Adrian Carton de Wiart

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Adrian Carton de Wiart

Sir Adrian Carton de Wiart (Bruxelles, 5 maggio 1880Contea di Cork, 5 giugno 1963) è stato un generale belga naturalizzato inglese. Uno dei più famosi e decorati militari britannici del XX secolo, prese parte a tre guerre e numerose campagne, rimanendo ferito una decina di volte. Uomo dotato di notevole fascino e carisma, grande bevitore e superbo atleta, rappresenta una delle ultime figure avventurose di stampo ottocentesco.

Origini e carriera fino alla prima guerra mondiale[modifica | modifica sorgente]

Nato a Bruxelles da una famiglia aristocratica, Carton de Wiart dopo la morte della madre (di origine irlandese) si trasferì nella primissima infanzia al Cairo, dove il padre esercitava la professione di avvocato e dirigente di società inglesi, e dove il giovane Adrian imparò la lingua araba. Venne poi mandato in collegio in Inghilterra, e successivamente all'Università di Oxford.

Il cugino Henry Carton de Wiart servì come primo ministro belga nel 1920 e 1921.

Portato fin da bambino all'attività fisica e all'avventura, interruppe gli studi per partecipare alla guerra boera in Africa del Sud, arruolandosi come ufficiale di complemento e subendo la prima di una lunga serie di ferite, ricevendo un colpo al polmone che lo rese inabile al servizio. Dopo un breve periodo ad Oxford, riuscì nonostante il referto medico a ripartire per il Sudafrica, con il 2º reggimento cavalleggeri imperiali, nel 1901. Poco dopo, divenne ufficiale regolare nel 4º reggimento dei dragoni della guardia, venendo poi trasferito in India dove poté praticare ampiamente una delle sue attività preferite, la caccia.

Dopo il ritorno in Sudafrica quale aiutante di campo del generale Sir Henry Hilyard, fece ritorno in Inghilterra. Quel periodo fu caratterizzato da numerosi viaggi e dal matrimonio, nel 1908, con la contessa Frederica Fugger von Babenhausen, con cui ebbe due figlie.

La prima guerra mondiale[modifica | modifica sorgente]

Allo scoppio della prima guerra mondiale, nel 1914, Carton de Wiart fu inviato in Africa, nel Somaliland, dove era in corso una rivolta. Nel corso dei combattimenti, fu ferito gravemente al viso, perdendo un occhio. Dal febbraio 1915 alla conclusione del conflitto, Carton trascorse la guerra sul fronte principale, quello francese. Distintosi come comandante di battaglione e di brigata, nel corso della guerra fu ferito sette volte, perdendo la mano sinistra. A questo punto i suoi uomini, con humor di trincea, gli affibbiarono il soprannome 'Nelson', per la somiglianza della menomazione con quella del famoso ammiraglio dell'epoca napoleonica Horatio Nelson. Di certo contribuì la benda nera portata sul viso dopo la ferita riportata in Africa, che contribuiva all'aspetto piratesco dell'ormai leggendario ufficiale.

La Victoria Cross[modifica | modifica sorgente]

Nel 1916 nell'area della Somme, con il grado di tenente colonnello aggregato al reggimento Gloucestershire, dove comandava l'8º battaglione, Carton de Wiart condusse un'azione che gli valse il conferimento della più alta decorazione al valore militare inglese e del Commonwealth, la Victoria Cross. Spesso concessa alla memoria, dal 1856 -anno della sua istituzione- ad oggi, la decorazione è stata conferita meno di 1400 volte.

La motivazione della decorazione è la seguente:

Tra il 2 e il 3 luglio 1916, a La Boiselle, Francia, il coraggio indefettibile e l'ispirata azione del tenente colonnello Carton de Wiart evitava un possibile serio rovescio. Con il ricorso ad estrema energia, egli portava a compimento un'azione d'attacco prendendo il comando di altri tre battaglioni i cui comandanti erano caduti, successivamente mantenendo le posizioni appena conquistate. Nell'organizzare le posizioni da difendere, egli si esponeva indomitamente al fuoco nemico.

Il primo dopoguerra[modifica | modifica sorgente]

Subito dopo la conclusione del conflitto, Carton de Wiart fece parte, assumendone successivamente il comando, della missione militare britannica presso la neocostituita repubblica di Polonia. La confusa situazione, caratterizzata dalla guerra con l'Unione Sovietica, l'Ucraina, la Lituania e la Cecoslovacchia. Nel corso della missione, ebbe contatti con Winston Churchill, segretario di stato per la guerra, e con numerose personalità tra cui il nunzio pontificio Achille Ratti, futuro papa Pio XI. Pur non trovandosi in un ruolo di combattimento, fedele al proprio personaggio, Carton de Wiart venne fatto prigioniero dai Lituani per un breve periodo, dopo che il suo aereo precipitò dietro le linee nemiche, e in un'occasione prese a revolverate un gruppo di cavalleggeri sovietici che stavano assaltando il suo treno; nel corso dello scontro Carton de Wiart cadde dal treno ma riuscì a risalire a bordo poco dopo.

Alla conclusione del conflitto -nel 1921- Carton de Wiart rassegnò le dimissioni dall'esercito, prevedendo che il servizio in tempo di pace non fosse compatibile con le sue inclinazioni.

Fino al 1939, prese dimora all'interno degli sconfinati possedimenti situati nella Polonia orientale, appena ereditati da un suo collaboratore polacco, il principe Karol Radziwiłł. Nella tenuta di Prostyń all'interno delle Polesia, per anni si dedicò con entusiasmo alla caccia, con un carniere che eccedeva la enorme cifra di 20.000 volatili, senza menzionare le altre specie che abitavano quella vasta area. Fu un periodo di isolamento dal mondo, anche in considerazione che ad un certo punto Carton de Wiart decise di non ascoltare più la radio; in quegli anni tornò in Inghilterra solo due volte.

La seconda guerra mondiale[modifica | modifica sorgente]

Nell'estate del 1939 Carton de Wyart fu richiamato in servizio e inviato nuovamente in Polonia, ricoprendo il suo ruolo di capo della missione militare. Allo scoppio delle ostilità, nel settembre 1939, con la rapida avanzata dell'esercito tedesco, dovette ritirarsi fino alla Romania, successivamente sfuggendo alla minaccia di arresto delle autorità romene, ormai dichiaratamente filotedesche.

La campagna di Norvegia[modifica | modifica sorgente]

Nell'aprile 1940, Carton de Wiart assunse il comando del corpo di spedizione inglese che avrebbe dovuto occupare le città di Namsos e Trondheim in Norvegia. L'operazione, a causa della assoluta improvvisazione logistica e degli ambigui obiettivi strategici di Londra, si risolse in un completo rovescio, grazie anche alla determinata resistenza tedesca. Solo l'evacuazione per via navale salvò il corpo di spedizione dalla completa distruzione. A proposito della campagna, Carton de Wiart scrisse: la guerra e la politica non andrebbero mischiate, un po' come il Porto e lo champagne. Ma se non fosse per i politici non avremmo la guerra e, per quel che mi riguarda, avrei dovuto rinunciare ad una attività particolarmente piacevole.

Prigionia[modifica | modifica sorgente]

Rientrato in patria, dopo un periodo di riorganizzazione della 61ma divisione, Carton de Wiart fu selezionato come capo della missione presso la Yugoslavia, nell'aprile del 1941. Diretto a Belgrado, l'aereo su cui viaggiava fu costretto all'ammaraggio lungo la costa della Libia, allora territorio italiano. Dopo aver raggiunto la costa a nuoto, fu preso prigioniero dagli Italiani, ed internato al castello di Vincigliata. Dopo cinque tentativi di fuga, riuscì ad eludere la sorveglianza e passò otto giorni alla macchia prima di essere ricatturato. Nell'agosto del 1943, fu condotto a Roma in quanto le autorità del Regno d'Italia, nel corso delle trattative in preparazione dell'armistizio con gli Alleati, lo condussero a Lisbona per supportare la chiusura dell'accordo. Liberato a Lisbona, rientrò in Inghilterra.

La missione in Cina[modifica | modifica sorgente]

Verso la fine del 1943, Carton fu scelto per l'ultima missione di carattere tecnico e diplomatico della sua lunga carriera. Come inviato personale del primo ministro Winston Churchill, fu inviato in Cina presso il governo nazionalista guidato da Chiang Kai-shek. Nel corso della guerra civile cinese che vedeva contrapposti i nazionalisti ai comunisti di Mao Zedong, rafforzò il proprio sentimento anticomunista, peraltro già sviluppatosi negli anni interbellici in europa orientale. Nel 1944 fu promosso al grado di tenente generale. Poté assistere all'atto di capitolazione giapponese a Singapore nel 1945, che segnò la fine del conflitto mondiale.

Gli ultimi anni[modifica | modifica sorgente]

Dopo la guerra, Carton de Wiart decise di trascorrere gli anni del pensionamento nella contea di Cork in Irlanda. Dopo la morte della moglie, nel 1951 sposò una donna di venticinque anni più giovane. Fedele alle abitudini di tutta una vita, si dedicò con entusiasmo alla caccia al beccaccino e alla pesca del salmone. Morì a 83 anni, il 5 giugno 1963, e riposa nel cimitero parrocchiale di Killinardish, contea di Cork.

Decorazioni e onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Secondo l'uso britannico, nel corso delle propria carriera il generale Carton de Wiart poté aggiungere le seguenti lettere dopo il cognome: VC KBE CB CMG DSO. Tali acronimi corrispondono alle seguenti decorazioni e gradi di ordini cavallereschi: Victoria Cross, Order of the British Empire, Order of the Bath, Order of St Michael and St George, Distinguished Service Order.

Compagno dell'Ordine del Bagno - nastrino per uniforme ordinaria Compagno dell'Ordine del Bagno
Compagno dell'Ordine dei Santi Michele e Giorgio - nastrino per uniforme ordinaria Compagno dell'Ordine dei Santi Michele e Giorgio
Compagno del Distinguished Service Order - nastrino per uniforme ordinaria Compagno del Distinguished Service Order
Cavaliere Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico (classe militare) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico (classe militare)
Victoria Cross - nastrino per uniforme ordinaria Victoria Cross
«Tra il 2 e luglio 1916, a La Boiselle, Francia, il coraggio indefettibile e l'ispirata azione del tenente colonnello Carton de Wiart evitava un possibile serio rovescio. Con il ricorso ad estrema energia, egli portava a compimento un'azione d'attacco prendendo il comando di altri tre battaglioni i cui comandanti erano caduti, successivamente mantenendo le posizioni appena conquistate. Nell'organizzare le posizioni da difendere, egli si esponeva indomitamente al fuoco nemico.»

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