Selling England by the Pound

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Selling England by the Pound
ArtistaGenesis
Tipo albumStudio
Pubblicazione28 settembre 1973
Durata53:50
Dischi1
Tracce8
GenereRock progressivo[1]
EtichettaCharisma Regno Unito
Atlantic Stati Uniti
ProduttoreJohn Burns, Genesis
Registrazione1973, Sarm West Studios (Londra)
Certificazioni
Dischi d'oroFrancia Francia[2]
(vendite: 100 000+)
Regno Unito Regno Unito[3]
(vendite: 100 000+)
Stati Uniti Stati Uniti[4]
(vendite: 500 000+)
Dischi di platinoCanada Canada[5]
(vendite: 100 000+)
Genesis - cronologia
Album precedente
(1973)
Singoli
  1. I Know What I Like (In Your Wardrobe)
    Pubblicato: febbraio 1974
Recensioni professionali
Recensione Giudizio
AllMusic[1] 5/5 stelle
OndaRock[6] Pietra miliare

Selling England by the Pound è il quinto album in studio del gruppo musicale britannico Genesis, pubblicato il 28 settembre 1973 dalla Charisma Records.

Fra gli album realizzati dai Genesis con Peter Gabriel nel quinquennio 1969-1974, questo è stato il più venduto, raggiungendo la terza posizione nelle classifiche inglesi.[7] Il brano I Know What I Like (In Your Wardrobe) fu pubblicato come singolo entrando anch'esso in classifica.[7]

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Peter Gabriel sul palco nelle vesti di "Britannia", in Dancing with the Moonlit Knight (1974)

Il titolo dell'album (che in italiano si può rendere "vendesi Inghilterra un tanto al chilo") è un verso del brano di apertura Dancing with the Moonlit Knight. Peter Gabriel, autore del testo, lo trasse da un manifesto del Partito Laburista, che con tale espressione denunciava la "svendita" del Paese a meri interessi finanziari ed economici.[8] Lungi dall'essere esplicitamente politicizzati, i testi di quasi tutto l'album sono vagamente incentrati sul tema, già caro soprattutto a Peter Gabriel,[8] del conflitto ipocrita – nel subconscio inglese – fra austerità della tradizione, spesso confinata alle sole apparenze, e miserie contemporanee.

I riferimenti culturali dei testi,[9] quasi sempre ri-ambientati nel presente, vanno dal folklore e dalla storia britannici (Dancing with the Moonlit Knight) alla letteratura (Romeo e Giulietta di Shakespeare e Tiresia in The Cinema Show) passando per spunti tratti dalla cronaca, come la guerra tra gangster di periferia londinesi in The Battle of Epping Forest, nella quale Gabriel incastona il racconto immaginario di un ex-prete corrotto dal sesso e dal denaro. Non mancano temi di pura fantasia come la metafora fluviale del tempo che scorre in Firth of Fifth (il cui titolo gioca sul nome del Firth of Forth, l'esteso fiordo scozzese sul quale si affaccia Edimburgo) o il ritratto di Jacob, lo scansafatiche che pare refrattario alle convenzioni e alla tradizione, dalle quali è però egli stesso permeato, in I Know What I Like (In Your Wardrobe). L'unica traccia strumentale dell'album, After the Ordeal, contiene nel titolo il riferimento alle antiche ordalie. In chiusura d'album, quasi a dare un senso di circolarità al medesimo, il tema della "svendita", materiale ed etica, riaffiora sotto forma di elenco di offerte speciali di un supermercato (Aisle of Plenty) cantate a più voci sullo stesso tema musicale di Moonlit Knight che apriva il disco.[10]

Ancor più che negli album precedenti, i testi sono pieni dei giochi di parole e neologismi,[9] spesso difficilmente traducibili, che costituiscono un tratto distintivo della poetica dei Genesis del periodo e di Gabriel in special modo. Momento a sé stante è More Fool Me, canzone d'amore per chitarra e voce e unico brano del disco cantato interamente dal batterista Phil Collins, che aveva già cantato For Absent Friends in Nursery Cryme.

Dal punto di vista musicale, l'album prosegue nello stile tipico del gruppo in questo periodo: a brani relativamente concisi come I Know What I Like (In Your Wardrobe) si alternano episodi più estesi con frequenti digressioni strumentali, arricchite qui per la prima volta dall'uso del sintetizzatore da parte di Tony Banks. Alcune di esse, come la lunga sezione finale di The Cinema Show, diverranno consuetudine permanente nei concerti dei Genesis, lungo tutta la loro carriera.[10]

Selling England by the Pound fu il primo di una serie di album dei Genesis a riportare, sulla copertina dell'edizione italiana, la traduzione in italiano dei testi (con note esplicative) curata da Armando Gallo, giornalista musicale appassionato del gruppo che già dal 1972 aveva contribuito – in special modo dalle pagine della rivista Ciao 2001 – a diffondere in Italia l'interesse per il gruppo e che continuò a curare tali traduzioni fino al 1980 (per l'album Duke).

La copertina[modifica | modifica wikitesto]

L'immagine di copertina del disco è un dipinto della pittrice inglese Betty Swanwick (1915-1989) intitolato The Dream (il sogno)[11] al quale Gabriel si ispirò per il testo di I Know What I Like (In Your Wardrobe), come riportato sulle note del disco. Su richiesta del gruppo, l'autrice aggiunse all'illustrazione originale un tosaerba di fine ottocento, che richiamava un verso del brano (Io, io sono solo un tosaerbe/mi riconosci da come cammino). Nei concerti dal vivo Gabriel era solito introdurre e chiudere il brano mimando proprio un giardiniere che aziona una falciatrice (in quel caso un più moderno tosaerba a motore, il cui rumore assordante è anche imitato, in apertura e chiusura del brano, dal sintetizzatore suonato da Banks) immagine che voleva simboleggiare l'ossessione dell'inglese medio per l'apparenza, a partire dall'erba del giardino di casa.[8]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Nel Regno Unito l'album debuttò direttamente alla terza posizione della Official Albums Chart,[12] segnalandosi come il maggior successo commerciale ottenuto dai Genesis fino ad allora. Fu inoltre il primo disco del gruppo a piazzarsi al 70º posto della statunitense Billboard 200.[13] In Italia raggiunse la quarta posizione in classifica, risultando il 18º disco più venduto nel Paese durante l'anno 1974.[14] Fu anche complessivamente il più venduto fra quelli registrati dalla formazione con Peter Gabriel.[15]

Prima della pubblicazione di questo album, parte della critica specializzata aveva comparato in maniera negativa i Genesis a diversi altri gruppi di rock progressivo come Emerson, Lake & Palmer, Jethro Tull e Pink Floyd.[16] Grazie a Selling England by the Pound i Genesis riuscirono definitivamente ad andare oltre a tale etichetta e incontrare un maggior favore presso le testate musicali. Secondo Stephen Thomas Erlewine di AllMusic l'album unisce l'eccentricità stravagante di Nursery Cryme con l'intensità hard rock e il pessimismo di Foxtrot.[1] Per il portale OndaRock Selling England by the Pound è il lavoro più rappresentativo nella discografia della band.[6]

Riguardo l'album, i membri del gruppo hanno sempre nutrito pareri contrastanti. Steve Hackett ha affermato che è il suo disco preferito dei Genesis,[10] mentre Tony Banks e Mike Rutherford lo hanno sempre considerato un lavoro riuscito a metà, con momenti notevoli ma altri molto meno convincenti.[10]

Nel giugno del 2015 la rivista Rolling Stone ha collocato l'album alla sesta posizione dei 50 migliori album progressive di tutti i tempi.[17]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Testi e musiche dei Genesis.

Lato A
  1. Dancing with the Moonlit Knight – 8:02
  2. I Know What I Like (In Your Wardrobe) – 4:03
  3. Firth of Fifth – 9:36
  4. More Fool Me – 3:10
Lato B
  1. The Battle of Epping Forest – 11:43
  2. After the Ordeal – 4:07
  3. The Cinema Show – 11:10
  4. Aisle of Plenty – 1:30

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (1973/74) Posizione
massima
Italia[14] 4
Regno Unito[12] 3
Stati Uniti[13] 70

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Stephen Thomas Erlewine, Selling England by the Pound, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 14 marzo 2015.
  2. ^ (FR) Les Certifications depuis 1973, InfoDisc. URL consultato il 13 maggio 2015. Selezionare "GENESIS" e premere "OK".
  3. ^ (EN) BRIT Certified, British Phonographic Industry. URL consultato il 13 maggio 2015. Digitare "Selling England by the Pound" in "Search BPI Awards" e premere Invio.
  4. ^ (EN) Genesis, Selling England by the Pound – Gold & Platinum, RIAA. URL consultato il 13 maggio 2015.
  5. ^ (EN) Gold/Platinum, Music Canada. URL consultato il 13 maggio 2015.
  6. ^ a b Genesis - Selling England by the Pound, OndaRock. URL consultato il 23 marzo 2018.
  7. ^ a b Piazzamenti dei Genesis in classifica
  8. ^ a b c Genesis: a History, VHS, Polygram Video, 1991, ASIN 6303358160
  9. ^ a b Note di copertina di Selling England by the Pound ed. italiana, a cura di Armando Gallo (1973)
  10. ^ a b c d Bowler e Dray, p. 80
  11. ^ Betty Swanwick: The Dream
  12. ^ a b (EN) Official Albums Chart Top 50: 14 October 1973 - 20 October 1973, Official Charts Company. URL consultato il 4 marzo 2017.
  13. ^ a b (EN) Genesis - Chart history, Billboard. URL consultato il 4 marzo 2017.
  14. ^ a b Gli album più venduti del 1974, Hit Parade Italia. URL consultato il 4 marzo 2017.
  15. ^ Armando Gallo, Genesis : I Know What I Like, D.I.Y, 1980, ISBN 0960403604, OCLC 925546965.
  16. ^ Bowler e Dray, p. 76
  17. ^ (EN) Jon Dolan, Dan Epstein, Reed Fischer, Richard Gehr, Brandon Geist, Kory Grow, Will Hermes, Ryan Reed e Jon Weiderhorn, 50 Greatest Prog Rock Albums of All Time, Rolling Stone, 17 giugno 2015. URL consultato il 12 ottobre 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Philip Dodd (a cura di) e Genesis - Genesis - Revelations, De Agostini, 18/10/2007, ISBN 88-418-4164-8
  • Mario Giammetti, Musical Box - Le canzoni dei Genesis dalla A alla Z, Arcana, Roma 2010, ISBN 978-88-6231-126-7
  • Armando Gallo, Genesis - The Evolution of a Rock Band, Sidgwick & Jackson, 1978
  • (EN) Dave Bowler e Bryan Dray, Genesis - A Biography, Sidgwick & Jackson Ltd., 1992, ISBN 978-0-283-06132-5.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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