Breaking Benjamin

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Breaking Benjamin
Breaking Benjamin in concerto il 30 dicembre 2007
Breaking Benjamin in concerto il 30 dicembre 2007
Paese d'origine Stati Uniti Stati Uniti
(Wilkes-Barre, Pennsylvania)
Genere Alternative metal[1][2][3]
Hard rock[1][2][4]
Alternative rock[1][5]
Post-grunge[1][5][6][7][8]
Nu metal[1][4][8][9]
Periodo di attività 1999-2010
2014-in attività
Etichetta Stati Uniti Hollywood Records
Album pubblicati 6
Studio 4
Live 1
Raccolte 1
Sito web
Breaking Benjamin - Logo.svg

I Breaking Benjamin sono un gruppo musicale alternative metal[1][2] statunitense formatosi nel 1999 a Wilkes-Barre, una piccola città nel nord-est della Pennsylvania, con il nome iniziale di Plan 9. Le loro canzoni sono note soprattutto per una notevole influenza molto vicina al nu metal dei primi anni, combinato però con elementi di post-grunge e alternative rock.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Verso la fine del 2000, il chitarrista Aaron Fink ed il bassista Mark James Klepaski lasciarono il gruppo dei Lifer, una band alternative metal sotto contratto con la Universal Records che stava guadagnando l'attenzione del pubblico e che originariamente si era chiamata "Strangers with Candy" prima e "Driver" poi insieme al cantante Ben Burnley e al batterista Jeremy Hummel formarono un nuovo gruppo, i Breaking Benjamin. Fink aveva conosciuto Burnley alle scuole superiori e tutti e quattro i componenti erano originari della piccola città di Wilkes-Barre, nel nord-est della Pennsylvania.[10]

Nel 2001 attirarono l'attenzione del dj Freddie Fabbri, dell'emittente radiofonica di rock alternativo WBSX-FM, che spesso mandò in onda il brano Polyamorous e finanziò la registrazione dell'EP omonimo, che vendette nel 2001 circa 2000 copie a Wilkes-Barre e dintorni.

Sempre nel 2001 la band firmò con l'etichetta discografica Hollywood Records, che affiancò ai Breaking Benjamin il produttore Ulrich wild (già collaboratore di Powerman 5000, Stabbing Westward, White Zombie, Static-X, Pantera, Slipknot ed altri) per la produzione del loro primo album, Saturate, uscito ad agosto 2002.

Nel 2004 la band incise il secondo album We Are Not Alone, contenente tre pezzi scritti da Ben Burnley in collaborazione con Billy Corgan (tra cui il brano Forget It), e divise il palco con gli Evanescence, i Godsmack, i 3 Doors Down e i Saliva.

Nel 2004 uscì anche un EP, So Cold, contenente i brani We Are Not Alone's live, Breakdown, Away, e la versione registrata in studio di Blow me Away, l'attuale colonna sonora del videogioco Halo 2.

Sempre nel 2004 il batterista Jeremy Hummel fu sostituito da Chad Szeliga, l'ex-batterista degli Sw1tched[11].

La band pubblicò il terzo album, Phobia, l'8 agosto del 2006; l'album debuttò al numero 2 della classifica degli album di Billboard. Il primo singolo, The Diary of Jane fu pubblicato online il 22 maggio e trasmesso alla radio il 6 giugno e il relativo videoclip fu presentato in anteprima su Yahoo! Music il 21 giugno.[12]

Alla fine del 2006 la band ha iniziato un tour in supporto ai Godsmack; alcune date hanno visto inoltre la partecipazione dei Three Days Grace e dei Nickelback.

Il 4 marzo 2007, HDNet ha trasmesso l'intero concerto live dei Breaking Benjamin, tenutosi alla Stabler Arena di Bethlehem, in Pennsylvania. Il concerto è stato anche incluso nel Phobia re-release DVD, compreso nella nuova versione dell'album Phobia pubblicata il 17 aprile. L'album è rientrato al numero 38 della classifica Billboard 1 il 5 maggio. Un'esibizione cancellata ad Atlanta in luglio per un'indisposizione del cantante Ben Burnley ha fatto nascere voci di scioglimento, poi smentite.

Nel 2007 sono usciti i singoli Breath e Until the End.

La band era impegnata nella registrazione del suo nuovo album, la cui pubblicazione era prevista per la fine dell'estate 2009.

Durante la notte del 13 agosto 2009 la band ha pubblicato sul proprio Myspace il primo singolo del nuovo album, "I Will Not Bow" dell'album "Dear Agony", uscito il 29 settembre 2009, con a seguire il singolo "Give Me A Sign". Nel giugno del 2010 è uscito "Lights Out", terzo singolo dell'album.

Emblema del gruppo
Emblema del gruppo

A metà del mese di agosto 2011, due membri della band, Aaron Fink e Mark Klepaski, vengono licenziati da Benjamin Burnley tramite E-Mail. Motivo dell'ira di Burnley il fatto che essi avevano preso unilateralmente decisioni riguardanti l'intera band, tra cui l'uscita di una nuova versione di Blow Me Away. Benjamin Burnley ha così citato Fink e Klepaski, chiedendo 250 mila dollari di risarcimento e il diritto ad usare il soprannome Breaking Benjamin, pianificando, al termine della disputa, di continuare l'attività della band.

Il 19 aprile 2013, sulla pagina Facebook della band, viene pubblicato il seguente stato:

"La disputa tra Benjamin Burnley, che è il solo fondatore, musicista principale, cantante e scrittore per la band Breaking Benjamin, e due degli ex membri è stata risolta. Benjamin Burnley detiene il diritto di usare il nome della sua band ed i Breaking Benjamin continueranno."

Benjamin Burnley afferma:

« Sono lieto di mettermi finalmente la questione alle spalle e di concentrarmi sul futuro per i Breaking Benjamin.

Desidero esprimere il mio infinito amore e gratitudine ai migliori fan nel mondo per il loro incondizionato amore e supporto.Le parole non possono esprimere il mio amore per tutti voi. Grazie!! »

(Benjamin Burnley)

Tuttavia il 22 aprile 2013, Szeliga posta un annuncio sulla propria pagina Facebook nel quale comunica di aver lasciato la band a causa di divergenze creative.

Il 19 agosto 2014 viene annunciato che i Breaking Benjamin sono stati riformati da Benjamin Burnley.[13]

Burnley ha già suonato con Aaron Bruch, uno dei nuovi membri della band, durante l'estate del 2010. Un altro nuovo membro della band,Jasen Rauch ex chitarrista dei Red, ha già lavorato con Burnely durante la stesura di 4 canzoni contenute in Dear Agony ("I Will Not Bow", "Hopeless", "Lights Out" and "Without You"). Keith Wallen (chitarra solista) è conosciuto come l'ex chitarrista degli Adelitas Way. Shaun Foist (batteria) precedentemente suonava in una band chiamata Picture Me Broken.

Stili e influenze[modifica | modifica sorgente]

Il nuovo gruppo cominciò ad esibirsi dal vivo nei dintorni della cittadina, prendendo una direzione diversa dal gruppo dei Lifer, con un approccio post-grunge, aggressivo ma melodico. Furono influenzati tra gli altri dai Live, dai Bush, dai Pearl Jam, dagli Stone Temple Pilots e dai Nirvana[14]. Tra i loro riferimenti sono citati anche i Korn e i Tool, sebbene nella musica dei Breaking Benjamin manchi la componente hip-hop presente nei Korn.[2] I Breaking Benjamin hanno inoltre affinità con band post-grunge come i Creed e i Third Eye Blind, ai quali li accomuna la predilezione per un suono della chitarra corposo, dovuto all'abitudine di abbassare l'accordatura standard, sebbene i Breaking Benjamin tendano ad essere un po' più pesanti ed orientati verso l'Alternative metal.

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Ex-componenti[modifica | modifica sorgente]

  • Aaron Fink - chitarra solista (1998, 2001–2011)
  • Mark James Klepaski - basso (2001–2011)
  • Jeremy Hummel - batteria (2001-2004)
  • Chad Szeliga - batteria (2005-2013)

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Album di studio[modifica | modifica sorgente]

Raccolte[modifica | modifica sorgente]

EP[modifica | modifica sorgente]

Singoli[modifica | modifica sorgente]

Anno Titolo Posizione massima Album
US Hot 100 US Main. Rock Songs US Alt. Songs US Pop 100 US Digital Songs
2001 Polyamorous 19 31 Saturate
2002 Skin 24 37
Medicate
2004 So Cold 76 2 3 We Are Not Alone
2005 Sooner or Later 99 2 7
Rain 23 39
2006 The Diary of Jane 50[15] 2[16] 4[17] 46 34 Phobia
2007 Breath 84 1[18] 3[19]
Until the End 122 6 21
2009 I Will Not Bow 40 1 9 Dear Agony
2010 Give Me A Sign 12
Lights Out 9

Videografia[modifica | modifica sorgente]

Cover[modifica | modifica sorgente]

Durante alcuni loro live di inizio carriera, la band ha eseguito varie cover su molti artisti.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Nel loro sito ufficiale è possibile giocare al gioco "Altered Benjamin", un tributo al videogioco Altered Beast.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f RockLine.it | Recensione | Breaking Benjamin | Phobia. URL consultato il 4 gennaio 2009.
  2. ^ a b c d (EN) Breaking Benjamin su allmusic.com. URL consultato il 16 dicembre 2008.
  3. ^ (EN) real.com | scheda della band |. URL consultato il 15-03-10.
  4. ^ a b Groovebox.it| Recensione | Breaking Benjamin | Phobia. URL consultato il 15-03-10.
  5. ^ a b (EN) Phobia Review, music.ign.com. URL consultato il 15 giugno 2009.
  6. ^ Rockol.it
  7. ^ CMJ New Music Report del 18.11.2002
  8. ^ a b Articolo del Seattle Times del 21.2.2007
  9. ^ metallus.it| Recensione | Breaking Benjamin | Dear Agony. URL consultato il 15-03-10.
  10. ^ The Shallow Bay - biography, Breaking Benjamin. URL consultato il 3 novembre 2013.
  11. ^ Hummel intraprese nel 2005 una azione legale contro i suoi ex compagni nei Breaking Benjamin per ottenere il pagamento dei suoi diritti d'autore sui brani composti. La sua richiesta è di più di 8 milioni di dollari.
  12. ^ Il frontman della band, Ben Burnley, ha spiegato a RockLine[senza fonte] che Phobia era stato composto in modo che ogni canzone potesse essere un potenziale nuovo singolo.
  13. ^ (EN) Breaking Benjamin, Breaking Benjamin - Coming Soon, Facebook, 19 agosto 2014. URL consultato il 19 agosto 2014.
  14. ^ Ben Burnley ha dichiarato che all'età di 14 anni imparò a suonare la chitarra ascoltando ripetutamente l'album Nevermind dei Nirvana.[senza fonte]
  15. ^ Billboard Hot 100. URL consultato il 20 dicembre 2007 (archiviato dall'url originale il 5 gennaio 2008).
  16. ^ Hot Mainstream Rock Tracks. URL consultato il 20 dicembre 2007 (archiviato dall'url originale il 5 gennaio 2008).
  17. ^ Hot Modern Rock Tracks. URL consultato il 20 dicembre 2007 (archiviato dall'url originale il 5 gennaio 2008).
  18. ^ Hot Mainstream Rock Tracks. URL consultato il 20 dicembre 2007 (archiviato dall'url originale il 29 giugno 2008).
  19. ^ Hot Modern Rock Tracks. URL consultato il 20 dicembre 2007 (archiviato dall'url originale il 29 giugno 2008).

Artisti correlati[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]