Wind & Wuthering

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Wind & Wuthering
ArtistaGenesis
Tipo albumStudio
Pubblicazione23 dicembre 1976 Regno Unito
27 dicembre 1976 Stati Uniti
Durata50:59
Dischi1
Tracce9
GenereRock progressivo[1]
EtichettaCharisma Europa
ATCO CanadaStati Uniti
ProduttoreDavid Hentschel, Genesis
Registrazionesettembre–ottobre 1976
Relight Studios, Hilvarenbeek (Paesi Bassi)
Trident Studios, Londra (Regno Unito)
FormatiLP, MC, CD, download digitale
Certificazioni
Dischi d'oroCanada Canada[2]
(vendite: 50 000+)
Francia Francia[3]
(vendite: 100 000+)
Regno Unito Regno Unito[4]
(vendite: 100 000+)
Stati Uniti Stati Uniti[5]
(vendite: 500 000+)
Genesis - cronologia
Album precedente
(1976)
Album successivo
(1977)
Singoli
  1. Your Own Special Way
    Pubblicato: 1977
Recensioni professionali
Recensione Giudizio
AllMusic[1] 4/5 stelle

Wind & Wuthering è l'ottavo album in studio del gruppo musicale britannico Genesis, pubblicato nel dicembre del 1976 dalla Charisma Records.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

È il secondo album in studio dei Genesis dopo l'uscita di Peter Gabriel dal gruppo, nonché l'ultimo inciso con Steve Hackett. Il titolo Wind & Wuthering deriva per metà da una composizione per chitarra di Hackett dal titolo The House of Four Winds, confluita poi nella sezione centrale del brano Eleventh Earl of Mar,[6] e per l'altra dal titolo del romanzo di Emily Brontë Wuthering Heights, la cui frase conclusiva «Unquiet slumbers for the sleepers in that quiet earth» dà a sua volta il titolo a due brani strumentali dell'album collegati assieme.

Il gruppo registrò l'album nei Relight Studios a Hilvarenbeek, Paesi Bassi, per beneficiare della de-fiscalizzazione applicabile all'epoca alle registrazioni effettuate all'estero.[7] Come il precedente A Trick of the Tail, anche quest'album fu coprodotto dal gruppo insieme a David Hentschel.

Il brano Your Own Special Way, scritto da Mike Rutherford, fu estratto come singolo e divenne il primo brano del gruppo a piazzarsi in classifica negli Stati Uniti d'America. Ad eccezione di questo brano e della celebre Afterglow che chiude l'album, divenuta in seguito uno stage number immancabile in tutti i concerti dei Genesis, il resto del disco presenta composizioni più complesse, sia armonicamente che per struttura, rispetto al precedente A Trick of the Tail. Largo spazio è lasciato alla penna di Tony Banks che, oltre ad Afterglow, firma da solo altri due brani: la lunga One for the Vine e All in a Mouse's Night, oltre a figurare come coautore in quasi tutti gli altri.[8] Il tastierista ha in seguito dichiarato la sua particolare predilezione per quest'album fra quelli incisi dal gruppo negli anni '70.[9]

Molto fiero dell'album si dichiara anche Steve Hackett[9] che con l'aiuto di Phil Collins firma il brano Blood on the Rooftops, introdotto proprio dalla sua chitarra classica, e contribuisce alla stesura di altri tre pezzi. Il chitarrista considera questo disco come il primo in cui si sia sentito compositivamente alla pari con i suoi prolifici colleghi Banks e Rutherford.[9] Ciononostante, proprio lo spazio ridotto lasciato – a suo giudizio – alle sue composizioni all'interno dei Genesis costituì una delle ragioni dell'uscita del chitarrista dal gruppo l'anno seguente.[9][10]

La copertina dell'album fu realizzata dal disegnatore Colin Elgie, che lo stesso anno aveva curato la confezione di A Trick of the Tail. Le immagini acquarellate con prevalenza di toni di grigio, piuttosto autunnali, unite al titolo anch'esso decorato da foglie secche, riflettono bene ancora una volta l'atmosfera complessiva dell'album. Resterà questa, per lungo tempo, l'ultima copertina in stile nostalgico e vagamente antiquato nella produzione del gruppo, almeno fino al 1991 (We Can't Dance).

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Lato A
  1. Eleventh Earl of Mar – 7:44 (Tony Banks, Steve Hackett, Mike Rutherford)
  2. One for the Vine – 10:00 (Tony Banks)
  3. Your Own Special Way – 6:18 (Mike Rutherford)
  4. Wot Gorilla? – 3:21 (musica: Phil Collins, Tony Banks)
Lato B
  1. All in a Mouse's Night – 6:40 (Tony Banks)
  2. Blood on the Rooftops – 5:28 (Steve Hackett, Phil Collins)
  3. 'Unquiet Slumbers for the Sleepers... – 2:20 (musica: Steve Hackett, Mike Rutherford)
  4. ...In That Quiet Earth' – 4:54 (musica: Steve Hackett, Mike Rutherford, Tony Banks, Phil Collins)
  5. Afterglow – 4:14 (Tony Banks)

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (1977) Posizione
massima
Canada[11] 31
Germania[12] 19
Italia[13] 7
Norvegia[12] 12
Nuova Zelanda[12] 18
Paesi Bassi[12] 15
Regno Unito[14] 7
Stati Uniti[15] 26
Svezia[12] 21
Svizzera[12] 7

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Stephen Thomas Erlewine, Wind & Wuthering, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 14 marzo 2015.
  2. ^ (EN) Gold/Platinum, Music Canada. URL consultato il 13 maggio 2015.
  3. ^ (FR) Les Certifications depuis 1973, InfoDisc. URL consultato il 13 maggio 2015. Selezionare "GENESIS" e premere "OK".
  4. ^ (EN) BRIT Certified, British Phonographic Industry. URL consultato il 13 maggio 2015. Digitare "Wind & Wuthering" in "Search BRIT Certification" e premere Invio.
  5. ^ (EN) Genesis - Wind and Wuthering – Gold & Platinum, Recording Industry Association of America. URL consultato il 13 maggio 2015.
  6. ^ Mario Giammetti, Musical Box - Le canzoni dei Genesis dalla A alla Z, Arcana, Roma 2010, ISBN 9788862311267
  7. ^ Philip Dodd (a cura di) e Genesis - Genesis - Revelations, De Agostini, 18/10/2007 ISBN 88-418-4164-8
  8. ^ Genesis – Wind & Wuthering (LP, Charisma 1976), note di copertina
  9. ^ a b c d Interviste ai Genesis per il cofanetto CD/DVD Genesis 1976-1982
  10. ^ Armando Gallo: Genesis - I Know What I Like, D.I.Y. Books, 1979, ISBN 9780960403608.
  11. ^ (EN) Top Albums/CDs - Volume 27, No. 10 - Jun 04, 1977, Library and Archives Canada. URL consultato il 29 dicembre 2016.
  12. ^ a b c d e f (DE) Genesis - Wind And Wuthering, Schweizer Hitparade. URL consultato il 29 dicembre 2016.
  13. ^ Gli album più venduti del 1977, Hit Parade Italia. URL consultato il 29 dicembre 2016.
  14. ^ (EN) Official Albums Chart Top 60: 23 January 1977 - 29 January 1977, Official Charts Company. URL consultato il 29 dicembre 2016.
  15. ^ (EN) Genesis Chart History, su Billboard. URL consultato il 29 dicembre 2016.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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