Atletica leggera ai Giochi della XXIV Olimpiade - 100 metri piani maschili

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Bandiera olimpica Athletics pictogram.svg
100 metri piani maschili
Seul 1988
Informazioni generali
Luogo Stadio Olimpico di Seul
Periodo 23-24 settembre 1988
Partecipanti 103
Podio
Medaglia d'oro Carl Lewis Stati Uniti Stati Uniti
Medaglia d'argento Linford Christie Regno Unito Regno Unito
Medaglia di bronzo Calvin Smith Stati Uniti Stati Uniti
Edizione precedente e successiva
Los Angeles 1984 Barcellona 1992
Atletica leggera ai
Giochi di Seul 1988
Athletics pictogram.svg
Corse piane
100 metri   uomini   donne
200 metri uomini donne
400 metri uomini donne
800 metri uomini donne
1500 metri uomini donne
3000 metri donne
5000 metri uomini
10000 metri uomini donne
3000 m siepi uomini
Corse ad ostacoli
110/100 m ostacoli uomini donne
400 m ostacoli uomini donne
Staffette
Staffetta 4×100 m uomini donne
Staffetta 4×400 m uomini donne
Prove su strada
Maratona uomini donne
Marcia 20 km uomini
Marcia 50 km uomini
Concorsi
Salto in alto uomini donne
Salto con l'asta uomini
Salto in lungo uomini donne
Salto triplo uomini
Getto del peso uomini donne
Lancio del disco uomini donne
Lancio del martello uomini
Tiro del giavellotto uomini donne
Prove multiple
Decathlon uomini
Eptathlon donne

I 100 metri piani hanno fatto parte del programma maschile di atletica leggera ai Giochi della XXIV Olimpiade. La competizione si è svolta nei giorni 23-24 settembre 1988 allo Stadio olimpico di Seul.

L'eccellenza mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Campione olimpico uscente 9"99 Stati Uniti Carl Lewis Presente
Campione mondiale 1987 9"83 Record mondiale Canada Ben Johnson Presente
Primatista mondiale 9"83[1] Canada Ben Johnson Presente
Vincitore dei Trials USA 9"78w Carl Lewis Presente

La gara[modifica | modifica wikitesto]

L'11 agosto, al meeting del Sestriere, Ben Johnson, primatista mondiale, ha mostrato il suo stato di forma correndo in 9"98. Ma 6 giorni dopo Carl Lewis lo ha battuto clamorosamente al meeting di Zurigo correndo in 9"93.
La sfida tra Johnson ed il "Figlio del vento" ai Giochi è attesissima. La rivalità tra i due campioni è acuita dal fatto che i due non si sopportano. L'unico che può fare da terzo incomodo è il britannico (di origine caraibica) Linford Christie; inoltre non è da sottovalutare l'altro americano Calvin Smith, ex primatista mondiale della specialità.
I due rivali non si incontrano nei turni eliminatori. Si ritrovano faccia a faccia direttamente in finale.

Gli atleti si allineano alla partenza: Lewis è in terza corsia, mentre Johnson è in sesta. Alla partenza il canadese scatta come una saetta e si mette subito in posizione eretta. Ha già qualche metro di vantaggio sul gruppo. Riesce a mantenere una frequenza elevata di passi fino alla fine, senza cedimenti e taglia il traguardo con un fantastico 9"79! Lewis è strabattuto in una gara che passerà alla storia anche per essere la più veloce mai disputata: i primi quattro classificati hanno corso sotto i 10" netti.
Ma due giorni dopo arriva la notizia che scuote il mondo dello sport: Johnson è risultato positivo all'antidoping. È l'agenzia di stampa France Press che dà per prima la notizia alle 19:32 del 26 settembre:

« Lo sprinter canadese Ben Johnson sarebbe stato trovato positivo al controllo antidoping al termine della finale dei 100 metri di sabato scorso e dovrebbe quindi essere squalificato, si è appreso da una fonte vicina alla commissione medica del CIO. Nel suo rapporto alla commissione esecutiva del CIO, l'unica abilitata a prendere decisioni, la commissione medica precisa in maniera formale che le urine dell'atleta canadese contenevano tracce molto nette di steroidi anabolizzanti del tipo "stanozolol", che figura nella lista dei prodotti proibiti. »

Johnson cade dall'altare alla polvere. La sua immagine è distrutta. È la fine ingloriosa di un campione. Dopo i risultati delle controanalisi lo sprinter canadese viene tolto dall'ordine d'arrivo e la medaglia d'oro è assegnata a Carl Lewis, che bissa il titolo conseguito quattro anni prima a Los Angeles. Johnson viene squalificato per due anni.

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Turni eliminatori[modifica | modifica wikitesto]

13 Batterie 23 settembre 103 partenti Si qualificano i primi 3
più i 9 migliori tempi.
6 Quarti di finale 23 settembre 8 + 8 + 8 + 8 + 8 + 8 Si qualificano i primi 2
più i 4 migliori tempi.
2 Semifinali 24 settembre 8 + 8 Si qualificano i primi 4.
Finale 24 settembre 8 concorrenti

Finale[modifica | modifica wikitesto]

Stadio Olimpico, sabato 24 settembre.

Posizione Atleta Nazionalità Tempo
Gold medal.svg Carl Lewis Stati Uniti Stati Uniti 9"92 Record mondiale
Silver medal.svg Linford Christie Regno Unito Regno Unito 9"97
Bronze medal.svg Calvin Smith Stati Uniti Stati Uniti 9"99
4 Dennis Mitchell Stati Uniti Stati Uniti 10"04
5 Robson da Silva Brasile Brasile 10"11
6 Desai Williams Canada Canada 10"11
7 Ray Stewart Giamaica Giamaica 12"26
Squalificato Ben Johnson Canada Canada 9"79



Il 28 settembre Linford Christie disputa la finale dei 200 metri, giungendo quarto con 20"09. Ai controlli antidoping, nelle urine dell'inglese vengono ritrovate tracce di pseudoefedrina. Il CIO, chiamato a decidere sul suo caso, sceglie di credere alla sua versione, secondo cui la sostanza è una delle componenti di un the al ginseng che ha bevuto a Seul[2][3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dopo i Giochi olimpici di Seul si scoprirà che Ben Johnson era dopato anche ai Mondiali del 1987. Verrà tolto dall'ordine d'arrivo, il suo 9"83 sarà cancellato e l'oro mondiale andrà a Carl Lewis, che era arrivato secondo con il tempo di 9"93.
  2. ^ (EN) news.bbc.co.uk, Christie takes the stand, 21-11-2000. URL consultato il 07-12-2009.
  3. ^ (EN) United Kingdom Athletics, Linford Christie. URL consultato il 07-12-2009.