Brachiterapia prostatica
La brachiterapia prostatica è una terapia radioattiva del carcinoma prostatico che prevede l' introduzione di semi radioattivi (iodio o palladio) all'interno della prostata.
Si esegue in sala operatoria in anestesia loco-regionale.
Sulla base di un piano di trattamento virtuale eseguito in tempo reale in sala operatoria da un fisico sanitario al computer, si introducono, per mezzo di appositi aghi, i semi precaricati o liberi attraverso il perineo,sotto guida ecografica, in modo da distribuirli omogeneamente in tutta la prostata, salvaguardanto gli organi critici (uretra e retto), pur garantendo una copertura di almeno 140 Gy. La procedura, eseguita in collaborazione da urologo e radioterapista, dura circa 90 minuti e si può eseguire in regime di Day hospital,con rapida ripresa dell'attività sociale.
Si può effettuare questo trattamento su carcinomi prostatici localizzati di basso grado e stadio( con PSA < a 10 ng/ml, gleason score < 3+4=7) con peso prostatico < ai 50 gr e senza sintomi ostruttivi.
I risultati oncologici sono ottimi e confrontabili con quelli di casi di pari grado e stadio sottoposti a prostatectomia radicale, con il vantaggio di una minor incidenza di effetti collaterali come impotenza e incontinenza.
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Sito dell'Advisory Board Italiano per la Brachiterapia Prostatica [1]