Stefano Collina

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Stefano Collina
Stefano Collina datisenato 2018.jpg

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature XVII, XVIII
Gruppo
parlamentare
Partito Democratico
Circoscrizione Emilia-Romagna
Collegio XVIII:
2 (Ravenna)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Democratico
Titolo di studio Laurea in Ingegneria Civile
Professione Ingegnere Civile; Consulente

Stefano Collina (Faenza, 28 dicembre 1966) è un politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Da sempre vicino alla linea politica di Matteo Renzi e dell'area cattolica; è stato Assessore alla cultura dal 1999 al 2000 e poi Assessore alle attività produttive e all'economia del Comune di Faenza dal 2000 al 2010.

Elezione a Senatore[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la candidatura alle Primarie dei Parlamentari del Partito Democratico nel dicembre del 2012, ottenendo 2.513 voti, alle elezioni politiche del 2013 viene candidato al Senato della Repubblica nelle liste del Partito Democratico nella circoscrizione Emilia-Romagna, risultando poi eletto.[1] Al Senato entra nella 10ª Commissione permanente (Industria, commercio, turismo).

Nell'agosto del 2013 è stato primo firmatario, assieme al collega Bruno Astorre, della proposta di legge elettorale sul cosiddetto "Sindaco d'Italia" o "Legge D'Alimonte" (dal nome del suo ideatore, il politologo Roberto D'Alimonte), che introduce un doppio turno di ballottaggio per il sistema elettorale italiano, poi approvata dopo varie modificazioni alla Camera dei Deputati nel marzo 2014 (cosiddetto Italicum)[2]. Nel giugno 2014 entra a far parte della I° Commissione permanente (Affari costituzionali).

Nelle Primarie del Partito Democratico del 2013 viene eletto membro dell'Assemblea Nazionale del partito fra le file di Matteo Renzi, eletto Segretario. In occasione del Referendum Costituzionale del 4 dicembre 2016 sostiene attivamente il Sì nel suo territorio e alle successive primarie del PD nell'aprile del 2017 sostiene nuovamente Matteo Renzi come candidato alla Segreteria del PD. Il 12 luglio 2017 è eletto vicepresidente della Commissione Affari Costituzionali.

In occasione delle elezioni politiche del 4 marzo 2018, è candidato del Partito Democratico per la coalizione di centrosinistra nel collegio uninominale di Ravenna, senza "paracadute" nel proporzionale. Viene rieletto per un secondo mandato al Senato della Repubblica con il 32,54%, battendo Massimiliano Alberghini, candidato dal centrodestra, fermo al 31,23%, e il candidato del Movimento 5 Stelle, fermo al 24,91%. È uno degli unici sette senatori del PD eletti nell'uninominale. Nella nuova Legislatura, entra nella 4° Commissione permanente (Difesa).

Il 2 maggio 2018 è eletto tesoriere del gruppo Partito Democratico al Senato e dal 13 settembre 2018 fa nuovamente parte della 1° Commissione permanente (Affari Costituzionali).

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]