Tifoseria del Venezia Football Club

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

1leftarrow blue.svgVoce principale: Venezia Football Club.

Il panorama del tifo organizzato veneziano, risentendo della storia del calcio cittadino, presenta un aspetto complesso e variegato.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Tra i primi gruppi d’ispirazione ultras, abbiamo i “Panthers”, la “Gioventù Neroverde” e le “Brigate Neroverdi”, costituiti tutti negli anni ’70 e ’80 e poi scioltosi nel giro di poco più di un decennio. Tra i gruppi più longevi, la “Vecchia Guardia”, che nasce nel 1986, scioltasi ufficialmente nel 1995, ma che mantiene una posizione critica nei confronti della fusione col Mestre: nel 2011 alcuni ex-membri di tale gruppo danno origine al Club “Associazione Culturale Cuore Neroverde Venezia 1907”, che rifiuta i rapporti con la curva unionista e si stabilisce nella Tribuna laterale del “Penzo” fino alla stagione 2013/14, quando disconosce definitivamente l’allora “F.B.C. Unione Venezia” e decide di seguire i dilettanti dell’A.S.D. Laguna Venezia. Nel 1987, a seguito della fusione tra Venezia e Mestre, gran parte della tifoseria organizzata si riconosce nel gruppo “Ultras Unione”, che rimane a capo della curva arancioneroverde fino allo scioglimento, avvenuto nel 2006, si dice per la mancata partecipazione di tutti i gruppi della curva all’ultima coreografia organizzata nel ricordo del “Bae”, la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso. Nell'87 il Venezia viene acquistato da Maurizio Zamparini, che in quell’anno salva i lagunari dal fallimento, e poi riesce a dar vita ad un’operazione che fa discutere parecchio. Il Venezia viene accorpato al Mestre, ai tradizionali colori neroverdi della squadra lagunare si aggiunge l’arancione della nuova squadra, anche se negli anni a seguire ci saranno molte dispute riguardo al giusto utilizzo dei tre colori nelle varie maglie sociali. Lo stadio di casa diventa il Baracca di Mestre, in molti contestano le scelte del nuovo presidente. Nel 1991 arriva la promozione in B, e la stagione successiva la squadra può tornare allo stadio Penzo, riconquistando appieno la sua identità veneziana. In curva rispuntano gruppetti che si rifanno alla tradizione neroverde e gridano esclusivamente “Venezia”, in riferimento al passato della squadra di Loik e Valentino Mazzola, 3^ in Serie A nel 1941-42. Molte le lotte interne tra unionisti e nostalgici, continuate tra offese e scazzottate per diverso tempo, con episodi anche piuttosto gravi. Nel ’98, da un’altra scissione del gruppo madre, sorgono i “Vecchi Ultrà”, gruppo compatto, nazionalista, che all’origine crea problemi di convivenza in curva “Morosini”. Nel 2000, dagli “Ultras Unione” fuoriescono i “Rude Fans”, paladini dell’antirazzismo militante; un gruppo di età molto giovane con voglia di emergere e di ridare alla Sud quel colore che, secondo loro, stava venendo meno. Dopo la morte di Francesco Romor, detto il "Bae", avvenuta il 13 febbraio 2001, agli “Ultras Unione”, gruppo che indiscutibilmente ha segnato la storia del movimento ultras in Laguna, si affiancano i “Rude Fans” e la “Nuova Guardia”, scioltosi in seguito. Nel 2006 si costituisce il “Gate 22-A sostegno di un ideale”, che opta per stabilirsi nel settore Distinti dello stadio. I tifosi rimasti in curva Sud tendono a raggrupparsi sotto le sigle “Vecchi Ultrà”, “Curva Sud”, “Old Firm” e “Zona d’Ombra”. Scioltosi il “Gate 22”, nell’ottobre 2012, di poco preceduto ad agosto dai “Vecchi Ultrà”, il tifo viene organizzato dal 2011 dalla “Curva Sud VeneziaMestre” (CSVM), che si darà infatti tanto da fare per eliminare la politica che aveva dilaniato e disgregato il tifo veneziano negli ultimi anni. Intanto la società conosce il fallimento tre volte fra il 2005 e il 2015. L’ultimo Venezia fa sul serio: in Laguna arriva l’italo-americano Joe Tacopina, che di promesse ne fa parecchie. Intanto porta il Venezia in due anni dalla D alla B, ma lui vuole addirittura la Serie A. All’inizio della stagione 2017/18 agli ultras CSVM non è andata giù la nuova divisa disegnata dalla Nike, non tanto per il “graffio” del leone alato in arancione, nero e verde, quanto per la decisione di spostare al centro il logo della squadra, per far spazio alla patch celebrativa per i 110 anni di storia. Notoriamente per i tifosi del CSVM l’anno zero del Venezia è il 1987, anno della fusione per incorporazione con il Mestre.[1] Per alcune settimane, a seguire la presentazione delle maglie celebrative, ci fu dibattito sulla pagina Facebook del Venezia FC tra i tifosi che supportavano la celebrazione dei 110 anni di storia della società e chi sosteneva il 1987 come anno fondativo.

Il 28 luglio 2018 nasce il nuovo gruppo "Uno Nove Otto Sette" composto da ex appartenenti a CSVM, per provare a riportare l'allegria e la serenità venuta a mancare nei due anni precedenti. I due gruppi al momento convivono in curva per sostenere il Venezia.

Gemellaggi/Amicizie[modifica | modifica wikitesto]

  • Modena (gemellaggio dal 1991)
  • Pistoiese (gemellaggio dal 1996)
  • Cosenza (gemellaggio)
  • Rapid Vienna (gemellaggio)
  • Andria (gemellaggio)

Rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]