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L'eccellenza mondiale [modifica]
Saïd Aouita, primatista mondiale dei 1500 e dei 5000, sfida i mezzofondisti sulle loro distanze preferite. L'"invasione di campo" scatena una reazione decisa da parte degli avversari, che si coalizzano contro di lui.
In avvio di finale avviene che un keniota, Kiprotich, ed un brasiliano, Barbosa si mettano a condurre la gara ad un ritmo indiavolato. Il passaggio ai 400 metri è in 49"54, da record del mondo. È un ritmo che taglia le gambe al marocchino, abituato a fare una corsa di rimonta. Sul rettilineo finale l'ultimo atto di una strategia che era stata concordata: dietro i battistrada spuntano un altro brasiliano, Cruz (il favorito) ed un altro keniota, Ereng, che lanciano la volata finale. Ereng esce di prepotenza superando Cruz e va a vincere. Il marocchino riesce soltanto ad inseguirli.
Giunge quinto il vincitore dei Trials USA, Johnny Gray, in 1'44"80.
Paul Ereng viene dai 400 metri e si è dedicato agli 800 solo dal presente anno. Alle selezioni keniote era arrivato terzo. Prima dei Giochi il suo personale era 1'44"82.
Turni eliminatori [modifica]
| 9 Batterie |
23 settembre |
70 partenti |
Si qualificano i primi 3
+ i 5 migliori tempi. |
| 4 Quarti di finale |
24 settembre |
8 + 8 + 8 + 8 |
Si qualificano i primi 4. |
| 2 Semifinali |
25 settembre |
8 + 8 |
Si qualificano i primi 4. |
| Finale |
26 settembre |
8 concorrenti |
|
Stadio Olimpico, lunedì 26 settembre.