Cincinnati Reds

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Cincinnati Reds
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Segni distintivi
Uniformi di gara
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Casa

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Trasferta

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Terza

Colori sociali Rosso,bianco,nero
Dati societari
Città Cincinnati
Nazione Stati Uniti Stati Uniti
Lega National League
Division Central
Fondazione 1882
Denominazione Cincinnati Red Stockings (1882–1889)
Cincinnati Reds (1890–1953)
Cincinnati Redlegs (1953–1958)
Cincinnati Reds (1958–presente)
Presidente Robert H. Castellini
Proprietario Robert H. Castellini (maggior azionista)
General manager Walt Jocketty
Allenatore Bryan Price (2014-presente)
Sito web cincinnati.reds.mlb.com
Palmarès
World Series 1919,1940,1975,1976,1990
Titoli di League 10
Titoli di Division 10
Wild card 1
Impianto di gioco
Great American Ball Park (2003-presente)
42.319 posti

I Cincinnati Reds sono una squadra appartenente alla Major League Baseball (MBL) con sede a Cincinnati, nell'Ohio. Attualmente appartengono alla National League Central Division.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Gli originari "Cincinnati Red Stockings"[modifica | modifica sorgente]

I Cincinnati Red Stockings furono fondati nel 1866 e nel 1869 divennero la prima squadra di baseball professionista. I Red Stockings vinsero 130 incontri tra il 1869 e il 1870, prima di essere sconfitti dai Brooklyn Atlantics. Le star della squadra erano i fratelli Harry e George Wright, Fred Waterman e Asa Brainard.

Questa squadra, tuttavia, si dissolse nel 1870. Una nuova squadra, chiamata ancora Cincinnati Red Stockings divenne membro della National League nel 1876. Nel 1880, però, la squadra fu espulsa dalla lega perché per aver violato il divieto di vendita di birra ai tifosi durante le partite e per aver continuato ad affittare lo stadio, il Bank Street Grounds, alla domenica.

La costituzione della "American Association"[modifica | modifica sorgente]

Dopo l'espulsione dalla National League, venne fondata una terza squadra con lo stesso nome. Questa divenne una delle squadre fondatrici della American Association, una lega rivale alla National League, che iniziò a giocare nel 1882. I Red Stockings giocarono per nove stagioni nella American Association, vincendo nel 1882. Il roster di quell'anno detiene ancora oggi la maggior percentuale di partite vinte da una squadra di Cincinnati (68,8%). Nel novembre del 1889 i Cincinnati Red Stockings e i Brooklyn Dodgers lasciarono la American Association ed entrarono nella National League. In questo passaggio, la squadra di Cincinnati perse la dicitura "Stockings", mantenendo il nome di Cincinnati Reds. Un fattore che influì su questo passaggio fu il progressivo indebolimento della American Association.

Ken Griffey Jr. con i Reds

I Cincinnati Reds[modifica | modifica sorgente]

Eric Davis nel 1990

Durante gli anni 1890 tra i Reds militavano giovani stelle e veterani del baseball. In questo periodo il miglior risultato fu un terzo posto (nel 1897).

Al passaggio del secolo i Reds acquistarono stelle del calibro di Sam Crawford e Cy Seymour. Nel 1911 Bob Bescher riuscì a rubare 81 basi, tuttora un record di squadra.

Anche i primi anni del 1900 non furono fortunati per la squadra, che furono costretti a militare quasi sempre nella Second Division.

Verso la fine degli anni 1910 i Reds iniziarono la loro scalata per uscire dalla Second Division (nel 1918 arrivarono quarti). Per raggiungere questo obiettivo la squadra contava sua giocatori del calibro di Edd Roush e Heinie Groh. Nel 1919 i Reds arrivarono subito dietro i New York Giants di John McGraw, e successivamente vinsero le World Series contro i Chicago White Sox. La vittoria fu però macchiata dallo Scandalo dei Black Sox e nelle stagioni successive (fino agli inizi degli anni trenta) i Reds furono costretti a militare nuovamente in Second Division. Nel 1931 la squadra dichiarò la bancarotta, a causa della grande depressione.

La rinascita[modifica | modifica sorgente]

Nel 1933 Powel Crosley Jr., magnate dell'elettronica, comprò la squadra tirandola fuori dalla bancarotta, assunse Larry MacPhail come General Manager e allo stesso tempo portò nella città di Cincinnati diverse imprese, diventando di fatto un eroe cittadino.

Nel 1935 il campo di gioco dei Reds, il Crosley Field, divenne il primo campo ad ospitare una partita in notturna.

In generale questo era un periodo d'oro per i Cincinnati Reds, sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista sportivo (nella squadra militavano giocatori come Johnny Vander Meer, Paul Derringer e Ernie Lombardi). Nel 1938 i Reds uscirono nuovamente dalla Second Division terminando la stagione al quarto posto. L'anno successivo vinsero la National League e nel 1940, dopo aver vinto nuovamente la National League, conquistarono le World Series battendo i Detroit Tigers.

Nel dopoguerra[modifica | modifica sorgente]

Dopo la seconda guerra mondiale i Reds finirono molto spesso nella Second Division. Nel 1944 esordì in squadra a 15 anni Joe Nuxhall, il più giovane giocatore che abbia mai giocato nella Major League. A partire dagli inizi degli anni 1960, tuttavia, all'interno della squadra iniziò a crescere una generazione di nuovi campioni, tra cui Pete Rose, Jim Maloney e Gary Nolan. Nel 1961 i Reds conquistarono il titolo di campioni della National League battendo i Los Angeles Dodgers e i San Francisco Giantse furono sconfitti nelle World Series dai New York Yankees. Negli anni successivi i Cincinnati Reds non riuscirono mai a conquistare il titolo, pur avente ottimi giocatori in squadra. Nel 1962 ottennero 98 vittorie, ma arrivarono solo al terzo posto della National League. Nel 1964 persero il titolo per una sola partita. Nello stesso anno il manager Fred Hutchinson, morì di cancro poco dopo la fine della stagione.

Nel 1970 il vecchio Crosley Field fu sostituito dal Riverfront Stadium, situato nei pressi del fiume Ohio. L'ultima partita al Crosley Field si disputò 24 giugno 1970 e fu una vittoria 5-4 contro i San Francisco Giants. I Reds salutatono con una vittoria lo stadio che li aveva accolti per quasi 60 anni in più di 4.500 partite.

I Cincinnati Redlegs[modifica | modifica sorgente]

Negli anni 1950, in pieno maccartismo, la squadra di Cincinnati, per paura che il nome tradizionale della squadra fosse ricondotto al comunismo, cambiò il nome ufficiale da "Reds" a "Redlegs". Tra il 1956 e il 1960 il logo del club fu modificato per non avere il termine "Reds". Il termine ricomparse nel 1961 e l'uniforme originale tornò nel 1967.

Alla fine degli anni '60 la società impose delle regole ferree su barba, capelli e baffi dei giocatori (una regola simile, con l'eccezione dei baffi, fu nello stesso periodo imposta nei New York Yankees). Il look pulito dei giocatori doveva rappresentare la squadra come difesa dei valori tradizionali in un periodo di forti contestazioni.

All'inizio degli anni 1980 questa regola non fu rispettata, quando, alla disperata ricerca di un battitore, i Reds ingaggiarono Rollie Fingers, il quale si rifiutò di tagliare i baffi. La regola fu ufficialmente eliminata soltanto nel 1999.

Nella squadra esistevano regole ferree anche relativamente al vestiario dei giocatori. Solitamente, infatti, le squadre provvedevano a buona parte dell'equipaggiamento necessario a giocare, ma non a guanti e alle scarpe e i giocatori, utilizzavano scarpe provenienti da sponsor mettendo in mostra il marchio. Nei Reds era in vigore una regola ce imponeva ai giocatori di indossare solo scarpe completamente nere, senza alcun marchio in vista.

Negli anni '70: "The Big Red Machine[modifica | modifica sorgente]

Dopo la disastrosa stagione del 1971 (l'unica stagione degli anni '70 durante la quale i Reds ebbero un record negativo) i Reds acquistarono i veterani Jimmy Stewert, May, and Tommy Helms for Joe Morgan, César Gerónimo, Jack Billingham, Ed Armbrister, and Denis Menke. Nel frattempo, Dave Concepción diventò un ricevitore. Il 1971 fu anche l'anno dell'acquisto di George Foster, dai San Francisco Giants, in cambio del ricevitore Frank Duffy.

World Series (1975, 1976)[modifica | modifica sorgente]

Successivamente nel 1975, i Reds trionfarono nelle World Series diventando campioni della Major League Baseball per la terza volta nella loro storia grazie alla vittoria in sei gare contro i Boston Red Sox con il giocatore Pete Rose che ha vinto il premio come Most Valuable Player Award delle finali.

Nel 1976 bissarono il successo vincendo nuovamente le World Series, questa volta a danni dei New York Yankees che furono sconfitti in quattro gare con il giocatore Johnny Bench che ha vinto il premio come Most Valuable Player Award delle finali.


World Series 1990 e gli anni successivi[modifica | modifica sorgente]

Nel 1990 ci fu il quinto e attualmente ultimo titolo dei Reds che vide la squadra di Cincinnati sconfiggere in quattro gare i rivali californiani degli Oakland Athletics.

Il miglior giocatore delle finali fu José Rijo, mentre fra i giocatori più noti di quell'anno ci furono Barry Larkin e Chris Sabo


Dopo il titolo del 1990, i Reds nei seguenti anni hanno vinto tre volte il titolo della propria divisione (1995, 2010 e 2012) senza però mai approdare nuovamente alle finali World Series.

I Reds di oggi[modifica | modifica sorgente]

Johnny Cueto con i Reds

Negli ultimi anni i Reds hanno vinto il titolo di divisione si nel 2010 che nel 2012.

Nel 2010 il giocatore dei Reds Joey Votto ha vinto il premio come miglior giocatore della lega.

Ha fine stagione 2011 è stato ceduto il lanciatore Edinson Volquez e la futura promessa Yonder Alonso ai San Diego Padres in cambio di Mat Latos.

Successivamente sempre dai Padres è arrivato l'esperto Ryan Ludwick mentre nel mercato di fine stagione 2012 è stato ceduto Drew Stubbs ai Cleveland Indians in cambio di Shin-Soo Choo.

Fra i ritiri più illustri c'è stato quello di Scott Rolen che dopo tre stagioni ai Reds si è ufficialmente ritirato.

Numeri ritirati[modifica | modifica sorgente]

RedsRetired1.png
Fred
Hutchinson

M
Retired October 19, 1964
RedsRetired5.png
Johnny
Bench

C
Retired August 11, 1984
RedsRetired8.png
Joe
Morgan

2B
Retired June 6, 1998
RedsRetired10.png
Sparky
Anderson

M
Retired May 28, 2005
RedsRetired11.png
Barry
Larkin

SS
Retired August 25, 2012
RedsRetired13.png
Dave
Concepción

SS
Retired August 5, 2007
RedsRetired18.png
Ted
Kluszewski

1B
Retired July 18, 1998
RedsRetired20.png
Frank
Robinson

OF
Retired May 22, 1998
RedsRetired24.png
Tony
Pérez

1B, M
Retired May 27, 2000
RedsRetired42.png
Jackie
Robinson


Honored April 15, 1997


I Reds non hanno mai ritirato il numero 14 di Pete Rose, ma dopo di lui soltanto il figlio ha indossato quella maglia.

Il numero 13 di Dave Concepción non è mai stato utilizzato da nessun altro dopo di lui.

Il numero 11 di Barry Larkin non è stato indossato da nessun altro e sarà sicuramente ritirato.

Roster attuale[modifica | modifica sorgente]

  Roster Cincinnati Reds Nome pagina errato o assente 
Roster attivo Roster inattivo Staff tecnico

Lanciatori

Ricevitori

Interni

Esterni

Battitori designati

  • Nessuno

Lanciatori

Ricevitori

Interni

Esterni


Manager

Coach

Lista infortunati per almeno 60 giorni


25 attivi, 15 inattivi, 2 sulla lista infortunati (60 giorni)

Injury icon 2.svg Lista degli infortunati per 7 o 15 giorni
Lista di restrizione
# Congedo personale
A In Arbitration
Roster aggiornato al 6 aprile 2014
TransazioniGrafico di profondità


Altri progetti[modifica | modifica sorgente]