Arizona Diamondbacks

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Arizona Diamondbacks
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Segni distintivi
Uniformi di gara
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Casa

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Trasferta

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Terza

Colori sociali Rosso cardinale, Nero, Sabbia
Dati societari
Città Phoenix
Nazione Stati Uniti Stati Uniti
Lega National League
Division Western
Fondazione 1998
Denominazione Arizona Diamondbacks (1998–presente)
Presidente Derrick Hall
Proprietario Ken Kendrick
General manager Kevin Towers
Allenatore Kirk Gibson (2010-presente)
Sito web arizona.diamondbacks.mlb.com
Palmarès
World Series 2001
Titoli di League 1
Titoli di Division 5
Wild card Nessuna
Impianto di gioco
Chase Field (1998-presente)
48.633 posti

Gli Arizona Diamondbacks (noti colloquialmente come D-backs) sono una squadra professionistica di baseball della Major League Baseball (MLB), con sede a Phoenix, Arizona.

La squadra partecipa dal 1998, anno della sua fondazione, alla West Division della National League, e disputa i propri incontri al Chase Field. Il 2001 ha regalato loro il trionfo nelle World Series, evento che ha reso i D-backs il team più rapido (la quarta stagione dall'anno della fondazione) ad aggiudicarsi un titolo nazionale negli sport professionistici americani.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il desiderio del baseball nel deserto[modifica | modifica sorgente]

Tra il 1940 e il 1990, Phoenix passò da 99ª a 9ª città più grande della nazione. Come tale, essa fu spesso indicata come una possibile sede per una nuova franchigia di MLB. Il baseball aveva già una ricca tradizione in Arizona, dove si era tenuto anche uno “Spring Training” (precampionato primaverile) dal 1946. Con la grande immigrazione dagli Stati del Midwest e del Nord-est, così come dalla California, molte squadre (in particolare i Chicago Cubs e Los Angeles Dodgers) ebbero grande seguito in Arizona.

Il primo serio tentativo di espansione per il team di Phoenix è dovuto a Elyse Doherty e Martin Stone, il proprietario dei Phoenix Firebirds, squadra di Triplo A collegata ai San Francisco Giants. Verso la fine degli anni ottanta Stone propone a Bill Bidwill, proprietario dei St. Louis Cardinals (calcio), di condividere uno stadio coperto di 70.000 posti a Phoenix. Si dava per scontato che uno stadio coperto fosse un elemento essenziale per il futuro di una squadra di baseball in città. Phoenix è di gran lunga la più calda grande città del Nord America, con una temperatura media nel corso della stagione regolare di baseball di 99,1 °F (37 °C).

Bidwill, che già aveva in mente di lasciare St. Louis, decise invece di firmare un affitto a lungo termine con l'Arizona State University per utilizzare il Devil Stadium alla domenica come la casa di una franchigia di NFL. Siccome gli stadi concepiti solo per il baseball non erano considerati come fattibili nel corso di tale periodo, questa si è rivelata la decisione finale.

Nell'autunno del 1993, Jerry Colangelo, proprietario della maggioranza dei Phoenix Suns, annunciò che avrebbe fatto parte della costruzione del gruppo "Arizona Baseball, Inc.", per la creazione di una squadra per la Major League Baseball. Questo garantì la creazione di una franchigia MLB.

Colangelo organizzò un concorso per decidere il nome della squadra, con un annuncio a piena pagina nella sezione sport dell'edizione del giornale '”Arizona Republic” il 13 febbraio 1995. Il primo premio consisteva in due abbonamenti a vita per la squadra. La scelta vincitrice fu "Diamondbacks," dal ‘diamondback', un serpente a sonagli nativo della regione conosciuto per via della grande quantità di veleno che emette ad ogni morso.

L'offerta ricevette un forte sostegno da uno degli amici di Colangelo, il proprietario dei Chicago White Sox e dei Chicago Bulls, Jerry Reinsdorf, mentre anche il fondatore dei Milwaukee Brewers, Bud Selig, fu un forte sostenitore dell'impresa. Furono fatti progetti per un nuovo stadio con tetto retrattile, il Bank One Ballpark, soprannominato il BOB, (rinominato nel 2005 Chase Field) da costruire in un'area industriale alla periferia sud-est di Phoenix, ad un isolato di distanza dalla Suns' America West Arena (ora US Airways Center).

Il 9 marzo 1995, al gruppo di Colangelo fu assegnata una franchigia per iniziare a giocare per la stagione 1998. Una quota di 130 milioni di dollari fu pagata alla Major League Baseball.

Secondo il comunicato stampa originale dal gruppo di Colangelo (pubblicato sul sito web del team durante le prime stagioni), i colori scelti per la squadra erano turchese, rame, nero e viola. "... Turchese è stato scelto perché la pietra verde-blu è tipica dell'Arizona, rame perché l'Arizona è uno dei maggiori stati produttori di rame e viola perché è il colore dei Phoenix Suns nella NBA.

Nei primi tempi, i Diamondbacks furono gestiti essenzialmente come una filiale dei Suns; diversi dirigenti e manager dei Suns furono trasferiti ai Diamondbacks in ruoli analoghi.

Preparazione per il lancio: AL o NL?[modifica | modifica sorgente]

Si è discusso molto (anche per alcuni anni dopo la nascita della franchigia) se i Diamondbacks dovessero essere inseriti in American League West. Colangelo si oppose fortemente, chiedendo che la nuova squadra giocasse in National League West, giustificò la richiesta con la relativa vicinanza di Phoenix alle altre città della NL West e oltre che a favorevoli studi di marketing. Alla fine ottenne di giocare in tale divisione.

Un team regionale[modifica | modifica sorgente]

Fin dall'inizio, Colangelo cercò di ampliare il bacino di tifosi dei Diamondbacks senza limitarsi a Phoenix e ai sobborghi. Per questo motivo Colangelo decise di chiamare la squadra "Arizona Diamondbacks" piuttosto che "Phoenix Diamondbacks", anche se ogni team di Major League Baseball coltiva tifosi anche fuori dalla sua immediata area metropolitana, e a la popolazione di Phoenix costituisce i 2/3 della popolazione dello Stato. Tucson, la seconda città più grande d'Arizona, situata a circa 90 minuti di auto a sud-est di Phoenix, è stata scelta come sede per la preparazione primaverile dei Diamondbacks, anche perché sede della squadra minore affiliata, i Tucson Sidewinders.

Un gruppo di tifosi ottenne un viaggio pagato da Tucson al Bank One Ballpark, all'inizio della stagione. Tali Tour sono ancora in funzione oggi (sono detti anche "Diamond Express").

Ulteriori preparativi[modifica | modifica sorgente]

Due anni prima dell'esordio, Colangelo aveva già ingaggiato Buck Showalter, che era stato l'American League Manager of the Year 1994 con i New York Yankees.

1998-2002: Primo successo nelle World Series[modifica | modifica sorgente]

Randy Johnson insieme a Curt Schilling furono i maggiori artefici della vittoria alle World Series

I Diamondbacks giocarono la prima partita di MLB contro i Colorado Rockies il 31 marzo 1998, al Bank One Ballpark davanti ad un pubblico di 50.179 persone. I biglietti entrarono in vendita il 10 gennaio e vennero venduti tutti in pochi minuti. I Rockies vinsero 9-2. Andy Benes era sul monte di lancio dei Diamondbacks, e Travis Lee fu il primo giocatore dei Diamondbacks a battere una valida, segnare un punto e battere un fuoricampo.

Nelle loro prime cinque stagioni di vita, i Diamondbacks vinsero tre titoli di divisione (1999, 2001 e 2002) e una World Series nel (2001). Nel 1999, alla sua seconda stagione, Arizona vinse la 100a partita vincendo nello stesso tempo la National League West.

Colangelo licenziò Showalter che nel 2000 fece una stagione relativamente deludente, e lo sostituì con Bob Brenly, l'ex catcher e allenatore dei Giants, che in quel momento lavorava come color analyst sul canale televisivo dei Diamondbacks.

Nel 2001, la squadra era guidata da due tra i migliori lanciatori dell'MLB: Randy Johnson e Curt Schilling. Nei playoff i Diamondbacks batterono i St. Louis Cardinals (3-2 in NLDS) e gli Atlanta Braves (4-1 in NLCS) e si qualificarono per le World Series, dove in una delle serie più eccitanti di sempre, sulla scia dell'attentato dell'11 settembre a New York City, superarono i campioni in carica dei New York Yankees per 4 a 3 diventando la squadra più “giovane” di sempre a vincere le World Series.

Si stima che oltre 300.000 persone parteciparono alla Victory Parade dei Diamondbacks il 7 novembre 2001 sfilando per le strade del centro di Phoenix fino al Bank One Ballpark. Era la prima vittoria in uno sport professionistico per lo Stato dell'Arizona. In precedenza la squadra di basket dei Phoenix Suns aveva raggiunto le finali NBA nel 1976 e 1993, ma uscendo sconfitta in entrambe le volte. Il team vinse il titolo NL West Division nuovamente nel 2002, perdendo nelle NLDS contro i St. Louis Cardinals.

2003-05: Prime difficoltà e fine dell'era Colangelo[modifica | modifica sorgente]

Nel 2003 i Diamondbacks conclusero con un record di 84-78, giungendo terzi nella NL West Division. Nel 2004 invece conclusero la stagione con un record di 51-111, il peggiore di tutta la Major League e anche uno dei 10 peggiori record negli ultimi 100 anni di MLB, nonostante Randy Johnson avesse giocato anche un perfect game in stagione, il 18 maggio 2004. Brenly fu licenziato durante la stagione e sostituito dal coach della terza base Al Pedrique.

In questo periodo Colangelo e gli altri partner erano coinvolti in una controversia sulla salute finanziaria dei Diamondbacks (in particolare per il ritardo nel pagamento di oltre 150 milioni di dollari a molti giocatori che sono stati membri chiave del team vincente del 2001). Colangelo fu costretto a dimettersi nella tarda estate del 2004.

Colangelo vendette le sue quote ad un gruppo di investitori che erano già stati coinvolti nella fondazione del team nel 1995. Del gruppo facevano parte Ken Kendrick, Dale Jensen, Mike Chipman, e Jeffrey Royer. Jeff Moorad, un ex agente sportivo, aderì al sodalizio, e fu nominato amministratore delegato della squadra. Ken Kendrick diventò direttore generale.

Dalla stagione 2004 i Diamondbacks assunsero Wally Backman come team manager. Backman era già stato in precedenza allenatore dei Lancaster JetHawks, una delle affliate militante in Singolo A. Backman fu licenziato quasi immediatamente dopo una serie di guai giuridici passati. Bob Melvin, ex manager dei Seattle Mariners e dei Diamondbacks diventò il nuovo allenatore, dopo soli dieci giorni di permanenza in carica di Backman.

Dopo i problemi di Backman, i Diamondbacks spesero pesantemente al fine di ri-costruire una squadra competitiva. Tra gli altri, furono ingaggiati il Terza Base Troy Glaus, il lanciatore Russ Ortiz, l'interbase Royce Clayton, il seconda base Craig Counsell. Randy Johnson fu ceduto ai New York Yankees in cambio di Javier Vazquez, Dioner Navarro, e Brad Halsey, mentre il catcher Dioner Navarro andò ai Los Angeles Dodgers per Shawn Green e Shea Hillenbrand andò ai Toronto Blue Jays. Infine Casey Fossum andò ai Tampa Bay Devil Rays in cambio di José Cruz Jr.

I Diamondbacks, guidati da Melvin, terminarono la stagione 2005 con un record di 77 vittorie e 85 sconfitte, con un miglioramento di 26 vittorie in più rispetto al 2004, giungendo al secondo posto nella tristemente debole NL West, dietro i San Diego Padres. I Diamondback pagarono gli infortuni sul monte di lancio e la stagione mediocre di molti giocatori.

Nel mese di ottobre 2005 i Diamondbacks ingaggiarono il trentacinquenne Josh Byrnes, assistente alla direzione generale dei Boston Red Sox, per sostituire l'uscente Joe Garagiola Jr. come Direttore generale.

2006 - 2007 La ricostruzione[modifica | modifica sorgente]

Nel 2006, in una debole NL West Division, i Diamondbacks non raggiunsero le prestazioni del 2005, finendo quarti.

La stagione vide anche due eccellenti prestazioni individuali. Il seconda base Orlando Hudson vinse il Gold Glove (Guanto D'Oro) per la seconda volta in carriera, diventano il sesto interno di sempre a vincere tale premio sia in National League che in American League. Infatti aveva ricevuto il premio anche nella stagione 2005 giocando nei Toronto Blue Jays, prima di essere ceduto ai Diamondbacks a fine campionato. Il lanciatore Brandon Webb vinse il Cy Young Award per la National League. Webb, uno specialista nel lancio della sinkerball, ottenne 15 voti su 32 dalla Baseball Writers Association of America. Webb aveva ottenuto un record di 16 vittorie e 8 sconfitte con una ERA di 3,10 nella stagione 2006, partecipando così al suo primo All-Star game.

In preparazione della stagione successiva, i Diamondbacks fecero molte trattative importanti durante l'offseason. Con i Brewers ci fu uno scambio per cui Johnny Estrada, Greg Aquino, e Claudio Vargas furono ceduti ai Milwaukee Brewers in cambio Doug Davis, Dana Eveland, e Dave Krynzel. Fu trovato l'accordo per far tornare Randy Johnson ai Diamondbacks con un contratto di due anni, cedendo in cambio ai Yankees Luis Vizcaino, Ross Ohlendorf, Alberto Gonzalez e Steven Jackson. Gli Yankees avrebbero anche pagato 2 dei 26 milioni di dollari dell'ingaggio di Johnson. Infine dai Florida Marlins arrivò il lanciatore Yusmeiro Petit in cambio di Jorge Julio e conguaglio in denaro.

2007: Un nuovo look e un ritorno ai playoff[modifica | modifica sorgente]

Il colore dell'uniforme cambia: Rosso Sedona

I Diamondbacks annunciarono all'inizio del settembre 2006, che le loro uniformi sarebbero state completamente riprogettate per la stagione 2007.

La maggior parte dei tifosi reagì negativamente ai nuovi colori, che vedevano l'abbandono degli storici colori viola, rame e turchese, per essere sostituiti da un colore rossastro, conosciuto come "Rosso Sedona" simile a quello dei Phoenix Coyotes e degli Arizona Cardinals.

La presentazione ufficiale delle divise avvenne l'8 novembre nella vicina Scottsdale ad un evento di beneficenza. Il design del distintivo "A" rimase pressoché invariato tranne che per i colori. Il logo, un serpente stilizzato che riproduceva una "D", già usato fin dalle prime partite sulle divise da trasferta, fu leggermente ridisegnato e venne introdotta una nuova mostrina sulla spalla. Le scritte sulle maglie furono completamente ridisegnate.

Il "Rosso Sedona" divenne così il colore dominante del Chase Field e di tutti i prodotti di merchandise della squadra.

Oltre alle divise, anche molti volti della squadra cambiarono:

  • Luis Gonzalez, esterno sinistro amatissimo dai tifosi, lasciò i Diamondbacks e firmò un contratto da 7 milioni di dollari con i Los Angeles Dodgers.
  • Craig Counsell, firmò un contratto di due anni con la squadra della sua città natale, i Milwaukee Brewers.
  • Il lanciatore Miguel Batista andò ai Seattle Mariners.
  • Jay Bell, a lungo ai Diamondbacks come giocatore ed allenatore, si ritirò per trascorrere più tempo con la famiglia, restando però come consulente di Bob Melvin.

Nella regular season del 2007, i Diamondbacks ottennero un buon numero di vittorie con un team di giovani tra cui Brandon Webb, Conor Jackson, Stephen Drew, Carlos Quentin, Chad Tracy, Chris Young, Miguel Montero, Mark Reynolds (chiamato dal Doppio-A nel mese di maggio) e Justin Upton (chiamato dal Doppio-A nel mese di agosto), e guadagnarono il soprannome di "I Babybacks". I Diamondbacks nella stagione regolare piazzarono il miglior record della NL con 90 vittorie e 72 sconfitte.

Postseason 2007

Il 28 settembre, i Diamondbacks Colorado superarono i Rockies garantendosi una posizione nei playoff. Dopo la sconfitta dei Padres per mano dei Milwaukee Brewers il 29 settembre, i Diamondbacks si assicurarono anche il primo posto nella NL West e il vantaggio del fattore campo nei playoff.

Dopo aver vinto le prime due partite in casa contro i Cubs, I D-backs conquistarono le National League Division Series a Wrigley Field, e si guadagnarono un posto nelle National League Championship Series, dove avrebbero affrontato i Colorado Rockies, per la prima volta dal 2001.

In NLCS tuttavia, l'attacco dei D-backs rimase a secco e i Colorado Rockies vinsero 4-0.

La stagione 2007 è stata globalmente un grande successo.

Offseason 2007

I Diamondbacks scambiarono Carlos Quentin coi Chicago White Sox per il prima base Chris Carter e cedettero il lanciatore Dan Haren agli Oakland Athletics in cambio di sei giocatori: i mancini Brett Anderson, Dana Eveland e Greg Smith, l'interno Chris Carter e gli esterni Aaron Cunningham e Carlos Gonzalez. Inoltre fu ceduto il lanciatore Jose Valverde agli Houston Astros per i destri Chad Qualls, Juan Gutiérrez e l'interno/esterno Chris Burke.

Haren aveva segnato un record di 15-9 con una media ERA di 3,07 ad Oakland nel 2007. Questa mossa voleva rendere i D-backs competitivi per la NL West nel 2008.

I veterani Tony Clark e Livan Hernandez, lasciarono la squadra per andare, rispettivamente, ai San Diego Padres e ai Minnesota Twins.

Dal 2008 al 2011[modifica | modifica sorgente]

Nel 2008, dopo aver vinto la partita di apertura della stagione, il 31 marzo in casa dei Cincinnati Reds, i Diamondbacks si trovarono ad avere il miglior record nella Major League Baseball, 20-8, all'inizio di maggio. Nello stesso tempo, erano anche in testa alla NL West con 6,5 partite di vantaggio. Dopo la sconfitta nella prima serie di maggio contro i New York Mets, la prima persa dopo l'apertura della serie contro i Reds, i Diamondbacks continuarono a condurre la NL West fino all'All-Star break, nonostante un record 47-48.

La stagione terminò con un record di 82-80, (buona per la seconda posizione nella NL West dietro ai Los Angeles Dodgers).

Nel 2009 la stagione termina con un record di 70-92, e nel 2010 i D-backs concludono con 65 vittorie e 97 sconfitte.

La stagione 2011 si rivela migliore e la regolar season termina con un record di 94-68, che qualifica i Diamondbacks ai playoff, dove vengono sconfitti dai Milwaukee Brewers per 3-2.

Migliori giocatori di tutti i tempi[modifica | modifica sorgente]

Battuta
Partite giocate — Luis Gonzalez 1.194
Battute — Luis Gonzalez 1.337
Turni in battuta — Luis Gonzalez 4.488
Punti — Luis Gonzalez 780
Doppi — Luis Gonzalez 310
Tripli — Steve Finley 34
Home Runs — Luis Gonzalez 224
Punti battuti a casa — Luis Gonzalez 774
Basi ball — Luis Gonzalez 650
Basi rubate — Tony Womack 110
Media battuta — Luis Gonzalez .298
Lancio
ERA — Randy Johnson 2.69
Vittorie — Randy Johnson 107
partite — Jose Valverde 253
Salvezze — Jose Valverde 98
Innings — Randy Johnson 1446,2
Strikeouts — Randy Johnson 1.904
Partite complete — Randy Johnson 37

Numeri ritirati[modifica | modifica sorgente]

Dbaxjackie.png
Jackie Robinson
ritirato da tutta la
Major League Baseball
Dbaxgonzo.png
Luis Gonzalez
OF, 1999-2006
ritirato nel 2010

Affiliazioni nelle Minor Leagues[modifica | modifica sorgente]

Roster attuale[modifica | modifica sorgente]

Roster Arizona Diamondbacks
Roster attivo Roster inattivo Staff tecnico

Lanciatori

Ricevitori

Interni

Esterni

Battitori designati

  • Nessuno

Lanciatori

Ricevitori

  • Nessuno

Interni

Esterni


Manager

Coach

Lista infortunati per almeno 60 giorni


25 attivi, 15 inattivi, 1 sulla lista infortunati (60 giorni)

Injury icon 2.svg Lista degli infortunati per 7 o 15 giorni
Lista di restrizione
# Congedo personale
A In Arbitration
Roster aggiornato al 15 aprile 2014
TransazioniGrafico di profondità


Altri progetti[modifica | modifica sorgente]


Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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