Antonio Misiani

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Antonio Misiani
Antonio Misiani datisenato 2018.jpg

Viceministro dell'economia e delle finanze
Durata mandato 16 settembre 2019 –
13 febbraio 2021
Vice di Roberto Gualtieri
Cotitolare Laura Castelli
Capo del governo Giuseppe Conte
Predecessore Massimo Garavaglia
Successore Laura Castelli

Senatore della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 23 marzo 2018
Legislature XVIII
Gruppo
parlamentare
Partito Democratico
Coalizione Centro-sinistra (XVIII)
Circoscrizione Lombardia
Sito istituzionale

Deputato della Repubblica Italiana
Durata mandato 28 aprile 2006 –
23 marzo 2018
Legislature XV, XVI, XVII
Gruppo
parlamentare
XV: PD-L'Ulivo
XVI-XVII: Partito Democratico
Coalizione L'Unione (XV)
PD-IdV (XVI)
Italia. Bene Comune (XVII)
Circoscrizione Lombardia 2
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Democratico (dal 2007)
In precedenza:
PDS (fino al 1998)
DS (1998-2007)
Titolo di studio Laurea in Economia Politica
Università Università commerciale Luigi Bocconi
Professione Consulente finanziario

Antonio Misiani (Bergamo, 4 settembre 1968) è un politico italiano, parlamentare della Repubblica dal 2008.

Attualmente è responsabile Economia e Finanze del Partito Democratico nella segreteria nazionale di Enrico Letta.

È stato consigliere comunale e assessore a Bergamo, consigliere provinciale di Bergamo e viceministro dell'economia e delle finanze nel governo Conte II.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce il 4 settembre 1968 a Bergamo; dove tuttora è residente con la moglie Maria Ines e i due figli: Maria Chiara e Marco.[1]

Diplomatosi al liceo classico "Paolo Sarpi" di Bergamo, si è laureato in Economia Politica presso l'Università commerciale Luigi Bocconi[1]. Ha successivamente lavorato nel settore della formazione professionale e in quello finanziario come consulente.[1]

Ha collaborato con l'associazione Nens (Nuova economia, nuova società), fondata da Pier Luigi Bersani e Vincenzo Visco. È membro dal 2009 dell'Ufficio di Presidenza Nazionale di Legautonomie, nell'ambito del quale segue i temi del federalismo fiscale.[2]

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Misiani inizia ad impegnarsi politicamente agli inizi degli anni '90, militando nella Sinistra Giovanile, l'organizzazione giovanile del Partito Democratico della Sinistra (PDS)[2]. Membro del Comitato federale e della Segreteria provinciale del PDS, nel 1997-1998 è stato coordinatore del Forum della sinistra bergamasca.

Alle elezioni amministrative del 1995 è stato eletto consigliere comunale a Bergamo, svolgendo il ruolo di vicepresidente della Commissione consiliare bilancio.[1]

Nelle istituzioni è stato eletto consigliere provinciale nel 1999 e nel 2004 (membro della Commissione bilancio).

Il 14 aprile 1998 è stato eletto segretario provinciale di Bergamo dei Democratici di Sinistra (DS), incarico che ha svolto fino al dicembre del 2004[2]. Tra il 2000 e il 2004 ha fatto anche parte della segreteria regionale dei DS Lombardi.[2]

Da luglio 2004 all'agosto 2006 è stato assessore del Comune di Bergamo, nella giunta comunale guidata da Roberto Bruni, occupandosi di bilancio, decentramento, società partecipate, comunicazione, sicurezza, patrimonio, servizi cimiteriali.

Elezione a deputato[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni politiche del 2006 viene alla Camera dei deputati, ed eletto tra le liste de L'Ulivo nella circoscrizione Lombardia 2[1]. Nel corso della XV Legislatura è stato membro della 5ª Commissione Bilancio, Tesoro e programmazione, della Commissione bicamerale per la semplificazione della legislazione e della Commissione bicamerale per l'attuazione del federalismo fiscale.[1]

Nel 2007 aderisce al Partito Democratico, dove alle primarie del 14 ottobre 2007 è stato eletto membro dell'Assemblea costituente nazionale del PD.

Alle elezioni politiche del 2008 viene rieletto deputato nelle liste del Partito Democratico, sempre nella medesima circoscrizione[2]. Nel corso della XVI Legislatura è stato membro della 5ª Commissione Bilancio, Tesoro e programmazione e della Commissione bicamerale per la semplificazione della legislazione.

Il 7 novembre 2009 è stato eletto tesoriere nazionale del Partito Democratico dall'assemblea nazionale del PD a Roma con la segreteria di Pier Luigi Bersani, venendo riconfermato con la segreteria "reggente" di Guglielmo Epifani. Ha cessato il suo incarico l'8 dicembre 2013.[1]

Alle elezioni politiche del 2013 viene nuovamente eletto deputato[2]. Nel corso della XVII Legislatura è stato membro della 5ª Commissione Bilancio, Tesoro e programmazione e segretario della Commissione parlamentare d'inchiesta sul degrado delle periferie.

Nel febbraio 2014 aderisce alla corrente dei cosiddetti "Giovani Turchi" (Rifare l'Italia), guidata da Matteo Orfini e Andrea Orlando. Successivamente partecipa alla fondazione della corrente "Democrazia Europa Società – DEMS", guidata da Andrea Orlando. Alle primarie del PD del 2017 si è schierato a sostegno della candidatura a segretario di Orlando, contro quella di Matteo Renzi. Il successivo 7 maggio 2017 è stato eletto membro della Direzione nazionale del PD.

Elezione a senatore[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni politiche del 2018 viene candidato, ed eletto per la prima volta, al Senato della Repubblica, tra le liste del Partito Democratico nella circoscrizione Lombardia del Senato. In Senato è stato capogruppo del PD in Commissione bilancio.

Alle primarie del PD del 2019 sostiene la candidatura a segretario nazionale di Nicola Zingaretti, assieme ad Anna Rossomando, Monica Cirinnà e quelli che hanno sostenuto la candidatura di Andrea Orlando alle precedenti primarie del 2017 come Orlando stesso. Una volta eletto segretario del Partito Democratico, Zingaretti lo ha indicato come responsabile del dipartimento economico della sua segreteria nazionale.

Il 18 marzo 2021 Enrico Letta, neo-segretario del Partito Democratico, lo nomina, assieme ad altre 15 persone, nella segreteria nazionale del partito, incaricandolo come responsabile Economia e Finanze del PD.[3][4][5]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2017 ha pubblicato il libro "Se chiudi ti compro. Le imprese rigenerate dai lavoratori", scritto insieme a Stefano Imbruglia e Paola De Micheli, con prefazione di Romano Prodi.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g Antonio Misiani, su Partito Democratico. URL consultato il 14 agosto 2021.
  2. ^ a b c d e f Themelovin, » Antonio Misiani, su pdlombardia.it. URL consultato il 14 agosto 2021.
  3. ^ Berruto new entry, molti ingressi dal Conte 2: chi c'è nella nuova segreteria del Pd, su Il Fatto Quotidiano, 18 marzo 2021. URL consultato il 14 agosto 2021.
  4. ^ Pd, Letta nomina la nuova segreteria del partito: sedici membri, otto uomini e otto donne, su la Repubblica, 18 marzo 2021. URL consultato il 14 agosto 2021.
  5. ^ Il bergamasco Antonio Misiani nella nuova segreteria Pd come responsabile dell'Economia, su BergamoNews, 18 marzo 2021. URL consultato il 14 agosto 2021.
  6. ^ Il bergamasco Antonio Misiani è viceministro dell'Economia, su BergamoNews, 13 settembre 2019. URL consultato il 14 agosto 2021.

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