nonostante ciò sino a primi anni 2000 alcune persone erano ancora dotate di codice fiscale errato.

La tessera[modifica | modifica sorgente]

A tutti gli aventi diritto che richiedono il codice fiscale viene consegnata o una tessera magnetica con il codice fiscale e un codice a barre univoco o per i residenti in Italia che godono anche dell'assistenza sanitaria, una smartcard che ha funzione di:

  1. Tessera di accesso facilitato ai servizi pubblici (es. Agenzia delle entrate) o privati (es. scontrinamento farmaceutico).
  2. Tessera sanitaria, che ha assunto valenza di controllo della spesa sanitaria per le regioni ed è destinata a contenere i dati sanitari dei cittadini.
  3. Tessera di assicurazione sulle malattie valida nell'Unione europea.
  4. Carta nazionale dei servizi pubblici con funzione di firma per l'accesso.

La tessera plastificata del codice fiscale è stata definitivamente sostituita e integrata nella tessera sanitaria per coloro i quali ne hanno diritto; per gli altri continua a esistere il vecchio tesserino.

Gestione separata INPS[modifica | modifica sorgente]

Nella gestione separata (una forma previdenziale obbligatoria per talune categorie di soggetti) l'INPS utilizza come numero di attribuzione il codice fiscale, invece di un codice numerico assegnato (come viene fatto per le altre forme previdenziali, anche dell'INPS stessa).

Generazione del codice fiscale[modifica | modifica sorgente]

La normativa che disciplina le modalità di calcolo del codice fiscale è il decreto del Ministero delle finanze del 23 dicembre 1976, ("Sistemi di codificazione dei soggetti da iscrivere all'anagrafe tributaria")[4].

Per le persone fisiche, il codice fiscale è composto di sedici caratteri alfanumerici; per le persone giuridiche, come per esempio società o enti, è invece un numero di undici cifre che inizia con una cifra diversa da 0 (8 per le associazioni riconosciute, 9 per quelle non riconosciute).

Per tutti i comuni d'Italia è presente una scheda identificativa che, in molti casi, contiene il codice catastale del comune, usato nel codice fiscale. Per le aziende che ne sono sprovviste, la partita IVA sostituisce il codice fiscale.

Nessuno è autorizzato a calcolare o fornire strumenti per il calcolo del codice fiscale: l'unico codice fiscale valido è quello rilasciato al soggetto dall'Agenzia delle entrate[5].

L'algoritmo illustrato di seguito è utilizzato abitualmente per calcolare il codice fiscale, sebbene non garantisca l'affidabilità del risultato.

Il codice fiscale delle persone fisiche è costituito da sedici caratteri alfanumerici, ricavati in linea generale secondo l'algoritmo illustrato di seguito.

Cognome (tre lettere)
Vengono prese le consonanti del cognome (o dei cognomi, se ve ne è più di uno) nel loro ordine (primo cognome, di seguito il secondo e così via). Se le consonanti sono insufficienti, si prelevano anche le vocali, sempre nel loro ordine e, comunque, le vocali vengono riportate dopo le consonanti. Nel caso in cui un cognome abbia meno di tre lettere, la parte di codice viene completata aggiungendo la lettera X (per esempio: Fo → FOX). Per le donne, viene preso in considerazione il solo cognome da nubile.
Nome (tre lettere)
Vengono prese le consonanti del nome (o dei nomi, se ve ne è più di uno) nel loro ordine (primo nome, di seguito il secondo e così via) in questo modo: se il nome contiene quattro o più consonanti, si scelgono la prima, la terza e la quarta, altrimenti le prime tre in ordine. Se il nome non ha consonanti a sufficienza, si prendono anche le vocali; in ogni caso le vocali vengono riportate dopo le consonanti. Nel caso in cui il nome abbia meno di tre lettere la parte di codice viene completata aggiungendo la lettera X. Un caso estremo si incontra in alcuni soggetti provenienti dall'India nel passaporto dei quali è riportata una sola parola al posto del cognome e del nome: in questi casi si usa quella parola per generare le prime tre lettere del codice e, non esistendo il nome, la seconda terzina di lettere del codice è XXX.
Data di nascita e sesso (cinque caratteri alfanumerici)
Anno di nascita (due cifre): si prendono le ultime due cifre dell'anno di nascita;
Mese di nascita (una lettera): a ogni mese dell'anno viene associata una lettera in base a questa tabella:
Lettera Mese Lettera Mese Lettera Mese
A gennaio E maggio P settembre
B febbraio H giugno R ottobre
C marzo L luglio S novembre
D aprile M agosto T dicembre
Giorno di nascita e sesso (due cifre): si prendono le due cifre del giorno di nascita (se è compreso tra 1 e 9 si pone uno zero come prima cifra); per i soggetti di sesso femminile, a tale cifra va sommato il numero 40. In questo modo il campo contiene la doppia informazione giorno di nascita e sesso.
Comune di nascita (quattro caratteri alfanumerici)
Per identificare il comune di nascita si utilizza il codice detto Belfiore, composto da una lettera e tre cifre numeriche. Per i nati al di fuori del territorio italiano, sia cittadini stranieri che cittadini italiani nati all'estero, si considera lo stato estero di nascita; in tal caso la sigla inizia con la lettera Z, seguita dal numero identificativo dello stato.
Il codice Belfiore è lo stesso usato per il nuovo Codice catastale.
Carattere di controllo (una lettera)
A partire dai quindici caratteri alfanumerici ricavati in precedenza, si determina il carattere di controllo in base a un particolare algoritmo che opera in questo modo:
  • si mettono da una parte i caratteri alfanumerici che si trovano in posizione dispari (il primo, il terzo eccetera) e da un'altra quelli che si trovano in posizione pari (il secondo, il quarto eccetera);
  • fatto questo, i caratteri vengono convertiti in valori numerici secondo le seguenti tabelle:
CARATTERI ALFANUMERICI DISPARI
Carattere Valore Carattere Valore Carattere Valore Carattere Valore
0 1 9 21 I 19 R 8
1 0 A 1 J 21 S 12
2 5 B 0 K 2 T 14
3 7 C 5 L 4 U 16
4 9 D 7 M 18 V 10
5 13 E 9 N 20 W 22
6 15 F 13 O 11 X 25
7 17 G 15 P 3 Y 24
8 19 H 17 Q 6 Z 23
CARATTERI ALFANUMERICI PARI
Carattere Valore Carattere Valore Carattere Valore Carattere Valore
0 0 9 9 I 8 R 17
1 1 A 0 J 9 S 18
2 2 B 1 K 10 T 19
3 3 C 2 L 11 U 20
4 4 D 3 M 12 V 21
5 5 E 4 N 13 W 22
6 6 F 5 O 14 X 23
7 7 G 6 P 15 Y 24
8 8 H 7 Q 16 Z 25
  • a questo punto, i valori che si ottengono dai caratteri alfanumerici pari e dispari vanno sommati tra di loro e il risultato va diviso per 26; il resto della divisione fornirà il codice identificativo, ottenuto dalla seguente tabella di conversione:
RESTO
Resto Lettera Resto Lettera Resto Lettera Resto Lettera
0 A 7 H 14 O 21 V
1 B 8 I 15 P 22 W
2 C 9 J 16 Q 23 X
3 D 10 K 17 R 24 Y
4 E 11 L 18 S 25 Z
5 F 12 M 19 T
6 G 13 N 20 U
Due diverse persone potrebbero avere uguali tutte e sedici le lettere/cifre generate usando questo schema (omocodia). In questo caso, l'Agenzia delle Entrate provvede a sostituire sistematicamente i soli caratteri numerici (a partire dal carattere numerico più a destra) con una lettera, secondo la seguente tabella di corrispondenza:
Cifra Lettera Cifra Lettera Cifra Lettera
0 L 4 Q 8 U
1 M 5 R 9 V
2 N 6 S
3 P 7 T
Dopo la sostituzione, il carattere di controllo deve essere ricalcolato.

Codice fiscale provvisorio[modifica | modifica sorgente]

Quando sia necessario, l'Agenzia delle entrate può attribuire un codice fiscale provvisorio a una persona fisica. Tale codice fiscale provvisorio per le persone fisiche è costituito da un numero di undici cifre, del quale le prime sette sono un numero progressivo, quelle dall'ottava alla decima comprese identificano l'ufficio che ha attribuito il codice e l'undicesima è il carattere di controllo, determinato nel modo seguente:

  • si sommano i valori di ciascuna delle cinque cifre in posizione dispari;
  • si raddoppia ogni cifra di ordine pari e, se il risultato è un numero di due cifre, si riduce a una sola sommando la cifra delle decine e quella delle unità; si sommano quindi tutti i valori ottenuti;
  • si determina il totale delle due somme;
  • il carattere di controllo è pari alla differenza tra le unità del totale e dieci.

Problemi relativi al codice fiscale[modifica | modifica sorgente]

Omocodie[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Omocodia.

Il meccanismo con il quale si gestiscono le omocodie consente di generare il codice fiscale sostituendo consecutivamente (a partire dall’ultima) le cifre con una lettera[6]. Utilizzando tutte le combinazioni possibili di sostituzioni dei numeri con lettera, si possono gestire al massimo 128 codici differenti. I casi di soggetti cosiddetti omocodici, inizialmente molto limitati per quanto riguarda i cittadini italiani, si sono notevolmente incrementati nel tempo prevalentemente per gli stranieri, con una concentrazione particolarmente elevata per i nati nei paesi nei quali è prassi comune non ricordare il giorno esatto di nascita.

Data di nascita[modifica | modifica sorgente]

Il fatto di indicare solo le ultime due cifre dell'anno di nascita implica che, a parità degli altri dati, i nati a distanza di un secolo hanno lo stesso codice. Ad esempio, un uomo nato il 01/02/1907 ha lo stesso codice di un uomo nato il 01/02/2007: 07B01.

Luogo di nascita[modifica | modifica sorgente]

La codifica degli stati tiene conto delle modifiche storiche geografiche intervenute, ma all'atto della richiesta bisogna ricordarsi di indicare lo Stato corretto. Per esempio, un cittadino nato nel 1985 a Kiev (oggi in Ucraina) nell'URSS avrà il codice Z135, ma se dichiara di essere nato in Ucraina (sbagliando, poiché vale l'anno in cui si è nati) verrà assegnato il codice Z138.

La codifica dei comuni di nascita invece tiene conto delle variazioni storiche. Può succedere che un comune venga soppresso e accorpato a uno limitrofo, o ne nasca uno nuovo. In questo caso, i nati in quel comune manterranno nel proprio codice fiscale il codice catastale del comune di nascita inalterato, anche se non esiste più (per esempio come i nati nel comune di Borgo Panigale). Fanno eccezione alcuni cittadini che negli anni settanta, pur nati in territorio italiano, si erano visti attribuire un codice catastale estero, in quanto il comune era diventato territorio straniero dopo la Seconda guerra mondiale.

Carattere di controllo[modifica | modifica sorgente]

L'algoritmo di calcolo del carattere di controllo non è in grado di riconoscere alcuni tipi frequenti di errori di battitura, quali per esempio lo scambio di due lettere in posizione dispari.

Cambio di nome[modifica | modifica sorgente]

I contribuenti che cambiano il loro cognome o il nome durante la vita sono costretti ad aggiornare anche il proprio codice fiscale. Il problema, che era in origine occasionale, sta diventando sempre più frequente con l'aumento del numero degli immigrati: molti, nell'ottenere la cittadinanza italiana, sono costretti a cambiare il cognome in quanto le regole di attribuzione del cognome italiano sono diverse rispetto al loro paese d'origine. Due esempi:

  • i cittadini delle nazioni sudamericane acquisiscono alla nascita il doppio cognome del padre e della madre, perdendo quest'ultimo quando diventano cittadini italiani;
  • le cittadine rumene prendono il cognome del marito quando si sposano e lo possono perdere quando divorziano.

Banche dati inquinate[modifica | modifica sorgente]

In diverse banche dati gestite da enti pubblici e privati sono registrate informazioni con associato il codice fiscale. Nei casi di cittadini che hanno cambiato codice fiscale o ai quali è stato sostituito il codice fiscale successivamente alla scoperta di un'omocodia, ci si trova nella situazione di avere dei collegamenti con informazioni di altri cittadini o di non avere un collegamento con le proprie informazioni. Inoltre, in alcune banche dati il codice fiscale, non presente all'atto dell'immissione dei dati iniziale, è stato ricavato dai dati anagrafici presenti nella stessa banca dati e non validato con i dati presenti nell'Anagrafe tributaria in modo da evitare associazioni errate.

Dati personali[modifica | modifica sorgente]

Il codice fiscale di una persona fisica rivela la data di nascita e il comune di nascita, informazioni non strettamente necessarie al trattamento fiscale che il soggetto è però costretto a rivelare. Nessuno di questi dati è comunque un dato sensibile.

Denominazione nelle lingue minoritarie d'Italia[modifica | modifica sorgente]

Nelle regioni a statuto speciale che beneficiano di un regime di bilinguismo, la denominazione codice fiscale è resa nelle seguenti varianti:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sono considerati cittadini secondo il diritto italiano coloro che hanno la cittadinanza
  2. ^ Sono definiti contribuenti coloro che hanno obblighi tributari e fiscali, residenti e non nei confronti delle amministrazioni pubbliche o lo stato italiano
  3. ^ I figli di stranieri domiciliati nello stato italiano non hanno alla nascita diritto alla cittadinanza
  4. ^ Questo atto normativo è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 345 del 29 dicembre 1976.
  5. ^ Cosa devi fare - Codice fiscale e tessera sanitaria
  6. ^ Agenzia delle entrate, Informazioni sulla codificazione delle persone fisiche. URL consultato il 24.01.2012.

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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