Carl Wilson

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Carl Wilson
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Surf rock
Pop rock
Pop
Periodo di attività 1960-1998
Strumento Voce, Chitarra, Tastiere, Basso
Gruppi Beach Boys

Carl Dean Wilson (Hawthorne, 21 dicembre 1946Los Angeles, 6 febbraio 1998) è stato un musicista statunitense.

È il più giovane dei fratelli Wilson (Brian e Dennis) fondatori del gruppo Beach Boys di cui è stato chitarrista, corista, e a volte cantante solista.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Beach Boys[modifica | modifica wikitesto]

Wilson suonò le parti di chitarra "alla Chuck Berry" nei maggiori successi iniziali della band. Inoltre prestò la sua melodica voce come solista in brani come Summertime Blues (in duetto con David Marks), Louie, Louie (insieme a Mike Love), Pom Pom Play Girl, All Dressed Up for School, e Girl Don't Tell Me. Ma la sua prova vocale solista più celebre rimane quella per il brano God Only Knows del 1966 presente sull'album Pet Sounds. Da quel momento in poi, Carl iniziò a fungere da voce solista sempre più spesso (ruolo precedentemente appannaggio di Mike Love e Brian Wilson), cantando svariate canzoni negli album Smiley Smile e Wild Honey, inclusi singoli di successo come Good Vibrations, Darlin', Wild Honey, e I Can Hear Music, quest'ultima inoltre fu anche la sua prima prova rilevante come produttore in studio di registrazione.

Dopo il ritiro di suo fratello maggiore Brian dalle scene avvenuto nel 1965, Carl diventò di fatto il leader della band sul palco, e successivamente, sempre a causa dei problemi di Brian, si occupò massivamente anche della produzione di album come 20/20, Sunflower, Surf's Up, Carl and the Passions - "So Tough" (così chiamato in onore alla sua effettiva leadership nella band all'epoca) e Holland.

Nel 1967 Wilson ricevette la cartolina precetto e avrebbe dovuto partire per il Vietnam, ma si oppose dichiarandosi obiettore di coscienza.

Non essendo un prolifico compositore, le prime composizioni scritte da lui per la band, a parte qualche strumentale in stile surf sui primi album, apparvero in Surf's Up del 1971, e furono i brani Long Promised Road e Feel Flows con testi dell'allora manager del gruppo Jack Rieley. Il ruolo di leader di Carl nei Beach Boys iniziò a scemare alla fine degli anni settanta, a causa del ritorno a pieno regime di Brian nella band, dopo un lungo periodo di problemi psichici e di abusi di droga ed alcol.

Durante gli anni settanta, Carl Wilson produsse anche dischi di molti altri artisti, come per esempio Ricci Martin (il figlio di Dean Martin), e il gruppo musicale sudafricano The Flame (del quale due membri sarebbero poi entrati a far parte dei Beach Boys per un paio di anni). La sua voce compare nei cori di molte registrazioni di gruppi e cantanti solisti dell'epoca. Alcuni esempi includono i successi dei Chicago Baby, What a Big Surprise e Wishing You Were Here, Don't Let the Sun Go Down on Me di Elton John, la cover di David Lee Roth di California Girls, e Desperados Under the Eaves di Warren Zevon.

Carriera solista[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio degli anni ottanta, dato il cattivo periodo artistico dei Beach Boys dilaniati da tensioni interne, Wilson decise di darsi alla carriera solista uscendo momentaneamente dalla band. Nel 1981 pubblicò a suo nome l'album Carl Wilson, ben accolto dai critici, composto da brani scritti in collaborazione con Myrna Smith-Schilling (ex corista di Elvis Presley e Aretha Franklin e moglie di Jerry Schilling, ai tempi manager dello stesso Wilson). L'album entrò brevemente in classifica, e il secondo singolo estratto, Heaven, entrò nella top 20 di Billboard. Carl intraprese anche un tour a supporto dell'album, non riscuotendo però particolare successo. Inizialmente, Carl e la sua band suonarono in locali come il Bottom Line di New York City, e il Roxy di Los Angeles, poi si unirono ai Doobie Brothers aprendo i loro concerti dell'estate 1981.

Nel 1983, fu poi la volta di un secondo album solista, Youngblood, accolto in maniera più tiepida dalla critica, e poco dopo Carl rientrò nei Beach Boys. Anche se Youngblood non ebbe successo, il singolo What You Do To Me raggiunse la posizione numero 72 in classifica, facendo di Carl l'unico membro dei Beach Boys che riuscì a piazzare un singolo tra i primi 100 posti della classifica di Billboard per due volte.[1]

Carl continuò ad essere parte vitale dei Beach Boys per tutti gli anni successivi, cantando come voce solista altri successi della band come Kokomo del 1988.

Nel 1988, Wilson divenne un ministro di culto del "Movimento spirituale della consapevolezza interiore".[2]

Morte[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio del 1997 a Wilson furono diagnosticati un tumore al cervello e un cancro alla gola. Nonostante la malattia e i trattamenti di chemioterapia a cui si sottoponeva, Carl continuò comunque ad esibirsi in concerto, suonando per tutto il tour estivo dei Beach Boys che terminò alla fine del '97. Spesso era costretto a sedersi e a ricevere ossigeno dopo ogni canzone, ma portò a termine ugualmente la tournée.

La tomba di Carl Wilson.

Carl Wilson morì il 6 febbraio 1998, a soli due mesi dalla morte della madre, Audree Wilson.

Discografia da Solista[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Carl Wilson | AllMusic
  2. ^ SIPCHEN, BOB e Johnston, David, John-Roger: The Story Behind His Remarkable journey From Rosemead Teacher to Spiritual Leader of a New Age Empire in Los Angeles Times, 14 agosto 1988, p. F1.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 102397032 LCCN: n92005378