Invisible Touch

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Invisible Touch
ArtistaGenesis
Tipo albumStudio
Pubblicazione9 giugno 1986
Durata45:42
Dischi1
Tracce8
GenerePop rock
EtichettaAtlantic Records
ProduttoreHugh Padgham & Genesis
Certificazioni
Dischi d'oroGiappone Giappone[1]
(vendite: 100 000+)
Hong Kong Hong Kong[2]
(vendite: 7 500+)
Spagna Spagna[3]
(vendite: 50 000+)
Dischi di platinoAustralia Australia[4]
(vendite: 70 000+)
Francia Francia[5]
(vendite: 300 000+)
Germania Germania[6]
(vendite: 500 000+)
Italia Italia[7]
(vendite: 100 000+)
Paesi Bassi Paesi Bassi[8]
(vendite: 100 000+)
Regno Unito Regno Unito (4)[9]
(vendite: 1 200 000+)
Stati Uniti Stati Uniti (6)[10]
(vendite: 6 000 000+)
Genesis - cronologia
Album precedente
(1983)
Album successivo
(1991)
Singoli
  1. Invisible Touch
    Pubblicato: 19 maggio 1986
  2. Throwing It All Away
    Pubblicato: 8 agosto 1986
  3. Land of Confusion
    Pubblicato: ottobre 1986 (USA), 10 novembre 1986 (Regno Unito)
  4. In Too Deep
    Pubblicato: 18 agosto 1986 (Regno Unito), 18 gennaio 1987 (USA)
  5. Tonight, Tonight, Tonight
    Pubblicato: 23 marzo 1987
Recensioni professionali
Recensione Giudizio
Discogs 3.89/5 stelle
All Music 3/5 stelle

Invisible Touch è il tredicesimo album in studio del gruppo musicale britannico Genesis, pubblicato il 6 giugno 1986 dalla Atlantic Records.

L'album è stato registrato dopo il successo ottenuto da Phil Collins con No Jacket Required (1985). Invisible Touch divenne rapidamente il maggior successo commerciale del gruppo, vendendo oltre 15 milioni di copie in tutto il mondo.

Il disco produsse cinque singoli di successo negli Stati Uniti, tutti arrivati nei primi 5 posti della classifica, compresa la title track che ha raggiunto la prima posizione, peraltro l'unica canzone dei Genesis capace di raggiungere il primo posto negli Stati Uniti.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Invisible Touch è stato registrato dopo un periodo di pausa per i Genesis, durante il quale Mike Rutherford formò il gruppo Mike + The Mechanics, Tony Banks lavorò all'album Soundtracks, e Phil Collins pubblicò il terzo disco da solista No Jacket Required.

Secondo quanto affermato dagli autori, il gruppo si ritrovò in studio senza avere alcun materiale scritto specifico, lasciando libero spazio alla creatività e all'improvvisazione per comporre i nuovi brani.[11]

L'album possiede sonorità elettroniche tipiche degli anni ottanta. Singoli come Invisible Touch e Land of Confusion sono composizioni pop e pop-rock ma nell'album non mancano brani lunghi come Tonight, Tonight, Tonight, Domino e ancora la strumentale The Brazilian.

L'album ha raggiunto la posizione n. 1 delle classifiche nel Regno Unito, in Canada e Nuova Zelanda, la n. 2 in Germania e nei Paesi Bassi, la n. 4 negli Stati Uniti, in Norvegia e in Svizzera, la n. 5 in Austria, la n. 6 in Italia e la n. 8 in Francia. Molto successo ebbero anche i cinque singoli estratti dall'album: Invisible Touch (prima posizione nella Billboard Hot 100), In Too Deep, Tonight, Tonight, Tonight (terza posizione), Land of Confusion e Throwing It All Away (quinta posizione).

I Genesis divennero il primo gruppo britannico ad aver piazzato con uno stesso album cinque singoli nella top 5 degli Stati Uniti, eguagliando inoltre un record precedentemente detenuto solo da Michael Jackson, Janet Jackson e Madonna.[12]

All'album seguì l'Invisible Touch Tour che ebbe il suo apice nel luglio 1987 al Wembley Stadium dove, in quattro serate, i Genesis totalizzarono 288.000 spettatori.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Testi e musiche di Tony Banks, Phil Collins e Mike Rutherford.

  1. Invisible Touch – 3:27 (Phil Collins)
  2. Tonight, Tonight, Tonight – 8:49 (Phil Collins)
  3. Land of Confusion – 4:45 (Mike Rutherford)
  4. In Too Deep – 4:58 (Phil Collins)
  5. Anything She Does – 4:07 (Tony Banks)
  6. Domino – 10:45 (Tony Banks
    • Part One: In the Glow of the Night
    • Part Two: The Last Domino)
  7. Throwing It All Away – 3:49 (Mike Rutherford)
  8. The Brazilian – 4:49

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Concerti in Italia[modifica | modifica wikitesto]

  • I concerti dei Genesis in Italia durante il tour di Invisible touch del 1987 furono i seguenti,[13]:
  • 17 maggio - Roma - Stadio Flaminio
  • 19 maggio - Milano - Stadio San Siro

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Oricon Album Chart Book: Complete Edition 1970–2005, Roppongi, Tokyo, Oricon Entertainment, 2006, ISBN 4-87131-077-9.
  2. ^ (EN) IFPIHK Gold Disc Award − 1988, IFPI Hong Kong. URL consultato il 15 febbraio 2016 (archiviato dall'url originale il 18 marzo 2012).
  3. ^ Productores de Música de España, Solo Exitos 1959–2002 Ano A Ano: Certificados 1979–1990, 1ª ed., ISBN 84-8048-639-2.
  4. ^ (EN) Gavin Ryan, Australia's Music Charts 1988-2010, Mt. Martha, VIC, Australia, Moonlight Publishing, 2011.
  5. ^ (FR) Les Certifications depuis 1973, Infodisc.fr. URL consultato il 13 maggio 2015. Selezionare "GENESIS" e premere "OK".
  6. ^ (DE) Gold/Platin Datenbank (Genesis; 'Invisible Touch'), Bundesverband Musikindustrie. URL consultato il 13 maggio 2015.
  7. ^ Un vero concerto «sui» Genesis, La Stampa, 18 maggio 1987. URL consultato il 18 gennaio 2016.
  8. ^ (NL) NVPI - Overzicht Goud/Platina Audio, su NVPI. URL consultato il 13 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 12 febbraio 2012).
  9. ^ (EN) BRIT Certified, British Phonographic Industry. URL consultato il 13 maggio 2015. Digitare "Invisible Touch" in "Keywords", dunque premere "Search".
  10. ^ (EN) Genesis, Invisible Touch – Gold & Platinum, RIAA. URL consultato il 13 maggio 2015.
  11. ^ (EN) Laura Barnett, Phil Collins and Mike Rutherford: How we made Invisible Touch, The Guardian, 14 ottobre 2014. URL consultato il 2 febbraio 2017.
  12. ^ (EN) Paul Grien, Chart Beat: Genesis Joins Five-Top-Five-Hits Club; Walden Produces His Sixth In Two Years (PDF), in Billboard, 13 giugno 1987, p. 6. URL consultato il 4 ottobre 2015.
  13. ^ Copia archiviata, su sites.google.com. URL consultato il 13 luglio 2012 (archiviato dall'url originale il 16 marzo 2014).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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