Bruce Johnston

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Bruce Johnston
Bruce Johnston nel 2006
Bruce Johnston nel 2006
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Rock
Pop
Surf rock
Pop rock
Pop psichedelico
Rock psichedelico
Rock progressivo
Periodo di attività 1959 – in attività
Strumento basso, tastiere, batteria, voce
Etichetta Capitol Records
Reprise Records
Brother Records
Del-Fi Records
Columbia Records
Gruppo attuale The Beach Boys
Gruppi e artisti correlati The Rip Chords, The Beach Boys, Pink Floyd

Benjamin Baldwin, noto con lo pseudonimo Bruce Johnston (Los Angeles, 27 giugno 1942), è un musicista e cantante statunitense, noto per essere uno dei membri dei Beach Boys.

Johnston non è uno dei membri fondatori della band. Si unì alla formazione solo in seguito, il 9 aprile 1965 quando Glen Campbell (che sostituiva sul palco Brian Wilson durante i concerti dato che egli aveva deciso di concentrarsi sul lavoro di produzione in studio) lasciò il gruppo.

Cenni biografici[modifica | modifica sorgente]

Da bambino Bruce venne adottato dai coniugi William e Irene Johnston di Chicago, e crebbe nella zona occidentale di Los Angeles, nei quartieri di Brentwood e Bel-Air. Il padre adottivo ricopriva il ruolo di presidente della società Rexall Drug Company, divisione di Los Angeles. Essendo capitato in una famiglia benestante, il giovane Bruce frequentò una scuola privata, la Bel-Air Town And Country School (in seguito rinominata John Thomas Dye School) di Los Angeles, e studiò anche pianoforte classico quand'era ancora bambino. Alle superiori, Johnston scoprì la musica pop contemporanea. Si mise a studiare il basso elettrico, e fece pratica in diversi gruppetti locali, trovandosi a lavorare con musicisti come Sandy Nelson, Kim Fowley, e un giovane Phil Spector.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Bruce & Terry[modifica | modifica sorgente]

Essendo diventato un buon bassista, ben presto Johnston iniziò a suonare come turnista per star del calibro di Ritchie Valens, Everly Brothers, e persino Eddie Cochran. Nel 1959, mentre ancora frequentava la scuola superiore, arrangiò e suonò nel primo vero hit di Sandy Nelson intitolato Teenbeat. Il singolo raggiunse addirittura la Billboard Top Ten. Nello stesso anno, Bruce pubblicò il primo singolo a suo nome, Take This Pearl su etichetta Arwin Records (una casa discografica di proprietà di Doris Day), come parte del duo "Bruce & Jerry" ("Jerry" era un certo Jerry Cooper).

Nel 1960, Johnston iniziò la sua carriera come produttore discografico per la Del-Fi Records, producendo cinque singoli ed un album intero, Love You So di Ron Holden. Nel 1962 e 1963 continuò la produzione di singoli di surf music, all'epoca genere molto in voga tra i giovani bianchi americani, e diede alle stampe l'album Surfin Around The World accreditato a Bruce Johnston, e un album dal vivo intitolato Surfer's Pajama Party a nome "The Bruce Johnston Surfin' Band". Nel 1963 arrivò la prima collaborazione con il futuro amico Terry Melcher, un LP di cover prevalentemente strumentali accreditato ai "The Hot Doggers". I primi artisti che il duo produsse furono il gruppo musicale The Rip Chords. La coppia Johnston e Melcher, affiatatasi come duo artistico, passò poi a lavorare come team produttivo alla Columbia Records, per la quale produsse successi di classifica dell'epoca come Hey Little Cobra, una canzone sulle auto da corsa in stile Beach Boys. Il duo fece anche delle incisioni a proprio nome sotto gli pseudonimi di "Bruce & Terry", o "The Rogues", ma in seguito Terry Melcher iniziò a focalizzarsi maggiormente sulla carriera di produttore, che lo porterà a collaborare con nomi importanti del panorama musicale (The Byrds, Paul Revere and the Raiders).

The Beach Boys[modifica | modifica sorgente]

Il 9 aprile 1965, Johnston entrò a far parte dei Beach Boys, rimpiazzando Glen Campbell come sostituto di Brian Wilson al basso durante i concerti. Bruce non iniziò subito a essere considerato un membro effettivo della band, non apparendo nelle foto promozionali del gruppo, e limitando di molto il suo apporto artistico. Il primo apporto vocale di Johnston con i Beach Boys ufficialmente inciso fu in occasione del brano California Girls. Nel 1967, cantò in My World Fell Down, una hit minore del gruppo di Gary Usher, i "Sagittarius". Il suo contributo al gruppo iniziò a crescere in concomitanza con la crisi di Brian Wilson nel periodo posteriore al fallimento del progetto SMiLE. Suoi contributi notevoli furono, per esempio, i brani di sua composizione Tears in the Morning sull'album Sunflower del 1970, e lo strumentale The Nearest Faraway Place su 20/20; e la cover di un brano di Ersel Hickey, Bluebirds over the Mountain, che pubblicata come singolo riscosse un certo successo. La sua canzone più celebre incisa con i Beach Boys rimane comunque la nostalgica Disney Girls (1957) sull'album Surf's Up del 1971, ripresa poi da molti artisti, tra i quali Cass Elliot, Captain & Tennille, Art Garfunkel, Jack Jones, e Doris Day.

A causa di contrasti con l'allora manager del gruppo Jack Rieley, Johnston lasciò i Beach Boys nel 1972, facendovi ritorno nel 1978 su richiesta esplicita di Brian Wilson, per suonare (e co-produrre) l'album L.A. (Light Album). L'anno seguente si occupò in solitaria della produzione del successivo album del gruppo, Keepin' the Summer Alive. Nel 1977 pubblica il suo terzo ed ultimo album da solista, Going Public su etichetta Columbia Records, dove reinterpreta anche suoi vecchi pezzi scritti per i Beach Boys come Disney Girls. Negli anni ottanta fu l'unico membro storico della formazione, insieme a Mike Love, a rimanere nella band. Attualmente Johnston è ancora membro della versione da tour dei Beach Boys, prendendo parte a circa 170 concerti all'anno.

I Write the Songs[modifica | modifica sorgente]

Bruce Johnston è l'autore del successo da primo posto in classifica di Barry Manilow I Write the Songs per il quale vinse un premio Grammy. I Write The Songs è stata reinterpretata da centinaia di artisti (incluso Frank Sinatra) diventando un vero e proprio standard con il passare degli anni. In aggiunta, Johnston scrisse l'arrangiamento dei cori e cantò nella registrazione di Don't Let the Sun Go Down on Me di Elton John, e collaborò al celebre album The Wall dei Pink Floyd.

Discografia solista[modifica | modifica sorgente]

Album
  • Surfer's Pajama Party (1963) (Del-Fi 4202) - a nome "The Bruce Johnston Surfin' Band"
  • Surfin' Round the World (1963) (Columbia CL2057)
  • Going Public (1977) (Columbia PC 34459)

Note[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 41086968