Ben Johnson

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« Il doping lo fanno solo gli statunitensi. Ben Johnson è giamaicano, e non è un caso che per doparsi sia dovuto diventare canadese. . »
Ben Johnson
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Dati biografici
Nome Benjamin Sinclair Johnson junior
Nato 30 dicembre 1961
Falmouth
Paese bandiera Giamaica
Nazionalità bandiera Canada
Passaporto
Morto
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Altezza 178 cm
Peso 77 kg
Dati agonistici
Disciplina Atletica leggera
Specialità Corsa
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking {{{best ranking}}}º
Ruolo
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
{{{Giovanili anni}}} {{{Giovanili squadre}}}
Squadre di club
Nazionale
{{{Anni nazionale}}} {{{nazionale}}} {{{presenzenazionale(goal)}}}
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
Bandiera olimpica  Olimpiadi
Bronzo Los Angeles 1984 100 m
Bronzo Los Angeles 1984 4x100 m

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Benjamin Sinclair Johnson junior (Falmouth, 30 dicembre 1961) è un ex atleta canadese, noto soprattutto per aver stabilito alle Olimpiadi di Seul del 1988 il record mondiale dei 100 metri piani, con l'incredibile tempo (per l'epoca) di 9"79 secondi, che gli è costato una clamorosa squalifica per doping.

[modifica] Biografia

Nato in Giamaica, Johnson emigrò in Canada nel 1976. Veniva da un'infanzia povera. Debuttò in un grande evento internazionale nei 100 metri dei Campionati mondiali del 1983, nei quali venne eliminato nelle semifinali.

L'anno successivo, Ben Johnson raggiunse la finale dei 100 metri alle Olimpiadi di Los Angeles del 1984, terminando terzo dietro Carl Lewis e Sam Grady. Con la staffetta canadese 4x100 vinse un'ulteriore medaglia di bronzo.

Ben Johnson viene anche ricordato per la sua particolare posizione di partenza che fu detta "a rana", consistente nel posizionarsi, ai blocchi di partenza, con entrambi i piedi sulla medesima linea, anziché nella tradizionale posizione con il piede di spinta più avanti dell'altro. Tale postura consentiva di darsi la spinta iniziale con entrambe le gambe contemporaneamente, raddoppiando la potenza sviluppata in partenza. La suddetta peculiare posizione di partenza di Johnson si univa a un tempo medio di reazione allo sparo straordinariamente basso. Queste caratteristiche facevano sì che, nelle sue stagioni migliori, Johnson ai 30 metri avesse già acquisito un notevole vantaggio sugli avversari, vantaggio che il più delle volte manteneva fino al traguardo.

Ai Campionati mondiali del 1987 a Roma, Johnson divenne subito una celebrità battendo il suo grande rivale Lewis nei 100 metri e ottenendo il nuovo record mondiale con il tempo di 9,83 secondi. Johnson e Lewis erano i favoriti anche per il titolo olimpico alle Olimpiadi di Seul. In finale, Johnson sconfisse Lewis con il nuovo record del mondo di 9,79 secondi e per di più alzando il braccio negli ultimi metri. Alcuni giorni dopo, tuttavia, nei campioni di urina di Johnson venne rilevata la presenza di steroidi ed egli venne quindi squalificato per uso di doping.

Egli in seguito ammise di aver utilizzato sostanze dopanti quando ottenne il record mondiale nel 1987, per cui la IAAF cancellò dai suoi annali anche quella prestazione. Ma Johnson e centinaia di altri atleti si sono a lungo lamentati di aver dovuto assumere sostanze dopanti per raggiungere le prestazioni degli altri atleti più forti con i quali dovevano gareggiare e che facevano anch'essi uso di queste sostanze.

Queste affermazioni hanno assunto una luce veritiera in seguito agli sviluppi e alle rivelazioni dal 1988 in poi. Quattro dei cinque migliori atleti sui 100 metri, Johnson incluso, sono stati prima o poi trovati positivi a sostanze dopanti in un momento della loro carriera. Essi sono: Carl Lewis, a cui venne assegnata la medaglia d'oro; Linford Christie che ottenne la medaglia d'argento, e Calvin Smith che ottenne il bronzo. Di questi, solamente Johnson fu costretto a rinunciare ai suoi record e alle sue medaglie, sebbene sia stato anche l'unico trovato positivo o che abbia ammesso la positività durante un evento che metteva in palio una medaglia. In seguito Christie fu squalificato per uso di steroidi. Secondo dei documenti pubblicati nel 2003 da un ex ufficiale anziano dell'antidoping USA, il dottor Wade Exum, Carl Lewis e due suoi compagni di allenamento assunsero gli stessi tre tipi di stimolanti proibiti (trovati tra le medicine vendute sottobanco) e furono scoperti ai trial USA del 1988, cioè nella gara utilizzata per selezionare gli atleti che parteciperanno alle Olimpiadi o a un grande evento.}} Nel1991, al termine della squalifica, Johnson tentò il ritorno senza grande successo. Nel 1993 venne però trovato positivo in una gara a Montreal e venne quindi squalificato a vita dalla IAAF.

Nel dicembre 2006 Ben Johnson ha dichiarato di voler far riaprire il suo caso legato al doping alle olimpiadi del 1988 in quanto si dichiara vittima di una cospirazione ai suoi danni da parte degli americani, in particolare di personaggi molto vicini a Carl Lewis. Attualmente vive vicino al lago di Lucrino (Pozzuoli) , in provincia di Napoli.[1]

Nel maggio 2008 Ben dichiara di essere in possesso di alcune prove che dimostrerebbero la sua innocenza, tra cui spicca una registrazione di un discorso fatto in un incontro tra lui, il suo legale e un uomo che dichiara di essere colui che ha messo in una sua bibita una quantità di sostanza illegale sotto il profilo sportivo che lo avrebbe fatto risultare positivo al test dopo la vittoria a Seul.

  1. ^ http://www.italiaestera.net/modules.php?name=News&file=article&sid=410

http://www.italiaestera.net/modules.php?name=News&file=article&sid=410

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