Neoplasie della cervice uterina

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Le neoplasie della cervice uterina sono l’insieme di tumori che colpiscono il collo dell’utero delle donne, la struttura che costituisce la parte inferiore e la più ristretta di esso.

Forme[modifica | modifica sorgente]

Il carcinoma della cervice uterina presenta due forme base:

Si ricordano infine per le loro particolarità le forme di adenoma maligno e carcinoma a piccole cellule.

Epidemiologia[modifica | modifica sorgente]

Nel 2002 si registrarono quasi 500.000 casi nel mondo di tale forma tumorale; in Europa i paesi più colpiti sono Bielorussia, Bulgaria e Ungheria.

Il carcinoma della cervice uterina ha una piccola incidenza sulle neoplasie nelle donne del mondo occidentale mentre è molto più diffusa nel mondo meno industrializzato, per via delle scarse condizioni igieniche. Il numero di tali tumori aumentano con l’avanzare dell’età. Può presentarsi a qualsiasi età, anche se l'incidenza maggiore si mostra intorno ai 40-45 anni.

Fattori di rischio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Fattore di rischio.

Il papillomavirus umano (HPV) è l'agente causale del carcinoma della cervice uterina. Costituiscono, inoltre, fattori di rischio la presenza di molti partner sessuali e un numero elevato di gravidanze portate a termine. Anche le pregresse infezioni genitali da Chlamydia costituiscono un fattore predisponente per questa patologia.

Fra le varie condizioni modificabili che possono incidere sulla nascita di tali neoplasie troviamo il fumo.

Prevenzione[modifica | modifica sorgente]

Si consiglia di effettuare uno screening oncologico raggiunti i venti anni di età, e di ripeterlo ciclicamente.

Sintomatologia[modifica | modifica sorgente]

Inizialmente la clinica è silente.

Fra i sintomi e i segni clinici di tali tumori il più comune è la menometrorragia, e poi ritroviamo dolore, dismenorrea, ematuria, stranguria, incontinenza, mentre per lo sviluppo delle metastasi si riscontrano nelle persone dispnea ed epatomegalia.

Negli stadi più avanzati i sintomi cambiano a seconda degli organi che sono stati coinvolti: si può osservare tenesmo rettale o proctorragia.

Stadiazione[modifica | modifica sorgente]

Il TNM classifica la stadiazione clinica dei vari tumori della cervice uterina tenendo presenti tre fattori: la grandezza del tumore, l'interessamento dei linfonodi locoregionali e la presenza di metastasi a distanza.

A seconda degli stadi possiamo ritrovarci di fronte a: malattia limitata (0e IA); estensione locoregionale (IB-IVA); forma metastatica (IVB). Gli stadi possibili sono:

Stadiazione Dettagli
Stadio 0 Il carcinoma in situ
Stadio I Il carcinoma non supera i confini della cervice
Stadio Ia Minime invasività (invasione stromale pari o minore di 5 mm)
Stadio Ia1 Minime invasività (invasione stromale pari o minore di 3 mm)
Stadio Ia2 Minime invasività (invasione stromale dai 3 ai 5 mm)
Stadio Ib Supera di dimensioni la forma Ia2
Stadio Ib1 Minima lesione (dimensioni pari o minori di 4 cm)
Stadio Ib2 Minime lesione (dimensioni superiori ai 4 cm)
Stadio II Il carcinoma non arriva alla parete pelvica ma giunge ad una parte della vagina
Stadio IIa Non arriva al parametrio
Stadio IIb Arriva al parametrio
Stadio III Il carcinoma arriva alla parete pelvica e al terzo inferiore della vagina
Stadio IV La forma più grave, si osservano metastasi e l'interessamento della mucosa

Diagnosi[modifica | modifica sorgente]

Per quanto riguarda gli esami la Tomografia assiale computerizzata, più comunemente denominata TAC è quello più utilizzato per comprendere l’estensione della malattia. L'esame ginecologico sotto sedativi è invece utile sia per comprendere la stadiazione del tumore

Altri esami sono:

Trattamento[modifica | modifica sorgente]

I trattamenti variano a seconda del tumore, i vari carcinomi si curano con la conizzazione, se si ritrova al primo stadio isterectomia radicale, mentre le terapie comuni alle varie neoplasie sono la radioterapia e la chemioterapia.

Prognosi[modifica | modifica sorgente]

La prognosi è positiva per lo stadio I. Si arriva, in ogni modo, ad un 5% di probabilità di sopravvivenza a 10 anni dalla diagnosi per lo stadio IV. Nel decorso della malattia, si può palesare insufficienza renale con uremia. Tra le altre complicanze: copiose emorragie e insufficienza respiratoria per il coinvolgimento metastatico dei polmoni.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Gianni Bonadonna, Gioacchino Robustelli Della Cuna, Pinuccia Valgussa, Medicina oncologica (8ª edizione), Milano, Elsevier Masson, 2007, ISBN 978-88-214-2814-2.
  • Joseph C. Sengen, Concise Dictionary of Modern Medicine, New York, McGraw-Hill, ISBN 978-88-386-3917-3.
  • Harrison, Principi di Medicina Interna (il manuale - 16ª edizione), New York - Milano, McGraw-Hill, 2006, ISBN 88-386-2459-3.
  • Angelo Raffaele Bianco, Manuale di Oncologia clinica, MilanoNew York, McGraw-Hill, 2007, ISBN 978-88-386-2395-0.
  • T. Thigpen, Vance R., T Khansur, Carcinoma of the uterine cervix:current status and future direction, Milano, 1994, ISBN.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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