Chi l'ha visto?

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Chi l'ha visto?
Logo del programma Chi l'ha visto?
Anno 1989 - in corso
Genere Inchiesta
Durata ~120'
Presentatore Federica Sciarelli
Regia Simonetta Morresi
Rete Rai 3
Sito web www.chilhavisto.rai.it

Chi l'ha visto? è una trasmissione televisiva dedicata alla ricerca di persone scomparse e ai misteri insoluti, in onda il mercoledì in prima serata su Rai 3 e condotta da Federica Sciarelli con la regia di Simonetta Morresi.

In onda dal 1989, è dopo Un giorno in pretura e Blob, la trasmissione più longeva in onda su Rai 3. La sigla Missing (in inglese "scomparso/scomparsa") è stata composta appositamente per il programma da Bruno Carioti e Lamberto Macchi. Va in onda dallo studio 2 del CPTV Rai di Roma in via Teulada 66.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il debutto con Donatella Raffai e Paolo Guzzanti[modifica | modifica wikitesto]

La trasmissione riprende il formato della rubrica Dove sei del programma Portobello di Enzo Tortora, descrivendo casi di persone scomparse o allontanatesi da casa senza più mettersi in contatto con i familiari e mettendo a disposizione del pubblico un numero telefonico per cercare di ottenere informazioni o indizi utili per il ritrovamento o per la ricostruzione dei fatti. Il numero telefonico messo a disposizione è lo 06/8262: tale numero di telefono era inizialmente utilizzato anche da altre trasmissioni di approfondimento della Rai 3 dell'epoca ovvero Telefono giallo, Camice bianco, Parte civile ed 8262 (che assieme a Chi l'ha visto? facevano parte del ciclo "Chiama in diretta RAITRE).

Precedentemente al 1989 su Rai 3 era andato in onda un programma molto simile in struttura e contenuti a Chi l'ha visto? intitolata Posto pubblico nel verde alla quale collaborava anche Donatella Raffai ed ideata da Lio Beghin creatore poi anche di Chi l'ha visto?; tale trasmissione utilizzava anche lo stesso numero di telefono ovvero lo 06/8262; in effetti Posto pubblico nel verde può essere considerata una prima versione di Chi l'ha visto?.

La prima puntata di Chi l'ha visto? andò in onda il 30 aprile 1989 con la conduzione di Donatella Raffai e Paolo Guzzanti; il programma era curato da Lio Beghin, le ricostruzioni filmate erano realizzate da Fiore De Rienzo e la regia affidata ad Eros Macchi.

Il successo con la riconferma di Donatella Raffai e l'arrivo di Luigi Di Majo[modifica | modifica wikitesto]

Nell'autunno successivo Guzzanti venne sostituito da Luigi Di Majo che affiancò la Raffai per le stagioni 1989-90 e 1990-91: queste due edizioni furono particolarmente fortunate, con ascolti che arrivarono a toccare gli 8 milioni di telespettatori, inoltre nel 1990 Chi l'ha visto? si aggiudicò il suo primo Telegatto come miglior programma d'utilità sociale ed inoltre grazie al successo ottenuto dalla trasmissione, Donatella Raffai vinse sia il Telegatto che l'Oscar Tv come personaggio femminile dell'anno. La Raffai, ispirandosi alla trasmissione, fu anche autrice di due libri: il primo intitolato proprio Chi l'ha visto? pubblicato dalla Eri edizioni Rai nel 1990 ed il secondo intitolato Scomparsi edito dalla Rizzoli nel 1991.

Il calo di ascolti e l'arrivo di Alessandra Graziottin[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1991-92 Lio Beghin abbandonò il programma che venne così affidato a Pier Giuseppe Murgia, il quale gli diede una impostazione maggiormente giornalistica; a condurre questa edizione furono Luigi Di Majo ed Alessandra Graziottin che sostituì la Raffai, passata a condurre un nuovo programma, e venne utilizzata per la prima volta l'attuale sigla Missing di Bruno Carioti e Lamberto Macchi; per il secondo anno consecutivo Chi l'ha visto? si aggiudicò il Telegatto nella categoria TV utile. In questa stagione si registrò un notevole calo degli ascolti.

Il ritorno di Donatella Raffai e il ritrovato successo[modifica | modifica wikitesto]

Dopo alcuni mesi di pausa, nel gennaio del 1993, ci fu il ritorno alla conduzione della Raffai, per la prima volta in solitaria, che riportò il programma al successo e legò in modo indissolubile il suo volto a questa trasmissione. A quell'epoca i casi si chiudevano col ritrovamento delle persone e venivano abbandonati inesorabilmente anche quando ad essere scoperto era solo un cadavere: indagini su eventuali delitti evadevano la sfera del programma, che si occupava solo di scomparse.

L'arrivo di Giovanna Milella e l'estensione ai casi di cronaca[modifica | modifica wikitesto]

Dalla stagione 1993/1994, dopo la soppressione della trasmissione Telefono giallo di Corrado Augias, Chi l'ha visto? estese il suo campo di indagine anche a casi di delitti irrisolti o dubbi ed a inchieste di cronaca, trascurando però, in qualche misura, i casi di scomparsa. Quest'idea, fu infatti, oggetto di molte critiche da parte del pubblico tant'è che per risolvere il problema venne realizzato anche uno spin-off di Chi l'ha visto? intitolato Indagine, in onda dal 4 settembre 1995 per 16 puntate al lunedì sera, che si occupava dei casi di cronaca e condotto da Giovanna Milella che nella primavera 1994 aveva sostituito la Raffai alla conduzione di Chi l'ha visto?, ruolo che mantenne fino al mese di luglio del 1997.

La conduzione di Marcella De Palma[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1997 la conduzione di Chi l'ha visto? passò a Marcella De Palma, che riportò il focus della trasmissione sui casi di scomparsa chiudendo Indagine; con la sua esperienza da reporter di guerra e con uno stile professionale e appassionato la De Palma riuscì a far breccia tra il pubblico tanto che a sette anni dall'ultima vittoria nella primavera 1999 il programma vinse nuovamente il Telegatto nella categoria TV utile. Nel dicembre del 1999, a ridosso delle vacanze di Natale, Marcella De Palma salutò i telespettatori dando appuntamento a gennaio dopo la consueta pausa festiva. Al ritorno in onda, però alla conduzione in studio si videro i principali quattro inviati del programma: Fiore De Rienzo, Tiziana Panella, Pino Rinaldi e Filomena Rorro. La spiegazione di questo repentino cambio della guardia era tristemente dovuta alla malattia che aveva colpito la De Palma, impedendole di proseguire il suo lavoro in trasmissione e portandola alla morte l'8 marzo del 2000. Dopo la sua scomparsa, in segno di rispetto verso la conduttrice, la trasmissione venne sospesa solo per un mese, ma tornò in onda nel mese di aprile. I quattro inviati condussero il programma fino al mese di luglio, fino alla consueta pausa estiva.

La conduzione di Daniela Poggi[modifica | modifica wikitesto]

Nel settembre 2000 la conduzione venne affidata a Daniela Poggi; la scelta caduta sull'attrice ed ex-modella fu oggetto di molte critiche da parte di pubblico e critica inerenti al fatto che una trasmissione del genere non era adatta nei contenuti ad un'ex-soubrette ma fosse più consona ad un giornalista professionista: la Poggi riuscì però a dimostrare una grande professionalità e un tono cordiale ed elegante, zittendo tutte quelle voci critiche riguardanti il suo ingaggio; essa finì per condurre il programma per quattro edizioni.

La conduzione di Federica Sciarelli[modifica | modifica wikitesto]

Dal settembre 2004 il programma è condotto dalla giornalista ed ex conduttrice del TG3 Federica Sciarelli (che dal 2009 è anche autrice della trasmissione); sotto la sua conduzione e la sua guida il programma ha subito una notevole virata nei temi trattati: oltre alle storie di scomparsa è stato dato di nuovo un considerevole spazio alle inchieste su famosi fatti irrisolti di cronaca italiana come il massacro del Circeo, il rapimento di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori, il delitto di Simonetta Cesaroni, il caso del Mostro di Firenze, l'omicidio di Elisa Claps, l'uccisione di Ilaria Alpi, il traffico di scorie e rifiuti tossici in Calabria, le vicende della Banda della Magliana, la ricerca dei superlatitanti di Cosa Nostra Bernardo Provenzano e Matteo Messina Denaro fino alle più recenti inchieste sui delitti di Sarah Scazzi, Yara Gambirasio, Melania Rea e Lucia Manca (questi ultimi partiti come casi di scomparsa e rivelatisi in seguito omicidi).

Grazie all'efficiente lavoro degli inviati del programma si è arrivati, in alcuni casi, addirittura a fare riaprire le indagini della magistratura su dei fatti che erano rimasti irrisolti per moltissimi anni. Tale cambiamento è stato però oggetto di molte critiche da parte di alcuni spettatori della trasmissione che accusano la Sciarelli di aver tradito la funzione per cui il programma è nato ossia la ricerca di persone scomparse. Tale disappunto è stato manifestato anche da alcuni inviati storici del programma come Filomena Rorro, Ilaria Mura, Lucilla Masucci, Rita Pedditzi e Fiore De Rienzo e l'autore storico Pier Giuseppe Murgia che, proprio per questo, hanno preferito lasciare la trasmissione (Ilaria Mura, Rita Pedditzi e Filomena Rorro hanno iniziato a collaborare con Quarto Grado, trasmissione analoga a Chi l'ha visto? in onda su Rete 4 mentre De Rienzo è recentemente tornato a lavorare nella trasmissione); nonostante tali critiche la trasmissione ha continuato ad essere molto apprezzata e seguita.

Accanto ai fatti di cronaca viene sempre comunque riservato un grande spazio al seguito dei casi di scomparsa con particolare attenzione a quelli riguardanti la sparizione di minori (tra i quali le già citate Emanuela Orlandi e Mirella Gregori, Ylenia Carrisi, Angela Celentano, Denise Pipitone, le gemelline svizzere Alessia e Livia Schepp, Ottavia De Luise e Roberta Ragusa).

Nel 2011 il programma si è aggiudicato il Premio Regia Televisiva nella categoria Top Ten (i dieci migliori programmi della stagione televisiva 2010-2011). La puntata del 22 giugno 2011 ha ottenuto lo share migliore dal 1991: 20.37%[1].

Nello stesso anno la Eri edizioni Rai pubblica il libro Storie di Chi l'ha visto? scritto dai vari giornalisti che lavorano nel programma che raccontano i casi più famosi seguiti negli anni dalla trasmissione.

Nel 2012 un nuovo lutto colpisce la trasmissione: Patrizia Belli, regista del programma sin dal 1991 (quando subentrò ad Eros Macchi), muore a causa di una malattia e Federica Sciarelli e tutti i giornalisti della redazione la omaggiano ad inizio della puntata successiva ai suoi funerali con un filmato. La Belli viene sostituita alla regia del programma da Simonetta Morresi.

Nella stagione 2013-2014 si registra la defezione di alcuni inviati del programma che passano alla nuova trasmissione rivale Linea gialla in onda su LA7.

Nell'estate del 2014, nel periodo in cui la normale trasmissione non va in onda con la consueta edizione, viene trasmessa, sempre in prima serata, Chi l’ha visto? - Storie, una sorta di approfondimento di storie già trattate in trasmissione e che, iniziate come semplici casi di scomparsa, si sono trasformate negli anni in veri e propri complessi gialli[2].

Il sito del programma[modifica | modifica wikitesto]

Il sito di Chi l'ha visto? contiene tutte le informazioni sulle persone scomparse, foto comprese, e i cui appelli sono stati lanciati dalla trasmissione nel corso degli anni oltre a molti filmati tratti dalle puntate trasmesse in televisione. È costantemente aggiornato su tutti i casi di scomparsa che la trasmissione segue e pubblica notizie sulle novità nelle indagini ed eventuali avvistamenti.

Meccaniche del programma[modifica | modifica wikitesto]

Telefonate in diretta[modifica | modifica wikitesto]

Una parte integrante della trasmissione, fin dalla prima puntata, è stata quella delle telefonate in diretta dei telespettatori, che riportavano segnalazioni e avvistamenti interloquendo direttamente col conduttore (ovviamente dopo essere state filtrate da una redazione). Ciò era particolarmente evidente nelle prime edizioni in cui, oltre a sentire fisicamente gli squilli dopo il lancio di un caso, i telefoni con alcune addette a rispondere erano visibili in una stanza con parete di vetro dietro i conduttori. Capitava quindi che a volte si riuscisse a ritrovare le persone anche in diretta, magari, per esempio, quando un ospedale telefonava riconoscendo un ospite senza nome in uno dei ricercati dal programma; in alcuni casi poteva essere lo stesso ricercato a telefonare in diretta, magari confessando un allontanamento volontario. Una delle telefonate più eclatanti del programma fu quella con cui una donna, il 19 novembre 1989, fece ritrovare in diretta, con successivo intervento delle forze dell'ordine, il camper della famiglia Carretta, scomparsa da mesi.

Ricostruzioni filmate e servizi giornalistici[modifica | modifica wikitesto]

Un elemento tipico delle prime edizioni era quello delle ricostruzioni filmate dei casi seguiti. Queste mostravano le circostanze della scomparsa e venivano girate inizialmente usando degli attori somiglianti alle persone ricercate, i quali spesso erano scelti tra gli stessi familiari, amici o conoscenti della persona scomparsa; ci si accorse però che tale usanza, per quanto scenica, finiva però per depistare le ricerche in quanto lo spettatore tendeva naturalmente a memorizzare il volto osservato nella ricostruzione, piuttosto che quello del vero scomparso, le cui generalità erano date brevemente in schede con foto alla fine dei filmati. A ciò si rimediò, nelle edizioni successive, evitando di mostrare il volto degli attori che interpretavano le persone scomparse durante le ricostruzioni.

Poi, in seguito all'arrivo di Pier Giuseppe Murgia tra gli autori del programma, si decise di sostituire queste ricostruzioni drammatizzate con dei filmati dal taglio di reportage giornalistici che ricostruiscono la vita della persona scomparsa (cercando così di comprendere i motivi che l'abbiano potuta portare ad allontanarsi) anche attraverso le interviste a parenti, amici, colleghi di lavoro e conoscenti della persona ricercata; durante questi servizi vengono mostrate più volte una o più foto della persona ricercata.

Recentemente sono tornate ad essere di nuovo utilizzate dal programma anche le ricostruzioni filmate, ma solamente per specifiche situazioni: per la ricostruzione di un caso di omicidio (dove dunque non c'è nessuna persona da rintracciare) e nelle storie di scomparsa di lungo corso ovvero quei casi che non richiedono da parte dei telespettatori una memorizzazione delle fattezze fisiche della persona scomparsa in quanto sicuramente cambiate nel corso degli anni.

Presenze in diretta[modifica | modifica wikitesto]

Un altro elemento portante del programma è poi la presenza in studio, o tramite collegamenti in diretta, dei familiari degli scomparsi. Essi sono intervistati dal conduttore per chiedere direttamente le circostanze della scomparsa, la descrizione dei ricercati, lanciare appelli, confermare o meno le ipotesi nate dalle segnalazioni delle telefonate in diretta.

Il mix e la conduzione[modifica | modifica wikitesto]

Questi tre ingredienti fondamentali sono stati dosati in maniera diversa nelle diverse serie del programma, il tutto amalgamato e bilanciato dalla sensibilità del conduttore, dalle sue scelte e da quelle degli autori. Federica Sciarelli, ad esempio, accanto alla presenza ormai preponderante dei servizi giornalistici, ha posto spesso l'accento sui contributi in diretta, stabilendo spesso un contatto personale coi familiari di alcuni casi celebri, in studio o in collegamento, e procedendo talvolta a vere e proprie interviste in diretta di testimoni; le telefonate in studio dei telespettatori, invece, sono oggi un elemento piuttosto desueto, usato ormai molto raramente, a differenza di quanto avveniva al tempo di Donatella Raffai, quando l'intera conclusione del programma era legata al contributo diretto del pubblico.

Consolidato sembra ormai l'utilizzo della conduzione femminile, probabilmente da ascrivere all'approccio più delicato e rassicurante che una donna può garantire, pur nella professionalità e nella serietà necessaria, mediando tra i protagonisti del programma: i familiari dello scomparso da un lato, i telespettatori dall'altro.

Una caratteristica invece che la trasmissione italiana ha di solito evitato, rispetto a programmi simili di televisioni estere, è quello di filmare il ricongiungimento dello scomparso, una volta ritrovato, con i familiari e i cari. In questo senso l'edizione italiana ha sempre manifestato un taglio molto sobrio e giornalistico, mai melodrammatico, chiudendo i casi al momento del ritrovamento e lasciando solitamente fuori dalla telecamera tutto il seguito, almeno nei casi più correnti, fatto salvo magari un ringraziamento nel caso in cui si abbiano i familiari in studio o collegati in diretta.

Nei primi anni il programma aveva un taglio più strettamente di intrattenimento, meno scrupoloso e meno investigativo che oggi: ad esempio le segnalazioni in diretta non venivano tracciate e solo se lo spettatore decideva di lasciare un recapito si procedeva, a volte, a verificarle in un secondo momento. I casi venivano seguiti quel tanto che bastava per sollecitare un aiuto da parte del pubblico, talvolta interrompendosi bruscamente quando si usciva dal tema del programma, ad esempio perché uno scomparso veniva ritrovato morto. Ciò comportava che la trasmissione avesse raramente legami diretti con le indagini investigative delle forze dell'ordine, legami che invece col tempo si sono sviluppati e consolidati tanto che oggi il ritrovamento di un cadavere non comporta più la fine del seguito di uno specifico caso ma costituisce il punto di partenza di una nuova inchiesta volta a scoprire come e perché quella determinata persona sia morta. Ed infatti a mano a mano che i giornalisti-autori del programma invece di limitarsi a ricostruire semplicemente un quadro iniziavano a sviluppare a loro volta indagini parallele, non divenne raro che si assistesse al riaprirsi di casi archiviati da anni se non da decenni od a vere e proprie svolte investigative, grazie all'emergere di nuove e consistenti piste; significativo in questo senso è stato il caso di Elisabetta Grande e Maria Belmonte, madre e figlia scomparse dal 2004 senza che nessuno le avesse mai cercate per anni, per poi essere ritrovate morte dalle forze dell'ordine nel 2012 in un'intercapedine della loro stessa abitazione, solo a seguito dell'interessamento del programma alla loro scomparsa, sollecitato dai parenti delle due donne.

Un'altra evoluzione del programma è legata al ruolo del pubblico: se prima tutti i casi presentati erano necessariamente legati a una richiesta di aiuto e di intervento diretto verso i telespettatori (di segnalazioni, di riconoscimento), da anni vengono ormai presentati anche servizi informativi in cui lo spettatore ha un ruolo passivo, in cui assiste a sviluppi sui quali non è tenuto a offrire nessun tipo di contributo (come ad esempio sull'iter di un processo).

Altro elemento di novità introdotto dalla Sciarelli è stata l'introduzione, nella stagione 2009-2010 del programma, del pubblico in studio (fino ad allora infatti nello studio erano presenti solo il conduttore, eventuali ospiti ed i vari componenti della redazione che filtrano le telefonate); comunque il pubblico in studio di Chi l'ha visto? è assolutamente differente da quelli di tutte le altre trasmissioni televisive odierne in quanto completamente silenzioso, infatti i componenti non intervengono mai né con applausi né con commenti od altri rumori, eccetto che per occasioni od episodi particolari: essi sono semplici spettatori (esattamente allo stesso livello di quelli che seguono la trasmissione da casa) che non hanno alcun ruolo attivo all'interno del programma.

Approfondimento[modifica | modifica wikitesto]

Tipico del programma è infatti il seguire nel tempo, anche col passare degli anni, i casi irrisolti. Ciò, oltre a rappresentare uno dei principali motivi della fidelizzazione del pubblico, dà alla trasmissione un livello di approfondimento che ben poche altre forme di giornalismo riescono a garantire. Casi di particolare complessità sono stati seguiti fin dalle prime edizioni e vengono ciclicamente riproposti, seguendone ogni minimo sviluppo, soppesando nuove ipotesi, evitando la loro caduta nel vuoto, e documentandone tutti gli sviluppi processuali. Tra i casi più emblematici si possono citare quello di Elisa Claps, seguitissimo fin dalla scomparsa della ragazza fino al ritrovamento del cadavere ed alle più recenti ipotesi accusatorie su Danilo Restivo, oppure quello della famiglia Carretta. Quest'ultimo è forse quello che più indissolubilmente ha legato i suoi sviluppi al fondamentale contributo del programma: dalla scomparsa dell'intera famiglia e i primi appelli dei familiari, al ritrovamento del camper e, anni dopo, del figlio Ferdinando in Inghilterra, fino alla raccolta, in esclusiva, della sua confessione e ammissione del parricidio.

Altri temi[modifica | modifica wikitesto]

Oltre agli episodi di scomparsa e i fatti di cronaca, il programma si occupa occasionalmente, in casi particolari, di altre vicende come i ricongiungimenti familiari (ad esempio i bimbi dati in adozione che cercano i propri genitori naturali, oppure persone che vorrebbero trovare un familiare mai conosciuto), i riconoscimenti (ad esempio di un identikit, o di persone presenti in una foto legata a particolari avvenimenti), i ritrovamenti delle tracce di militari mai tornati dalla guerra, ecc.

Episodi controversi[modifica | modifica wikitesto]

Il 4 novembre 2008 subito dopo la messa in onda di una puntata, lo studio di Chi l'ha visto? venne preso d'assalto da un gruppo di attivisti di estrema destra per via di un servizio andato in onda durante la trasmissione.

Nella puntata andata in onda il 6 ottobre 2010 venne data in diretta la notizia del ritrovamento del cadavere di Sarah Scazzi (quindicenne scomparsa da Avetrana il precedente 26 agosto e ritrovata senza vita, in seguito alla confessione del suo presunto assassino, proprio mentre era in onda la trasmissione) alla madre in collegamento dalla casa del cognato (che si è rivelato essere il luogo del delitto della giovane). La trasmissione da una parte ha registrato un picco d'ascolti molto alto (con punte di oltre 5 milioni di telespettatori ed il 40% di share) ma dall'altra ha ricevuto diverse critiche[3].

Cast[modifica | modifica wikitesto]

Conduttori[modifica | modifica wikitesto]

Inviati[modifica | modifica wikitesto]

  • Claudia Aldi (cronista di nera e giudiziaria)
  • Maurizio Amici
  • Veronica Briganti (giornalista professionista)
  • Dean Buletti
  • Gian Vito Cafaro
  • Gianloreto Carbone
  • Francesca Carli
  • Chiara Cazzaniga (giornalista professionista)
  • Francesco Paolo Del Re
  • Emily De Cesare (giornalista professionista)
  • Goffredo De Pascale (giornalista professionista)
  • Nicola Endimioni
  • Paolo Fattori
  • Fabrizio Franceschelli
  • Paola Grauso (giornalista professionista)
  • Liviana Greoli
  • Cornelia Grindatto
  • Maria Lucia Monticelli
  • Gianluca Nappo
  • Raffaella Offidani
  • Roberta Pallotta (giornalista professionista)
  • Olivia Palmieri (giornalista investigativa e sportiva)
  • Giuseppe Pizzo (regista e sceneggiatore)
  • Pino Rinaldi (giornalista professionista)
  • Anastasia Riscaldati
  • Ercole Rocchetti
  • Cesare Squitti
  • Lilly Viccaro Theo (giornalista professionista e scrittrice)

Produttore esecutivo[modifica | modifica wikitesto]

  • Barbara Mariani

Curatrici[modifica | modifica wikitesto]

  • Laura Rulli e Viviana Saita

Ex-inviati[modifica | modifica wikitesto]

Programmazione[modifica | modifica wikitesto]

La trasmissione, partita alla domenica sera, è in seguito approdata al martedì e successivamente al venerdì. Per alcuni anni ha occupato la serata del lunedì, e poi del giovedì. Da alcune stagioni va in onda al mercoledì sera.

Spin Off[modifica | modifica wikitesto]

  • Speciale Chi l'ha Visto? in onda al venerdì in prima serata nella stagione 1989/1990
  • Chi l'ha Visto? - Indagine in onda al lunedì in prima serata nella stagione 1995/1996
  • Le Storie di Chi l'ha Visto? in onda in seconda serata in coda alla puntata di Chi l'ha Visto nelle stagioni 2012/2013 e 2013/2014.
  • Chi l'ha Visto? - Storie in onda in prima serata al mercoledì nell'estate del 2014

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Gran Premio Internazionale dello Spettacolo[modifica | modifica wikitesto]

La trasmissione ha vinto il Gran Premio Internazionale dello Spettacolo (Telegatti):

  • 1990: categoria Miglior trasmissione di utilità sociale
  • 1991: categoria Premio TV utile
  • 1999: categoria Premio TV utile

Premio Regia Televisiva[modifica | modifica wikitesto]

La trasmissione ha vinto il Premio Regia Televisiva:

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Donatella Raffai Chi l'ha visto?, (1990) Eri edizioni Rai.
  • Donatella Raffai Scomparsi, (1991) Rizzoli.
  • Federica Sciarelli e Giuseppe Rinaldi Tre bravi ragazzi. Gli assassini del Circeo, i retroscena di un'inchiesta lunga 30 anni, (2006) Rizzoli.
  • Federica Sciarelli e Antonio Mancini Con il sangue agli occhi. Un boss della banda della Magliana si racconta, (2007) Rizzoli.
  • Federica Sciarelli e Emmanuele Agostini Il mostro innocente. La verità su Girolimoni condannato dalla cronaca e dalla storia, (2010) Rizzoli.
  • Federica Sciarelli e Gildo Claps Per Elisa. Il caso Claps: 18 anni di depistaggi, silenzi e omissioni Rizzoli.
  • AA.VV. Storie di Chi l'ha visto?, (2011) Eri edizioni Rai.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Rai3: Ruffini, soddisfazione per "Chi l'ha visto?"
  2. ^ "Chi l'ha visto?" Storie - Da mercoledì 16 luglio su Rai Tre, www.chilhavisto.rai.it. URL consultato il 17 luglio 2014.
  3. ^ La tragedia di Sarah in diretta tv. La Sciarelli: "Una serata terribile". In diretta tv a "Chi l’ha visto?" non senza polemiche, la madre di Sara, pietrificata, ha appreso ieri notte le notizie. Il programma ha avuto un boom di ascolti, con picchi intorno al 40% e oltre 5 milioni di spettatori, ma anche critiche per la presenza della madre di Sarah. La Stampa, 7 ottobre 2010.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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