Jack Rieley

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John Frank Rieley III (Milwaukee, 24 novembre 1942) è un imprenditore e produttore discografico statunitense. È noto soprattutto per essere stato il manager dei Beach Boys nei primi anni settanta. Oltre ad aver contributo al ritorno al successo del gruppo dopo un periodo di annebbiamento dovuto ai problemi psichici del leader della band Brian Wilson, Rieley contribuì anche alla composizione di qualche brano musicale del gruppo, occupandosi della stesura dei testi.[1][2][3]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Manager dei Beach Boys: 1970-1973[modifica | modifica sorgente]

Rieley si incontrò per la prima volta con i Beach Boys nel periodo in cui il gruppo stava promuovendo l'album Sunflower, poco tempo dopo i membri della band decisero di assumerlo come loro nuovo manager.[4] Rieley, un ex DJ e produttore, aveva favorevolmente impressionato la band con delle credenziali fasulle (un presunto premio "Peabody" vinto come direttore a capo della divisione NBC di Puerto Rico) e con le sue intenzioni di far riguadagnare al gruppo il rispetto dei critici e del pubblico statunitensi. La sua prima iniziativa fu quella di far incidere ai Beach Boys delle canzoni che contenessero nel testo dei riferimenti all'attualità e alle tematiche sociali dell'epoca, come l'ecologia, in modo da coinvolgere maggiormente il pubblico. Rieley insistette anche affinché la band nominasse ufficialmente Carl Wilson come nuovo "direttore musicale" del gruppo in ringraziamento per il ruolo da lui svolto sin dal 1967 nel tenere insieme la band, durante il "periodo buio" del leader Brian Wilson, caduto in forte depressione.

Contributi musicali[modifica | modifica sorgente]

Rieley scrisse i testi per molte canzoni dei Beach Boys del periodo,[5] inclusi brani come Long Promised Road, Feel Flows, Sail On Sailor, e Funky Pretty. Sull'album del 1971 intitolato Surf's Up, Rieley cantò come voce solista la traccia A Day in the Life of a Tree. Inoltre fece da voce narrante sull'EP Mt. Vernon and Fairway (A Fairy Tale) allegato all'album Holland del 1973. Infine produsse anche un suo proprio album da solista scritto ed eseguito da lui stesso in collaborazione con Machiel Botman, l'LP Western Justice pubblicato solo in Europa nel 1975.[6]

Secondo quanto dichiarato da Mark Holbcom, Rieley convinse la band a trasferirsi ad Amsterdam per otto mesi nel 1972 al fine di registrare il loro nuovo album Holland, costato alla Warner e ai Beach Boys stessi una piccola fortuna per la sua produzione. Rieley lasciò il suo lavoro come manager del gruppo, dopo il ritorno della band negli Stati Uniti.[4]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

  • Western Justice: Excerpts from a Diary (1975) EMI Bovema ST 25160 (LP)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Jack Rieley Breaks Silence on Beach Boys in Flasher.com Interview: Interview, PRNewswire, Nov 2, 2007.
  2. ^ OVERSEAS: USA: Looking for a New England; The open spaces of Vermont attract Americans and foreign buyers alike: The Independent, May 25, 2005, discusses "the Beach Boys' former manager and song-writer Jack Rieley"
  3. ^ Bacon, Tony; Badman, Keith, The Beach Boys: The Definitive Diary of America's Greatest Band on Stage and in the Studio, San Francisco, CA, Backbeat Books, p. 6, ISBN 0-87930-818-4.
  4. ^ a b Mark Holcomb, The Beach Boys (Rock & Roll Hall of Famers) (Chapter: The Rieley Factor), New York, Rosen Publishing Group, pp. 77–81, ISBN 0-8239-3643-0.
  5. ^ Carlin, Peter, Catch a Wave: The Rise, Fall, and Redemption of the Beach Boys' Brian Wilson, Emmaus, Pa, Rodale Books, p. 182, ISBN 1-59486-320-2.
  6. ^ Understanding rock: essays in musical analysis, Oxford [Oxfordshire], Oxford University Press, 1997, p. 52, ISBN 0-19-510005-0.