Houston Astros

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Houston Astros
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Segni distintivi
Uniformi di gara
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Casa

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Trasferta

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Terza

Colori sociali Nero, Rosso mattone
Dati societari
Città Houston
Nazione Stati Uniti Stati Uniti
Lega American League
Division West
Fondazione 1962
Denominazione Houston Colt .45s (1962–1964)
Houston Astros (1965–presente)
Presidente Reid Ryan
Proprietario Jim Crane
General manager Jeff Luhnow
Allenatore Bob Porter (2013-presente)
Sito web houston.astros.mlb.com
Palmarès
World Series Nessuna
Titoli di League 1
Titoli di Division 6
Wild card 2
Impianto di gioco
Minute Maid Park 2010.JPG
Minute Maid Park (2000-presente)
42.060 posti

Gli Houston Astros sono una delle franchigie professionistiche della Major League Baseball (MLB), con sede a Houston, nel Texas.

Prendono parte alla West Division della American League. Gli Astros nacquero col nome di Houston Colt .45s nel 1962, modificandolo però nell'attuale solo tre anni dopo. Il soprannome si riferisce al ruolo centrale che Houston ricopre all'interno dei programmi spaziali americani. Gli Astros sono la più vecchia franchigia della MLB (considerando le attuali sedi) a non aver mai vinto le World Series nella propria storia. Gli Astros parteciparono finalmente alle loro prime, e finora uniche, World Series nel 2005, perdendo però contro i Chicago White Sox.

La Storia[modifica | modifica sorgente]

La creazione[modifica | modifica sorgente]

Il 17 ottobre del 1960 si creò la possibilità di far nascere una nuova franchigia per poter prendere parte al campionato professionista di baseball della Major League Baseball.

Il posto disponibile era nella divisione National League e la città di Houston in Texas forte della posizione del suo ex sindaco ottenne il posto libero. La nuova squadra avrebbe adottato il nome di Colts 45 e avrebbe giocato le partite casalinghe al Colt Stadium.

La prima partita ufficiale avvenne il 10 aprile del 1962.

I primi anni e il passaggio ad Astros (1965-1990)[modifica | modifica sorgente]

La leggenda Nolan Ryan nel 1983

Nel 1965 passarono a giocare nello stadio Astrodome, che li ospitò per le partite casalinghe fino al 1999, cambiando contestualmente nome da Colt 45 ad Astros e adottando la divisa tricolore usata fino al 1992.

Nel 1979 si unì al team la futura leggenda Hall of Fame Nolan Ryan che divenne subito il simbolo della squadra portando la squadra ai playoff nel 1981 e nel 1986. Nel 1987 Ryan realizzò la sua miglior prestazione eliminando 270 battitori e nel 1989 fu ceduto ai cugini dei Texas Rangers, all'interno di un progetto di rinnovamento della squadra che comportò anche il taglio di José Cruz.

Nel 1988 debuttò un'altra leggenda della squadra texana, Craig Biggio, che avrebbe disputato tutta la carriera con gli Astros e al termine, nel 2007, fu onorato con il ritiro della propria maglia numero 7.

Altre novità che avvennero fra la fine degli anni ottanta e gli anni novanta furono gli innesti dei giovani debuttanti Ken Caminiti e Gerald Young oltre all'acquisizione di Jeff Bagwell che fu acquistato in uno scambio che comportò l'uscita di Larry Andersen.

Jeff Bagwell ripercorse il cammino di Craig Biggio trascorrendo l'intera carriera con gli Astros e ottenendo di diritto l'onore del ritiro della propria maglia numero 5.

Gli anni novanta[modifica | modifica sorgente]

Craig Biggio ha superato quota 3000 hits con gli Astros

Gli inizi novanta non furono proprio felicissimi per la squadra, dovuti soprattutto a un malcontento legato allo stadio Astrodome.

Successivamente lo stadio fu rinnovato grazie soprattutto alla squadra NFL Houston Oilers (condivisione fra i due team dagli anni 60).

Nel 1991 la squadra rischiò di essere ceduta con successivo cambio di sede nella capitale Washington ma per via di alcune incomprensioni nei piani manageriali della federazione, l'affare non andò in porto.

Nel 1993 il proprietario dell'epoca McMullen (già proprietario dei New Jersey Devils della NHL) vendette la squadra a un texano di nome Drayton McLane, che subito dichiarò il proprio impegno e la propria convinzione di mantenere la squadra nella città di Houston.

Nel 1997, 1998, e 1999 gli Astros furono primi nella loro conference; nel 1998, dopo aver stabilito il loro record di vittorie in regular season (102) furono eliminati al primo turno dei playoff dai San Diego Padres, mentre nel 1997 e nel 1999 furono battuti dagli Atlanta Braves. Durante il periodo d'oro della fine anni novanta, il trio Bagwell, Biggio e Derek Bell si guadagnò il soprannome di The Killer B.

Lance Berkman con la maglia degli Astros che ha vestito dal 1999 al 2010

L'innesto di Lance Berkman segnò un capitolo importante nella storia della società negli anni duemila diventando uno dei primi tre giocatori nella classifica di tutti i tempi della società nelle principali statistiche della battuta.

Nel 1994 gli Astros furono una delle prime società ad assumere un manager afro-americano, Bob Watson (ex giocatore della MLB), che però l'anno seguente si trasferì nello staff dei New York Yankees dove nel 1996 trionfò alle World Series. Il sostituto fu Gerry Hunsicker che fu manager degli Astros fino al 2004 contribuendo a costruire la squadra che nel 2005 raggiunse le finali.

Nella metà degli anni novanta il presidente della società McLane, così come il predecessore McMullen, fece una forte pressione per abbandonare lo stadio Astrodome e costruirne uno nuovo ma trovò forte opposizione e quindi mise in vendita la società. Il candidato numero uno, William Collins, aveva deciso di trasferire la squadra in Nord Virginia ma non riuscì a trovare un sito adatto alle proprie esigenze, quindi intervenne la dirigenza della MLB appoggiando l'idea di McLane che con un referendum ottenne il consenso dei cittadini per costruire un nuovo stadio a Houston, il Minute Maid Park.

Gli anni duemila e le finali World Series 2005[modifica | modifica sorgente]

Roy Oswalt è stato uno dei principali artefici del raggiungimento delle World Series del 2005

Nel 2001 gli Astros vinsero nuovamente la propria divisione ma furono nuovamente battuti dagli Atlanta Braves come nel 1997 e nel 1999.

Nel 2004 la squadra fu ammessa ai playoff come Wild Card dove questa volta riuscirono a eliminare i rivali Braves ma successivamente persero in sette partite contro i St. Louis Cardinals.

Tale successo fu dovuto soprattutto alla presenza di giocatori del calibro di Roger Clemens (2004-2006) e Carlos Beltrán (2004). Infatti Clemens in quella stagione ottenne 18 vittorie vincendo il suo settimo premio come miglior lanciatore della lega (Cy Young Awards mentre Beltran mise a segno 38 fuoricampo in stagione regolare ma soprattutto disputò dei playoff che gli valsero 8 fuoricampo e 14 RBI a segno.

Nel 2005 gli Astros grazie a un reparto di ottimi lanciatori fra cui Roy Oswalt, Roger Clemens, Andy Petitte e Brandon Backe, vinsero il loro primo campionato nazionale arrivando alle finali World Series contro i Chicago White Sox dove vennero sconfitti per 4-0.

Nel 2006 la squadra ebbe un finale di stagione da dieci vittorie in dodici partite giocate ma non riuscirono a raggiungere i Cardinals per qualificarsi ai playoff.

Nel finale di stagione 2006 Clements decise di firmare da Free Agent con i New York Yankees.

Nel 2007, con l'ultima stagione di Biggio, gli Astros terminarono con 73 vittorie e 83 sconfitte non qualificandosi per i playoff. Il manager Phil Garner e il direttore generale Tim Purpura che erano in carica dal 2004 furono licenziati a favore, rispettivamente, di Cecil Cooper e Tal Smith. Dopo un anno Cooper fu sostituito da Dave Clark che a sua volta fu esonerato nel 2009.

2010-2012[modifica | modifica sorgente]

Bud Norris ex-giocatore degli Astros

Nel 2011 e nel 2012 per la società sono stati gli anni più bui dalla propria fondazione finendo in entrambi gli anni nell'ultima posizione del campionato con rispettivamente 106 e 107 sconfitte.

I migliori giocatori nel 2011 e nel 2012 sono stati rispettivamente Justin Maxwell che nella sua prima stagione con gli Astros nel 2012 ha messo a segno 18 fuoricampo e Bud Norris che è stato il miglior lanciatore della squadra.

Un buon apporto offensivo, anche se fermo per più di cinquanta partite in stagione 2012, è arrivato da Jed Lowrie.

Nel 2012 il top player selezionato della squadra è stato il lanciatore Lucas Harrell che ha ottenuto un coefficiente di votazione di 2.7 su 5, chiudendo la stagione con un record di 11-11 e 140 battitori eliminati con una media punti concessa a partita di 3.26 (ERA).

2013[modifica | modifica sorgente]

Nel 2013, dopo 51 anni trascorsi nella NL, passeranno nell'American League unendosi con i Los Angeles Angels of Anaheim, gli Oakland Athletics, Seattle Mariners e i cugini dei Texas Rangers che hanno sede nella città di Dallas. Questo è stato il secondo cambio di lega in una società della MLB, prima degli Astros solo i Milwaukee Brewers avevano cambiato lega.

Nel 2013 fra i più illustri partenti c'è stata la cessione del prossimo free agent 2014 Jed Lowrie ai rivali di conference Oakland Athletics.

Nel reparto lanciatori è arrivato dai Chicago White Sox Philip Humber, mentre debutterà il taiwanese Chia-Jen Lo.

Nel reparto battitori è arrivato l'esperto Carlos Pena che avrà il compito di fornire fuoricampo alla squadra e dai Cardinals Tyler Greene.

La squadra attuale degli Astros è dotata di giocatori molto giovani come Jose Altuve che è del 1990.

Numeri ritirati[modifica | modifica sorgente]

Membri della Baseball Hall of Fame come Houston Astros[modifica | modifica sorgente]

Roster attuale[modifica | modifica sorgente]

Roster Houston Astros
Roster attivo Roster inattivo Staff tecnico

Lanciatori

Ricevitori

Interni

Esterni

Battitori designati

  • Nessuno

Lanciatori

  • Nessuno

Ricevitori

  • Nessuno


Esterni

  • Nessuno


Manager

Coach

Lista infortunati per almeno 60 giorni

  • Nessuno


40 attivi, 0 inattivi, 0 sulla lista infortunati (60 giorni)

Injury icon 2.svg Lista degli infortunati per 7 o 15 giorni
Lista di restrizione
# Congedo personale
A In Arbitration
Roster aggiornato al 4 marzo 2014
TransazioniGrafico di profondità


Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Minor league affiliations[modifica | modifica sorgente]

Livello Team League Locazione
AAA Oklahoma City RedHawks Pacific Coast League Oklahoma City, Oklahoma
AA Corpus Christi Hooks Texas League Corpus Christi, Texas
Advanced A Lancaster JetHawks California League Lancaster, California
A Quad Cities River Bandits Midwest League Davenport, Iowa
Short Season A Tri-City ValleyCats New York–Penn League Troy, New York
Rookie Greeneville Astros Appalachian League Greeneville, Tennessee
Gulf Coast League Astros Gulf Coast League Kissimmee, Florida
Dominican Summer Astros Dominican Summer League Boca Chica, Santo Domingo, Repubblica Dominicana

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]