Campionato del mondo di scacchi 1948

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Il Campionato del mondo del 1948 è stato un torneo giocato per determinare un nuovo campione del mondo a seguito della scomparsa del precedente Alexander Alekhine nel 1946. Il torneo segnò il passaggio del controllo del campionato del mondo alla FIDE, la Federazione Internazionale di Scacchi. Mikhail Botvinnik vinse il torneo a cinque giocatori, iniziando l'era della dominazione Sovietica sugli scacchi mondiali che sarebbe durata per oltre 20 anni senza interruzione.

Interregno[modifica | modifica wikitesto]

In precedenza, il nuovo campione del mondo aveva sempre ottenuto il titolo avendone battuto il titolare in un regolare match. La morte di Alekhine creò un interregno nel titolo di campione del mondo di scacchi che rese la normale procedura inattuabile. La situazione era molto confusa, con molti rispettati giocatori e commentatori che proponevano differenti soluzioni. La FIDE ebbe molte difficoltà nell'organizzazione delle prime discussioni su come risolvere il problema dell'interregno perché i problemi economici e di viaggio a così breve distanza dalla fine della seconda guerra mondiale rendevano impossibile per molte nazioni l'invio di rappresentanti, in particolare l'Unione Sovietica. La carenza di informazioni chiare portò alla pubblicazione di speculazioni e pettegolezzi da parte di giornali altrimenti rispettabili, cosa che rese la situazione ancora più confusa.

La soluzione finale fu molto simile alla proposta iniziale della FIDE e a una proposta portata avanti dall'Unione Sovietica. Il torneo AVRO del 1938 fu usato come base per il torneo per il campionato del 1948. Detto torneo aveva messo assieme gli otto giocatori che erano, per acclamazione generale, i migliori giocatori del mondo in quel periodo. Due dei partecipanti, Alexander Alekhine e José Raul Capablanca erano morti, ma la FIDE decise che gli altri sei partecipanti del torneo AVRO avrebbero giocato un quadruplo girone all'italiana. Questi giocatori erano: Max Euwe dai Paesi Bassi, Mikhail Botvinnik, Paul Keres e Salo Flohr dall'Unione Sovietica, Reuben Fine e Samuel Reshevsky dagli Stati Uniti d'America

La proposta fu leggermente modificata quando all'Unione Sovietica fu permesso di rimpiazzare Flohr con Vasilij Smyslov, un giovane emerso durante gli anni della seconda guerra mondiale, considerato più forte. Fine declinò l'invito per seguire i suoi studi in psichiatria. Ci fu la proposta di rimpiazzarlo con Miguel Najdorf [1], ma alla fine il torneo fu giocato con soli cinque giocatori con un quintuplo girone all'italiana.[2]

Campionato[modifica | modifica wikitesto]

Prima del torneo Botvinnik era considerato il favorito a causa della sua vittoria al torneo di Groninga 1946 e dei suoi risultati prima della guerra. Keres e Reshevsky erano veterani delle competizioni internazionali. Benché Euwe fosse un ex campione del mondo i suoi ultimi risultati erano stati modesti. Smyslov non era molto conosciuto in occidente avendo giocato solo in due competizioni internazionali: terzo a Groninga e secondo a pari merito a Varsavia 1947[3]

I sovietici portarono un folto contingente di circa ventuno persone inclusi i tre giocatori Botvinnik, Keres e Smyslov; i loro secondi rispettivamente Viacheslav Ragozin, Alexander Tolush e Vladimir Alatortsev; i corrispondenti Igor Bondarevsky, Salo Flohr e Andor Lilienthal; il membro del comitato di aggiudicazione Alexander Kotov; il leader del gruppo Postnikov, un medico personale da Mosca e la moglie e la figlia di Botvinnik.[4] La delegazione americana era composta dal solo Reshevky e Lodewijk Prins fu assunto all'ultimo momento come suo secondo. Theo van Scheltinga fu il secondo di Euwe.[3]

Il torneo fu giocato parte a L'Aia e parte a Mosca.

Botvinnik divenne il sesto campione del mondo di scacchi vincendo il torneo con 14 punti su 20. Egli ottenne anche un punteggio positivo con tutti gli altri partecipanti. Smyslov arrivò secondo con 11 punti, davanti a Keres e Reshevsky con 10½. L'ex campione Euwe era in cattiva forma e finì ultimo con 4 punti.[5]

Punteggi[modifica | modifica wikitesto]

Punteggi cumulativi per girone (5 gironi)
Giocatore Nazione G1 G2 G3 G4 G5
Mikhail Botvinnik URSS URSS 6 9 12 14
Vasilij Smyslov URSS URSS 2 4 11
Paul Keres URSS URSS 2 4 10½
Samuel Reshevsky Stati Uniti Stati Uniti 6 10½
Max Euwe Paesi Bassi Paesi Bassi 0 3 4
Tabellone del campionato del Mondo FIDE 1948
Giocatore Nazione Botvinnik Smyslov Keres Reshevsky Euwe Punti
Mikhail Botvinnik URSS URSS * * * * * ½ ½ 1 ½ ½ 1 1 1 1 0 1 ½ 0 1 1 1 ½ 1 ½ ½ 14
Vasilij Smyslov URSS URSS ½ ½ 0 ½ ½ * * * * * 0 0 ½ 1 ½ ½ ½ 1 ½ ½ 1 1 0 1 1 11
Paul Keres URSS URSS 0 0 0 0 1 1 1 ½ 0 ½ * * * * * 0 ½ 1 0 ½ 1 ½ 1 1 1 10½
Samuel Reshevsky Stati Uniti Stati Uniti 0 ½ 1 0 0 ½ ½ 0 ½ ½ 1 ½ 0 1 ½ * * * * * 1 ½ ½ 1 1 10½
Max Euwe Paesi Bassi Paesi Bassi 0 ½ 0 ½ ½ 0 0 1 0 0 0 ½ 0 0 0 0 ½ ½ 0 0 * * * * * 4

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Dal momento che Keres perse le sue prime quattro partite contro Botvinnik, ci furono sospetti che Keres fosse stato forzato a buttare tali partite per consentire a Botvinnik di vincere il campionato. Lo storico di scacchi Taylor Kingston investigò su tutte le prove e gli argomenti e concluse che i funzionari sovietici diedero a Keres dei forti suggerimenti di non mettersi in mezzo al tentativo di Botvinnik di vincere il titolo. Botvinnik scoprì questa cosa per vie traverse e protestò così vibratamente da rendere furiosi gli ufficiali sovietici. Keres probabilmente non perse deliberatamente le partite con Botvinnik o con chiunque altro nel torneo.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ From Morphy to Fischer, Al Horowitz, Batsford, 1973
  2. ^ Winter, E., Interregnum, Chess History Center, 2003-2004.
  3. ^ a b Horowitz 1973, p. 121
  4. ^ Pandolfini 1988, p. 368, 376 and Horowitz 1973, p. 121
  5. ^ 1948 FIDE Title Tournament, Mark Weeks' Chess Pages
  6. ^ Kingston wrote a 2-part series: Kingston, T., The Keres-Botvinnik Case: A Survey of the Evidence - Part I, The Chess Cafe, 1998. and Kingston, T., The Keres-Botvinnik Case: A Survey of the Evidence - Part II, The Chess Cafe, 1998. Kingston published a further article, Kingston, T., The Keres-Botvinnik Case Revisited: A Further Survey of the Evidence, The Chess Cafe, 2001. after the publication of further evidence which he summarizes in his third article. In a subsequent 2-part interview with Kingston, Soviet grandmaster and official Yuri Averbakh said that: Stalin would not have given orders that Keres should lose to Botvinnik; Smyslov would probably have been the candidate most preferred by officials; Keres was under severe psychological stress as a result of the multiple invasions of his home country, Estonia, and of his subsequent treatment by Soviet officials up to late 1946; and Keres was less tough mentally than his rivals - Kingston, T., Yuri Averbakh: An Interview with History - Part 1, The Chess Cafe, 2002. and Kingston, T., Yuri Averbakh: An Interview with History - Part 2, The Chess Cafe, 2002.


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