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Bureau international des Expositions

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Bureau International des Expositions
(FR) Bureau international des Expositions
(EN) Bureau International of Exposition
AbbreviazioneBIE
TipoIntergovernativa
Fondazione22 novembre 1928
Scopoculturale, politico
Sede centraleFrancia (bandiera) Parigi
Segretario GeneraleAlain Berger
Lingua ufficialefrancese, inglese
Membri184
Sito web

Il Bureau International des Expositions (abbreviato in BIE) è l'organizzazione intergovernativa che gestisce le Esposizioni Universali e Internazionali (contrazione in "Expo")[1].

Il logo ufficiale del BIE è stato creato dallo studente giapponese Masanori Matushima e consiste in un cerchio, che simboleggia l'amicizia, all'interno del quale ci sono delle onde blu che si spostano verso l'orizzonte, simboleggiando il movimento dell'umanità verso il futuro. Il progetto è stato scelto dagli stati membri nel 1969 ed usato per la prima volta durante la Expo 1970 a Osaka.

Il Bureau International des Expositions venne creato tramite la Convenzione di Parigi, firmata il 22 novembre 1928, che divenne effettiva a partire dal 17 gennaio 1931. L'istituzione ufficiale è avvenuta in occasione di una riunione convocata dal governo francese che si è tenuta tra il 17 e il 19 gennaio 1931.

Inizialmente il BIE aveva solo compiti amministrativi legati all'organizzazione delle esposizioni internazionali. Col tempo però il suo ruolo è evoluto in quello di ente sì a supporto amministrativo, ma anche che mette professionalità e competenze di esperti a disposizione degli Stati membri e organizzatori delle Expo e che partecipa attivamente alla promozione delle stesse. Inoltre è importante il suo ruolo come organizzazione propositrice di dialogo e cooperazione internazionale. Regola quindi la frequenza delle Esposizioni, la loro regolamentazione con rispetto delle leggi internazionali e ne garantisce la qualità.

Al momento i membri del BIE sono 170 Stati, ognuno rappresentato da uno o più delegati (al massimo tre). Qualsiasi Paese può diventare membro dell'organizzazione a patto di sottoscrivere la Convenzione del 1928 e i successivi protocolli e di essere membro di alcune organizzazioni internazionali, come specificato nella Convenzione stessa.

Organizzazione

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Lo stesso argomento in dettaglio: Membri delle commissioni del BIE.

Il Bureau International des Expositions opera attraverso le seguenti strutture:

  • segreteria: capeggiata da un segretario generale, gestisce tutte le attività del BIE. Attualmente ricopre questa carica il coreano Choi Jai-chul.
  • commissioni: esistono quattro commissioni attraverso cui gli stati membri partecipano ai lavori dell'organizzazione tramite i propri delegati. A capo di ogni commissione vi sono un presidente che è anche vicepresidente del BIE, e un vicepresidente.
    • commissione amministrazione e bilancio: approva e definisce le strategie e le azioni riguardo alle finanze e all'amministrazione
    • commissione esecutiva: esamina i nuovi progetti e supervisiona l'organizzazione delle Expo
    • commissione regolamentazione: è responsabile dello studio delle regolamentazioni tecniche delle Expo e delle regole interne del BIE
    • commissione informazione e comunicazione: gestisce le attività promozionali e gli aspetti istituzionali e culturali
  • comitato di direzione: i vicepresidenti delle commissioni formano un comitato che esamina le attività del BIE in preparazione alle assemblee generali che si svolgono in primavera e autunno.

L'assemblea generale a cui partecipano i delegati degli Stati membri e altri osservatori, si raduna due volte all'anno. Il dibattito è moderato dal presidente del BIE e consiste nell'esaminazione di proposte per nuovi progetti e dei report presentati dalle commissioni.

Caratteristiche

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(inglese)
«An exhibition is a display which, whatever its title, has as its principal purpose the education of the public: it may exhibit the means at man’s disposal for meeting the needs of civilization, or demonstrate the progress achieved in one or more branches of human endeavour, or show prospects for the future.»
(italiano)
«Un'esposizione è una mostra che, qualsiasi ne sia il titolo, ha come scopo principale l'educazione del pubblico; può presentare i mezzi a disposizione dell'uomo per soddisfare le esigenze della civilizzazione, oppure dimostrare i progressi conseguiti in uno o più rami delle imprese umane, o mostrare le prospettive per il futuro»

Gli obiettivi che il BIE vuole raggiungere attraverso le esposizioni, come dichiarato dallo stesso ufficio[senza fonte] sono:

  • Rinforzare le relazioni internazionali
  • Condividere cultura ed educazione
  • Incoraggiare lo sviluppo
  • Lavorare per l'ambiente
  • Rinnovare la città
  • Sperimentare col futuro

Ovviamente un'Expo può raggiungere l'obiettivo del rafforzamento delle relazioni internazionali purché numerosi Paesi vi partecipino. Essi sono invitati ad illustrare il tema generale dell'esibizione nei loro padiglioni e ognuno nella propria maniera, rappresentando il proprio Paese. Le Expo sono dunque un modo per esprimere e pubblicizzare la propria cultura e un veicolo di scambio culturale. Inoltre accettare regole comuni, contribuire allo sviluppo del tema, effettuare proposte e aprire un dialogo con quelle altrui, diventa un esempio di democrazia che funziona e che si può catalogare come democrazia globale. Ancora, le Expo sono un luogo di incontro eccezionale fra i cittadini del Paese organizzatore e quelli di tutto il resto del mondo, in un ambiente particolarmente adatto per lo scambio e l'incontro delle esperienze, competenze e conoscenze di ognuno. Le Esposizioni sono inoltre un momento unico per sperimentare il multilateralismo, che risulta essere l'unico modo di incoraggiare le nazioni alla pace e alla cooperazione.

Possono partecipare alle esposizioni organizzate dal BIE anche i Paesi non membri, mentre dei padiglioni appositi sono previsti per le aziende private interessate ad esporre. Sono inoltre invitate a partecipare alle Expo numerose associazioni internazionali. Ad esempio sono state spesso presenti l'Unione europea, le Nazioni Unite e la Croce Rossa Internazionale.

Classificazione delle Expo

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L'ultimo protocollo riguardante la classificazione delle Expo è stato firmato nel 1988; entrato in vigore a partire dal 1996 prevede la seguente classificazione:

  1. International Registered Exhibition o World Expo (comunemente detta Esposizione Universale, viene formalmente registrata dal BIE)
    • Frequenza: ogni 5 anni
    • Durata massima: 6 mesi
    • Costruzione dei padiglioni da parte dei partecipanti
    • Superficie massima del sito non definita
    • Tema generale
  2. International Recognised Exhibition o Specialised Expo (comunemente detta Esposizione Specializzata, viene formalmente riconosciuta dal BIE)
    • Frequenza: si tengono nell'intervallo fra due Expo registrate
    • Durata massima: 3 mesi
    • Costruzione dei padiglioni da parte degli organizzatori
    • Superficie massima del sito: 25 ha
    • Tema specifico

In generale valgono anche le seguenti regole:

  • l'intervallo fra due Expo organizzate dallo stesso Paese deve essere di almeno 15 anni
  • dopo la presentazione della prima candidatura gli altri Paesi membri hanno 6 mesi di tempo per presentare candidature alternative

Il BIE può inoltre garantire il riconoscimento a:

  • Esposizioni Orticole di categoria A1 approvate dall'Associazione internazionale dei produttori orticoli (AIPH - International Association of Horticultural Producers), sempre che ci sia un intervallo di almeno due anni tra esposizioni organizzate da due Paesi differenti, e di almeno dieci anni tra eventi organizzati nello stesso Paese;
  • Esposizioni di arti decorative e architettura moderna della Triennale di Milano, sulla base di precedenze storiche, sempre che mantengano le caratteristiche originali.

La candidatura

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Paesi e Città che hanno ospitato una Expo dal 1958

Il governo di uno stato che vuole organizzare un'Esposizione Universale (ufficialmente International Registered Exhibition) deve informare il BIE e rispettare alcuni criteri (che variano nella durata se si tratta di una Esposizione Specializzata, conosciuta anche come International Recognised Exhibition).

Deve sussistere un intervallo di tempo di almeno quindici anni tra la data della chiusura dell'ultima Expo organizzata dal Paese richiedente, e la data di apertura dell'Expo per cui si fa richiesta. La richiesta presso il BIE deve presentare il tema dell'Esposizione, le date proposte e la durata. Il Bureau International des Expositions informa tutti i governi dei suoi stati membri della pervenuta richiesta; entro sei mesi da questa data tali governi sono liberi di presentare una candidatura alternativa (le Esposizioni Orticole e la Triennale di Milano non sono incluse in queste regole). La richiesta di candidatura deve essere presentata nelle seguenti tempistiche:

  • massimo nove anni prima e minimo sei anni prima dell'anno in cui è pianificata una Esposizione Universale (registrata dal BIE);
  • massimo sei anni prima e minimo cinque anni prima dell'anno in cui è pianificata una Esposizione Specializzata (riconosciuta dal BIE).

Alla fine dei sei mesi il BIE si riserva il diritto di effettuare visite di controllo alle città candidate per valutare alcune caratteristiche delle proposte quali:

  • tema
  • durata e date
  • localizzazione
  • area del sito prescelto
  • numero dei visitatori stimati
  • stima di bilancio
  • appoggio governativo e/o delle autorità locali e/o degli enti coinvolti

Attraverso i report di queste visite l'Assemblea Generale avrà elementi per poter votare, segretamente, la candidata ritenuta più idonea, che diverrà la città organizzatrice dell'Expo.

In Africa e in America Latina non si sono ancora mai tenute Expo (ad eccezione dell'Expo 1949 tenutasi a Port-au-Prince nel 1949). Le ultime candidature provenienti da uno di questi due continenti sono state quella di Tangeri (Marocco (bandiera) Marocco) per l'Expo 2012, poi assegnata a Yeosu (Corea del Sud (bandiera) Corea del Sud), e quella di Buenos Aires (Argentina (bandiera) Argentina), che è stata nominata organizzatrice dell'Esposizione Specializzata Expo 2023.

Esposizioni Orticole

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Oltre alle citate tipologie di esposizione, il BIE riconosce anche le Esposizioni Orticole raccomandate dall'Associazione internazionale dei produttori orticoli (AIPH), quali le Floriade olandesi o le Esposizioni internazionali di giardinaggio (Internationale Gartenbauausstellung - IGA) tedesche.

Dopo l'approvazione da parte dell'AIPH e a seguito della richiesta di riconoscimento da parte del governo intenzionato ad ospitare la manifestazione, l'Assemblea Generale del BIE approva il regolamento dell'Esposizione Orticola internazionale, sempre che non sia in contraddizione con le convenzioni del Bureau. Un'Esposizione Orticola riconosciuta dal BIE deve:

  • avere una durata non inferiore ai tre mesi e non superiore ai sei;
  • devono intercorrere un minimo di due anni tra due esposizioni orticole;
  • devono intercorrere un minimo di dieci anni tra due esposizioni organizzate dallo stesso Paese;
  • un'Esposizione Orticola deve essere organizzata nel periodo compreso tra due Esposizioni Universali.

Triennale di Milano

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Anche la Triennale di Milano, che riguarda le arti decorative, è stata una manifestazione ufficialmente riconosciuta dal BIE; rappresenta un'eccezione in quanto manifestazione costantemente ospitata dalla stessa città.

Le edizioni riconosciute dal BIE sono quelle che ebbero luogo nei seguenti anni: 1933, 1936, 1940, 1947, 1951, 1954, 1957, 1960, 1964, 1968, 1988, 1992 e 1996. Dopo vent'anni è stata organizzata una nuova edizione della Triennale nel 2016[2], dal 2 aprile al 12 settembre; il tema è stato "Ventunesimo secolo, design dopo design" (21st century, design after design) e ha presentato i nuovi trend del design e come essi si interconnettono con l'evoluzione del mondo. Nel 2019, dal 1º marzo al 1º settembre, è stata organizzata la XXII edizione della Triennale[3], ancora una volta riconosciuta dal BIE[4], il cui titolo è stato "Broken Nature: Design Takes on Human Survival", legato al rapporto uomo-natura, da ricostruire quanto prima.

Qualsiasi stato può diventare membro del BIE aderendo alla Convenzione del 1928 e a tutti i protocolli ed emendamenti successivi. Il processo di adesione è indicato espressamente nel testo (art. 35) e in particolare ricordiamo che:

Essere membro del BIE comporta una serie di vantaggi quali il poter prendere parte alle discussioni relative all'organizzazione di un'Esposizione e dare il proprio parere in merito. Gli stati membri partecipano dal principio alle discussioni con gli organizzatori delle Expo e godono del privilegio di essere ascoltati in ciò che riguarda l'organizzazione degli eventi a cui intendono partecipare.

L'organizzazione conta attualmente 170 Paesi di tutti i continenti. Di seguito viene riportato l'elenco dei Paesi membri del BIE[5]:

N. Paese Data di accesso Note
1 Afghanistan (bandiera) Afghanistan7 giugno 2012
2 Albania (bandiera) Albania17 gennaio 1931Stato firmatario, sospensione tra il 13 giugno 1949 e il 1 luglio 2008
3 Algeria (bandiera) Algeria2 giugno 1997
4 Andorra (bandiera) Andorra3 dicembre 2004
5 Angola (bandiera) Angola25 novembre 2011
6 Antigua e Barbuda (bandiera) Antigua e Barbuda15 maggio 1997
7 Arabia Saudita (bandiera) Arabia Saudita5 novembre 2007
8 Argentina (bandiera) Argentina7 dicembre 1982
9 Armenia (bandiera) Armenia25 marzo 2008
(10) Australia (bandiera) Australia30 gennaio 1935Stato firmatario, sospensione tra il 18 agosto 1944 e il 27 settembre 1973, sospensione dal 2015
11 Austria (bandiera) Austria8 dicembre 1947Stato firmatario
12 Azerbaigian (bandiera) Azerbaigian19 marzo 2008
13 Bahamas (bandiera) Bahamas21 maggio 1997
14 Bahrein (bandiera) Bahrein9 novembre 2007
15 Bangladesh (bandiera) Bangladesh6 giugno 1997
16 Barbados (bandiera) Barbados26 maggio 1997
17 Belgio (bandiera) Belgio15 aprile 1931Stato firmatario
18 Belize (bandiera) Belize12 maggio 1997
19 Benin (bandiera) Benin18 settembre 2012
20 Bielorussia (bandiera) Bielorussia30 marzo 1960
21 Bosnia ed Erzegovina (bandiera) Bosnia ed Erzegovina25 marzo 2008
22 Brasile (bandiera) Brasile5 novembre 1970Stato firmatario, sospensione tra il 24 luglio 1980 e il 17 maggio 1999
23 Bulgaria (bandiera) Bulgaria31 marzo 1960
24 Burkina Faso (bandiera) Burkina Faso25 marzo 2008
25 Burundi (bandiera) Burundi21 marzo 2008
(26) Canada (bandiera) Canada22 maggio 1934Stato firmatario sospensione tra il 1 agosto 1944 e il 21 dicembre 1957, sospensione dal 16 ottobre 2012
27 Cambogia (bandiera) Cambogia9 aprile 1997
28 Camerun (bandiera) Camerun8 ottobre 2013
(29) Cecoslovacchia (bandiera) Cecoslovacchia9 gennaio 1932Sospensione tra il 29 dicembre 1949 e il 1 aprile 1960
30 Ciad (bandiera) Ciad24 maggio 2013
31 Cile (bandiera) Cile7 dicembre 1982Sospensione tra il 17 dicembre 1987 e il 22 novembre 2007
32 Cina (bandiera) Cina3 maggio 1993
33 Cipro (bandiera) Cipro4 novembre 1999
34 Colombia (bandiera) Colombia6 giugno 1997Stato firmatario
35 Comore (bandiera) Comore12 ottobre 2007
36 Corea del Nord (bandiera) Corea del Nord19 novembre 2007
37 Corea del Sud (bandiera) Corea del Sud15 maggio 1987
38 Costa d'Avorio (bandiera) Costa d'Avorio16 novembre 2007
39 Costa Rica (bandiera) Costa Rica23 novembre 1982
40 Croazia (bandiera) Croazia14 marzo 2003
41 Cuba (bandiera) Cuba17 novembre 1982Stato firmatario
42 Danimarca (bandiera) Danimarca26 marzo 1932Stato firmatario
43 Dominica (bandiera) Dominica5 giugno 1997
44 Ecuador (bandiera) Ecuador18 maggio 2007
45 Egitto (bandiera) Egitto22 novembre 2007
46 El Salvador (bandiera) El Salvador7 dicembre 1982Sospensione tra il 5 ottobre 1987 e il 20 maggio 1997
47 Emirati Arabi Uniti (bandiera) Emirati Arabi Uniti6 giugno 1997
48 Eritrea (bandiera) Eritrea12 marzo 2008
49 Estonia (bandiera) Estonia15 maggio 2009
50 Figi (bandiera) Figi8 novembre 2007
51 Filippine (bandiera) Filippine12 agosto 1993
52 Finlandia (bandiera) Finlandia3 luglio 1937
53 Francia (bandiera) Francia17 gennaio 1931Stato firmatario
54 Gabon (bandiera) Gabon17 settembre 2007
55 Gambia (bandiera) Gambia22 novembre 2007
56 Georgia (bandiera) Georgia18 marzo 2008
57 Germania (bandiera) Germania17 gennaio 1931Stato firmatario, sospensione tra l'8 maggio 1945 e il 1 aprile 1956
58 Germania Est (bandiera) Germania Est15 febbraio 1974Fino al 3 ottobre 1990
59 Ghana (bandiera) Ghana14 novembre 2007
60 Giappone (bandiera) Giappone8 gennaio 1965Stato firmatario
61 Gibuti (bandiera) Gibuti11 ottobre 2007
62 Giordania (bandiera) Giordania10 dicembre 2004
63 Grecia (bandiera) Grecia21 gennaio 1933Stato firmatario
64 Grenada (bandiera) Grenada5 giugno 1997
65 Guatemala (bandiera) Guatemala18 ottobre 2007Stato firmatario
66 Guinea Equatoriale (bandiera) Guinea Equatoriale17 dicembre 2004
67 Guinea-Bissau (bandiera) Guinea-Bissau15 novembre 2007
68 Guinea (bandiera) Guinea5 novembre 2007
69 Guyana (bandiera) Guyana26 maggio 1997
70 Haiti (bandiera) Haiti17 giugno 1949Stato firmatario
71 Honduras (bandiera) Honduras9 novembre 2007
72 Indonesia (bandiera) Indonesia5 giugno 1997
73 Iran (bandiera) Iran14 novembre 2002
74 Islanda (bandiera) Islanda22 gennaio 1999
75 Isole Marshall (bandiera) Isole Marshall12 settembre 2007
76 Isole Salomone (bandiera) Isole Salomone8 novembre 2007
77 Israele (bandiera) Israele31 maggio 1952Sospensione tra il 18 febbraio 1988 e il 10 giugno 1997
78 Italia (bandiera) Italia17 gennaio 1931Stato firmatario
79 Jugoslavia (bandiera) Jugoslavia8 gennaio 2010Stato firmatario, aderisce come Serbia (bandiera) Serbia
80 Kazakistan (bandiera) Kazakistan4 giugno 1997
81 Kenya (bandiera) Kenya19 novembre 2007
82 Kirghizistan (bandiera) Kirghizistan4 giugno 1997
83 Kiribati (bandiera) Kiribati18 settembre 2007
84 Kuwait (bandiera) Kuwait27 luglio 2007
85 Laos (bandiera) Laos9 maggio 1997
86 Lesotho (bandiera) Lesotho26 ottobre 2011
87 Libano (bandiera) Libano15 settembre 1947
88 Liberia (bandiera) Liberia22 novembre 2007
89 Libia (bandiera) Libia11 marzo 2008
90 Lituania (bandiera) Lituania2 febbraio 2009
91 Madagascar (bandiera) Madagascar4 giugno 1997
92 Malawi (bandiera) Malawi5 ottobre 2011
93 Maldive (bandiera) Maldive9 novembre 2007
94 Malaysia (bandiera) Malaysia18 aprile 1995
95 Mali (bandiera) Mali13 novembre 2007
96 Malta (bandiera) Malta15 marzo 2000
97 Marocco (bandiera) Marocco17 gennaio 1931Stato firmatario
98 Mauritania (bandiera) Mauritania24 aprile 2002
99 Mauritius (bandiera) Mauritius26 maggio 2008
100 Messico (bandiera) Messico7 dicembre 1982Sospensione tra il 17 giugno 1994 e il 7 aprile 1997
101 Monaco (bandiera) Monaco29 aprile 1958
102 Mongolia (bandiera) Mongolia3 giugno 1997
103 Montenegro (bandiera) Montenegro16 luglio 2012
104 Mozambico (bandiera) Mozambico9 aprile 2013
105 Namibia (bandiera) Namibia4 giugno 1997
106 Nauru (bandiera) Nauru5 giugno 1997
107 Nepal (bandiera) Nepal19 novembre 2007
108 Nicaragua (bandiera) Nicaragua7 dicembre 1982
109 Nigeria (bandiera) Nigeria12 gennaio 1963
110 Niger (bandiera) Niger5 ottobre 2007
111 Norvegia (bandiera) Norvegia24 dicembre 1936
112 Nuova Zelanda (bandiera) Nuova Zelanda11 luglio 1950Sospensione tra il 1º ottobre 1976 e il 9 aprile 2013
113 Oman (bandiera) Oman4 febbraio 1997
116 Paesi Bassi (bandiera) Paesi Bassi24 dicembre 1932Stato firmatario, sospensione tra il 26 ottobre 1944 e il 6 gennaio 1951
117 Pakistan (bandiera) Pakistan4 giugno 2007
118 Palau (bandiera) Palau3 giugno 1997
119 Panama (bandiera) Panama3 dicembre 1982Sospensione tra il 19 ottobre 1988 e il 16 novembre 2007
120 Paraguay (bandiera) Paraguay14 novembre 2007
121 Perù (bandiera) Perù7 dicembre 1982Stato firmatario
122 Polonia (bandiera) Polonia18 luglio 1932Stato firmatario, sospensione tra il 24 novembre 1950 e il 1 aprile 1960
123 Portogallo (bandiera) Portogallo11 gennaio 1932Stato firmatario
124 Qatar (bandiera) Qatar9 aprile 1997
125 RD del Congo (bandiera) RD del Congo28 settembre 2007
126 Regno Unito (bandiera) Regno Unito17 gennaio 1931Stato firmatario, sospensione tra il 16 giugno 1944 e il 2 settembre 1949
127 Rep. Ceca (bandiera) Rep. Ceca19 giugno 1995
128 Rep. Centrafricana (bandiera) Rep. Centrafricana26 marzo 2008
129 Rep. del Congo (bandiera) Rep. del Congo22 novembre 2007
130 Rep. Dominicana (bandiera) Rep. Dominicana22 novembre 2007Stato firmatario
131 Romania (bandiera) Romania17 gennaio 1931Stato firmatario
132 Ruanda (bandiera) Ruanda20 marzo 2008
133 Saint Kitts e Nevis (bandiera) Saint Kitts e Nevis13 maggio 1997
134 Saint Vincent e Grenadine (bandiera) Saint Vincent e Grenadine25 aprile 1997
135 Samoa (bandiera) Samoa6 novembre 2007
136 San Marino (bandiera) San Marino5 ottobre 2004
137 Saint Lucia (bandiera) Saint Lucia13 maggio 1997
138 Senegal (bandiera) Senegal22 novembre 2004
139 Seychelles (bandiera) Seychelles5 giugno 1997
140 Sierra Leone (bandiera) Sierra Leone25 marzo 2008
141 Siria (bandiera) Siria2 luglio 2007
142 Slovacchia (bandiera) Slovacchia25 giugno 1993
143 Slovenia (bandiera) Slovenia2 novembre 2004
144 Somalia (bandiera) Somalia9 aprile 2013
145 Spagna (bandiera) Spagna17 gennaio 1931Stato firmatario, sospensione tra il 17 marzo 1941 e il 3 dicembre 1971
146 Sri Lanka (bandiera) Sri Lanka13 novembre 2007
147 Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti24 maggio 1968Sospensione tra il 21 giugno 2001 e il 10 maggio 2017
148 Sudafrica (bandiera) Sudafrica1 settembre 1993
149 Sudan del Sud (bandiera) Sudan del Sud28 maggio 2013
150 Sudan (bandiera) Sudan3 marzo 2008
151 Suriname (bandiera) Suriname16 maggio 1997
152 Svezia (bandiera) Svezia17 gennaio 1931Stato firmatario
153 Svizzera (bandiera) Svizzera17 gennaio 1931Stato firmatario
154 eSwatini (bandiera) eSwatini14 novembre 2007
155 Tagikistan (bandiera) Tagikistan19 novembre 2007
156 Tanzania (bandiera) Tanzania26 marzo 1963Sospensione tra il 19 agosto 1977 e il 3 giugno 1997
157 Thailandia (bandiera) Thailandia24 marzo 1993
158 Timor Est (bandiera) Timor Est19 novembre 2007
159 Togo (bandiera) Togo10 giugno 1997
160 Tonga (bandiera) Tonga19 novembre 2007
161 Tunisia (bandiera) Tunisia17 gennaio 1931Stato firmatario
162 Turchia (bandiera) Turchia5 ottobre 2004
163 Turkmenistan (bandiera) Turkmenistan16 novembre 2012
164 Tuvalu (bandiera) Tuvalu12 settembre 2007
165 Ucraina (bandiera) Ucraina30 marzo 1960
166 Uganda (bandiera) Uganda11 giugno 1997
167 Ungheria (bandiera) Ungheria1 aprile 1960Stato firmatario
168 Unione Sovietica (bandiera) Unione Sovietica12 novembre 1935Stato firmatario, sospensione tra il 15 novembre 1947 e l'8 luglio 1959, dal 26 dicembre 1991 come Russia (bandiera) Russia
169 Uruguay (bandiera) Uruguay10 giugno 1983
170 Uzbekistan (bandiera) Uzbekistan2 giugno 1997
171 Vanuatu (bandiera) Vanuatu16 novembre 2007
172 Venezuela (bandiera) Venezuela23 novembre 1982
173 Vietnam (bandiera) Vietnam11 aprile 2003
174 Yemen (bandiera) Yemen5 giugno 1997
175 Zambia (bandiera) Zambia7 aprile 2015
176 Zimbabwe (bandiera) Zimbabwe21 settembre 2021[6]
177 Capo Verde (bandiera) Capo Verde5 ottobre 2022
178 São Tomé e Príncipe (bandiera) São Tomé e Príncipe5 dicembre 2022
179 Iraq (bandiera) Iraq11 gennaio 2023
180 Palestina (bandiera) Palestina17 gennaio 2023
181 Etiopia (bandiera) Etiopia1 febbraio 2023
182 Giamaica (bandiera) Giamaica27 febbraio 2023
183 Botswana (bandiera) Botswana17 aprile 2023
184 Isole Cook (bandiera) Isole Cook3 aprile 2023
185 Brunei (bandiera) Brunei20 aprile 2023
  1. What is the BIE
  2. Sito ufficiale della Triennale di Milano, su triennale.org. URL consultato il 13 aprile 2018 (archiviato dall'url originale il 14 giugno 2018).
  3. (EN) XXII Triennale di Milano, su triennale.org
  4. (EN) BIE General Assembly recognises 22nd Triennale di Milano, su bie-paris.org
  5. Nomi e date (di ratifica della Convenzione, di ammissione, di sospensione dell'adesione al BIE) sono tratti da fonti ufficiali, quale il sito del Bureau International des Expositions. In particolare, dalla sua sezione riguardante gli Stati membri. (EN, FR)
  6. Zimbabwe becomes a Member State of the BIE, su bie-paris.org, 21 settembre 2021.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 126320326 · ISNI (EN) 0000 0001 1939 4431 · SBN UFIV113426 · LCCN (EN) n85366616 · GND (DE) 2181879-4 · BNF (FR) cb12006969b (data) · J9U (EN, HE) 987007263039805171
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